domenica 2 aprile 2017

Scythe: prova su strada con l'Automa

scritto da Sergio

Tutto è nato da una mancata visita. Aspettavamo amici per una domenica pomeriggio dedicata al gioco. Il tempo, uggioso e grigio, ben si prestava a un pomeriggio ludico e avevo già preparato a fatica alcuni titoli  (ho scritto "a fatica" perché, non so per voi, ma quando di scatole ne hai un bel po' non è mai semplice scegliere quale sarà il titolo fortunato. A me sembra quasi di sentirli quando apro l'armadio "Scegli me! scegli me!") .
Immaginatevi la faccia delusa quando al telefono gli amici disdicono la visita. I gamer possono capire!!!
Comunque sia, io e mia moglie decidiamo di giocare fra di noi e per la precisione di sfidarci a Scythe, solo che per dare un po' di brio al pomeriggio e per riempire "almeno virtualmente" il vuoto creatosi, decidiamo di giocare in tre, io, Lei e L'Automa, avversario artificiale creato per giocare in solitario e che noi invece abbiamo inserito in una normale partita a 2 giocatori.
La prima considerazione: abbiamo giocato al livello easy (Autometta) e ha vinto proprio lui di una spicciolata di punti, ma c'è un perché.



Prima di fare un resoconto della partita e spiegare come e cosa cambia rispetto al gioco fra "umani", la doverosa premessa: questa non è una recensione, perché non oserei ripassare la penna sulle scritte dell'amico Agzaroth (qui  il frutto del suo lavoro) e do per scontato che il regolamento "umano" sia conosciuto dal lettore.
Rispetto a quanto scritto da Marco aggiungo solo che è disponibile la versione italiana di Scythe, sapientemente edita e tradotta dalla Ghenos che io ho utilizzato per questa prova.
Il regolamento dicevamo dunque: sì, perché per giocare in solitario contro il cosiddetto automa qui non si tratta di imparare un paragrafino di regole, ma di tenere a mente e a portata di mano un manuale vero e proprio di 12 pagine, che spiega vita, morte e miracoli del giocatore virtuale: dal setup al piazzamento delle miniature, dal movimento al combattimento fino alla fine della partita.

Le differenze principali rispetto alle regole degli "umani " non sono infatti poche: L'Automa non ha una plancia giocatore (ma solo la plancia fazione), non produce risorse, non recluta, non costruisce strutture, nè fa migliorie, non cambia mai la sua popolarità che rimane a 10 per tutta la partita, se ne frega dei laghi che per lui sono territori normali e infine posiziona le stelle in modo differente. Lui fa soldi, occupa terreni coi propri lavoratori e mech,  accumula potere, combatte (è abbastanza aggressivo) e mette stelle.

Comunque sia la partita dell'automa è guidata dalle carte e da regole ben precise...
Le carte sono di due tipi: la carta tracciato stella che imposta la difficoltà della partita (abbiamo 4 livelli: da easy a very hard) e la forza dell'automa: sono carte su cui si piazza un segnalino che segue un suo tracciato: man mano che il segnalino avanza, col procedere dei turni,  l'automa ottiene il potere di passare i fiumi, diventa più forte e aggressivo e posiziona le sue stelle. Più corto è il tracciato disegnato sulla carta, piu' difficile sarà batterlo, perché prima metterà le sue stelle.

Poi c'è il mazzo delle 19 carte automa, divise in 2 sezioni colorate: una verde per iniziare e una rossa (con azioni per lui più forti) che generalmente si inizierà a usare a circa metà partita.
Queste carte indicano esattamente cosa fa l'automa nel suo turno: in ordine:
  • il suo movimento: la carta indica se si muove il lavoratore, se si muove il personaggio o il mech e in questi ultimi casi se il loro movimento è offensivo, cioè va all'attacco, o di semplice avvicinamento all'avversario. Da precisare che il bastardo può anche finire sui territori incontro o fabbrica levando, nel primo caso i segnalini o, nel secondo, una carta dal gioco;
  • il guadagno dell'automa: ovverossia se deve schierare nuovi lavoratori sulla plancia o mech o guadagnare monete, punti potere o carte combattimento;
  • il bonus recluta per gli umani che hanno liberato (arruolato) lo spazio corrispondente a quello disegnato sulla carta;
  • l'avanzamento o meno sul tracciato della carta stella;
  • il modo di comportarsi in combattimento con una apposita tabella che indica quanti punti potere spenderà e quante carte combattimento userà.

Queste, molto sommariamente, sono le impostazioni del robot: alla fine niente di complicato, anche se in realtà le regole di piazzamento e movimento vanno rilette qualche volta, perché a prima vista sembrano un po' contorte.
A questo punto, prima di qualche considerazione sul tipo di partita e su come cambia la strategia dei giocatori quando "in campo" c'è un automa, devo precisare che nel lasso di tempo in cui ho scritto l'articolo (5 giorni) ho fatto un'altra partita sempre in due e sempre con l'Automa in campo e che anche se stavolta c'era con me un gamer incallito come l'amico Bernapapà, il risultato è stato lo stesso: netta sconfitta degli umani.

Questo perché il gioco, con la presenza dell'Automa cambia in modo sostanziale: mentre gli umani infatti hanno tante cose cui badare per portare avanti la partita (le risorse, essenziali per crescere,  migliorarsi e costruire, i percorsi popolarità per fare punti, il percorso combattimento, gli obiettivi, ecc) l'automa gioca in modo meccanico espandendosi al massimo e mettendo stelle semplicemente col progredire della partita.
Questo significa che se non lo si ostacola in qualche modo tende naturalmente a vincere, perché facilmente sarà il primo che mette 6 stelle (quella sul percorso potere è di default potremmo dire, considerando che le carte sono prodighe in tal senso) e sono 24 punti, cui aggiungerà circa 30 punti di territori. A questi si sommano quelli dati dalle monete che guadagna durante la partita e che non spenderà mai.
Aggiungendo a tutto ciò che combatterlo non è semplice, perché ha sempre tanti punti potere da spendere e che può usare anche 2 carte combattimento, capirete che per vincere ci vuole una strategia combinata degli avversari umani.
Combinata, perché bisogna collaborare per non farlo espandere troppo e mandargli a casa più lavoratori possibile, e poi, sperando in un po' di fortuna, combatterlo (quando perde, le unità combattenti vanno sulla plancia Fazione, non in base) per mettere stelle e recuperare un po' di tempo.

Questo ci aiuterà a mettere le 6 stelle prima dell'automa, altra cosa necessaria per levargli punti, dando ovviamente per scontato di essere al secondo livello di punti popolarità. 
Diventa quindi imprescindibile sia avere una buona carta fabbrica (che ti consenta di sviluppare più velocemente la tua fazione, anche perché di tempo per le risorse se ne avrà di meno), sia avere un rapporto di collaborazione umano molto equilibrato e "onesto" per far sì che uno dei due giocatori non si avvantaggi degli sforzi fatti dall'altro per rintuzzare l'Automa. E certo, perché alla fine sarà solo uno a vincere.

Nelle 2 partite fatte contro umano e automa queste tattiche non sono state usate: abbiamo giocato partite normali pensando ai cavoli nostri e senza contrastare il robot e abbiamo capito che così non va, che il gioco cambia in maniera sostanziale diventando un semi-cooperativo e che la prossima volta sarà diverso. Certo, non avendo ancora vinto rimango un po' in territorio empirico sulle strategie ideate, ma di sicuro la sfida è stata lanciata e accettata. Vedremo come andrà la prossima!


Non ho trovato indicazioni sul web di queste partite, mentre ce ne sono diverse di umani contro più automi addirittura con la possibilità di acquistare nuove carte automa.

Di sicuro è che se Scythe è un bel gioco e su questo concordiamo in tanti la versione in 2 giocatori con l'Automa da me provata è sostanzialmente quasi un gioco nuovo, anch'esso appassionante come la versione tradizionale e con un senso di sfida impagabile.

A questo punto, se non l'avete ancora fatto lancio anche a Voi la sfida,  invitandovi a pubblicare pareri, considerazioni ed esperienze Vostre su questa versione del gioco.
Vi ricordo infine che su Egyp.it è disponibile la versione italiana brillantemente localizzata dalla Ghenos.

E buone giocate a tutti!

7 commenti:

  1. Prima partita con Autometta, vinta di due punti ... Io Rosso Autometta Bianchi
    Seconda prova con Automa, perso miseramente anche io
    L automa si espande si muove e mena, è programmato per uccidere :D

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  2. Sono riuscito a battere l'Autometta solamente alla terza partita di una decina punti. La parte più incasinata è capire che far muovere l'automa, in particolare i lavoratori. Mi viene qualche dubbio che sul regolamento ci sia anche qualche incongruenza.

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    1. se hai giocato con la versione italiana dell'automa la risposta è SI... praticamente l'errore più grande è che l'automa attacca quando lui ha un valore X di combattimento, e non quando ce l hai tu (come scritto nel manuale italiano)

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  3. Giocato una volta con Autometta e vinto di una decina di punti. Non so se in due umani sia diverso, non ricordo gli adattamenti alle regole sulla base del numero di giocatori. Io ho giocato quasi una strategia normale e non sono arrivato alla fabbrica. Ho solo cercato di sviluppare al meglio perchè è una gara contro il tempo e se chiude la partita l'automa si fa fatica a vincere avendo quasi certamente più monete e più punti sui territori. Forse mi è andata bene?

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    1. In 2 umani credo sia diverso ed il manuale non prevede regole 2 umani e l'automa. E' diverso nella misura in cui giochi anche contro un altra persona per cui devi badare all'Automa ma allo steso tempo devi stare attento anche a cosa fa l'altro. Nella mia esperienza fra i 2 litiganti ha vinto l'Automa tutt'e 2 le volte anche se di pochi punti. DSi sicuro e che i 2 umani devono concertare fra loro per evitare che l'automa si espanda troppo

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  4. Altro errore presente nel manuale italiano riguarda il movimento del personaggio su incontri e fabbriche. Dal manuale italiano sembra che gli esagoni validi x lo spostamento siano tutti quelli di un vicinato in cui sono presenti incontri o fabbrica. In realtà gli esagoni validi sono solamente quelli che fanno parte del vicinato automa E contengono incontri o fabbrica. C'è una bella differenza

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