venerdì 7 aprile 2017

[nonsolograndi] Prof. Marbles

scritto da
Simarillon (Davide)

Eccoci qui, è arrivato anche il quinto fratellino (no, non a casa mia, siamo fermi a due per fortuna o purtroppo!) della linea logica Red Glove dei prodotti HUCH! & friends. Dopo Mango Tango (qui), Marble Monster (qui), Archelino (qui) e Monster Brunch  (qui), oggi è il turno di Prof. Marbles, altro solitario multi-giocatore a cui si può iniziare a giocare a partire dai sette anni e con partite di durata determinata da quanta logica sarete in grado di mettere e da quanto difficile saranno i quesiti; si parte, comunque, dai quindici minuti suggeriti sulla scatola. 
Il gioco è indipendente dalla lingua, ma grazie a Red Glove troviamo anche la versione localizzata del gioco. Autore di Prof. Marbles Tom Sing, mentre il gioco è illustrato da fiore-gmbh.de.

Il Prof. Marble passa un sacco di tempo nel suo laboratorio a sperimentare nuove formule che rivoluzioneranno il mondo della scienza facendo esperimenti sulla Teoria del Tutto. Bruciacchia, sfrigola e ribolle tutto nel laboratorio, attenzione a spostare prudentementemente le palline da una provetta all’altra per ottenere la giusta miscela.
 

I MATERIALI
Nel gioco si possono trovare:
materiali in gioco
  • il libretto delle sfide, molto spesso, cartonato, contenente sessanta sfide da superare con quattro diversi livelli di difficoltà;
  • sette provette di altezza progressivamente crescente e numerate dal due all’otto (rappresentano la capacità di palline che può contenere ogni provetta);
  • quindici palline (sette rosse, quattro gialle, quattro verdi);
  • un disco segnaturni.
Un grande plauso sicuramente ai materiali che fanno la loro parte: provette belle da vedere, palline di buone dimensioni e il libretto delle sfide praticamente indistruttibile... gioco promosso a pieni voti sotto questo aspetto.

IL GIOCO... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
quesito...
Il gioco si compone di due fasi: una fase di preparazione, in cui si mettono le palline secondo lo schema proposto dal libretto delle sfide, e una fase di risoluzione, in cui si cerca di avere le palline secondo quanto indicato sempre nel libretto delle sfide.

Per raggiungere il risultato si dovranno spostare le palline da una provetta all’altra seguendo due semplici "regole": la provetta di partenza è vuota oppure la provetta di destinazione è piena e non può contenere altre palline.

Si può eventualmente usare il disco segnaturni per verificare se si è stati bravi quanto (o quasi) il nostro professore (alcune delle sfide più difficili superano le quindici mosse per la risoluzione).

CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Maghe e Streghi, Alchimisti, Professori di chimica, Dottori e Scienziati, tutti pronti a miscelare palline per ottenere l’obiettivo indicato dal gioco. Il mix di palline colorate con obiettivo da raggiungere sembra funzionare particolarmente bene, così dopo La Torre degli Incantesimi (qui), Pozioni Esplosive (qui) e Dr. Eureka (qui), ecco arrivato, buon ultimo, Prof. Marbles, tutti giochi di cui devo riconoscere che per un motivo o per l’altro hanno diversi pregi e hanno appassionato, durante le partite, sia me sia Lorenzo sia gli altri giocatori che hanno affrontato il gioco, quindi il mix delle palline… funziona!

Diverse considerazioni sono in comune o simili a quanto già scritto per Mango Tango, Marble Monster, Archelino e Monster Brunch: d’altronde questi titoli fanno parte di una serie di giochi. Per annoiarvi per bene, qui le ripeto per dare organicità alla recensione del gioco in questione (pure ridondando eventualmente concetti già espressi), ma anche diversificando ove necessario rispetto a quanto già scritto. Per iniziare non si può che dire bene degli ottimi materiali del gioco, che, essendo destinato in modo particolare a un pubblico di piccoli giocatori (anche se non è che ne sia esattamente sicuro), ha proprio in questa caratteristica un aspetto peculiare e importante.

... soluzione
Sicuramente positivo il fatto che ci siano quattro livelli di difficoltà differenti e progressivamente crescenti, così da poter approcciare il gioco a step e il gioco abbia la possibilità di crescere con il crescere dei bambini e aiuti a sviluppare sin da piccoli l’attitudine alla logica e al ragionamento. Allo stesso tempo buona l'idea della soluzione sul retro del quesito, anche se spesso fa… venir voglia di dare una sbirciatina per aiutare a risolvere i quesiti più complicati (ehi Lorenzo non vale imbrogliare!!!) o almeno quelli con cui ci si trova in difficoltà, ma se si resiste alla tentazione alla fine si sarà anche più soddisfatti. In quest’ottica la sfida con sé stessi poi dà valore al gioco e fa sentire i piccoli giocatori davvero bravi quando sono in grado di superare la sfida proposta, soprattutto nei livelli ‘EXPERT’ e ‘MASTER’. Per la prima volta nella serie logica sia io sia Lorenzo abbiamo trovato stimolanti anche le sfide del livello ‘STARTER’, certo non tutte, ma almeno non si risolvono in pochi secondi. La solita riflessione sulla disponibilità delle sfide: sessanta sfide non sono pochissime, anche in ragione delle difficoltà mediamente elevate delle stesse; nel caso non vi dovessero bastare e ci fossero abbastanza tempo e pazienza si potranno creare delle sfide personalizzate, che faranno divertire come quelle presenti nel librettino contenuto nella scatola del gioco (e qui le combinazioni sono davvero potenzialmente quasi infinite). Altro aspetto interessante il fatto che il libretto delle sfide ponga il numero di mosse ideali per la soluzione del quesito: questo dà un idea del grado di difficoltà della sfida e, inoltre, se il quesito viene risolto, ma in più mosse, aumenta la voglia di continuare a giocare con lo stesso quesito per potere essere bravi come il professore.

Mi piace molto il fatto di dover sperimentare, per ottenere la soluzione: rende in un qualche modo l’ambientazione più credibile. All’atto pratico, infatti, la scienza è sperimentazione alla ricerca di una soluzione e anche qui, per quanto si abbiano capacità di astrazione e visione spaziale, per risolvere i quesiti sarà necessario sperimentare ed eventualmente tornare indietro e risperimentare.
Un ultimo aspetto positivo sulla scalabilità del gioco: sicuramente interessante la possibilità di porre il piccolo di casa di fronte ad un gioco in cui si può cimentare da solo, ma allo stesso tempo si può vivere ogni sfida come un quesito di gruppo da affrontare tutti quanti i giocatori insieme; bello il fatto che si possa facilmente provare e sperimentare, ma che ci sia una soluzione consigliata con la quale raffrontarsi.

Il produttore suggerisce per questo gioco come età un 7+: credo che sia l’età adeguata per le sfide del livello principiante, mentre quelle di quoziente più difficile richiedono o molta esperienza del gioco oppure un’età un po’ più elevata.

il più difficile
Avevndo creato una scala di difficoltà (personale) indicherei dal più semplice al più complicato Mango Tango, Archelino, Monster Brunch, Prof. Marbles, Marble Monster. Mango Tango è il gioco… più matematico, basandosi essenzialmente sul concetto di equivalenza; Arhcelino e Monster Brunch sono i giochi più informatici, essendo basati sostanzialmente su delle if logiche; Marble Monster è quello che richiede una maggiore visione spaziale e propone anche delle sfide più impegnative, mentre il nuovo arrivato Prof. Marbles è quello che richiede forse più programmazione a medio termine. L’esperienza è fondamentale per tutti i giochi e il crescere della difficoltà deve essere affrontato con la consapevolezza di aver risolto le sfide più semplici. Tutti i giochi stimolano le sinapsi (anche dei grandi) e sono sicuramente interessanti da giocare… forse il livello MASTER di alcuni di questi giochi è un po’ troppo ostico per i nongrandi di casa… ma il pregio è che il gioco risulta stimolante anche per i grandi e non solo per i più piccoli. Alcuni giochi si prestano, se si hanno tempo e voglia, alla creazione di sfide personalizzate e in questo sicuramente brilla oltre a Marble Monste il gioco recensito oggi. Cinque giochi abbastanza simili da far parte di una collana, ma abbastanza diversi da regalare esperienze di gioco variegate e in cui sicuramente potrete trovare… quello che fa per voi (e probabilmente Prof. Marbles è proprio il mio preferito).

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del gioco e che 'un laboratorio pulito e in ordine indica un chimico pigro', Jöns Jacob Berzelius.

alla ricerca della formula perfetta
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (o gli altri bimbi – e adulti – che lo hanno giocato) ha imparato giocando a Prof. Marbles:
  • la visione spaziale e la progettazione per l’ottenimento del risultato;
  • il ragionare in modo astratto;
  • le sfide sono difficili, soprattutto negli ultimi livelli, e quindi aiuta a raffrontarsi con realtà complicate da affrontare;
  • ci possono essere diverse soluzioni, più o meno complicate, per la risoluzione di uno stesso problema;
  • è possibile giocare anche da soli e sfidare il gioco con problemi di difficoltà via via crescente.

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Sulla scatola compare un eloquente 7-99 age. Il gioco si presta bene ad essere giocato sempre, soprattutto nei quesiti un po’ più difficili, anche ad età un po’ più adulte, anzi sono proprio questi quesiti che necessitano di età un po’ più adulte. Prof. Marbles è un gioco che cresce con i piccoli giocatori e che divertirà (e farà pensare) a qualsiasi età. 

PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Dai, a chi non piace fare esperimenti, chi non si è mai sentito un po’ scienziato e un po’ sperimentatore? Di sicuro anche mamma e papà hanno avuto queste emozioni da giovani. Il gioco poi, soprattutto nei quesiti più difficili e/o con i bimbi un po’ più piccoli, richiede quasi naturalmente la presenza di un adulto con cui giocare insieme, per confortarlo e aiutarlo e, quindi, papà e mamma non avranno scuse per non stare con il proprio piccolo, impegnati a risolvere la sfida proposta dal gioco oppure, magari, gioco nel gioco, vedere chi riesce a risolverlo prima! 

Potete trovare il gioco al seguente link su Egyp.

Si ringrazia Red Glove per la copia di review concessa.

3 commenti:

  1. In cosa differisce da Dr. Eureka?

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    Risposte
    1. Dr. Eureka è un gioco di velocità in cui si i giocatori si sfidano nel ricostruire la sequenza esatta proposta del quesito il più velcoemente possibile (quesito non troppo complicato).
      Prof. Marbles è un solitario (se vuoi multigiocatore) in cui devi risolvere un quesito in cui la soluzione non è propriamente banale.

      In Prof. Marbles ci sono otto provette differenti che possono contenere da 1 a 8 palline in Dr. Eureka le provette hanno tutte la stessa altezza.

      Comunque hanno sensazioni di gioco abbastanza simili.

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