giovedì 30 giugno 2016

[Riparliamone] Seasons

scritto da Agzaroth

Il 2012 è stato l'anno d'oro dei giochi da tavolo. Giusto per fare qualche nome: The Great Zimbabwe, Terra Mystica, Android Netrunner, Robinson Crusoe, Mage Wars. Ma ancora: Star Wars X-Wing, Zombicide, Mice & Mystics, Tzolk'in, Keyflower, The Resistance: Avalon, Virgin Queen, Spartacus, Polis: Fight for the Hegemony, Targi. E naturalmente Seasons, di Régis Bonnessée, per 2-4 giocatori, 60 minuti circa di durata, per giocatori abituali ma giocabile anche da novizi.

Ne aveva già parlato qui Polloviparo. 

mercoledì 29 giugno 2016

[Prime impressioni] Dynasties

scritto da Faustoxx

Chi ha seguito negli anni le mie scorrerie ludiche sa che Matthias Cramer è un autore che apprezzo sin dai tempi della sua opera prima Glen More
Naturalmente appena vista la disponibilità della sua ultima fatica Dynasties: Heirate & Herrsche pubblicata dalla Hans im Glück (per 3-5 giocatori, tempo a partita 60-90 minuti, indipendente dalla lingua salvo il manuale), ho subito fatto click sul pulsante Buy da buon acquirente compulsivo ed eccomi pronto a condividere con voi le prime impressioni di gioco.

martedì 28 giugno 2016

[Riscopriamoli] Kingsburg

scritto da Signor Darcy

Prologo
Fu anni fa – sarà stato forse il 2011 o il 2012 – che misi per la prima volta piede nella tana dei goblin di Milano, senza peraltro sapere che lo fosse. Ricordo che rimasi colpito da questo posto fuori dalla logica, arredato con tavoloni straboccanti tornei di RisiKo, altri giochi – qualunque essi fossero – e birra, la gente concentrata, le barbe incolte, l’aria pregna di sudore e di neuroni spremuti.
Ci sediamo e un amico, salutati i conoscenti, ci mette davanti una scatola.
Quella sera è stata una delle prime volte – probabilmente allora avevo già giocato a I coloni di Catan, ma quest’ultimo è un titolo che a maggior ragione rafforza la convinzione che la rottura col passato la si coglie solo col senno di poi – in cui ho messo mano su quello che si potrebbe dire un gioco da tavolo moderno; eppure non ricordo particolare stupore, né senso di spaesamento: semplicemente, non trovavo sorprendente che ci fossero altri giochi oltre a quelli che giocavo spesso e volentieri (le vecchie glorie, per capirsi).

lunedì 27 giugno 2016

[Prime impressioni] The Gallerist

scritto da Fabio (Pinco11)

Essen 2015: (Sergio) ... senti, ma Gallerist non lo prendiamo? (Fabio) ... ma ti ricordi la fatica che abbiamo fatto con Kanban?
Dicembre 2016: (Sergio) ... ma Gallerist? (Fabio) ... ma con tutta la roba che abbiamo ancora da provare?
Aprile 2016: (Sergio) ... ehi, visto che abbiamo quasi finito il giro della roba dell'anno scorso, sai che ho pensato a Gallerist? (Fabio) ... e dai ... ma hai visto che costa 80 euro?
Giugno 2016: (Sergio) ... sai che ho pensato che potremmo prenderlo a metà Gallerist, che dici: lo sai che potrebbe entrare in top 100 di BGG ... non possiamo non provarlo nemmeno? (Fabio) ... e vabbè, dai, lo ordino ...
Dopo le vicissitudini di Kanban (ne parlavo qui un annetto fa), pensavo che il capitolo Lacerda, talentuoso game designer portoghese, noto per i suoi titoli particolarmente profondi (qualcuno direbbe pesanti da digerire), tra i quali ricordo anche Vinhos e CO2, fosse per noi terminato o quasi, ma il buon amico Sergio è stato un filo insistente (anche se diluendo la cosa nel tempo) ed alla fine ho ceduto, per cui eccomi qui a parlarvi di questo cinghiale peloso, titolo (The Gallerist, per 1-4 giocatori, di Vital Lacerda, edito da Eagle Games con versione italiana di Giochix) che so, sin dalle premesse, proporsi come di dubbia digeribilità, anche per gli stomaci più abituati al mangiare pesante.

domenica 26 giugno 2016

[Recensione] CiVì La terra delle grandi opportunità

scritto da Bernapapà

Un degli aspetti più intriganti dei giochi da tavolo è il tentativo di riprodurre, nel gioco, situazioni della vita reale, identificando il successo con il raggiungimento di obiettivi. È quello che hanno cercato di fare i connazionali autori Edoardo Capaldo e Andrea-Massimo Valcher, con questo nuovo gioco: CiVì, La terra delle grandi opportunità, edito dalla Apocalypseinc, presentato quest'anno a Modena.
L'ambientazione che hanno scelto è la giungla rappresentata dall'attuale problematica della ricerca di un posto di lavoro: in pratica saremo chiamati a sbarcare il lunario cercando lavoretti più o meno impegnativi e più o meno "limpidi", sulla base delle proprie competenze, magari aspettando anche la botta di fortuna che risolva tutta la situazione... insomma, un tentativo molto coraggioso di modellare la realtà, cercando di completarla con tutte le sfaccettature possibili, dalla misurazione dello stress, alla possibilità di lavorare in nero, alla gestione della malattia, non tralasciando il supporto morale di amici e partner, ma soprattutto nel districarsi nel dedalo degli annunci di lavoro, considerando che ci saranno poi gli eventi esterni a condizionare le nostre scelte. Un gioco di carte intrigante, con abbastanza testo nel gioco (ma italianissimo), che può divertire per poco meno di un'oretta, un pubblico, da 2 a 6 giocatori, che possa apprezzarne l'ambientazione (quindi è stato indicato, giustamente, un 16+ sulla scatola). Se vi ho incuriosito, seguitemi.

sabato 25 giugno 2016

Recensioni Minute - The pursuit of happiness (La ricerca della felicità)

scritto da TeOoh!

Ci sono titoli che permettono di vivere stralci di vita vera. Vita però che in qualche modo è distante dalla nostra: contadini nella brughiera, uomini preistorici, paladini uccisori di draghi...
E poi c'è The pursuit of happiness (La ricerca della felicità) che invece ti propone di vivere una vita alternativa, ma possibile; o, addirittura, quella tua attuale.
Il gioco, per 1-4 giocatori, è di David Chircop e Adrian Abela, edito dalla Artipia Games, ma in arrivo con la versione italiana per mano della Playagame che ne sta sviluppando la campagna giochistarter.

venerdì 24 giugno 2016

[Prime impressioni] Cartography

scritto da F/\B!O P.

Volete un assaggio del go senza la sua enorme complessità (di albero delle decisioni, non di regole)? Con un innesto di piazzamento tessere à la Carcassonne? Oggi vi parlo di un titolo astratto per 2 giocatori di età 10+, ideato e illustrato da Jon Adams, pubblicato dalla Playford Games grazie ad una campagna Kickstarter che ha coinvolto 580 sostenitori e raccolto 36.693$ (sui 5.000 di obiettivo). Il gioco è indipendente dalla lingua ed ha una lunghezza modulabile dai 20 ai 60 minuti. Dammi tre parole: strategia, profondità, eleganza.
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento.

Avete riportato alla luce i pezzi di un'antica mappa cinese. Appena la ricomponete venite trascinati nei tempi turbolenti della dinastia Han: unitevi alle battaglie e agli intrighi nei regni di Shu Han e Cao Wei di cui si narra nel racconto epico di Luo Guanzhong "Romanzo dei Tre Regni".

[nonsolograndi] Marble Monster

scritto da
Simarillon (Davide)

Seconda puntata (qui il link della prima con Mango Tango per chi se lo fosse perso) della linea logica Red Glove dei prodotti HUCH! & friends. Oggi in particolare si parla di Marble Monster, solitario a cui si può iniziare a giocare a partire dai sette anni e con partite di durata determinata da quanta logica sarete in grado di mettere e da quanto difficile saranno i giochi: si parte, comunque, dai dieci minuti suggeriti sulla scatola per avere un’idea di massima fino ad arrivare a un tempo quasi infinito se non avete nel DNA la risoluzione di questo tipo di problemi. Il gioco è, chiaramente, indipendente dalla lingua, ma grazie a Red Glove troviamo anche il manuale in italiano. Il gioco, illustrato da Oliver Freudenreich nasce da un’idea di Grischa… vediamo se vi possono interessare questo tipo di sfide (per voi e/o per i piccoli di casa).

giovedì 23 giugno 2016

[Recensione] Liberty or Death

scritto da Agzaroth

Quinto capitolo della serie COIN, Liberty or Death (d'ora in poi L/D) è anche il primo con una ambientazione non moderna. Dopo Cuba Libre (rivoluzione cubana), Andean Abyss (insurrezione armata in Colombia), A Distan Plain (conflitto in Afghanistan) e Fire in the Lake (Guerra del Vietnam), L/D ci fa rivivere gli eventi della Rivoluzione Americana, contrapponendo i futuri americani appoggiati dai francesi al dominio inglese e agli autoctoni indiani. Opera di Harold Buchanan, il quale si cimenta per la prima volta con la serie COIN, creata da Volko Ruhnke, L/D è un wargame per 1-4 partecipanti, che dura dai 90 ai 180 minuti, per giocatori (molto) esperti, card driven che sfrutta poteri variabili e controllo territorio.

mercoledì 22 giugno 2016

[Crowdfunding] Kepler-3042

scritto da Simone M.

05/05/2016 – Il presente (...o recente passato)

Dopo uno scambio di mail durato un paio di giorni l’appuntamento è fissato.
Firenze, ore 18:00, Gelateria Badiani.
Per chi non fosse di Firenze esiste una crema gelato, un gusto si direbbe, chiamato Buontalenti che è tipico di questa città. È una sorta di crema pasticcera gelato.
Molto saporita, molto intensa.
Può causare assuefazione.
La leggenda vuole che sia addirittura il gusto del primo gelato della storia, una ricetta creata da un allievo dello scultore Vasari. In città si dice che se vuoi mangiare il vero Buontalenti devi recarti da Badiani in Viale dei Mille.
Al tavolo ci ritroviamo in tre: io, il buon Giando di Nerdando.com ed ovviamente l’ospite d’onore Mario Sacchi di Post Scriptum (con tanto di polo ufficiale indosso). È da parecchio che voglio conoscerlo di persona e scambiare con lui quattro chiacchiere in tranquillità e le Fiere, onestamente, non sono mai il posto ideale per farlo. Di Mario Sacchi si parla davvero bene nell'ambiente ludico nazionale: “Se hai un prototipo da sviluppare in maniera seria e professionale… devi parlare con Mario…”. Una frase recitata come una specie di mantra.

martedì 21 giugno 2016

[Recensione] Ta-Pum!

scritto da Chrys

È davvero un piacere per me parlarvi di questo titolo cooperativo (di Fabien Riffaud e Juan Rodriguez) che ho trovato da subito affascinante già nella sua prima edizione francese (purtroppo ingiocabile per me che non conosco la lingua) sia per via delle splendide illustrazioni che per la meccanica abbastanza originale e soprattutto per il fascino che riusciva a trasmettere.

Lo scoprii con l'articolo di Nero79 di oltre un anno fa, ma fui costretto ad aspettare diversi mesi per giocarci per poter mettere le mani sull'edizione americana (prodotta nientemeno che dalla CoolMiniOrNot, quelli di Zombiecide e non solo) rinominata "The Grizzled". L'ho giocata parecchio ma non senza qualche difficoltà per via del fatto che la mano è segreta e un terzo delle carte riporta scritte in inglese... tra l'altro con un font corsivo da scrittura a mano e con un testo non sempre immediato.

lunedì 20 giugno 2016

[Prova su strada] Otto minuti per un impero: Leggende

scritto da Fabio (Pinco11)

Prosegue la collaborazione tra la Red Raven  di Ryan Laukat e la dV Giochi ed ecco arrivare anche in Italia la versione localizzata di Otto Minuti per un Impero: Leggende, ossia la versione 2.0 del fortunato gioco che promette di sperimentare le sensazioni di un Risiko condensate in partite da otto minuti (ottimisticamente).
Qui si tratta di una nuova edizione (per 2-4 giocatori, età 12+, tempo a partita - ottimisticamente - da 8 a 20 minuti) del gioco originale e non di una espansione, per cui il tutto è giocabile senza necessità di possedere il predecessore, che resta un gioco a sé stante.
Rimane invariato anche il livello di difficoltà, mentre le modalità di gioco risultano arricchite per rendere il tutto più vario e divertente.

domenica 19 giugno 2016

[Recensione ] The Castles of Burgundy - The Card Games

scritto da Sergio

Ed ecco che un bel giorno viene a trovarmi Fabio (Pinco 11), che appena mi vede con un bel sorriso mi apostrofa "Guarda cosa ti ho portato!"
"Ma non è mica Natale!!!" rispondo io oramai incuriosito come un bimbo di fronte a un "grande" che gli fa un regalo inaspettato.
Poi con l'immutato sorrisetto tira fuori da una busta "Above and Below" e questa appena uscita versione di carte del celebre e bellissimo gioco di Feld "I Castelli della Borgogna".
Il primo dei due è stato ovviamente subito il centro delle nostre attenzioni con diverse e discusse partite, tant'è che la recensione è uscita a 2 mani (la potete trovare qui). Dell'altro, un po' trascurato all'inizio, devo dire che si è invece rivelato una gradevole sorpresa, per me e per tutti coloro con cui l'ho provato.

Come già detto, Stefan Feld, su cui non aggiungo altro tanto è famoso e conosciuto nell'ambiente, ha fatto una versione card del suo noto gioco da tavolo che nel 2011 lo stesso Fabio ha recensito qui.

sabato 18 giugno 2016

Recensioni Minute - Nyet!

scritto da TeOoh!
Oči čёrnye, oči strastnye,
oči žgučie i prekrasnye,
kak ljublju ja vas, kak bojus' ja vas,
znat' uvidel vas ja v nedobryj čas.
Non vi sentite già un po' entrare la neve dalle finestre e non vi viene voglia di spaccare un bicchiere nel camino? Perfetto: questo canto popolare russo ha funzionato!
Ho scelto questa intro così russa, perché sulla copertina di questa scatoletta domina un orso polare con tanto di colbacco e giaccone e sopra di lui troneggia il titolo Nyet!, gioco per 2-5 giocatori di Stefan Dorra, edito in Italia dalla Uplay.it

Recensioni Minute - The lost city (Loony Quest)

scritto da TeOoh!

Quasi mi devo tenere il Vetril vicino alla scatola di Loony Quest dalla frequenza con cui mi trovo a pulire i trasparenti dal pennarello.
Era quindi solamente questione di tempo, prima che cedessi alle lusinghe dell'espansione. A Cannes mi aveva fatto l'occhiolino con quella piramidona sopra. A Play nel tunnel Asterion... è rimasta magicamente attaccata alle mani della Moglie conducendola verso la cassa come in trance.
Arriva quindi anche la relativa recensione di The lost city, espansione che lascia invariato il numero di giocatori e durata, degli stessi autori del gioco Loony Quest. In Italia grazie ad Asterion.

venerdì 17 giugno 2016

[nonsolograndi] Sparafurmiis

scritto da Fabio (Pinco11)

... sparaformiche? ... una tovaglietta da picnic come materiale di gioco? 

La prima volta che apri la scatola di Sparafurmiis (di Renè Capuzzo, edito da Apokalypse Inc, per 2-4 giocatori, età 8+, tempo a partita dai 20 minuti in su) rimani colpito dalla fantasia di autore ed editore nell'assemblare dei componenti così anomali e resti con l'impressione che la prima versione del gioco possa essere stata costruita durante una delle classiche scampagnate, mettendo insieme alcuni materiali di solito presenti nelle giornate di quel tipo, come la classica tovaglietta e non solo.
Vi ho incuriosito? Andiamo a vedere di che si tratta ...

[nonsolograndi] Primo Frutteto

scritto da 
Simarillon (Davide)

6 febbraio 2014 iniziava così la presentazione di fabio per l’articolo del giorno:
Diamo il benvenuto oggi ad un nuovo collaboratore, il quale si dimostra molto interessato soprattutto al settore nonsolograndi, ovvero ai titoli che possono essere proposti ai piccoli giocatori che crescono.
mentre queste erano le prime righe della mia recensione:
Il Frutteto (Obstgarden) è un gioco cooperativo per 2-8 bambini (il regolamento dice che si può anche giocare da soli, ma ci si diverte a giocare da soli, soprattutto a 3 anni?) creato da Annelise Farkaschovsky illustrato da Walter Matheis e pubblicato in Italia dalla Haba, il gioco è completamente indipendente dalla lingua. 

17 giugno 2016. Oggi, esattamente oggi, esce l’articolo numero cento scritto dal nuovo collaboratore di allora. Non avrei mai pensato di arrivare a scrivere cento articoli sul blog, ma visto il traguardo oggi ho deciso di parlare, ovviamente per affinità, di Primo Frutteto, gioco della Haba che sfrutta il successo e la bellezza del suo illustre genitore per proporre un gioco molto semplice e veloce che si può giocare a partire già dai due anni di età e che può essere giocato da uno a quattro giocatori. Autore del gioco (o meglio autrice) sempre Annaliese Farkaschovsky mentre le illustrazioni sono state affidate a Jutta Neundorfer. Ma Primo Frutteto ha le qualità del suo illustre progenitore?… se vi ho incuriosito continuate a leggere.

giovedì 16 giugno 2016

[Recensione] Warhammer Quest: Silver Tower

scritto da Agzaroth

Dopo il flop di Age of Sigmar, la Games Workshop aveva bisogno di trovare qualcosa con cui risollevarsi e risvegliare l'interesse di quanta più utenza possibile. Le strade scelte paiono essere due - tre, se sono vere le voci su Mordheim - ovvero riscoprire Blood Bowl e resuscitare dopo 21 anni il glorioso Warhammer Quest.
Per chi non lo sapesse, WHQ era la risposta della Games Workshop a HeroQuest. Molto meno diffuso tra il grande pubblico, ma molto amato dai gamers, per via di una maggiore completezza nel sistema di gioco, che forniva più opzioni, più nemici, nonché piccole avventure tra un dungeon e l'altro, in grado di creare un vero e proprio mondo virtuale.
Silver Tower riprende la base di quel sistema ma la svecchia e la innova nell'ottica di un gioco più moderno, snello e fruibile (a parte il prezzo...), senza perdere nulla in opzioni di gioco, sacrificando però parte del contorno.
Vediamo dove, come e se l'operazione è riuscita.

mercoledì 15 giugno 2016

[Crowdfunding] Massive Darkness: Cool Mini or... Die...

scritto da Simone M.

CoolMiniOrNot si conferma, senza ombra di dubbio, la casa editrice regina degli ameritrash tridimensionali con rarissime sortite nell'euro-zona (Dogs of War, Guilds of Cadwallon) lanciando all'inizio di questa piovosissima estate l'ennesimo progetto su piattaforma Kickstarter ovvero Massive DarknessDungeon crawling fantasy privo di Master, per 1-6 giocatori, dalla grafica fumettosa che ricorda, dal tratto, le tavole di Joe Madureira (Battle Chaser) su mappa modulare i cui scenari ci vedranno impegnati, come sempre, in un'estenuante e furibonda lotta contro un misterioso, implacabile male per impedire che si propaghi sulla terra.
Ogni scenario sarà, ovviamente, via via più difficile e, per superare le insidie dei cunicoli in cui ci addentreremo, dovremo far acquisire ai nostri eroi nuove abilità ed il miglior equipaggiamento possibile. Sibyl l'Elfa Ranger, Bjorn il Barbaro, Siegfried il Nano Berserker, Elias il mago, Whisper la Ladra e Owen il Paladino sono pronti a scendere nelle profondità inesplorate del sottosuolo per terminare la missione che un tempo fu dei leggendari Lightbringers. Diamo un'occhiata più da vicino a Massive Darkness che, neanche a dirlo, a più di 20 giorni dalla fine ha già raccolto oltre 1 milione di dollari sbloccando quasi tutti gli stretch goals previsti.

martedì 14 giugno 2016

[Recensione] Nyet!

scritto da Chrys

Nyet! rientra nella grande famiglia dei trick taking game... si tratta di una delle meccaniche più comune dei giochi di carte che è alla base di centinaia di giochi in tutto il mondo, tra cui ad esempio il Bridge o la nostra Briscola (non crederete mica che fosse una cosa tutta italiana e che l'avessimo inventata noi... ^__^).

In anni di divulgazione ho notato che proprio l'associazione con la briscola è un grossissimo deterrente per i giocatori italiani, che da un lato non si rendono conto che per i motivi di cui sopra quella alla base della briscola è una meccanica classica al pari della collezione set o dell'asta, e dall'altro che in realtà anche la stessa Briscola non è un gioco per nulla banale. All'estero i giochi di trick taking hanno invece un buon seguito.

Finito questo preambolo noiosotto, andiamo a parlare di NYET! (2-5 giocatori, 30min dichiarati) ideato da Stefan Dorra ed edito da Iello/uPlay nel 2015 nella versione attuale (ne esiste una solo tedesca decisamente più vecchia). 

In Nyet! ritroviamo il trick taking, ma arricchito da una meccanica furba di scelta strategica delle opzioni di gioco, che lo rende decisamente più intrigante di molti altri giochi del genere e che stempera anche la potenziale incidenza della fortuna. 

lunedì 13 giugno 2016

[Punti di vista] Lo stato dell'arte e l'evoluzione

scritto da Fabio (Pinco11)

Periodicamente mi ritrovo a riflettere su quanto i giochi da tavolo si siano evoluti negli ultimi anni e quali siano le prospettive per l'imminente futuro e l'uscita recente dell'aggiornamento 2015 della nostra top100 di sempre (che trovate qui) mi ha spinto a proporvi qualche spunto per una riflessione comune.
Per prima cosa, quindi, cercherò di capire dove siamo arrivati, ovvero cosa ci si aspetta di trovare all'interno della scatola, a livello di standard qualitativo (materiali, meccaniche, grafica), da un gioco che acquistiamo oggi e quindi quali siano le tendenze (generi, meccaniche e componenti) in atto.
Tutto, naturalmente, per suscitare un dibattito con i lettori, perché non tutti potrebbero concordare con me :)

domenica 12 giugno 2016

[Recensione] Neptun

scritto da Bernapapà

Nel 2014 è uscito questo gioco. Neptun, opera del famoso Dirk Henn (Alhambra, Shogun e Wallenstain, Cable Car vi dicono nulla?), per la solita Queen Games (che pubblica tutti i suoi giochi), destinato, come nelle corde dell'autore e della casa editrice, ad un pubblico vasto (8+), da 3 a 5 giocatori, senza testo nel gioco, che per meno di un'oretta saranno catapultati nel mondo Classico, come commercianti dei mari, che dovranno placare l'ira dei bizzosi dei dell'Olimpo, compiacendoli con le loro offerte da distribuire nei templi sparsi per il Mediterraneo. Sfruttando la meccanica di spostamento su mappa, congiunta alla pianificazione delle azioni veicolata dalla scelta di carte, il gioco si snoda su tre turni del tutto simili, in cui si dovrà superare gli avversari nella classifica del favore degli dei che si accumulerà nei vari templi. Gioco per famiglie non alle prime armi.


sabato 11 giugno 2016

Recensioni Minute - Vlog Maggio 2016

scritto da TeOoh!

Ogni volta che riguardo un filmato del vlog, mi domando se possa essere invece più utile spezzettare in sottofilmatini le varie considerazioni sui giochi. Il vantaggio sarebbe che diventano più semplici da rintracciare e mettere insieme ad eventuali recensioni. Lo svantaggio è che si perde del tutto l'effetto chiacchierata. Al momento, il format lo lascio così, ma provo lo stesso a coinvolgervi in questo brainstorming.
Detto questo, con Maggio ho iniziato finalmente a schiacciare un po' l'acceleratore: più serate di gioco significano più giochi sul tavolo. Più giochi sul (nostro) tavolo, significa avere un bel po' di roba da mostrarvi per iniziare ad spargere scimmie, come si fa con lo spruzzino del diserbante.

venerdì 10 giugno 2016

[nonsolograndi] Dulcis in Fundo!

scritto da
Simarillon (Davide)

Oggi a nonsolograndi ritorna Oliphante, come distributrice italiana del gioco Dulcis in Fundo! Golosi alla meta, prodotto dalla canadese (Montreal) Le Scorpion Masqué, gioco che si può giocare da due a cinque giocatori in partite di dieci minuti circa a partire dai cinque anni di età, creato dal genio di Roberto Fraga ed illustrato da Ian Fortin.

I giocatori sono dei mostri con una grande passione per i dolci, ad ogni turno se ne può mangiare solo uno, quello giusto, e bisogna essere i più rapidi ad individuarlo.

giovedì 9 giugno 2016

[Riscopriamoli] Antiquity

scritto da Agzaroth

Dopo Roads&Boats, nel 2004 gli olandesi della Splotter Spellen tirano fuori dal cilindro Antiquity. Per 2-4 giocatori esperti, circa 1 ora di durata a partecipante, basato su mappa modulare e poteri variabili.

MATERIALI
Quando ho aperto la mia scatola ho avuto un attimo di mancamento. Un mare di segnalini microscopici defustellati per più di metà (suppongo dalla grazia del corriere) in cui nuotavano altri pezzi più grossi di cartone, poi identificati in plance ed edifici; a far da bagnini, cubi in legno di vario colore. Nessun divisorio, bustina, nulla di nulla. Comprate le scatoline portaminuteria apposite, c'è stata la lunga operazione di identificazione e separazione.
Il tipo di cartone è abbastanza morbido, i segnalini piccoli, i disegni abbastanza sbiaditi ed uniformi nella colorazione. Ergonomicamente non siamo alle bassezze delle navi di Indonesia, ma poco ci manca. Vi aggiungo che il foglio giocatore è in formato A3 e che le regole prevederebbero uno schermo per alcune fasi che è “unprovided”. Insomma, se non lo avete capito, non è per i materiali che si compra Antiquity.

mercoledì 8 giugno 2016

[Eventi] Giochiamo Uniti 2016 - Lucca 18/19 Giugno 2016

scritto da Simone M.

Disclaimer: questo pezzo non contiene recensioni, non contiene consigli tattici, 
non contiene schede tecniche e nemmeno affermazioni irriverenti 
è semplicemente una comunicazione di servizio... ludica!

Dal 18 al 19 Giugno 2016, Lucca ospiterà l'evento monomarca Giochiamo Uniti 2016 dedicato ai tornei regionali di alcuni dei titoli tratti dal catalogo Giochi Uniti.

Il weekend ludico si terrà all'interno del Polo Fiere e Congressi di Lucca. Il calendario, già disponibile sul sito della casa editrice partenopea da qualche giorno (qui), è ricco di titoli: Coloni di Catan, Stone Age, Dominion, Marco Polo, Saboteur, Pathfinder e Carcassonne.
A questi si affiancheranno i Regional del Sistema Gioco Organizzato Fantasy Flight Games che comprende: Android Netrunner LCG, Warhammer Conquest LCG, Star Wars: Armada ed X-Wing: il gioco di miniature.
Proprio a quest'ultimo è dedicato il torneo di maggiore rilevanza ovvero il Kashyyyk Open, tappa italiana della competizione mondiale Open Series. Per essa, infatti, sono attesi anche "piloti" stranieri. Giochiamo Uniti però sarà anche un'occasione, per coloro i quali non sono interessati alle competizioni, di poter sostare nell'ampia area demo per un weekend ludico estivo di tutto rispetto.

martedì 7 giugno 2016

[Recensione] Kodama: The Tree Spirits

scritto da Chrys

Su questo sito trovate recensioni, anteprime e prove su strada dei titoli più famosi, ma anche articoli dedicati a titoli meno noti o che escono dai soliti schemi... questa è la categoria di cui fa parte Kodama - The Tree Spirits (2-5 giocatori, 20-50 min, Action Phase Games) ideato da Daniel Solis

Pur non essendo edito da una grande casa e senza grande clamore questo titolo ha comunque già una media di 7,2 su BoardGameGeek con oltre 480 voti all'attivo... anche se ammetto che il motivo per cui mi è rimasto attaccato alle dita è stato principalmente l'ambientazione. Chi ci segue da anni saprà che uno dei miei (tanti XD) punti deboli è il Giappone.

lunedì 6 giugno 2016

[Guida] L'edizione 2016 della nostra top100 (un commento)!!!

scritto da Fabio (Pinco11) 

Benvenuti!
È passato quasi un anno dall'uscita della primissima edizione della nostra TOP 100 di sempre, per cui, come promesso a suo tempo, ci siamo cimentati nella prima revisione della classifica, che viene aggiornata, con l'uscita di questo articolo, ricomprendendo al suo interno tutti i titoli usciti nel 2015.
La nuova classifica, nella sua edizione 2.0, la trovate cliccando qui, o più semplicemente, se ci state leggendo nel giorno di uscita, subito nel prossimo articolo,  mentre per chi volesse rivedere la precedente, la trovate ancora online cliccando qui.
In questo articolo, quindi, cercheremo di andare a vedere quali sono state le principali novità emerse da un anno all'altro, mentre chi desidera solo vedere la nuova classifica potrà volare direttamente a leggerla (per comodità, comunque, la trovate anche nell'articolo che precede questo nella home page).

La top100 di sempre (revisione 2016) di Giochi sul Nostro Tavolo

scritto da Fabio (Pinco11) e da tutto il gruppo degli autori di Giochi sul Nostro Tavolo. - (Versione 2.0 aggiornata ad aprile 2016)

Rieccoci, con la versione 2.0 della nostra classifica top100 (più o meno) di sempre, ovvero all'aggiornamento che avevo promesso già lo scorso anno che sarebbe avvenuto nel 2016.
Il 2015, come vedremo anche dalla classifica, è stato comunque una discreta annata ed i nostri autori hanno tenuto in buona considerazione quanto giunto sui nostri tavoli, cosicché circa una quindicina di titoli dell'annata passata sono riusciti ad entrare in classifica.
Andiamo quindi, fatte le dovute solite premesse, a vedere la nostra classifica di tutti i tempi :)

domenica 5 giugno 2016

[Giochi da ombrellone] Sticheln

scritto da Bernapapà


Ecco, ci siamo: sta per iniziare la stagione. E allora via, a proporre giochi (di carte) da portarsi in spiaggia o in montagna! Oggi vi voglio parlare di Sticheln, gioco uscito nel lontanissimo 1993, ad opera di Klaus Palesch, edito dalla Numberger-SpielKarten-Verlag, da 3 a 6 giocatori, per un pubblico famigliare che verrà intrattenuto per una mezz'oretta di gioco. Malgrado il nome ostico da ricordare e le regole che, sopratutto all'inizio, essendo una specie di Briscola al contrario, possono sembrare "innaturali" da applicare, vi assicuro che dopo poche mani il gioco scorre fluido e con grande soddisfazione! Siamo nell'ambito dei giochi del filone trick-taking (Briscola e Scopa, per intendersi), dove il nostro obiettivo sarà quello di accumulare carte buone, ma evitare le carte negative, che potranno essere diverse per ogni giocatore. La meccanica di presa si incastra alla perfezione con la regola di calcolo dei punteggi, per cui ognuno dovrà studiarsi la propria strategia. Siamo nell'ambito dei giochi dove si gioca con tutte le carte in mano, e dove chi ha dimestichezza con il conto delle carte passate può avere la meglio su chi gioca con più spensieratezza, ma che è perfettamente apprezzabile anche dai non giocatori da tavolo. Ottimo da ombrellone!

sabato 4 giugno 2016

Recensioni Minute - Under the mask (T.I.M.E Stories NO SPOILER)

scritto da TeOoh!

Rimando al Primo articolo relativo al gioco base per capire di che sistema di gioco sto parlando.

Vado quindi dritto al dunque e vi illustro brevemente e SENZA SPOILER questa nuova quarta avventura intitolata:
Under the mask scritta da Guillame Montiage e Manuel Rozoy, sempre per 2-4 giocatori, sempre per un totale di circa 90 minuti a Run.
Ve lo dico subito: scrivo pochissimo, perché tutto può essere spoiler. Nel filmato qualcosa in più c'è, ma l'ho segnalato e diviso proprio per permettere a tutti di stoppare quando si sta per superare la propria soglia di spoiler. State comunque tranquilli: il "livello massimo" è semplicemente che vi mostro lo stile della grafica delle carte.


La minutissima è: con la vostra squadra, sarete catapultati in Egitto a recuperare una fantomatica maschera e riportarla al suo posto.

Recensioni Minute - Nome in Codice

scritto da TeOoh!

Se vi chiedessi quale parola accomuna: stagioni, Napoli, crosta, mi rispondereste "Pizza"?
E se facessimo l'esperimento al contrario? Ovvero, in una ventina di parola vi chiedessi di trovare quelle collegate a "Pizza", mi indichereste quelle tre?
Perfetto: allora avete tutto il necessario (regolamento compreso) per giocare a Nome in Codice, gioco di Vlaada Chvàtil per 2-8 giocatori, della durata di 15 minuti, edito in Italia dalla Cranio Creations!

venerdì 3 giugno 2016

[nonsolograndi] Hungry Tummy

scritto da
Simarillon (Davide)

Oggi nonsolograndi è molto… notonlyadults così, nella stessa giornata, ci troviamo nuovamente a parlare di un gioco che si propone di insegnare l’inglese ai più piccoli (la scelta non è casuale e vuole fornire spunti di riflessione comparati): parliamo di Hungry Tummy. Impara l’inglese a tavola con Momo. Editore del gioco CreativaMente, si può giocare a partire già dai tre anni, da due a dieci giocatori in partite di una lunghezza molto variabile (comunque mai eccessiva) dal momento che il gioco è una collezione di giochi. Il gioco, come siamo abituati per i giochi della casa brianzola, è frutto della creatività di Emanuele Pessi con le co-autrici Elisabetta Mohwinckel e Federica Frigerio, ed è illustrato da Gabriella Bianco.

Hungry Tummy fa parte di una collana di giochi che si propone di coinvolgere i bambini, anche molto piccoli, con l’inglese facendoli giocare con quanto più comune li circonda.

[nonsolograndi] Sapientino. Imparo l'inglese

scritto da
Simarillon (Davide)

Oggi una recensione minimale (come d’altronde è il gioco) di Sapientino. Impara l’inglese, un gioco Clementoni che appartiene alla fortunata serie Sapientino.
Il gioco si può giocare da uno a sei giocatori, a partire dai cinque anni di età a prova a insegnarci le parole inglesi più comuni.

giovedì 2 giugno 2016

[Recensione] Onitama

scritto da Agzaroth e Fabio (Pinco11)

Onitama lo avevo adocchiato già un paio di anni fa, ma l'editore ne aveva pubblicate poche copie, subito esaurite. Nel 2016 alla Arcane Wonders (quelli di Mage Wars) lo rieditano in una veste lussuosa e proporzionalmente costosa. 
Non me lo lascio sfuggire e finalmente approda sul mio tavolo. 
È un astratto per due giocatori, della durata di 15-20 minuti, vagamente ambientato in oriente dove mette in scena uno scontro tra due dojo di arti marziali.

Il sapore del gioco è, chiaramente, quello dell'astratto di stampo scacchistico, ma nel contempo si avverte l'estrazione orientale del gioco (l'autore è il giapponese Shimpei Sato), sia per le scelte grafiche, che nella tanto leggera quanto gradevole ambientazione di fondo prescelta.
Uscito nel 2014, grazie a questa riedizione il gioco sta conoscendo una seconda giovinezza, avendo guadagnato ottime valutazioni su BGG (dove ha voto medio di 7,7 ed ha scalato la top20 degli astratti.

mercoledì 1 giugno 2016

[Prime Impressioni] Il ritorno di un classico: Warhammer Quest - Silver Tower

scritto da Simone M.

Pizza, Coca-Cola ghiacciata ed una scatola da aprire. A casa di Marco P. il testosterone e l’adrenalina è ben oltre i livelli di guardia. Attorno al tavolo ci siamo io, il padrone di casa, Giacomo P., il Defra ed il Gelsi. Loro sono tutti warhammeristi navigati ed appassionati.
Gente che ha le credenze stipate di eserciti in miniatura. Cataloghi e Cataloghi della Game Workshop ammassati dietro una vetrinetta che scalpitano pronti a scatenare la guerra su enormi tavoli rettangolari in una qualche remota ludoteca cittadina.
Io nella credenza di casa ho il bicchieri della Coop ed il servizio di piatti buono, quello del matrimonio. La scatola sul tavolo è Warhammer Quest: Silver Tower, versione rimasterizzata del celeberrimo dungeon-crawling targato G.W. del 1995. L’edizione 2016 di quello che resta, probabilmente e paradossalmente (poiché entrambe G.W.), il vero antagonista ludico di Hero Quest, giunge in una versione sontuosa, con una veste grafica accattivante e con nuove miniature tratte dalla recente ambientazione Age of Sigmar (la contestatissima ultima edizione di Warhammer Fantasy). Il colpo d’occhio è buono ma subito, al tavolo, i super esperti notano con dispiacere l’assenza dei celebri portali in plastica dell’edizione precedente. I portali, nella nuova edizione, sono direttamente stampati sulle tile di gioco mentre sono stati inseriti, nella dotazione del gioco, dei talloncini azzurri che rappresentano delle porte dimensionali che possono aprirsi dentro la Torre.
Giacomo P., proprietario del gioco, setuppa velocemente e spiega il da farsi.
Poche regole, intuitive. Essenziali.  Dopo pochi minuti siamo pronti e dinnanzi a noi si spalancano i portali della Torre d'Argento.
Ecco le mie impressioni ed annotazioni a caldo dopo la prima partita.