venerdì 13 gennaio 2017

[Recensione] - Klask

scritto da Fabio (Pinco11)

Da piccolo avevamo tutti una certa invidia verso gli amichetti che a casa loro avevano un biliardino (o calcio balilla), sia perché in oratorio c'erano sempre un sacco di code per giocare ai pochi che erano disponibili gratuitamente, sia perché loro erano, ovviamente, molto più bravi di noi comuni mortali, visto l'esercizio quotidiano.
Uno dei regali che spesso finiva negli elenchi di Natale era quindi, un poco per tutti, un calcio balilla, ma alla fine arrivavano sempre le versioni compatte da casa di esso, che si rivelavano ben presto ingiocabili o quasi, per cui avevo accantonato la speranza di poter provare un'esperienza di gioco similare, se non con le grandi dimensioni delle versioni da sala giochi.
... almeno sino a quando non ho scoperto Klask ...


L'autore davanti a una versione maxi del gioco

METÀ BILIARDINO, METÀ AIR HOCKEY, TUTTO TASCABILE O QUASI

La scheda BGG di Klask, ideato da Mikkel Bertelsen, edito da Competo-Marektoy e distribuito in Italia da Oliphante, reca come anno di sua ideazione il 2014 e trovo su internet anche una recensione di un acquirente che lo comprò ad Essen 2015, per cui è con un paio d'anni dalla sua originaria edizione che io me ne sono accorto.
Ho una vaga memoria di averlo visto in passato, forse lo scorso anno, in qualche occasione, ma non gli diedi troppo peso, memore delle delusioni d'infanzia legate ai minibiliardini.
Quest'anno invece, girottolando per le sale della fiera tedesca, sono incocciato nell'ampio spazio occupato dallo stand dell'editore, interamente occupato dal gioco e con un gran numero di tavoli disponibili, per cui ho colto l'occasione per provarlo con i fidi scudieri Berna e Sergio, proprio mentre ero alla ricerca di un bel regalo da riportare a casa a mio figlio (di 8 anni).
È stata la folgorazione, perché solo giocando ho avuto la reale percezione di come il gioco in effetti funzioni davvero e come sia accessibile sia per grandi che per i più piccoli, restituendo, ad onta delle dimensioni ridotte, un'esperienza di gioco davvero interessante.


L'idea di partenza è semplice e ricorda il Pong d'antan, ovvero un rettangolo di gioco di circa 40x30 con un buchino rotondo per parte a simboleggiare la rete e i due giocatori che colpiscono una pallina con un birillo di plastica nero, cercando di mandarla nel foro dell'avversario.
L'implementazione è la cosa più intelligente, anche se forse non originalissima, perché il birillo si muove grazie a un magnete del quale ciascun giocatore è dotato e che sposta sotto il tavolo, trascinando con se il birillozzo (a sua volta dotato di magnete sul fondo) colpiscipalla.
La potenza dei magneti è più che adeguata per garantire un'ottima risposta, ma nel contempo non è troppo forte da scavare solchi sul piano di gioco.
A livello pratico ben presto si nota inoltre che nel muoversi si deve in qualche modo misurare la forza, sia perché a muovere il birillo con scatti troppo forti si rischia, con l'inerzia, di perdere il contatto con il magnete sotto il tavolo (in questo caso, per altro, si perde il punto), sia perché la pallina, se viaggia troppo veloce, tende a passare sopra al buco dell'avversario, senza caderci dentro.

Per arricchire un attimo il gameplay nel confezionamento poi sono stati inseriti anche tre simpatici cilindrini piccoli in plastica, bianchi, all'interno dei quali è contenuta una striscetta metallica: il loro scopo è quello di fungere da piccoli ostacoli e le regole stabiliscono che il giocatore che veda due di essi attaccarsi al suo birillo perda il punto.
Oltre al classico gol (butta la palla nel buco avversario), i modi per fare punti consistono quindi anche nel fatto che l'avversario perda il controllo del suo birillo, lo faccia cadere nel proprio buco (cosa frequente nelle prime partite) o due cilindrini si attacchino al suo birillozzo.

PONG, PONG, PONG ...

Giocandolo ho rapidamente accantonato i pregiudizi iniziali legati alle ridotte dimensioni, perché il gioco effettivamente funziona ed è stato un immediato successo per noi grandi, per cui immaginatevi cosa sia stato con i più piccoli.
Nell'arco di due o tre domeniche sono partiti altrettanti minitornei casalinghi, con coppie con bimbi ospiti e tutti coinvolti nel gioco frenetico e anche a Natale, ovviamente, qualche copia del gioco è partita.
Mediamente, quindi, direi che il confronto con i più immediati competitors di Klask, ovvero i biliardini casalinghi, è vinto (a mio parere) a mani basse, anche se qui, naturalmente, l'associazione mentale non è certo con il calcio, ma piuttosto con gli air hockey delle sale giochi e dei luna park.
Un lettore, tempo fa, mi segnalava che l'idea dei birilli che si muovono con magneti non è del tutto nuova, in quanto già implementata da altri in passato (in particolare da WeyKick): ho controllato subito, verificando che però in quel caso i costi erano decisamente superiori (a prima vista forse anche i componenti in legno erano più pregiati), collocandosi l'oggetto nella fascia di prezzo intorno ai 100-150 euro, mentre qui siamo a circa un terzo di quel prezzo.
I materiali sono qui, nel complesso, più che validi (in relazione alla fascia di prezzo in questione), con uso di legno, pur non pregiato, per il tavolo e con materiali che per il resto appaiono abbastanza durevoli. I cilindrini in plastica tendono, da tanto che sono piccoli, a volare via, ma se giocate in casa il pericolo di perderli non dovrebbe esserci.
Le misure del tavolo sono circa di 40x30, tali, quindi, da risultare non troppo ingombrante e nello stesso tempo sufficientemente grande per garantire una buona giocabilità.

CONCLUSIONI

Klask ha rappresentato una piacevolissima sorpresa ed è risultato graditissimo regalo per mio figlio di otto anni, restituendo in formato compatto le sensazioni tipiche dei mini biliardini di una volta.
Molto godibile, è stato realizzato in modo intelligente con i giusti compromessi per renderlo fruibilissimo anche ai più grandi. Non a caso se fate un giro su Youtube i video online ritraggono quasi sempre adulti e/o riprendono alcune partite dei campionati e tornei organizzati (uno svoltosi anche ad Essen, infatti), nei quali i partecipanti sono tutti grandi (eccovi il link a un video molto ben fatto).
Da me è emerso come uno dei giochi più di successo (ma ho un bimbo a casa) ed è risultato piacevole ed assai gradito anche ai più grandicelli ... :)

Ricordo, come sempre, che il gioco è disponibile anche nel negozio online Egyp.it e ringrazio l'editore per la copia di review ricevuta.

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