mercoledì 30 novembre 2016

[Prime Impressioni] Hyperborea: Light&Shadow

scritto da Simone M.

Nel 2014 una della coppie d’oro del game design italiano, Andrea Chiarvesio e Pierluca Zizzi, sfornarono per Yemaja (distribuita da Asterion) un titolo che sarebbe entrato di diritto nei cuori di molti gamers e nell'olimpo dei giochi da tavolo: Hyperborea. Wargame fantasy tridimensionale, su plancia modulare e poteri variabili, alimentato da un motore di gioco accattivante e, all'epoca, innovativo: il bag-building.
I giocatori, da 2 a 6, dovranno guidare la propria razza, liberatasi da una barriera magica che ne ha evitato l’estinzione, all'esplorazione di ciò che resta del proprio mondo natio (la magica terra di Hyperborea) per imporsi sugli avversari.
Grazie ai cubi tecnologia distinti per colore (rosso, viola, giallo, verde, arancione e blu) ciascun giocatore crea una riserva di potere (all'interno di un sacchetto) da utilizzare per eseguire una serie di azioni che vanno dal movimento all'attacco oppure dallo sviluppo tecnologico all'espansione della propria civiltà.

martedì 29 novembre 2016

Dice Rings - Quando i dadi diventano anelli...

scritto da Chrys

Oggi vi propongo un articoletto dedicato ad alcuni dadi decisamente fuori standard... sì, nessun gioco in particolare, ma quattro chiacchiere su un elemento che del gioco, per molti versi, ne è uno dei simboli più universali. Non è la prima volta che capita e già in passato dedicai un altro articolo a una serie di dadi "strani".

I lettori più attenti e storici sapranno che tra i miei tanti feticismi (e son davvero tanti) c'è quello per i dadi. :Q_

La mia collezione avrà raggiunto le 80 varianti e tenete conto che i dadi con il simbolo strano al posto dell'1 o le mere varianti decorate come quelli della Chessex nemmeno li considero, con pochissime eccezioni. 

I dadi che mi interessano e ho raccolto sono i poliedri inusuali come ad esempio d24, d32, d7 (poliedro irregolare), quelli con forme strane (dado sferico, dado a cristallo), quelli di materiali inusuali (metallo, occhio di tigre, quarzo, ossidiana, cambia colore), quelli con i numeri in altre forme (ideogrammi giapponesi e cinesi, numeri romani, poliedri, ecc) o con caratteristiche costruttive particolari (dado scheletro, d100 fatto con un d10 all'interno di un d10 trasparente, dado elettronico con giroscopio e chip che randomizza il risultato a led, ecc.).

lunedì 28 novembre 2016

[Prime impressioni] Flamme Rouge

scritto da Fabio (Pinco11)

Al Tour de France, così imparo mentre mi documento in vista della stesura di questa recensione, all'ultimo chilometro è presente, quale segnale, appunto una bandiera rossa (dal nome di fiamma rossa) ed è al ciclismo, soprattutto quello epico di una volta, che è dedicato Flamme Rouge, di Asger Harding Grenneroud, per 1-4 giocatori (indipendente dalla lingua, salvo il manuale), edito dalla finlandese Lautapelit.
I nostri amici nordici sembrano aver davvero colto lo spirito delle sfide leggendarie del passato, mettendo sul tavolo un titolo che risulta nell'insieme abbastanza facile e interattivo da poter essere proposto a un pubblico ampio, ma anche evocativo il giusto per affascinare con la propria ambientazione. Una bella sorpresa che, praticamente solo grazie al tam tam di chi lo ha provato, sta lentamente emergendo dal mare di uscite (è nella top 15 del ranking tracker del dopo Essen), come il classico tappo di sughero sull'acqua.

domenica 27 novembre 2016

[Recensione] The Sheep Race

scritto da Sergio

La gara delle pecore a chi arriva prima al traguardo, esiste veramente e io non ci potevo credere... invece sì. Nasce ad opera dei nostri amici britannici per prendere in giro l'idea di altri paesi del Commonwealth di organizzare una gara di bellezza di pecore per decidere chi fosse il miglior allevatore. Nate quasi per gioco, le gare di pecore nel Suffolk sono diventate molto popolari e il giro di scommesse che vi ruota attorno è assolutamente rilevante.
Ovviamente un evento del genere non poteva passare inosservato ai creatori di giochi ed è così che un autore italiano, Roberto Mancino, ha messo al lavoro la sua fantasia e con l'aiuto di un software programmato da lui direttamente, ha dato vita a questo The Sheep Race in cui lo scopo dei giocatori sarà quello di arricchirsi il più possibile scommettendo sulle pecore meglio piazzate nelle 2 gare di eliminatorie e su quella vincitrice nella finale.
È un family, della durata di circa 45 minuti, per 2-6 giocatori da 10 anni in su edito dalla Ghenos Games.

[Party Game] Twins

scritto da Bernapapà

Siamo oramai ai preparativi natalizi e si sa che durante quelle festività solitamente si riesce a trovare più tempo per giocare, ma spesso ci si trova il tavolo un po' affollato, per cui solitamente ci si dirige verso i party games, giochi che si spiegano in pochissimo, che non durano molto e che ospitano un gruppo di persone più ampio del solito quartetto. Bene, oggi vi voglio proporre questo nuovo gioco: Twins, edito quest'anno dalla Asterion, opera di Stephen Glenn, che permette di mettere al tavolo fino a 8 giocatori, ma espandibile ad libitum e vedremo più in dettaglio come. In due parole, ad ogni mano, il gioco propone una serie di immagini fotografiche, che ognuno, contemporaneamente, dovrà cercare di accoppiare: chi riuscirà a formare gli accoppiamenti più condivisi, otterrà più punti. Tutto qui, direte voi? Be', sì, quasi tutto qui, ma vi assicuro che l'esperienza di gioco è estremamente divertente, soprattutto nella fase in cui ognuno dovrà giustificare i propri accoppiamenti: con il gruppo giusto, è un inesauribile fonte di risate!


sabato 26 novembre 2016

Recensioni Minute Vlog - Ottobre/Novembre 2016

scritto da TeOoh!

Dopo la mega mitragliata di simil-vlog a valle di Essen, ho deciso di prendere un po' di tempo per intermezzare con qualche Minuta e tornare a ritmi umani. Più che altro per me, che mi vedevo ormai l'angolo in cui ammasso i giochi "da fare un paio di giri in più per decidere se sbloccare la recensione" superare soglie inimmaginabili.
In questa settimana, quindi mi sono trovato a dover decidere se sbloccarne una ulteriore, oppure vloggare quello che avanzavo da Ottobre, spolverarci sopra il Novembre fino ad oggi e andare a passi lunghi e ben distesi dentro a Dicembre con il ritmo ristabilito.
Se state leggendo queste righe, immagino sappiate già quale sia la risposta.

venerdì 25 novembre 2016

[nonsolograndi] Joomba!

scritto da
Simarillon (Davide)

Era da un po’ di tempo che a nonsolograndi non arrivava un gioco di velocità ed eccoci qui a colmare il vuoto con un gioco un minimo datato, ma che continua a divertirci. Joomba! è un gioco Asterion/Iello ideato dal geniale Roberto Fraga (qui una bella intervista all’autore), illustrato da Igor Polouchine. Al gioco possono prendere parte da 2 a 8 giocatori, a partire dai sei anni, in partite rapide che difficilmente supereranno i quindici minuti.

Ih-ooooh, qua qua, bau bau! Ogni animale vuole diventare il nuovo re. Dovrai essere tu il più rapido a imitare il verso dell’animale sulla carta. Ma attenzione! L’animale giusto sulla carta dipende dalla Sfida a cui partecipi e individuarlo non è sempre facile come sembra. Questo gioco ti farà uscire di Joomba!
Così si presenta il gioco. Incuriositi? Continuate a leggere.

giovedì 24 novembre 2016

[Recensione] Il Trono di Spade – gioco da tavolo

scritto da Agzaroth

Uno dei giochi a cui sono più affezionato. Il Trono di Spade non è solo la trasposizione della parte bellica delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, ma un gioco solido che avrebbe probabilmente avuto successo al di là della serie. Per 3-6 giocatori, circa 3 ore a partita, età consigliata 14+, Il Trono di Spade si basa su scelte simultanee, controllo territorio e gestione mano. 
La prima edizione è del 2003, a cui segue una espansione nel 2004 (Scontro di Re) che era in realtà parte del gioco per come lo aveva concepito l'autore, contenendo una parte fondamentale: i porti. Nel 2006 un'altra espansione – A Storm of Swords – che introduce alcune varianti. Infine nel 2011 la ristampa che include la base, la prima espansione e un po' di limature alle casate e ad altri elementi di gioco. Seguono due mini-espansioni: A Dance with Dragons (2012) è solo per sei giocatori, con un setup alternativo e meno round di gioco per una partita subito viva e più breve; A Feast for Crows (2013) è invece solo per quattro giocatori e introduce una diversa condizione di vittoria, con carte obiettivo segrete.

mercoledì 23 novembre 2016

[Giochi da zaino] M80

scritto da F/\B!O P.

C'è chi passa 24 ore filate a giocare e chi invece le impiega per inventare un gioco: frutto di un concorso su BGG in cui si aveva un giorno di tempo per creare un gioco print-and-play completo, ne è autore Odd Hackwelder (forse vi ricorderete di lui per 8 the liar, Ninja Bowling o 10 Down) il quale è rimasto così soddisfatto dell'opera (2-5 giocatori, età 13+, 15 minuti, testo sulle carte) da lanciare la campagna Kickstarter il giorno dopo. I 3.556$ (su 800 di obiettivo) di 199 sostenitori gli han dato conferma della felice ispirazione. Avrà fatto bene a procedere così in fretta o avrebbe fatto meglio a lavorarci sopra di più? Giudizi discordanti a casa nostra...
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento.

È ora di vedere chi riuscirà a metter su il miglior spettacolo pirotecnico... con i fuochi d'artificio degli altri!


martedì 22 novembre 2016

Don't Mess with Cthulhu [Recensione]

scritto da Chrys

Oggi vi faccio conoscere (o approfondire, che spesso siete più informati voi di noi ^__^) un gioco a ruoli segreti, facile facile e dalla durata contenuta, che ho avuto modo di scoprire grazie a un amico (ciao Fiore!) che lo ha portato alcune settimane fa al Game Cafè di Torino.

Sto parlando di Don't Mess with Cthulhu (4-6 giocatori, 5-10 minuti) di Yusuke Sato, edito da Indie Boards & Cards (gli stessi di Avalon, Resistance, Flash Point e Coup... tra le altre cose). Va detto che si coglie subito l'eleganza del minimalismo tipico della corrente di game design giapponese.

I giocatori saranno cultisti o investigatori intenti a rivelare e bloccare i piani segreti dei cultisti prima che questi evochino Cthulhu!! Ok, va detto che sulla trama non si sono sforzati quanto a originalità, ma in questo caso è abbastanza secondaria... e poi Cthulhu vende sempre (Ph'nglui mglw'nafh Cthulhu R'lyeh wgah'nagl fhtagn). ^__^

lunedì 21 novembre 2016

[Prime Impressioni] - Railroad Revolution

scritto da Fabio (Pinco11)

America. XIX Secolo. Costruzione ferrovie.
Eccovi l'ambientazione prescelta (che forse vi attendevate, visto il titolo ...) per Railroad Revolution (per 2-4 giocatori), frutto della creatività del duo Niccolini-Canetta, coppia di autori in rapida ascesa nei favori degli amanti del cinghiale ludico ed edito dalla What's Your Game, con distribuzione in Italia, in edizione del tutto tradotta, da parte della Red Glove (che ha da poco reinserito nel proprio catalogo anche i titoli precedenti della WYG).
Le meccaniche sono quelle della costruzione reti e della scelta azioni, ma su queste basi sono state innestate diverse ideuzze, tali da renderlo, almeno concettualmente, un bel cinghialino, ad onta del rassicurante 45-90 che campeggia sulla scatola alla voce durata media.

domenica 20 novembre 2016

[Recensione] Holmes: Sherlock & Mycroft

scritto da Bernapapà

Oggi voglio parlarvi di questo nuovo gioco, che per me è stato una gradita sorpresa delle novità di quest'anno: vi presento Holmes: Sherlock e Mycroft, di Diego Ibanez,  gioco per 2, della durata di mezz'oretta, con nessun testo nel gioco, ma che comunque trovate edito dall'italiana Devir. Il gioco prende spunto da uno dei molti romanzi riguardanti il famoso detective, che tratta dell'episodio nel quale un giovane è indagato per aver fatto esplodere una bomba all'interno del parlamento inglese. Scotland Yard incarica Mycroft Holmes, fratello di Sherlock, di trovare le prove per incriminare il giovane, mentre il nostro Sherlock viene assoldato dai genitori del ragazzo per provarne l'innocenza: uno scontro in famiglia, quindi, fra i due fratelli che, interrogando i vari attori del gioco, raccoglieranno le prove a favore o contro il giovane indagato. Gioco di carte, sufficientemente ambientato, completamente speculare, in cui piazzeremo i nostri investigatori a colloquio con i testimoni per raccogliere informazioni: chi avrà la maggioranza delle informazioni raccolte, per ogni tipologia di prova, sarà il vincitore.

sabato 19 novembre 2016

Recensioni Minute - 7 Wonders Duel: Pantheon

scritto da TeOoh!

Nel momento in cui Bauza ha postato su Twitter un paio di foto di questa espansione in lavorazione, è finita praticamente diretta in "Must Buy" per Essen 2016. Alla Moglie 7 Wonders: Duel è piaciuto un botto, tanto da farle decidere a priori che avrebbe comunque aggiunto questa espansione. Anche a me è piaciuto un botto eh, solo che quando leggo "espansione" faccio sempre il conto se non mi converrebbe, economicamente parlando, prendere un gioco nuovo allo stesso prezzo.
Vabbe' a sto giro è andata bene, perché ho avuto entrambe le cose.
Vado subito quindi a scrivere e videare 7 Wonders Duel: Pantheon, di Bruno Cathala e Antoine Bauza per 2 giocatori, della durata di 30 minuti. In Italia grazie ad Asterion.

venerdì 18 novembre 2016

[nonsolograndi] Monster Brunch

scritto da
simarillon (Davide)

Quarto e ultimo (almeno per ora…) appuntamento con la linea logica Red Glove dei prodotti HUCH! & friends. Dopo Mango Tango (qui), Marble Monster (qui) e Archelino (qui), oggi è il turno di Monster Brunch, altro solitario multi-giocatore a cui si può iniziare a giocare a partire dai sette anni, con partite di durata determinata da quanta logica sarete in grado di mettere e da quanto difficile saranno i quesiti: si parte, comunque, dai dieci minuti suggeriti sulla scatola.
Il gioco è indipendente dalla lingua, ma grazie a Red Glove troviamo anche il manuale in italiano, oltre alla ‘quarta di copertina’ sempre in italiano. Il gioco, illustrato da Oliver Freudenreich (come molti dei giochi della casa tedesca) nasce da un’idea di Inon Kohn… vediamo se vi può interessare questo tipo di sfide (per voi e/o per i piccoli di casa). Pronti ancora una volta a giocare con i mostri allora, infatti sei simpatici mostri si incontrano per fare un Brunch Mostruoso. 
  

giovedì 17 novembre 2016

[Recensione] First Class

scritto da Agzaroth

A quanto pare questo gioco è stato amore a prima vista per molti dei visitatori della kermesse tedesca, in quel di Essen. Così ne sono stato subito incuriosito e l'ho acquistato, facendo diverse partite di seguito perché, va detto, in First Class una partita tira l'altra. In origine doveva essere il gioco di carte di Russian Railroads, fortunato piazzamento lavoratori vincitore dell'IGA, edito dalla medesima Hans im Glück e partorito dallo stesso autore, ovvero Helmut Ohley. Poi han visto che bene o male il gioco ne risultava abbastanza diverso ed ecco il nome trasformato in First Class. Si basa essenzialmente su una meccanica di draft

MATERIALI
Ottimi, ma del resto la HiG, pur mantenendosi all'interno del classico gioco teutonico, non ha mai fatto mancare nulla. Grafica piacevole, scomparto ben organizzato e con spazio per le bustine, cartone delle plance bello spesso, pedine sagomate. Anche l'iconografia risulta presto abbastanza chiara. Il gioco è indipendente dalla lingua.

mercoledì 16 novembre 2016

[Recensione] Legendary: Big Trouble in Little China

scritto da Simone M.

I consigli del vecchio Pork Chop Express sono preziosi, specialmente nelle serate buie e tempestose, quando i fulmini lampeggiano, i tuoni rimbombano e la pioggia viene giù in gocce pesanti come piombo. Basta che vi ricordiate quello che fa il vecchio Jack Burton, quando dal cielo arrivano frecce sotto forma di pioggia e i tuoni fanno tremare i pilastri del cielo. Sì, il vecchio Jack Burton guarda il ciclone scatenato proprio nell'occhio e gli dice: 
"Mena il tuo colpo più duro, amico. Non mi fai paura".

Con questo monologo Kurt Russell, nei panni del camionista Jack Burton, chiude la sua avventura nei bassifondi della Chinatown di San Francisco dopo aver sconfitto un antico demone, salvato la promessa sposa di un amico e scosso, letteralmente, i Pilastri del Cielo.
Ed è proprio dalla fine che noi, invece, iniziamo.
Legendary: Big Trouble in Little China è infatti, in ordine cronologico, l’ultima ambientazione scelta da Upper Deck per il suo, ormai collaudatissimo, sistema di deckbuilding denominato Legendary creato nel 2012 da Devin Low per portare su plancia un franchise di quelli golosi, ovvero i Supereroi Marvel (Legendary: A Marvel Deck Building Game). La Upper Deck sceglie, questa volta, un film transgenerazionale di culto paragonabile a Ghostbusters oppure ai Goonies, assumendosi un grossissimo rischio in termini di impatto e di resa, e affida questa patata bollente a Rob Heinsoo.
È il turno della pellicola del 1986 firmata dal maestro John Carpenter.

martedì 15 novembre 2016

[Recensione] In Alto i Calici

scritto da Chrys

A brevissima distanza dall'annuncio della vittoria di Pozioni Esplosive per il titolo Gioco dell'Anno 2016, eccoci a parlare della nuova fatica uscita dai laboratori misteriosi di Horrible Games e cioè Rise Your Goblets... presentato in pompa magna a Essen e arrivato in italia col titolo In Alto i Calici (2-12 giocatori, 20-45 minuti), ideato da Tim Page.

Siamo di fronte a un party game adatto a tutti i palati e basato principalmente su memoria e bluff... 

I giocatori sono parte della nobiltà del regno di Otravia, luogo famoso per le numerose cospirazioni (nessun Re nella storia del regno è mai morto di morte naturale), soprattutto a base di avvelenamenti. Siamo tutti riuniti in uno dei classici (e letali) banchetti di corte dove stiamo per gustare del buon vino... ma dovremo essere molto furbi per non finire avvelenati. ;)

lunedì 14 novembre 2016

[Prime Impressioni] - Lorenzo il Magnifico

scritto da Fabio (Pinco11)

Penso ad una decina di anni fa, quando i "giochi italiani" li prendevamo in considerazione forse più per spirito patrio che per oggettiva bellezza (sto facendo di tutta l'erba un fascio ai fini del discorso) e resto ora più che stupito dal fatto che oggi come oggi tra i titoli che maggiormente i giocatori più appassionati attendono quasi dominano diverse produzioni più o meno di casa nostra.
Tra di esse spicca a questo giro Lorenzo il Magnifico, che alla voce autori reca un trio assai noto, con la coppia Brasini - Gigli (che forse non tutti sanno essere parte del vecchio team di Acchitocca) coadiuvata per l'occasione dal solido Luciani. Nel palmares  del trio compaiono titoli come Marco Polo, Grand Austria Hotel, Tzolk'in, Egizia, tutti titoli che sono finiti sulle tavole degli amanti del gestionale complesso, per cui è naturale che anche questa uscita, che ha come editore la Cranio, mi trovasse in file tra i primi all'acquisto ed ora alla prova recensione.
Completi i dati introduttivi dicendo che si tratta di un gestionale per 2-4 persone, con tempo medio a partita di un paio d'orette ed una età consigliata di 12+ (indipendente dalla lingua).

domenica 13 novembre 2016

[Recensione] Clank! - Una silenziosa avventura in deckbuilding

scritto da Sergio

Anche quest'anno sono riuscito a pescare, nella marea di titoli usciti e presentati a Essen, l'outsider, il gioiellino, quello che pochi conoscono e mentre i miei partner erano alla disperata ricerca di provare e/o acquistare i blasonati giochi che hanno fatto classifica, io mi sono ritagliato un attimo di tempo per valutare e successivamente portare a casa questa bella scatola piena di carte.
Ora, detto per inciso, a me piace indubbiamente il genere deckbuilding e non per nulla già l'anno scorso con Super Motherload vi ruppi gli zebedei quindi – mi son detto – perché non riprovare e presentarvi questo titolo bello ma poco conosciuto?

sabato 12 novembre 2016

Recensioni Minute - Above and Below

scritto da TeOoh!

Giulio Verne ci ha insegnato che vivere sulla crosta terrestre è solo uno dei posti dove è possibile farlo. Certo ha pensato di andare sulla Luna, ma, a ben guardare è sempre anche stato affascinato da ciò che c'è sotto, fino al centro della Terra.
Chiaro che quello che conosciamo del "sopra" non sia necessariamente utile anche "sotto", ma sia necessario adattarsi e cambiare "tattica".
Ecco quello che ci aspetta (più o meno!) dentro alla scatola di Above and Below, gioco per 2-4 persone da 90 minuti, di Ryan Laukat. Edito in Italia da dV Giochi.
Proprio come anticipato con questa intro, troviamo in un gioco solo, due dinamiche distinte da gestire.

venerdì 11 novembre 2016

[nonsolopiccoli] Pozioni Esplosive

scritto da
Simarillon (Davide)

Ci sono giochi che non devono assolutamente mancare nella ludoteca di chi vuole far divertire i suoi amici con il gioco in scatola e uno di questi è, sicuramente, Pozioni Esplosive della Horrible Games, con versione italiana a cura della Ghenos Games. Ne sono autori gli italiani Lorenzo Silva, Andrea Crespi e Stefano Castelli con illustrazioni di Giulia Ghigini e grafica di Heiko Gunther. Pozioni Esplosive è un gioco di pozioni magiche e di biglie esplosive da 2 a 4 apprendisti stregoni che si sfideranno in partite di un’oretta circa… o un po’ di più.

Il gioco sfrutta un’idea di base semplicissima e la fa diventare un’esperienza di gioco gratificante e divertente. Forse arrivo in ritardo, visto che tutti conosceranno il titolo: sul gioco si è scritto molto e pure sul blog se ne è già parlato (qui), ma anche io volevo dire la mia e se vi interessa sapere ancora qualcosa (che forse non sapete) su questo gioco continuate a leggere. 

giovedì 10 novembre 2016

[Recensione] Tramways

scritto da Agzaroth

Alban Viard è un autore che si è fatto conoscere al pubblico di hardgamers partendo un po' in sordina con CliniC, poi acquisendo maggiore notorietà con Small City e infine raggiungendo, a mio parere, la definitiva consacrazione con questo Tramways, autoprodotto come i precedenti e finanziato tramite Kickstarter. Grazie al passaparola, il gioco si è ritagliato una fetta sempre più consistente di estimatori (in una ben precisa nicchia, vedremo) fino ad essere considerato da alcuni una delle migliori uscite dell'anno. Per 1-5 giocatori, 120 minuti circa di durata, età consigliata 14+, si basa su costruzione rete, pick-up and deliver, deck-building, gestione mano e aste.

mercoledì 9 novembre 2016

[Giochi da zaino] Karnivore Koala

scritto da F/\B!O P.

André Schillo ha pubblicato nel 2015 questo gioco di carte e dadi, basato su collezione set e poteri variabili, tramite la Voodoo Games e una campagna su Kickstarter che ha convinto 1.107 sostenitori a offrire 34.070€ (sui 5.000 di obiettivo). Ospita al tavolo 2-6 giocatori per una durata di 10-15 minuti a testa. L'età consigliata è 12+ e su una buona metà delle carte è presente testo in lingua.
Se tirare colpi bassi, tirare dadi e tirare carte (!) vi fa divertire, questo gioco potrebbe avere qualcosa da darvi; altrimenti vi tocca aspettare domani per un nuovo post ;-)
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento.

Le condizioni sulla terra sono cambiate: gli animali sono mutati in nuove specie, gli alberi di eucalipto sono scomparsi e i koala si sono organizzati in tribù carnivore guidate da affamati koala king che pretendono il loro tributo quotidiano: un raffinato e carnoso pasto di tre portate!

martedì 8 novembre 2016

[Recensione] 3 Wishes

scritto da Chrys

Tra le centinaia di uscite di Essen troviamo anche due scatoline che erano i prodotti di punta portati in fiera da Strawberry Studio (l'altro titolo che avevano è What's Up, un gioco di uccellini sui cavi che però devo ancora provare).

Il nome dell'editore può ragionevolmente suonarvi nuovo, perché è un publisher nato quest'anno come costola della NSKN (In the Name of Odin, Simurgh, Exodus, Progress, Mistfall, ecc.) ma dedicata appositamente ai microgames. Quindi pur essendo nato solo quest'anno ha alle spalle i 6 anni di esperienza della casa madre e si vede.

Dopo una piacevole chiacchierata e una breve demo sono stati così gentili da regalarcene di propria sponte una copia stampa (anche se dubito che avranno mai modo di leggere questa recensione) e quindi eccomi qui a parlarvi dell'unico che ho già avuto modo di provare quanto basta, e cioè 3 Wishes (3-5 giocatori, 3-5 minuti) di Chris Castagnetto, un gioco che rientra pienamente nella schiera dei mini-giochi per durata e numero di carte.

3 Wishes ci vede nei panni dei fortunati scopritori di una lampada con tanto di genio... naturalmente tutti vogliamo esprimere i nostri desideri, ma non riuscendo a decidere chi ha visto la lampada per primo, il genio (decisamente spazientito) ha decretato che ognuno dovrà nominare tre desideri e sarà esaudita solo la tripletta migliore!

lunedì 7 novembre 2016

[Recensione] Bubblee Pop

scritto da Fabio (Pinco11)


Avete presenti i mortali giochini, già diffusi una volta nei contenuti Flash e ora imperanti nei mercati dei vostri tablet e smartphone nei quali l'obiettivo del gioco è quello di allineare almeno tre palline colorate per farle esplodere?
Sì, sì, parlo di titoli come Candy Crush e/o le variazioni sul tema Jewel: se siete stati acchiappati da loro o se comunque vi incuriosiscono gli amici che ci passano ore (assommando le due categorie praticamente mi sto rivolgendo quasi a chiunque), potreste essere interessati al titolo di oggi, perché il suo obiettivo è proprio lo stesso delle applicazioni di cui vi ho parlato.
Ho solleticato la vostra curiosità?

domenica 6 novembre 2016

[Report] Lucca Comics & Games 2016: la mia esperienza

scritto da Bernapapà

Ebbene sì, dopo Essen, sono riuscito a fare anche una giornatina a Lucca (non abito molto lontano, per cui a livello logistico non è stato troppo complicato...). Ci sono andato il 31, sperando di trovare un po' di flessione nell'assembramento che vi si trova nei giorni più caldi, e devo dire che in effetti è andata abbastanza bene, complice anche il magnifico tempo che non ha ingolfato gli stand di persone in cerca di un rifugio dalla pioggia, così come avvenuto altre volte. Vi voglio quindi fare partecipi dei giochi che ho provato, trasmettendovi le primissime impressioni dopo una sola partita, benché tutte portate a termine. Be', vi anticipo che qualcosina di veramente interessante l'ho vista, forse più nei family che nei giochi per gamers, che, ad eccezione di Lorenzo il magnifico, non sono riuscito a provare. Ma andiamo con ordine...

sabato 5 novembre 2016

Hangout #01 - Il crowdfunding nei giochi da tavolo

scritto da TeOoh!

Siamo riusciti a registrare un secondo appuntamento! 
Ma soprattutto, sono molto contento di aver potuto mettere in pratica un po' di dritte che ci avevate lasciato con la puntata #00 sul prezzo dei giochi. 
Innanzitutto abbiamo ridotto il numero di presenti per rendere più fluido il tutto e mantenere un tempo totale ragionevole, senza dover togliere la parola a nessuno. Poi ho indirizzato direttamente le domande per eliminare i tempi morti e tenere più alto il ritmo. Infine, abbiamo lasciato il tutto senza tagli: così da darvi l'ascolto completo.
Chiaramente, bonus, ho estratto la traccia in mp3 per chi vuole ascoltarsi l'intervento come fosse un podcast, magari in auto. Certo, vi perdete le fighissime scritte in sovraimpressione che avevo preparato, ma... scelta vostra!

venerdì 4 novembre 2016

[nonsolograndi] Alla ricerca di Dory - Occhio al tentacolo

scritto da
Simarillon (Davide)

Eccoci all’appuntamento con Clementoni e con i suoi giochi in uscita in preparazione dell’ormai prossimo periodo natalizio (qui iniziano già a vedersi le prime vetrine dei negozi in tema). Oggi si parla di Alla ricerca di Dory – Occhio al Tentacolo sviluppato da Francesco Berardi game designer interno della Clementoni stessa, costruito sulla licenza Disney-Pixar del film che ancora in questi giorni potete trovare nei cinema (e che purtroppo non sono andato a vedere, causa nonsologrande troppo piccola per andare al cinema, ma che mi hanno detto tutti essere molto bello).
Si può giocare da due a quattro giocatori, a partire dai cinque anni in partite di una decina di minuti circa. Pronti ad aiutare Dory?

giovedì 3 novembre 2016

[Recensione] T.I.M.E Stories: Asylum (no spoiler)

scritto da Agzaroth  e Fabio (Pinco11)

[Agzaroth] Il 2015 ha visto nascere, crescere e trovare crescenti consensi (senza mancare gli strenui oppositori) del fenomeno dei giochi one shot.
È forse riduttivo chiamarli così, perché si pone l'accento sul loro destino finale e non sull'esperienza – spesso nuova e appagante – che veicolano, per cui prendete il riferimento solo per capire l'idea dell'esperienza non ripetibile.
Così, dai giochi a scenari come Sherlock Holmes o Tragedy Looper, si è passati a qualcosa di ancora più esasperato, come il Legacy (modifica permanente dei componenti, spoiler che rendono irripetibile la campagna) o questo T.I.M.E Stories (del duo Chassenet-Rozoy), per 2-4 giocatori (fortemente dipendente dalla lingua).

mercoledì 2 novembre 2016

Lucca Games 2016: il Report

scritto da Fabio (Pinco11)

Si chiude idealmente, con Lucca, il miniciclo di fiere, aperto con Essen, essenziali per dare il la alla stagione ludica annuale (per chi seguisse questo mondo da più lontano, è proprio a ottobre che si concentra l'uscita di una percentuale importante delle novità annue).
Solito bagno di folla (il comunicato finale parla di 271.000 biglietti staccati e 500.000 persone complessive stimate in giro per la città!!!), con i contingentamenti e i cinque giorni che contribuiscono a snellire leggermente le comunque sempre presenti code, ma l'impressione complessiva, dal punto di vista dell'utente del solo padiglione Games, è quella di una accettabile fruibilità dell'evento (io sono stato lì domenica), con la possibilità, quasi continuativa, di potersi anche sedere a provare qualcosa, grazie al buon numero di tavoli disponibili.
Le consuete note di colore, legate alla presenza dei cosplayer e a quella degli artisti presenti, hanno contribuito a rendere il tutto, come di consueto, una piacevole esperienza.

martedì 1 novembre 2016

[Recensione] Kanagawa

scritto da Chrys

Sapete che amo il giappone e che di bei giochi con questo tema non me ne faccio scappare quasi mai... tra i titoli che hanno riempito la mia valigia da imbarcare al ritorno da Essen (all'andata arriva rigorosamente vuota) con una tecnica d'incastro degna dei mondiali di Tetris, c'era questo gioiellino chiamato Kanagawa (2-4 giocatori, 45 minuti) edito da Iello e ideato da una coppia di autori decisamente d'eccellenza, ovvero Bruno Cathala e Charles Chevallier.

Ed eccoci catapultati nel 1840 a Kanagawa (la Baia di Tokyo), nei panni di allievi del famosissimo maestro Katsushika Hokusai*... in quanto tali cercheremo di mostrarci degni ottenendo diplomi nelle varie arti, espandendo le nostre conoscenze e ritraendo diversi soggetti nel tentativo di creare il dipinto più bello e armonioso.