domenica 3 settembre 2017

[Riflessioni] 10 x 10 = 10 (ma anche 9)

scritto da TeOoh!

Esisteva un tempo remoto, in cui non compravo un gioco nuovo se non avevo fatto almeno 10 partite ai giochi che avevo già in casa. C'erano delle eccezioni, per carità, ma a quel punto mi riuscivo a sentire quasi in colpa. Pian piano anche gli amici hanno iniziato a regalarmi qualche gioco, magari per il compleanno oppure per Natale, quindi, con saggio discernimento, ho portato la mia soglia a 5 partite.
A quel tempo, nemmeno sapevo dell'esistenza di Boardgamegeek; figurarsi se avevo coscienza dell'entità chiamata h-index.


Cos'è sto h-index e perché lo tiro in ballo? Ve lo spiego in questo modo: prendete tutti i vostri giochi giocati e metteteli in ordine dal più giocato al meno giocato. Ora, il vostro h-index è la posizione più alta che trovate che ha partite almeno pari alla posizione stessa. Per dire, posizione 3→3 partite? OK, vai alla 4. Posizione 4→4 partite? OK, vai alla 5.

Il mio h-index è questo.

E già mi sento soddisfatto, perché non è costituito solo da fillerini da "una partita tira l'altra", ma, davvero non posso alzare di 1 il punteggio?
Per far salire di 1 punto il mio h-index, dovrei giocare 1 partita ad ognuno di questi titoli e portare il 13esimo titolo a 13 partite.
Fa paura eh?

E pensare che una volta non avrei avuto alcun problema. Mi sarei messo di buzzo buono, avrei ricominciato il giro e in un paio di mesi il counter sarebbe magicamente salito di 1.
Cosa è successo?
Se guardo le partite giocate per mese, sto avendo una crescita costante e paurosa. Chiudo l'anno con più di 300 partite giocate. Cosa saranno mai una dozzina di partite?

Il problema è che non torno, anzi, non torniamo più così tanto sui giochi. Viviamo un quarto di scimmia alla volta. E siamo diventati giocatori orizzontali, anziché verticali. Siamo 1x contro il mondo del 10x.

Dal canto mio, riesco a spingere più partite solamente per i titoli di cui voglio far uscire la recensione. E quelle nemmeno le segno, perché spesso sono fatte solo con l'ottica di provare una determinata strada, valutare il bilanciamento, provare a selezionare tutte le azioni disponibili, ecc.
Alcuni giochi che provo, meriterebbero sicuramente almeno una seconda partita, perché mi son piaciuti un sacco o, viceversa, perché proprio non ho capito cosa ci sia di bello in quella scatola. E capisco che altri ne meriterebbero altre 10, perché bisogna approfondire, scoprire tutte le gabole, vedere il proprio punteggio salire partita dopo partita, cambiare la fazione perché usata da te mi sembrava troppo scarsa, scoprire che in 3 giocatori è più stretto che in 4, ...
Eppure, la serata dopo, anche se la scatola torna sul tavolo, è posta insieme ad altre 4 o 5 portate dagli altri. 4 o 5 giochi che sono "appena usciti", giochi che "tutti ne parlano", giochi che "caspita è un anno che ce l'ho incellophanato fatemelo provare", giochi che "me lo son fatto prestare, ma devo restituirlo la settimana prossima".
E quindi, vabbe', sta seconda partita per stasera salta. E anche per stasera. E anche questa volta...

Per carità, certi titoli li abbiamo anche rimessi in tavola più volte eh, ho anche un sacco di cinghialozzi che sono sulle 4 giocate eh, ma... sono quei titoli che dopo un po' inizio a pensare di mettere sul mercatino, perché sono troppo tristi a star fermi su una libreria. E io sono troppo poco collezionista per tenere qualcosa solo perché "vabbe' ma per completezza me lo tengo".

Però ci sono degli eroi. Almeno nelle intenzioni. Persino da noi a Galliate c'è chi si è opposto a questa tendenza e ha deciso di essere controcorrente: iniziando il 10x10.
Giusto per farvi capire: il 10x10 è una sfida per un gruppo di X giocatori che decide di giocare 10 partite a 10 titoli entro l'anno. 100 partite in un anno spalmate solo su quei 10. È dura e in tanti provano a "barare" inserendo 5 o 6 fillerini che si fan fuori nelle prime 3 sedute. Ma così significa darla vinta a noi 1x.
E quindi li vedo che tengono duro. Che si rimettono attorno a un tavolo di Egizia, quando a fianco si sta apparecchiando Lorenzo il Magnifico. Che pensano a mosse e contromosse di un Bora Bora, quando Feld li solletica con Delphi.
Però a volte cedono. E a volte decidono che "no, un anno è troppo poco, anche perché tra un po' arriva Essen e dobbiamo sospendere". E allora il 10x10 non dà più 100 come risultato. Ma magari sì, saranno 100 ma l'anno prossimo. Per ora sono 56.

Chiudo, confessando che un po' trovo sostegno morale nei portali online di board gaming. Grazie a loro riesco a mettere di nuovo in tavola una quantità di partite ai giochi che meritano decisamente elevata, questo, per dire, è un estratto della mia situazione su Yucata.

Superate la decina di partite su vari titoli, alcune che vanno oltre le 20...
Però quelle non le segno, non vale. Non valgono perchè ci metto magari 1 settimana o 1 mese a terminarle. Non sto investendo tempo per giocare, sto smangiucchiando attimi durante la giornata. Non gli sto dando la giusta dignità di partita. A volte, provo strategie totalmente fuori di testa solo per vedere cosa succede, cosa che non farei mai nella vita reale. Quindi, no. Quelle non le segno. Mi vergognerei ad alzare il mio h-index così.

Quindi sì, tutto sommato so che dovrei giocare di più ai titoli che mi piacciono. O anche ai titoli che meritano. Ma sono troppo invischiato in un meccanismo in cui non posso più restare indietro. Se escono 1000 giochi all'anno, mi arriveranno almeno 200 domande su di essi tra i vari canali social. Non posso rispondere "non ne ho idea" a tutte, non posso più permettermelo. Ma, quando (se) smetterò, fino a che non porterò nuovamente a 5 partite tutti i giochi sulla mia libreria, prometto che non ne comprerò di nuovi.

Mi viene da pensare che, forse, non sono un 1x, forse sono solo un 10x latente che aspetta di fiorire.

Ciao e... alla prossima!

16 commenti:

  1. Bello! Non sapevo dell'h-index!

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    1. Non è molto conosciuto in effetti: puoi leggere qui la pagina di Wikipedia a riguardo.
      Definito con altre parole: un giocatore ha h-index n se ci sono almeno n giochi che ha giocato almeno n volte ciascuno.

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  2. Riflessione che tutti noi appassionati dovremo porci.
    Secondo me tutto dipende da che tipo di giocatore sei. Se stai più dalla parte della quantità o dell'approfondimento.
    Sono comunque entrambi modi per divertirsi e appassionarsi di giochi in scatola, ma effettivamente si escludono un po' a vicenda, se portati all'estremo. Una via di mezzo non è sempre facile, soprattutto se ci si espone, come te, diventando recensori. E forse è quanto successo a Alkyla, che a un certo punto ha detto stop, per poi tornare ridimensionato.
    Insomma, tralasciando situazioni particolari che sono quelle del giocatore-recensore, per me è tutta questione di indole personale, di che cosa ci diverte tra il provare tanto e l'andare in inprofondità sui titoli che troviamo più meritevoli. E sono tutti e due modi validi per divertirsi, dipende da che giocatore uno è.

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  3. Dico la mia. Come in ogni settore, dalla musica ai film, dal calcio ai regolamenti wargame 3D, dai videogames alle serie tv, l'offerta é diventata enorme e seriale (quantitativamente). Si innesca l'ansia di voler provare tutto x non rinunciare a niente. Così però rinunciamo all'approfondimento basato sull'esperienza ripetuta. Che, almeno un tempo, era un tratto fondamentale del "gioco da tavolo". Meno é più, sostengono alcuni. Io ka penso così.

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  4. È la società consumistica che non consuma più nulla. Negli anni '90 avevo 5 giochi da tavolo che sono letteralmente distrutti.
    Adesso ne ho 30 in più praticamente perfetti. Quando compro i miei due giochi l'anno la prima tentazione è di imbustare tutto, ma poi ci penso... Che lo imbusto a fare che ci farò 20 partite al massimo?

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  5. Questa cosa del 10x10 l'ho letta altrove e devo dire che mi piace molto.
    E' un modo elegante per godersi un titolo meritevole come si deve.

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  6. Mah, per nulla d'accordo. Lotto contro 15 minuti liberi causa lavoro, e quindi l'unica guida è il piacere. Mettersi a calcolare o fare statistiche mi sembra la negazione del piacere dei boardgame. La pianificazione del numero di partite mi fa rabbrividire.

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  7. Eh si! Il tempo é la variabile decisiva. L'iperproduzione può essere una trappola. Per questo mi attengo alla regola d'oro: "pochi, pochissimi ma...ottimi".

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  8. Sono un 6X da quando registro le partite su BGG, quindi un paio di anni. Sono abbastanza soddisfatto

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  9. Prima o poi andremo in pensione, e allora altro che 10x10!😁

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    1. In realtà qui il vero grosso impedimento non é il tempo ma la totale mancanza di altri appassionati

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  10. Domanda forse stupida ma un gioco a scenari come Assalto imperiale una compagna completa conterebbe 1 partita giocata?

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    1. No: se ad esempio in un collaborativo la campagna prevede 7 scenari e magari 3 dovete giocarli due volte perché avete perso, alla fine totalizzate 7+3=10 partite.

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    2. A questo punto prendendo spunto da una cosa che ha detto il buon TeoOh! nell'articolo, Io che non ho una grande collezione, 15 titoli in tutto, ed alcuni di questi li gioco 1 volta l'anno massimo 2 è il caso di venderli per sostituirli con altri magari più giocabili? Anche se significa sacrificare un gioco come Alta Tensione.

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    3. Sarebbe da capire il motivo delle poche partite.
      Ad esempio se hai 15 giochi da 180' ciascuno e li giochi 1-2 volte l'anno perché hai raramente tempo per dedicarci 3 ore, allora è quasi come non averli. Poi ci sono tanti fattori da valutare, tra cui gusto personale, gruppo di gioco, serata tipo, disponibilità economica, presenza di tane/ludoteche locali...

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    4. Gruppo ristretto a 3/4 giocatori e partite concentrate nei week-end, 1 massimo 2, più una over dose in estate.
      Mi scoraggia acquistare un vuovo titolo per poi affossare uno che già uso poco.

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