venerdì 10 febbraio 2017

[Recensione] Commissioner Victor: The lost painting case

scritto da
Simarillon (Davide)

Per la prima volta quest’anno ho avuto la fortuna di poter farmi portare un piccolo gioco da Essen e la scelta è caduta su Commissioner Victor: The lost painting case del polacco Krzysztof Matusik, in qualità sia di autore sia di illustratore, e prodotto da Tailor Games. È giocabile dai 10 anni in partite di una ventina di minuti circa e si può giocare da 2 a 4 giocatori. E come dicono se Maometto non va alla montagna la montagna arriva da Maometto… e in questo caso meno male che è arrivata.

Nelle varie presentazioni che avevo trovato su Internet il gioco sembrava quasi un incrocio tra due nobili papà come Forza4 e Indovina Chi? (così da avermi incuriosito davvero molto e averlo eletto a potenziale regalo per Lorenzo), ma alla prova su strada direi che per questo Commissioner Victor non esistono legami con nessuno dei due illustri progenitori (fortunatamente?) e il gioco è davvero molto interessante, ma con una propria personalità.

L’ambientazione (all'atto pratico non troppo sentita) ci propone di calarci nei panni di investigatori che devono indagare su misteriosi furti al museo locale, senza aver alcun altro indizio che il nostro intuito e la nostra capacità di deduzione, uno dei giocatori sarà colui che riuscirà a individuare il ladro e a ottenere una promozione (che non fa mai male) e una menzione sul giornale locale, avendo aiutato il povero Commissario Victor, che brancolava nel buio.


I MATERIALI
La piccola scatola contiene:
  • trentadue tessere colpevole (con colpevoli differenti rappresentati, divisi per 3 caratteristiche
    un po' di tessere
    fisiche del volto ovvero: capelli, occhi, barba);
  • quattro tessere commissario Victor;
  • otto counter innocente, due per ogni giocatore, nei classicissimi colori rosso, giallo, blu, verde;
  • ventidue counter identity (grigi).
Le illustrazioni sono piacevoli e perfettamente funzionali al gioco, i materiali più che buoni, il regolamento è scritto in un inglese facilmente leggibile e i componenti di gioco non hanno nessuna dipendenza dalla lingua. Nel complesso quindi scatola più che promossa su questo aspetto.


IL GIOCO... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Eccoci di nuovo a un gioco più facile da giocare che spiegare, un gioco che padroneggerete nelle regole già dopo la prima partita. Dopo un rapido set-up in cui verranno scartate un numero di tessere predefinito a seconda del numero di giocatori, si danno tre tessere sospetto ad ogni giocatore, un counter innocente (che raddoppia se si è in due giocatori) poi si mette una prima tessera sospetto al centro del tavolo e si fa una pila con le rimanenti tessere.
Il turno del giocatore consiste nel:
  • riprendere (a partire dal secondo turno di gioco) uno dei propri counter innocente posati su uno
    Mario Rossi... non poteva mancare
    dei sospetti;
  • giocare una carta dalla propria mano ponendola ortogonalmente a una tessera sospetto già presente sul piano di gioco; preservando comunque sempre il quadrato 5x5;
  • eventualmente spostare una delle tessere sospetto non bloccate da un counter innocente e che non ha sospetti che lo toccano da tutti e quattro i lati; preservando comunque sempre il quadrato 5x5; le azioni due e tre si possono giocare invertite;
  • posizionare il proprio counter innocente su uno dei sospetti, eventualmente anche su quello già presente in precedenza o su un sospetto che ha già un counter innocente;
  • pescare una tessera per tornare ad avere tre tessere nella propria mano.
Una volta che si è creato il quadrato 5x5 ogni giocatore rimarrà con in mano una tessera che sarà il sospettato del detective/giocatore.
A questo punto si determinerà il punteggio con 1 punto per ogni caratteristica ripetuta su righe e colonne in almeno tre sospetti (tre punti per una caratteristica presente quattro volte e cinque punti per una caratteristica presente cinque volte). Il tie-break in caso di pareggio è molto fine e viene assegnato secondo la logica dei procedural point, ovvero se il counter innocente è posizionato su un sospetto che non ha nessuna caratteristica in comune con il proprio sospetto. In caso di ulteriore pareggio: doppia premiazione per i detective in erba. 

Variazioni sul tema
A complicare leggermente il tutto le tessere Commissioner Victor che quando vengono immediatamente poste di fronte al giocatore che non potrà più muovere il proprio counter innocente (entropia che personalmente non ho apprezzato molto, può avvantaggiare o svantaggiare un gioco senza reali motivi e non aggiunge nulla al gioco in sé).


CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Commissioner Victor contiene anche il micro game Idenity (gioco per due giocatori vagamente ispirato alle meccaniche di Mastermind) e quando sono presenti in una scatola due giochi differenti, con gli stessi materiali, questo è sicuramente un aspetto interessante e positivo per i giocatori.

La scalabilità del gioco è ottima dal momento che il gioco è molto godibile sia in due (dove il fatto di avere due counter innocente aiuta a fare alcuni ragionamenti in più) sia in quattro giocatori, anche se il tabellone di gioco dinamico si muoverà sicuramente un po’ prima di arrivare al vostro nuovo turno. Il gioco è interessante anche perché, oltre a studiare una propria strategia, ci sono almeno altri due aspetti altrettanto significati durante la partita, ovvero quello di porre attenzione alle mosse degli altri giocatori (per eventualmente approfittare delle mosse degli avversari) e cercare di bluffare, se ci si riesce, per non avvantaggiare gli avversari: tutto questo è tanto più vero se si gioca in due.
alla ricerca del colpevole

Il gioco ha una meccanica particolare e i giocatori devono essere abili ad adattare la propria strategia
alla pesca delle tessere. Naturalmente essendoci delle tessere da pescare la fortuna ha la sua parte, ma non si vincerà mai solo per fortuna; inoltre il fatto che non vengano usate tutte le tessere garantisce quel minimo di imprevedibilità al gioco, che altrimenti potrebbe risultare troppo comandato dal calcolo e soggetto a paralisi da analisi. La longevità è buona ed è aumentata dal fatto che non vengono mai usate tutte le tessere, anche se forse qualche tessera sospetto in più sarebbe stata gradita. 

Il gioco richiede delle dimensioni dello spazio di gioco non piccole, perché il quadro di gioco (potenzialmente) si sposta continuamente e quindi per non disordinare tutto e per non far diventare il turno di gioco troppo lungo è necessario avere uno spazio di gioco adeguato. Altri piccoli difetti: un'ambientazione non troppo sentita (anche se il regolamento è molto simpatico da questo punto di vista) e una variante inutile proposta con le tesserre commissario, ma nel complesso per me il gioco è più che promosso.
Da ultimo: simpatico leggere i nomi stereotipati (da Pepe Perez a Janez Kranjski) nelle differenti lingue delle differenti nazioni, in cui, naturalmente, non può mancare l'italianissimo Mario Rossi!!!


COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che A meno che non tu non sia bravo ad indovinare, non è di molta utilità l'essere un detective; da Agatha Christie.

il Commissario Victor

Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare a Commissioner Victor:
  • agire secondo logica;
  • adattare la propria strategia di gioco alla pesca delle carte, che può dirottare il gioco verso una direzione o verso un’altra;
  • per quanto possibile il bluff;
  • per papà ... che in Polonia sono capaci di fare degli ottimi giochi a prezzi davvero contenuti (ad Essen lo si trovava a 10 euro e sul sito dell’editore polacco la versione inglese costa 15 euro, un prezzo più che adeguato per il gioco), da ricordare quando si incontreranno gli amici di Cracovia.

A PARTIRE DA QUANDO CI POSSO GIOCARE
Questa è la prima recensione per un gioco solo da adulti. Quindi passiamo da sino a quando ci posso giocare a a partire da quando ci posso giocare. Il 10+ sulla scatola è molto indicativo e anche Lorenzo, pur abituato a giocare, con i suoi sette anni ho notato che fa molta fatica ad entrare nelle dinamiche di gioco; probabilmente l’indicazione 10+ è corretta, quindi… non prendetelo per giocare con i vostri bimbi, ma con i vostri ragazzi sì.


PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Innanzitutto perché magari si gioca in squadra quando si è piccoli e poi crescendo si cresce con il gioco! E poi perché non si gioca con mamma solo quando si è bambini, ma anche da ragazzi e battere sia mamma sia papà in quanto a logica e deduzione… sarà divertente e soddisfacente.
Se avete trovato il gioco interessante lo potete trovare sul sito dell’editore polacco.


PS: questo è il primo post di un gioco per soli grandi (o quasi) che scrivo qui su GSNT, magari avrò conquistato qualche nuovo lettore e spero che anche i miei storici lettori apprezzeranno questo post.
Se avete consigli sono naturalmente  ben accetti... e sappiate che ci sono un paio di giochi che aspettano impazienti di essere recensiti!!!

5 commenti:

  1. Qualche errore nell'editing, ma per il resto chiaro e conciso su un gioco che trovo interessante. Grazie!

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  2. Che poi la autore e la casa editrice son le stesse di Amber route... É strano che questi titoli non vengano distribuiti direttamente sul nostro mercato.

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    1. Wolfwood, anche io non me lo spiego delle tante chicche polacche che fan fatica ad arrivare qua. Comunque Amber Route è della Bomba Games ^_^

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  3. Quando ho letto che è la tua prima recensione per soli grandi mi è sembrato impossibile... poi ho spulciato il blog e in effetti alcune che ricordavo sono etichettate come [nonsolopiccoli]... che effettivamente non è la stessa cosa, per cui: buon esordio! Lettore storico approved ;-)
    Indizi su questo paio di giochi che aspettano???

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    1. io ti do un indizio e vediamo se indovini,
      ... ha qualcosa di Splendor, si tirano e ritirano i dadi (custom) e ci sono davvero molte strade per la vittoria.
      PS in effetti tra nonsolopiccoli (giochi che possono tranquillamente essere giocati dai grando come dai bambini) e giochi come Commissioner Victor una sottile differenza c'è :)

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