domenica 26 novembre 2017

[Riscopriamoli] Citadels, la nuova edizione

scritto da Bernapapà

Ogni tanto capita che qualche editore rispolveri una vecchia gloria del passato e,  considerando che il gioco in oggetto rappresenta forse la miglior opera del noto autore Bruno Faidutti, diciamo che l'operazione è assolutamente apprezzabile.
Stiamo parlando di Citadels, gioco di carte capolavoro, uscito nel lontano 2000.
La prima versione italiana, necessaria in quanto il gioco contiene testo nelle carte, compare nel 2007, (della Fantasy Flight distribuita dalla Nexus) e contenente già l'espansione The dark city;  nel 2013 la Giochi Uniti propone una nuova edizione, ma senza alcun stravolgimento rispetto alla versione precedente.
La versione proposta dalla Asmodee, uscita quest'anno, ha invece visto una rivisitazione sia nella grafica che nei "materiali", tanto da meritare una scatola di maggiore importanza.
Cogliamo quindi l'occasione di proporvela, innanzitutto perché questo è veramente un bel gioco, che non ha perso la sua freschezza. Andremo poi a verificare cosa è cambiato rispetto alla versione precedente e se è il caso, per chi avesse già la precedente versione, di avere quest'ultima (do per scontato che se non avete la vecchia versione, questo gioco rappresenta un must da avere in ludoteca!).


I MATERIALI E LE REGOLE

Nella scatola troviamo due mazzi di carte, di dimensioni diverse: il mazzo dei personaggi e il mazzo degli edifici. Abbiamo poi le monete, rappresentate da "caramelline" di plastica del colore delle Alpenliebe, e una bella corona in plastica.
Terminano la dotazione i talloncini con i personaggi, i talloncini Mandato e Minaccia (utilizzati da alcuni personaggi) e le carte con il riassunto delle regole e dei punteggi.
Le carte personaggio, tutte diverse fra loro, sono caratterizzate da un nome, un bel disegno, il rango (numero da 1 a 9) e una parte scritta che ne descrive le caratteristiche; i personaggi presenti nel gioco sono anche riportati su alcuni talloncini che serviranno, appunto, a ricordare quali personaggi sono presenti nell'attuale partita.
Le carte edificio sono suddivise in 4 differenti ambiti: edifici militari, edifici religiosi, edifici nobiliari ed edifici commerciali; abbiamo poi gli edifici unici.
Ogni tipologia è riconoscibile dal simbolo colorato in basso a sinistra.
Hanno tutte un nome, un bel disegno e in alto a sinistra il costo di costruzione, espresso in numero di monete.
Ogni edificio è rappresentato più volte, ad eccezione degli edifici unici, che sono caratterizzati anche da una scritta che ne descrive le proprietà.
I materiali sono di ottima fattura. I disegni sono molto belli e del confronto fra lo stile utilizzato in questa edizione e nella precedente, ci occuperemo nel paragrafo successivo al seguente: chi conosce già il gioco può passare ad esso direttamente.

LE REGOLE

In ogni partita è necessario decidere con "quale mazzo" di personaggi giocare, nel senso che in ogni partita compariranno esattamente 8 personaggi, numerati da 1 a 8 (per le partite a 8 giocatori si usano 9 personaggi).
In ogni mano della partita viene prima effettuato un drafting per scegliere il personaggio: il meccanismo dipende dal numero di giocatori.
Facciamo l'esempio di una partita da 5 giocatori.
All'inizio del gioco, viene sorteggiato il primo giocatore che selezionerà, in maniera casuale, 2 personaggi da non utilizzare nella mano: uno verrà svelato e l'altro rimarrà ignoto. Unico vincolo: il personaggio di valore 4 (Re, Imperatore, ecc.) deve sempre fare parte del gioco.
A questo punto il primo giocatore sceglie segretamente un personaggio e passa le carte restanti al giocatore alla sua sinistra, così via fino ad arrivare all'ultimo giocatore, che potrà scegliere fra due personaggi: quello scartato rimarrà segreto.
Chi detiene il Re (o un altro personaggio di rango 4), comincia a chiamare i personaggi in ordine di rango, il personaggio evocato (se presente) potrà effettuare il proprio turno, utilizzando, se vuole, le caratteristiche del proprio personaggio.
Il turno di un giocatore prevede due azioni: la prima obbligatoria, che consiste nell'acquisire risorse: due monete oppure può prendere due carte edificio e sceglierne una da tenere.
La seconda azione è facoltativa e prevede la possibilità di costruire una carta edificio, pagandone il prezzo, con il solo vincolo che non è possibile costruire edifici identici.

Terminato il turno, si prosegue effettuando nuovamente la fase di scelta dei personaggi.
Quando viene costruito il settimo edificio di una città, si conclude la mano e il gioco termina.
Il punteggio finale è dato dalla somma dei valori degli edifici costruiti, cui si sommano 4 punti per il primo che ha completato la città e 2 punti per gli altri che l'hanno completata.
Inoltre, se nella città costruita sono presenti tutti e 4 i tipi di edificio, si ottengono 3 punti.
Alcuni edifici unici permettono di aggiungere ulteriori punti.
In caso di parità, vince il giocatore che nell'ultima mano aveva il personaggio di maggior valore.
Ma veniamo ora a descrivere la proprietà dei personaggi, che sono il vero motore del gioco!
Riportiamo di seguito i personaggi base, per apprendere le meccaniche del gioco.
Chi ha il l'Assassina (1), al proprio turno chiamerà un personaggio che, quando sarà chiamato, rimarrà nascosto senza svolgere il turno; chi ha i Ladro (2) chiamerà un personaggio che verrà derubato di tutte le sue monete all'inizio del suo turno (non è possibile derubare i personaggi di rango 1). L'incantatrice (3) consente di scambiare le carte edificio che si hanno in mano con quelle di un avversario o di sostituire completamente la propria mano. Il Re (4), nella fase di acquisizione risorse, ottiene una moneta per ogni edificio nobiliare della propria città: il Re prende la corona e ha il compito di chiamare i personaggi; inoltre sarà il primo a scegliere il personaggio nella mano successiva.
Il Vescono (5) ottiene come rendita una moneta per ogni edificio religioso e non può essere attaccato dal Condottiero; il Mercante (6) ottiene una moneta extra, più una moneta per ogni quartiere commerciale; l'Architetto (7) ottiene sempre due carte edificio extra ed è in grado di costruire fino a 3 carte edificio.
Il Condottiero (8) ottiene una moneta per ogni edificio militare e in più può distruggere una carta edificio (ad eccezione della città del Vescovo e delle città completate) pagando il costo della carte -1 moneta.

Le differenze con la versione precedente

Le monete sono di fatto gli unici elementi ad essere rimasti identici.
Il segnalino del Re, che nella versione precedente era un meeple di legno a forma di corona, si è evoluto in una corona di plastica ben più dettagliata. Ma veniamo alle differenze sulle carte, che sono poi quelle più importanti ai fini del gioco.
L'aver aumentato la dimensione delle carte dei personaggi direi sia stata una buona idea, anche se di fatto le si consultano solo all'inizio del gioco.
Stessa scelta non è stata fatta per le carte edificio, che devono essere tenute in mano, ma soprattutto ogni giocatore deve costruire la propria città posizionandole sul tavolo: l'allargamento della loro dimensione avrebbe causato un aumento ingiustificato dello spazio necessario a giocare.
Dal punto di vista grafico, si nota visibilmente uno svecchiamento nello stile. Come nella prima edizione, gli autori coinvolti nei disegni sono stati vari, e l'effetto è stato quello di  avere disegni molto belli e particolari, che ovviamente seguono una stessa linea concettuale, ma che rendono molto varia la percezione visiva.
I personaggi sono ben 27 in tutto, di cui ben 10 nuovi di zecca!
È possibile quindi fare delle sostituzioni. Il Magistrato (1) al suo turno distribuisce sui personaggi i 3 talloncini Mandato: se il malcapitato costruisce un edificio e il suo mandato si rivela "firmato", l'edificio che costruisce viene confiscato e va a fare parte della città del Magistrato. La Ricattatrice (2) distribuisce i due talloncini Minaccia: il minacciato prima accumula le risorse e poi, se vuole, paga il pizzo (la metà delle sue monete). In alternativa può svelare la minaccia: se è contrassegnata, la Ricattatrice si prenderà tutte le monete del malcapitato.

La Spia (2) indica un tipo di edificio e un avversario: per ogni carta in mano di quel tipo, prende una moneta dal malcapitato e pesca una carta.
La Veggente (3) pesca una carta dalla mano di ogni giocatore e ne restituisce una a sua scelta: può inoltre costruire 2 edifici. Il Patrizio (4), oltre a prendere la corona, pesca una carta per ogni quartiere nobiliare. Il Cardinale (5), oltre alla consueta remunerazione per i quartieri religiosi, può scambiare le proprie carte con le monete di un avversario, al fine di costruire un edificio.
Il Venditore (6), oltre alle monete per i quartieri commerciali, può costruire quanti edifici commerciali vuole. La Studiosa (7) sceglie una carta fra 7 e può costruire fino a 2 edifici. Lo Sceriffo (8), oltre alle monete per i quartieri militari, può requisire un edificio costruito da un avversario pagandogliene il costo, ma solo fino a 3 monete.
Infine l'Esattore (9) otterrà una moneta da ognuno dei personaggi che ha costruito un edificio.
Gli edifici Unici nuovi sono invece 12 e hanno le caratteristiche più disparate: dalla possibilità di sostituire la carta con altri edifici o viceversa, a nuove condizioni per fare ulteriori punti a fine partita o addirittura, con il Teatro, la possibilità di scambiare la propria carta personaggio con quella di un avversario...
Insomma un sacco di carne al fuoco in più e nuove combinazioni per arricchire ulteriormente un gioco già di per sé sufficientemente vario
Il libretto delle regole propone poi delle combinazioni fisse, sia di personaggi che di edifici unici, che permettono di esaltare un aspetto del gioco piuttosto che un altro.

Le impressioni

Credo che già dalle righe precedenti appaia una mia predilezione per questo gioco.
Devo anche ammettere che era un po' di tempo che non lo riprendevo in mano, per cui è stata un'ottima occasione per rispolverare un gioco che vale veramente la pena giocare.
La particolarità che lo rende così interessante è il sottile "gioco psicologico" che nasconde: infatti, i personaggi più intriganti sono proprio quelli che cercano di interferire con il gioco degli altri (sostanzialmente i personaggi di rango 1 e 2), ma senza la certezza di colpire l'avversario giusto. Ossia, se si vede un giocatore particolarmente ricco o avanti nel gioco, esso rappresenta l'obiettivo ideale per chi lo vuole derubare o addirittura fargli saltare il turno: il problema è capire quale carta sceglierà e qui si innescano giochi di deduzioni e controdeduzioni per attaccare e difendersi.
Il compito del rango 8 è più semplice, perché può scegliere a ragion veduta chi attaccare, ma innanzitutto non è un attacco gratuito e soprattutto è il ruolo più semplice da mettere a tacere o da cui difendersi (vedi il Vescovo).

Insomma, l'interazione fra i personaggi è molto varia e a seconda del momento del gioco, sia personale che altrui, sarà necessario capire quale personaggio interpretare, soprattutto se si è il Re (o gli si è vicino), per cui la scelta è abbastanza varia. Più complicato il compito di chi è alla destra del Re, che si trova a scegliere fra soli due personaggi, ma c'è da dire che tutti i personaggi hanno la loro potenzialità, che varia, appunto, a seconda del momento della partita.
Il gioco permette di fare sedere al tavolo da 2 a 8 giocatori e in effetti, considerando che in 2 o 3 giocatori si gioca con due personaggi alla volta, devo dire che il gioco scala benissimo.
Forse in 7 ed 8 ha tempi di attesa un po' lunghi, ma se si gioca con giocatori esperti, i tempi si riducono drasticamente.
Per altro verso, a mio avviso, questo gioco rappresenta anche un ottimo entry level, in quanto le meccaniche, soprattutto se si gioca con i personaggi base, sono molto semplici e assimilabili in brevissimo tempo.
In definitiva un ottimo gioco, che ha decisamente meritato una nuova edizione, per farlo riscoprire anche a chi, magari, si è affacciato da poco al mondo dei giochi da tavolo moderni.

Si ringrazia la Asmodee Italia per la copia di review concessaci.

Chi ancora non fosse in possesso di una propria copia di Citadels, può provvedere utilizzando Egyp.

2 commenti:

  1. L'unica cosa del bellissimo Citadels originale che avrebbe meritato un restyling sono le orribili caramelle spacciate per monete... Se hanno avuto il coraggio di riproporle allora non ha senso prenderlo. Miky

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