martedì 7 febbraio 2017

[Breaking News] SanremoN

scritto da Mago Charlie e Roberto "Tuxx" Toia

BREAKING NEWS!!! Il gioco fantasy di carte del Festival!

INTERNO GIORNO, CASA DI CHARLIE
(voce narrante) "Intento nella sua pausa pranzo, il caro Charlie sfoglia svogliatamente l'iPad alla ricerca delle novità ludiche post Norimberga con un panino in mano."

- (chomp, chomp, chomp) ...vabbe' questo era già stato presentato ad Essen, però non male come idea base per un gioco family...
BZZZ BZZZ (telefono in tasca che vibra)
- (senza prendere il telefono) ...uff, il solito aggiornamento meteo...
BZZZ BZZZ (telefono che vibra ancora)
- (senza prendere il telefono) ...ah, solito aggiornamento de La stampa sulle notizie...
BZZZ BZZZ BZZZ BZZZ BZZZ BZZZ BZZZ BZZZ (il telefono è ormai diventato uno degli attrezzi più utilizzati dalla Nappi)
- Ma che cacch... (prende il telefono dalla tasca). Cosa sono tutte queste notifiche? Roberto Toia... Simone... Christian... ostia è successo qualcosa di grosso
!

"Aprendo una delle notifiche, il buon Charlie si imbattè nella cosa più assurda mai vista: l'avventura Sanremese nel mono ludico non era ancora finita!"


BIO PARCO (di Sanremo)
Ho appena finito di ingurgitare il mio panino con la furia di un naufrago dell'Isola dei Famosi dopo 40 giorni di convivenza con Pappalardo e vi scrivo codesto articolo, perché una cosa del genere in 25 anni di collezionismo non l’avevo mai vista.
Sono passate solo poche ore dal mio ultimo articolo sul gioco in scatola di SANREMO, un gioco obiettivamente indifendibile, ma grazie al mio amico Roberto Toia (già citato poco fa nell’altro articolo, compagno di mille avventure e appassionato come me di giochi obiettivamente ingiocabili e palesemente trash) scrivo con la velocità di uno strafatto di RedBull codesto articolo: scusatemi se vi saranno più errori del normale… ma dovevo fare assolutamente un articolo a caldo!

Oggi è stato rilasciato “SANREMON”, il gioco fantasy di carte "collezionabili" del Festival dei fiori che promette fantastiche battaglie tra i più famosi personaggi del passato e del presente che hanno cantano durante la kermesse canora.

No, non ho assunto strane sostanze... giuro che è tutto vero...

Prendete la classica impostazione di una carta Magic; prendete Toto Cutugno, I ricchi e Poveri, Mike Bongiorno e Pippo Baudo, Mina, Nilla Pizzi e sbatteteli nella finestra illustrata superiore; per il motore di gioco prendere Yu-Gi-Oh! e Top Trumps; legate tutto con abbondante colla vinilica ed ecco qua il vostro print-n-play di Sanremo 2017!

PRINT, CUT, IMBUST, BESTEMM, N' PLAY
Dal sito ufficiale della Rai (clicca qui) è possibile scaricare le 40 carte che compongono il mazzo (in 10 comodi PDF da 4 carte l'una) e il regolamento completo.
Autori assolutamente non presenti in nessuna parte del sito o del regolamento, neanche un accenno alla eventuale società che ha sviluppato il tutto… neanche la mano che ha fatto i disegni è citata.

Il gioco è banalissimo e semplice da spiegare: il mazzo con Creature, Incantesimi e Leggende viene mescolato e messo sul tavolo; il gioco è per solo due giocatori che ricevono per iniziare 5 carte; a fine di ogni mano ogni giocatore pesca fino a tornare a 5 carte.
Ogni giocatore parte con 5.000 punti.
Ogni carta ha un valore di attacco e uno di difesa.
Il turno di gioco è presto detto:

Il giocatore A è l'attaccante e scarta dalla sua mano una carta con un certo punteggio di attacco (ATK).
Il giocatore B è in difesa e cerca di parare l'attacco con una sua carta avente un certo punteggio di difesa (DEF).
Ovviamente se l'attacco è superiore alla difesa il difensore toglie ai suoi 5.000 la differenza tra ATK e DEF ed il turno finisce.

Lo scopo del gioco è mandare a zero il proprio avversario o essere il giocatore con più punti rimanenti alla fine di 5 giri di mazzo.
Vi sono 8 carte che danno vantaggi alla carta appena giocata, ma non parliamo di combo...
Tutto qua.

PS: il "Bestemm" nel titolo è per indicare come le carte siano completamente fuori misura per ogni bustina sulla faccia della terra.

"CHE CONFUSIONE! SARÀ PERCHÉ TI AMO"
Ho volutamente forzato un po' la mano a inizio articolo per far risaltare l'assurdità del gioco in questione, il nonsense delle meccaniche, ma come operazione commerciale non ne parlerei troppo male!

La genialità di avere 40 momenti/personaggi più famosi delle 67 edizioni del Festival mixati con un ambientazione Fantasy rende la cosa piacevolmente surreale e inusuale.

È spiazzante vedere carte con i Jalisse, Rino Gaetano, Vasco in chiave fantasy con una piccola spiegazione delle loro abilità volutamente ironica... spiazzante ma bello.

Appena entri nella logica sui generis del progetto ti leggi subito tutte le carte... e se sei un collezionista di trash come me speri anche che esca una copia fisica... in scatola di mogano... deluxe... almeno dai 70 euro in su...

Il gioco è banalissimo, sbilanciato, pacchiano e vecchio... ma chissenefrega!

Hanno creato un omaggio al festival completamente GRATIS, utilizzando un modo molto originale e mai visto per celebrare il vetusto Festival della canzone accorpando diversi mondi molto distanti.

Se mi è piaciuto come gioco? Preferisco un Velox in statale che scatta a 71 km/h...
Se mi sono divertito e leggere tutte le carte, farle stampare e ritagliare con cura? Sì. Tanto.

È una cosa tanto particolare quanto unica: qualche mazzo potevano farlo fisico da distribuire alla stampa e per renderlo più virale di quanto non sia già (questo articolo è stato scritto in pochissimi minuti e già numerosi siti e blog ne stanno parlando di questo mazzo di carte!).

Questo articolo è stato reso possibile grazie all'amico Roberto “Tuxx” Toia che mi ha dato la soffiata di questa news fresca del pomeriggio; vorrei quindi chiedere a lui qualche impressione per questo nuovissimo Monster in a Box:

Questa idea psicopatica mi ha fatto veramente una grande simpatia. Descrivere cantanti e conduttori mai per via diretta ma attraverso metafore fantasy ha l'odore di genialata e in certi casi si fa anche gioco nel gioco, per riuscire a capire chi sia il soggetto di una certa carta.
Le regole sono una versione easy peasy, o meglio, Ctrl+C – Ctrl+V di Yu-Gi-Oh!, con meno punti iniziali, qualche rimescolamento, un po' di incantesimi e istantanei di Magic e col titolo che richiama i Pokemon, alè: quindi però nemmeno qualcosa di totalmente intuitivo. Sanremo vuole proprio noi gamer. Ah.
In ogni caso, si ottiene così una pastura di non specifica natura, che però non penso voglia nemmeno dare troppo, e ragion di più per l'essere gratuita.
Né troppo esplicitamente grezza per essere trash, né troppo scombinata come regole, rimane un tentativo a sorpresa di inserire del gioco all'interno della sfera NAZIONAL POPOLARE (che mi fa paura solo a pronunciarlo) e sicuramente facendo meglio di quella buzzurrevole sorta di party game dello scorso anno, talmente blando da inserire persino un Carlo Conti bianco in copertina.
Dunque a questo punto sto giochillo mi fa sovvenire due pensieri:
  1. Uscite l'autore, che vogliamo sapere chi si cela dietro a tutto ciò... e soprattutto vogliamo altre carte, tanto di spunti ce ne sono ancora a millanta: il "Nero Ponteficiem", lo "Costume in guisa guitta che porta alla morte via riso" (per chi non lo capisce, cerchi sul Tubo "video dove il signor Carlo dei Gialappi crolla dal ridere"), il "Gufo con gli occhiali", "Avada Situescion" e via andare...
  2. Sanremo sta cercando di urlare EHI GUARDATEMI ESISTO EH in ogni modo possibile; simpatico che siano arrivati addirittura ai giochi per cercare di destare interesse. Sempre meglio che la Menchi, quantunque. Il prossimo anno cosa ci aspetterà allora? Mana sul palco? Canzoni nerd? Canzoni d'amore con dentro riferimenti velati a regole e tabelloni?

7 commenti:

  1. "La genialità di avere 40 momenti/personaggi più famosi delle 67 edizioni del Festival mixati con un'ambientazione Fantasy rende la cosa piacevolmente surreale e inusuale."

    "In certi casi si fa anche gioco nel gioco, per riuscire a capire chi sia il soggetto di una certa carta."

    Un po' come avere 40 carte del Mercante in fiera ambientate in epoca rinascimentale, con illustrazioni ispirate ai moderni giochi da tavolo. Vero Alan? :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahaha, ci hanno copiato l'idea!
      Noi siamo più seri, non facciamo mica un print & play!

      A primo impatto SanremoN l'ho visto come una cosa indifendibile, invece per me è un passo avanti al solito gioco dell'oca o dell'ennesimo Monopoly riaddattato.

      Elimina
  2. Grafica orrenda. Disegni fatti da un ragazzetto senza esperienza (non voglio immaginare che sia davvero un disegnatore). Meccanica che la briscola in confronto è cervellotica. Formato delle carte non standard..
    E' la solita storia che funziona oggi per farsi pubblicità: fai una cosa brutta (ma brutta forte) e tutti ne parlano. Ma è giusto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giusto o no, è soggettivo. Io mi chiederei invece: MA PERCHE'???

      Elimina
    2. La grafica è nettamente terribile (ma perché hanno fatto i numerini cosi piccoli?) i disegno pian piano ti abitui, ma non assomigliano per niente ai personaggi citati :)
      Li perdono solo se l'hanno fatto Gratis. :D

      Elimina
  3. SanremoN me pare una espansione degli Stronzemon dei Prophilax.

    RispondiElimina
  4. Il "Mon" finale di "SanremoN" sarà forse una citazione ai Digimon, i mostri digitali con i nomi che finiscono per "mon". Scherzi a parte, grazie di questa perla del trash ludico!

    RispondiElimina