martedì 18 aprile 2017

[Recensione] Dice Heist

scritto da Chrys

Talvolta uno apre l'armadio e si rende conto di avere ancora giochi di Essen (ma in fondo son passati solo 6 mesi, eh) di cui ancora non ha nemmeno accennato due parole. Va detto che in questo caso capita proprio a fagiolo, dato che i prossimi giorni (quelli appena passati per voi che leggete) saranno decisamente pieni di impegni e non riuscirei a proporvi titoli più corposi... ma sappiate che sto finendo il mio articolone sul gioco di carte di Arkham Horror, quindi restate in allerta. ^__^

Il gioco di oggi si chiama Dice Heist (2-5 giocatori, 20 minuti) di Trevor Benjamin e Brett J. Gilbert, edito dalla AEG per la sua linea di giochi compatti.

I giocatori impersoneranno famosissimi ladri intenti a eseguire diversi furti di oggetti d'arte da quattro importantissimi musei... talvolta da soli, talvolta con l'aiuto di complici.


NELLA SCATOLA
Scatola piccola e compatta di 10x14cm tipica di questa linea AEG che contiene al suo interno un mazzo di carte (gioielli, manufatti, quadri e 4 musei) e 15 dadi di piccole dimensioni (5 neri e 10 bianchi). Le illustrazioni delle opere (gioielli, manufatti, quadri) sono ben fatte, in particolare manufatti e quadri, che spesso ricordano l'opera originale, ma la ripropongono in maniera buffa o surreale.


COME SI GIOCA
I 4 musei vanno disposti in centro al tavolo a faccia in su, in ordine di difficoltà, e si mescola il mazzo esposizioni. Ogni giocatore riceve poi il dado nero che rappresenta il proprio ladro e si parte. 

Al proprio turno si pesca la prima carta dal mazzo esposizioni e la si piazza sotto il museo relativo (ogni oggetto ha una bandierina), dopodiché si fa una delle seguienti azioni:
  1. Cercare complici: si prende uno dei dadi bianchi e lo si aggiunge alla propria riserva.
  2. Tentare un furto: si dichiara il museo e poi si tira il proprio dado ladro (quello nero) più un qualunque numero dei dadi bianchi in nostro possesso. I dadi vanno tirati tutti assieme e, se almeno uno di questi mostra un valore superiore alla difficoltà del museo scelto, la rapina è un successo e si possono prendere TUTTE le carte sotto al museo e ogni complice usato va scartato. Se invece si fallisce il furto non si ottiene nulla, ma si mantengono anche i dadi complice usati.
  3. Tentare un furto mirato: funziona come un normale furto tranne che si sceglie una specifica carta del museo e che per rubarla è sufficente fare un numero uguale o superiore alla difficoltà del museo. Ovviamente in caso di successo si prenderà solo la carta scelta.

 Quando il mazzo esposizioni e i musei sono vuoti, il gioco finisce e si contano i punti: le tre tipologie di carte fanno punteggio in modo differente:
  • Manufatti: ogni manufatto vale 1 punto (alcune carte mostrano un manufatto e altre ne mostrano due).
  • Gioielli: questi vanno divisi per tipo di gemma... la prima dello stesso tipo vale 1, la seconda 2, la terza 3, ecc. (ad esempio 4 rubini e due smeraldi fanno 1+2+3+4+1+2=13 punti).
  • Quadri: tutti sommano il valore in milioni di dollari dei quadri rubati... il giocatore col bottino più alto ottiene +8 punti, mentre quello col bottino minore ottiene un malus di -4 punti.

CONSIDERAZIONI FINALI
Si tratta di un gioco semplicissimo da spiegare e abbastanza veloce da giocare, dato che le scelte sono abbastanza limitate da impedire qualsiasi paralisi da analisi. Si rivolge quindi a chi ha voglia di qualcosa di non troppo impegantivo, anche perché si tira una sportellata di dadi.

La meccanica principale è la gestione del rischio, perché bisogna valutare quanto tempo perdere in preparativi e quanto rischiare, anche in base al valore (per noi) del contenuto del museo e alla possibilità che ci soffino il colpo (in base al valore per gli altri del museo o delle specifiche opere).

Il gioco scorre velocemente restando nei suoi tempi e non subisce particolari rallentamenti al crescere dei giocatori: pure in 5 sarete in quella situazione in cui "tocca sempre a voi".

È un gioco facilmente portabile in giro, perché la scatolina occupa poco spazio e volendo il gioco in sé sta in una busta, essendo solo un mazzo e 15 dadi piccoli. 

Il prezzo resta un suo punto forte, perché sta serenamente sotto i 9 euro... non so dirvi il prezzo al pubblico normale, ma a Essen la AEG lo vendeva a 7-8 euro ed era anche comprabile con l'offerta 2 per 10 euro (io lo presi assieme a Pretense) che applicavano a tutti i loro minigiochi.



-- Le immagini sono tratte dal manuale, da BGG o dai siti delle case produttrici alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

3 commenti:

  1. Non ho capito la differenza di puntare un museo o una carta. Da come scrivi sembra la solita cosa

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    1. Per riuscire nel colpo del museo i risultati devono superare il valore del museo mentre per la carta singola basta raggiungerla per cui le probabilità sono più alte nella seconda (se ho capito bene, non possiedo il gioco )

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    2. Esatto... come si legge nella descrizione delle due azioni cambia il criterio di successo: maggiore per il museo intero e maggiore e ugual per la singola opera. Ora metto in corsivo la condizione così spicca meglio. ;)

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