martedì 31 maggio 2016

[Recensione] Cthulhu Realms

scritto da Chrys

Passato forse un po' in sordina durante la fiera di Modena Play, questo titolo nasconde a sorpresa una variante ritematizzata nel mondo dei miti di Lovecraft dell'ormai famosissimo (e campione di vendita) Star Realms

Sto parlando di Cthulhu Realms (2-4 giocatori, 30 minut) da poco uscito nella sua edizione tutta italiana, grazie a Pendragon Game Studio, e già disponibile in vendita.

A scanso di fraintendimenti (vista la vicenda del clone di Bang), non si tratta di un qualche tipo di clone illegale, poiché è stato creato dallo stesso autore di Star Realms e di Epic, e cioè Darwin Kastle, che ha ideato una reiplementazione della sua stessa meccanica e non senza alcune modifiche al gameplay, prima tra tutte il fatto che il titolo supporta 2-4 giocatori già con la scatola base.

Il gioco vi metterà nei panni di 4 culti rivali disposti a tutto per eliminare la concorrenza e divenire i più forti cultisti della città! ^__^

lunedì 30 maggio 2016

[Prime Impressioni] German Railroads

scritto da Fabio (Pinco11)

Nel 2013 esce, per la Hans im Glück, Russian Railroads, ideato dalla coppia Ohley-Orgler ed è una sorpresona, perché si pone in decisa controtendenza rispetto alla moda recente di ridurre tempi di gioco e complessità ed una graditissima escursione dell'editore, che in passato ci aveva abituati a titoli di peso medio, con un pubblico di riferimento poco più che familiare, nel terreno dei cinghiali.
I 90-120 minuti di durata facevano capire subito che si trattava di un qualcosa di buona consistenza e le prove su strada confermarono le impressioni, facendolo gradualmente emergere come uno dei migliori giochi di sempre, attestandosi nella top 50 sia di BGG che della nostra classifica.
Pochi mesi fa è uscita la sua prima espansione vera e propria (al di là delle tesserine promo), dal nome German Railroads ed anch'io, che di solito sono allergico agli add-on, non ho stavolta resistito: eccovi le mie impressioni su questo pacchetto che, lo dico subito, aggiunge strati di complessità al tutto ... :)

[Prime Impressioni] Yeti

scritto da Fabio (Pinco11)

A volte ti prende l'idea di fare un giro per l'Himalaya, giusto per vedere se davvero il mitico Yeti esiste. A volte lo fai solo per fare una cosa diversa e scattare due foto. A volte rimani intrappolato in una tempesta di neve, tra una rollata di dadi e l'altra ... ;)
Questi i presupposti dell'ambientazione di Yeti, un gioco sbarazzino, destinato ad un pubblico familiare, uscito giusto in questo periodo a cura della Pegasus ed in edizione italiana, in contemporanea, per la dV Giochi.
Autore ne è Benjamin Schwer, già noto per essere l'ideatore di diversi titoli (in genere pesi leggeri), tra i quali alcuni di casa Haba, nonché Buttons e Livingstone, il tempo medio a partita è di meno di una mezz'oretta, da 2 a 5 sono i giocatori ammissibili e l'età di riferimento è un classico 8+ da famiglia.

domenica 29 maggio 2016

[Recensione] Urbis

scritto da Bernapapà

A distanza di poco tempo sono ancora a parlarvi di un gioco edito della russa GaGa Games: Urbis, di Alexander Rasputin, da 2 a 6 giocatori, per un'oretta di gioco, dedicato ad un pubblico famigliare (10+), ma purtroppo non indipendente dalla lingua (inglese), a causa del (semplice) testo che troveremo sulle carte e su alcune tessere edificio. Come ci si può immaginare dal titolo, trattasi di gioco di costruzione della città, ma con il motore decisamente dominato dalle carte, che faranno il bello ed il cattivo tempo nella costruzione dei singoli quartieri: gioco molto interattivo, sia per la presenza delle carte che per la possibilità di costruire non solo sul proprio quartiere, ma anche sui quartieri altrui, andando a rompere le famigerate "uova nel paniere" agli avversari. Se preso con il giusto spirito, può regalare un po' di divertimento, ma non cercate in esso profondità o controllo, altrimenti rimarrete con la bocca asciutta!

sabato 28 maggio 2016

Recensioni Minute - Oh my goods!

scritto da TeOoh!

Ne avevo letto la recensione del Berna, qua su GsnT, ma mi era come scivolata un po' addosso. Non so bene perché: probabilmente mi immaginavo una scatola più grossa di quello che in realtà è o forse le dinamiche non mi sembravano particolarmente geniali... fatto sta che mi sono quindi beccato una bella sorpresa nello scoprire davvero questo Oh my goods!, gioco da 30 minuti per 2-4 giocatori di Alexander Pfister, edito in Italia dalla Uplay.it.
Chiedo quindi scusa a Bernapapà: ho riletto la tua recensione ed ha un ottimo riscontro con la realtà!
So che qualcuno storce il naso sul titolo, visto il gioco di parole insito, ma da quanto ho letto su BGG, c'è un non-so-che di misterioso alle spalle... tanto che l'autore ha pure imbastito un sondaggio sul gradimento DOPO che il nome fu cambiato... A me fa abbastanza sorridere, lo accetto volentieri.

venerdì 27 maggio 2016

[Recensione] COGZ

scritto da F/\B!O P.

Se state cercando un gioco di durata contenuta, colorato, che strizzi l'occhio ai puzzle game degli smartphone, che faccia divertire figli, genitori e nonni insieme, che permetta anche a chi è alla prima partita di confrontarsi alla pari... potreste aver trovato un candidato valido. Se vi piacciono Tsuro e Ingenious cambiate il condizionale con l'indicativo.
Questo titolo, ideato di Wesley Lamont (sue anche le illustrazioni) ed edito dalla RAEZ (Perth, Australia), ospita al tavolo da 2 a 6 giocatori (ma 1-12 con le varianti) di età 8+ per una durata di 30 minuti, completamente indipendente dalla lingua eccettuati i libretti.
È un gioco astratto basato su gestione mano, piazzamento tessere e riconoscimento di modelli, proposti quasi come dei rompicapo. È stato finanziato tramite Kickstarter a fine 2014 ed ha raccolto 23.523$ (su 5.000 di obiettivo) grazie a 439 sostenitori.
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento.

Ooops! Qualcuno ha rotto accidentalmente il coggegno cromatico del professore matto!
Tu e gli altri
cogscienti cogitanti dovete provare a riparare il coggegno rotto prima del ritorno del professore. Tutti sembrano pensare di avere le cognizioni superiori necessarie a ricostruire il dispositivo cromatico: è il momento di dimostrare che sei tu il vero genio cogegnere!
Affrettati! Non c'è molto tempo per farlo di nascosto prima che il professore torni con il suo
cog-nac...

[nonsolograndi] Mango Tango

scritto da
Simarillon (Davide)

Red Glove torna protagonista con la sua linea logica che ha arricchito il catalogo: la casa del guanto rosso, infatti, è diventate distributore italiano di alcuni dei prodotti HUCH! & friends. Oggi in particolare si parla di Mango Tango, solitario a cui si può iniziare a giocare a partire dai cinque anni e con partite di durata determinata da quanta logica sarete in grado di mettere e da quanto difficili saranno i giochi: si parte, comunque, dai dieci minuti suggeriti sulla scatola per avere un’idea di massima. Il gioco è, chiaramente, indipendente dalla lingua, ma grazie a Red Glove troviamo anche il manuale in italiano. Illustrato da Oliver Freudenreich, nasce da un’idea di Inon Kohn… vediamo se l’autore ha saputo cogliere nel segno.

giovedì 26 maggio 2016

[Recensione] Between Two Cities

scritto da Agzaroth

Scoperto grazie a TeOoh, questo filler per 1-7 giocatori (ma il “vero” gioco è per 3-7) ci mette nei panni di architetti intenti a costruire due città, ciascuna in comune col nostro vicino a destra e a sinistra, in circa 20 minuti di gioco. 
È una sorta di falso collaborativo (vince uno solo) con meccaniche di drafting e piazzamento tessere.


mercoledì 25 maggio 2016

[Riparliamone] Viceroy

scritto da Simone M.

Nel 2014, forte di una fortunata campagna Kickstarter ed un ottimo successo di pubblico allo Spiel del medesimo anno, Viceroy aveva tutte le caratteristiche del successo annunciato.
L’edizione Kickstarter veniva proposta al pubblico con un corredo di gadget curato, niente meno, che dalla statunitense Mayday, una delle case produttrici di bustine protettive per giochi di carte fra le più famose nel settore ludico. L’editing e la grafica spettacolare delle carte del gioco,  ispirato ad un gioco di carte collezionabili russo (come l’autore di Viceroy) sconosciuto ai più ed edito solo in madrepatria (Berserk), aggiungevano altra ciccia su una graticola ultra affollata e rovente.
Eppure col trascorrere dei mesi l’eco del gioco si è come affievolita.
In Italia arriva nel 2015, nella sua edizione geolocalizzata, ad opera della Giochix.it che mette in piedi sulla propria piattaforma di crowdfunding (giochistarter.it) un’ulteriore campagna (interna) per finanziare il progetto di traduzione (anche se il gioco è quasi del tutto indipendente dalla lingua).
Io stesso me ne ero occupato con un articolo di preview al momento della sua campagna di lancio, ma giunge in casa mia, proprio nell'edizione KS,  solo dopo l’ultima Modena Play 2016, complice il mitico Sgananzium.

martedì 24 maggio 2016

I nominati dello Spiel des Jahres

scritto da Fabio (Pinco11)

Sono uscite, come ogni anno, le nomine per le tre categorie dello Spiel des Jahres, probabilmente il più prestigioso tra i numerosi premi che in giro per il mondo sono attribuiti ai migliori giochi da tavolo usciti nel corso dell'anno ed eccoci ancora qui, come al solito, a proporvi l'elenco ed a svolgere qualche piccola riflessione insieme.
Come al solito la chiave di lettura del tutto è quella di un premio che ha come target la famiglia media tedesca, che è diversi passi più avanti delle nostre in materia di frequenza di fruizione e di gradimento dei giochi da tavolo come intrattenimento, ma che resta composta (si parla di media) da utenti comunque poco 'esperti', per cui la famosa asticella della difficoltà è sempre posta decisamente sul basso. 
... queste sono le solite premesse, ma quest'anno la giuria ha voluto stupirci: vediamo come :)

Premio Golden Geek 2015

scritto da Chrys

Il sito BoardGameGeek, vera e propria pietra miliare per ogni appassionato di giochi da tavolo al mondo, ogni anno ad aprile elegge i vincitori di un loro premio interno, i Golden Geek Awards, tra i giochi dell'anno precedente che si sono distinti in determinate categorie.

Normalmente verso marzo arrivavano le nomination (15 titoli per ogni categoria che coprono il periodo fino a dopo Norimberga, includendo perciò anche i primi mesi 2016), che vengono quindi votate dagli utenti BGG ottenendo per ogni categoria un vincitore e due titoli sul podio.


La valutazione non parte quindi da una "giuria" come per lo Spiel des Jahres ma, come per le nostre coccarde, deriva dalle votazioni degli utenti, anche se senza dubbio BGG può vantare una base votante molto più ampia e internazionale della nostra.

I vincitori sono stati anunciati da un po' ma per colpa di alcune recensioni che mi premeva di più pubblicare questo articolo è slittato un po' in avanti, ma sono sicuro che ci perdonerete. ;)

lunedì 23 maggio 2016

[Prime impressioni] Above and Below

scritto da Sergio e Fabio (Pinco11)


I meno giovani fra i lettori si ricorderanno dei libri game o libri avventura, genere nato circa negli anni 70/80 e  che ha avuto un discreto successo fino ai 90 quando, con l'avvento dei videogame, è passata di moda pur  mantenendo ancora qualche acceso estimatore (qualche pubblicazione del genere era presente anche all'ultima Modena Play).

Trattasi di libri che non bisogna  leggere dalla prima all'ultima pagina come un qualsiasi romanzo. Infatti, a seconda delle scelte che fa il lettore di fronte a decisioni da prendere, è il libro stesso che ti rimanda da un paragrafo all'altro. Semplificando: il lettore era il giocatore, il libro era il "master" e la storia si costruiva man mano a seconda delle scelte del lettore.
La premessa era necessaria per presentare il fulcro di novità di Above and Below, la sua peculiarità che, mescolando una parte avventura a una base ludica tipica di un gdt a utilizzo lavoratori, si differenzia da analoghi  prodotti dandogli una originalità ed una identità tutta sua.
Ma andiamo con ordine.

domenica 22 maggio 2016

[Prime impressioni] Vienna

scritto da Bernapapà

Oggi parliamo di Vienna, uscito lo scorso anno, edito dalla molto prolifica Schmidt, opera del teutonico Schmidauer-König (che la casa editrice sia sua?), già autore di Cornwall (qui la recensione). Anche per questo gioco, da 3 a 5 giocatori, della durata di una trentina di minuti, indipendente dalla lingua, il nostro autore non si è dato molto da fare per ideare chi sa cosa di innovativo: ha piuttosto riutilizzato, semplificandolo, il meccanismo di piazzamento dadi già utilizzato in vari giochi, uno su tutti Kingsburg, forse quello che lo richiama di più. L'ambientazione propone lo scenario degli arrampicatori sociali di fine Ottocento, che, arrivando a Vienna, proveranno a aumentare il proprio prestigio, conoscendo le persone giuste e frequentando i locali più in vista, nel giro di valzer della carrozza che li scorrazza lungo le strade principali della città. Ma il meccansimo è veramente molto simile a Kingsburg: si lanciano i propri dadi e si mettono dove le combinazioni di dadi lo consentono, rubando il posto agli avversari. Dalla sua ha che non c'è molto altro, per cui è un titolo fruibile da un pubblico veramente vasto.

sabato 21 maggio 2016

Recensioni Minute - (Anteprima) Kepler-3042

scritto da TeOoh!

PS: "Dobbiamo farti provare un gioco bello."
T!: "Ma bello perché?"
PS: "Perché è un gestione risorse, ma le risorse le hai già tutte a inizio partita, al massimo ne perdi un po', per sempre, durante il gioco."
T!: "...................................."
*partita*
T!: "Appena avete un prototipo decente, parte la recensione sicuro."

Ecco come è andato all'incirca il dialogo per far arrivare Kepler-3042 sul mio tavolo e, di conseguenza, anche su queste pagine. Si tratta del titolo di esordio di Simone Cerruti Sola, per 2-4 giocatori, della durata di circa 90 minuti. Edito da Placentia Games, con consulenza di edizione Post Scriptum.

venerdì 20 maggio 2016

[nonsolograndi] Crossing

scritto da
Simarillon (Davide)

Oggi a non solo grande arriva Asterion con il suo recentissimo Crossing, gioco dell’esordiente Yoshiteru Shinoara e illustrato da Charlène le Scanff; a cui si può giocare partire da tre giocatori ed arrivare sino a sei. Il gioco ha una lunghezza stimata di una decina di minuti a partita e si può giocare (almeno secondo l’indicazione sulla scatola) a partire dagli 8 anni.

Nel regno di Spamootail umani, pixie, goblin, elfi, nani e fate vivono in perfetta armonia. La vita e bella e semplice in quel regno. Ma il giorno del solstizio d’estate alcune pietre compaiono sui funghi giganti che circondano il piccolo paese di Crossing. Ogni razza invia uno del suoi abitanti nel piccolo paese: quelle pietre sono in realtà delle gemme molto preziose, quindi non è facile condividerle. La lotta è senza esclusioni di colpi: è persino consentito rubare le pietre preziose raccolte dagli alti…


Così si presenta il gioco nella prima pagina del regolamento. Se volete scoprire di più continuate a leggere.

giovedì 19 maggio 2016

[Recensione] Ashes: la rinascita dei Phoenixborn

scritto da Agzaroth

In casa Plaid Hat Games sembrano non fermarsi più e sfornare un bel gioco dopo l'altro. Dopo Dead of Winter, la nuova punta di diamante del piccolo grande editore americano pare essere questo Ashes, uscito in Italia grazie ad Asterion, come sempre con un'ottima traduzione.


MATERIALI E GRAFICA

Ottimi. Un bel divisorio interno, fustelle robuste, carte nella norma. Dadi personalizzati e iconografia chiara rendono il tutto rapidamente fruibile. C'è parecchio testo e quindi si consiglia la versione in italiano.
Due parole sulla grafica, sulla quale, secondo me, la PHG ha investito molto dai tempi di Summoner Wars in avanti. Questo gioco è caratterizzato da un bianco diffuso, molto moderno e molto riposante, che lo distingue immediatamente da tutti gli altri prodotti in commercio. Le immagini sono molto belle, mai eccessive e mai pacchiane, dipingendo personaggi particolari con connotazioni fantasy uniche. A mio parere veramente apprezzabile il lavoro svolto.

mercoledì 18 maggio 2016

[Crowdfunding] Ave Roma... ovvero quando l'impero romano parlava ungherese...

scritto da Simone M.

Ave Roma è un piazzamento lavoratori ambientato, come sembra intuibile, nell'antico Impero Romano in cui i giocatori (da 2 a 5) dovranno accumulare punti influenza in diverse aree di interesse: politica, commercio, guerra e costruzione. Alla fine della partita vincerà chi avrà ottenuto il punteggio maggiore sommando l'influenza ottenuta in ogni regione dell'Impero.
Il gioco, prodotto dalla casa editrice irlandese A-games, e progettato dall'ungherese Attila Szőgyi (autore dal nome di battesimo decisamente a tema) imperversa da qualche giorno sulla piattaforma Kickstarter ed ha ormai raggiunto e superato il budget obiettivo per il lancio della sua versione retail (qui il link).
Ave Roma rispetto agli altri titoli di piazzamento lavoratori propone una meccanica originale che la casa editrice definisce (sulla pagina della piattaforma di crowdfunding più famosa del globo terracqueo) worker ranking-drafting. Vi spiego meglio...

martedì 17 maggio 2016

Flip City [Recensione]

scritto da Chrys

Anche per alternare un po' il peso delle mie recensioni, dopo quella della scorsa settimana (Forbidden Stars) oggi mi dedico ad un gioco più leggero che aggiunge un paio di meccaniche nuove al genere di cui fa parte.

Sto parlando di Flip City (1-4 giocatori, 30-50 minuti) edito dalla TMG, editore che può vantare parecchi propri giochi interessanti a catalogo, spesso caratterizzati da idee intriganti abbinate ad un'estrema cura della grafica e dei materiali. Pensiamo per esempio a Belfort, Microcosm, Eminent Domain e Orleans (edizione Kickstarter DEU/ENG). L'autore di questo titolo è Chih-Fan Chen ennesimo portavoce della corrente orientale del game design.

In questo caso siamo di fronte ad un gioco di carte molto compatto in cui andremo a costruire una città aggiungendo e migliorando i nostri quartieri in forma di carte. Potremmo definirlo un deck building ma caratterizzato da alcune caratteristiche: non esiste la mano di carte, c'è una componente push your luck (molto ben ragionata e controllabile) e le carte hanno 2 facce diverse. Vi ho incuriosito?

lunedì 16 maggio 2016

[Riscopriamoli] Qwirkle

scritto da Fabio (Pinco11)


Nel 2006 usciva la prima edizione di Qwirkle, un gioco astratto contenente 108 pedine quadrate in legno, raffiguranti sei simboli, in sei colori (ripetuti tre volte ciascuno), che a prima vista si presenta come una sorta di versione forme e colori dello Scarabeo.
Da allora nel tempo il gioco trovava lentamente adepti, sino ad essere "scoperto" nel 2011 anche dalla giuria tedesca dello Spiel des Jahres, la quale gli attribuiva, in modo inatteso, il premio per il miglior gioco di quell'anno, uno dei numerosi collezionati da esso.
Il titolo, ideato da Susan McKinley Ross, è un astrattino per 2-4 giocatori, proponibile tranquillamente dai 6-7 anni in su (ci si diverte di più se si sa contare), che può essere visto come un introduttivo ai giochi da tavolo, pur strizzando l'occhio più a quelli della vecchia guardia (Scarabeo) che al filone 'moderno'.

domenica 15 maggio 2016

[Vetust Games] L'allegro chirurgo

scritto da MagoCharlie

BZZZZZZZZZ! 
Hey tu! 
Sì tu, caro vecchio trentacinquenne/quarantenne: ti ricordi quale era il gioco che tu e tutti i tuoi amichetti giocavate negli spensierati pomeriggi davanti a BIM BUM BAM? 
Ecco… non solo FORZA QUATTRO ed il TRABOCHETTO in quelle camerette, ma anche quel gioco il cui rumore fastidiosissimo ti ronza ancora in testa: BZZZZZ… BZZZZZ…
Sto parlando di Sam, il poveraccio tutto bucherellato de L’allegro chirurgo!

[Giochi da ombrellone] Skull King

scritto da Bernapapà

Lo so, questo tempo non fa pensare al mare, sole ecc, ma io mi porti avanti, proponendovi questo gioco di carte. Il tema piratesco non è certo dei meno utilizzati, e nel gioco di cui voglio parlavi oggi, l'ambientazione è se vogliamo ancora più appiccicaticcia, ma la meccanica proposta non è affatto male. Sto parlando di Skull King, di Brent Beck, apparso nel 2013 edito dalla Schmidt, da 2 a 6 giocatori, senza testo nel gioco, per una mezz'oretta di gioco, dagli 8 anni in su. A livello di meccaniche troviamo il noto meccanismo delle prese, comune a molti giochi stranoti (briscola, tressette e così via), ma l'elemento fondamentale che lo discosta da questa categoria risiede nel fatto che i punti si fanno non sulla base delle mani fatte ma sulla concordanza fra le mani fatte e le mani dichiarate... una sorta di Bridge in piccolo (anche se non conosco il gioco del Bridge). Ognuno dovrà quindi, all'inizio della mano, valutare quante mani riuscirà a fare (anche 0) e dichiararlo: solo chi riuscirà nell'intento di fare (o non fare) le mani dichiarate, otterrà punti: in caso di insuccesso si otterranno punti negativi. Un gioco quindi teoricamente adatto anche ad un pubblico fanciullesco, ma forse destinato a giocatori più smaliziati che sono in grado di prevedere l'andamento della partita e riuscire a condizionarlo sulla base di quanto la dea bendata gli avrà concesso.

TorreCon - 5 giugno 2016 - Martinoni di Cigole (BS)

scritto da Fabio (Pinco11)


Ricevo da un nostro lettore informazione di un evento che si terrà in questo periodo in provincia di Brescia e ne do volentierissimo notizia, visto che la diffusione del gioco da tavolo passa molto anche attraverso i numerosi eventi, grandi e piccoli, che consentono anche ai neofiti di entrare in contatto con il nostro mondo.

Siccome da loro non sono ancora mai stato, lascio la parola al volenteroso Gianfranco per parlarvi dell'evento, sfruttando le immagini presenti sul loro sito, sul quale potrete acquisire anche più dettagliate informazioni, premettendo che l'evento è fissato per il prossimo 5 giugno 2016.

sabato 14 maggio 2016

Recensioni Minute - Unboxing Fields of Arle

scritto da TeOoh!

Quando una scatola supera i 2Kg di peso, ormai i ragazzi della Ludoteca mi mandano il messaggio se mi interessa farne l'unboxing. E, se la scatola in questione riguarda anche un gioco che mi interesserà provare, ne approfitto per iniziare a respirarne la componentistica.
Ho aperto quindi assieme a Marcello, Fields of Arle, per 1-2 giocatori di Uwe Rosenberg, durata di 60-90 minuti. 
Tipico impatto agricolo tanto caro all'Autore per uno strategico di trasformazione risorse.

Recensioni Minute - 10 Down

scritto da TeOoh!

Quando il corriere mi consegna una busta proveniente da Taiwan, già so chi sarà il mittente. Intercettai Hack su Facebook attratto dalla sua idea di microgame, ci incontrammo fisicamente ad Essen e lui fu colpito dalle mie parole così rapide e... così incomprensibili per lui! 
La collaborazione era subito creata: io ho iniziato a non perdermi nessuno dei suoi contest su BGG e lui ogni tanto fa fare il giro del mondo ad una delle sue scatolette.
Quello che mi è arrivato la settimana scorsa è un'altra delle sue idee dai materiali minimali, regole semplici e gusto interessante. Si tratta di 10 Down, gioco per 3-5 giocatori, di Odd Hackwelder edito dalla CSE Games.

venerdì 13 maggio 2016

[nonsolograndi] Zoom Out

scritto da
Simarillon (Davide)

Red Glove oggi protagonista a nonsolograndi e protagonista con il suo recente gioco di carte Zoom Out. Il gioco può essere giocato a partire dai 6 anni in partite di massimo dieci minuti da due a sei giocatori. Autore del gioco Martin Nedergaard Andersen e illustratore, naturalmente, Guido Favaro, il tutto con la revisione di Simona Lombardo.

Zoom Out è una gara tra Astrofotografi, le carte rappresentano delle fotografie e si rilancia di volta in volta con foto sempre più importanti.  

giovedì 12 maggio 2016

[Riparliamone] Blood Rage

scritto da Agzaroth

Eric Lang disegna questo gioco per la CoolMiniOrNot (CMON) che lo lancia abilmente su Kickstarter grazie alla stupende miniature di Adrian Smith. Ne esce fuori un gioco di controllo territorio, maggioranze, draft e poteri variabili esteticamente superlativo e con anche sotto una certa sostanza. Tra stretch goal e addon, si può giocare fino a 5 giocatori con 6 differenti set di miniature e ci sono mostri aggiuntivi, i mistici di ogni clan e gli dei di Asgard ad influenzare il tabellone e la partita.
Per 2-4 giocatori, 5 con l'espansione, dura 60-150 minuti ed è destinato anche a un pubblico di novizi, magari con qualche aiuto.

mercoledì 11 maggio 2016

[Guide] Smash Up espansione: carini e coccolosi

scritto da Glorfindel31 (Luca)

Ben ritrovati a tutti! Oggi vi parlo dell’ultima espansione al momento tradotta da Uplay, “Carini e coccolosi”, che ci porta quattro novità: Fatine, Magipony, Micetti e Principesse! 
Sì, al primo impatto si può restare un po’ perplessi… ma guai a prendere sottogamba queste nuove fazioni: non avranno la faccia cattiva dei pirati o dei lupi mannari, ma sono tutt’altro che scarse. Andiamo a vederle nel dettaglio.

[Punti di vista] Ho troppi giochi a casa?

scritto da Signor Darcy

Stamattina ho comprato la nuova edizione di Through the Ages.

Un po’ mi sento in colpa, perché so che probabilmente non riuscirò a giocarci spesso. Non sarebbe nemmeno la prima volta che succede, peraltro e nonostante abbia più volte ripetuto a me stesso di non voler diventare un mero collezionista di giochi da tavolo.

Beninteso: non è facile giocare abbastanza i titoli che si comprano. A volte magari viene naturale, quasi inevitabile: titoli ormai considerati dei classici, quali i più tipici degli introduttivi oppure quelli che vantano un pedigree da capolavoro, sono giocati tantissimo – vuoi perché Ticket to Ride piace a tutti, vuoi perché Carcassonne è l’abicì del gioco da tavolo, vuoi perché Puerto Rico è un fottuto colpo di genio.

martedì 10 maggio 2016

Forbidden Stars - Recensione

scritto da Chrys

Ed eccomi finalmente a parlarvi di questo giocone... e vi assicuro lo è in ogni senso (qualità, componentistica, durata, spessore...). Ho voluto avere almeno 4 partite complete alle spalle per poterlo valutare come si deve e ci è voluto un po' essendo un gioco impegnativo e lungo... il che non rende così facile metterlo sul tavolo. ^__^

Stiamo parlando di Forbidden Stars (2-4 giocatori, 120-180 minuti, FFG/Asterion) un gioco di strategia con fazioni molto differenziate ambientato nello splendido mondo fantascientifico di Warhammer 40.000... per gli amanti delle statistiche vanta un 8,2 su 10 (con 1.900 voti) su BGG dove in meno di un anno si è piazzato al 62° posto degli strategici ed è quasi nella Top100 della classifica generica. ;)

La meccanica base del gioco è simile a quella del vecchio Starcraft ma a mio parere è stato fatto molto per snellirla (nei limite del possibile) e svilupparla, per cui la sensazione finale, almeno per me che ne feci solo un paio di partite anni fa, è quella di un gioco del tutto nuovo soprattutto per il feel che mi ha lasciato. Se conoscete bene Starcraft potrete farvi un idea migliore delle differenze leggendo l'articolo. ^__^

lunedì 9 maggio 2016

Pandemia la cura - Prime impressioni

scritto da Sergio

Ci sono titoli che, come gli amori, sono destinati a durare per sempre anche perché vengono rinnovati, rivisti, rielaborati in diverse forme, espansi, ecc ed in questo modo riescono sempre a rimanere sulla cresta dell'onda perpetuandosi negli anni.
Ovviamente partono da un idea geniale e decisamente originale, nata nel nostro caso nel lontano 2008, che è quella di impegnarsi al massimo delle nostre capacità cerebrali per salvare il mondo da una pandemia.
A distanza di anni siamo ancora alle prese con i 4 virus, ma stavolta proviamo a salvare il mondo a suon di tiri di dado.
Infatti Pandemia La Cura è un classico gioco di dadi che ricalca la trama, l'ambientazione e gli scenari di Pandemia utilizzando, appunto, dadi al posto delle carte: anche in questo caso ci sono da 2 a 5 scienziati che, collaborando fra loro devono debellare 4 terribili agenti patogeni prima che questi prendano il sopravvento, trasformando il mondo in un luogo perduto.
L'autore è sempre lui, Matt Leacock, per 2-5 giocatori dagli 8 anni in su, durata poco più di mezz'ora, recentemente edito dalla Asterion.


[Prime Impressioni] Stick to Colours

scritto da Fabio (Pinco11)

Ragazzuoli, ho scovato un fillerino di carte a base di aste, mi sembra ganzo.
[gruppo] Uau, nuovo ...
Ci sono da collezionare anche carte per formare tris e scale.
[gruppo] Uau, nuovo nuovo ...
E ci sono carte da 1 a 9, con i jolly.
[gruppo] Uau, nuovissimo ...
... vi ho detto che qui l'asta consiste nel 'rifiutare' di prendere alcune delle carte che ci sono sul tavolo?
[gruppo] In che senso, scusa? Che vuoi dire?

È finita che per capire esattamente che volesse dire quella frase ci è voluta tutta la prima partita, perché il nostro "fillerino" ci ha preso il suo tempo per entrare nella nostra mente con la sua logica peculiare, rivelandosi alla fine molto interessante, proponendosi davvero come un qualcosa di effettivamente diverso dal solito, pur partendo da lidi piuttosto conosciuti.

domenica 8 maggio 2016

[I filler] Hall of Fame

scritto da Bernapapà

Oggi parleremo di Hall of Fame, ovvero tre gusti is meglio che one! La CosplayYou, fra le varie uscite di quest'anno, ha prodotto questo gioco di carte, che più che un gioco di carte è un mazzo di carte per ben 3 giochi! Tutti filler da una quindicina di minuti e ideati da autori diversi: i nostrani Pierluca Zizzi e Martino Chiacchiera ed il teutonico (credo) Hjalmar Hach. Come gli sia venuta in mente l'idea di fare tre giochi diversi con lo stesso materiale, lo scopriremo fra breve. Per l'introduzione vi basti sapere che il mazzo di carte contiene 80 carte con le illustrazione caricaturali di personaggi famosi, reali e non, con le quali sarà possibile effettuare ben 3 giochi diversi: Tutti quelli che, Hall of Fame ed il  il cooperativo Identikit. Il gioco si presta per essere giocato da tutti, da 2 a 8 giocatori, e il fatto di potersi portare appresso in una sola scatola tre giochi diversi, lo rende l'ideale compagno per le scampagnate fra amici. Seguitemi per sapere se fa al caso vostro...

sabato 7 maggio 2016

Recensioni Minute Vlog - Febbraio Marzo Aprile 2016 + Conferenza a Malvaglia

scritto da TeOoh!

"I vlog mi danno la spinta per continuare a studiare" - A. Einstein
"Da quando non ci sono più i vlog, il mio cane litiga con quello dei vicini" - N. Bonaparte
"Belle le recensioni, eh.... ma i vlog..." - E. Hemingway

Numerosi sono i messaggi che ho ricevuto a sostegno del ritorno dei vlog e questi sono alcuni tra i più sentiti. D'altra parte, come diceva Aristotele "Non puoi mai essere sicuro delle citazioni famose su Internet".
Comunque il succo è che mancavano anche a me i vlog. Non che non ci sia stato qualcosa di analogo: in fondo, nei filmati degli eventi ho sempre infilato delle microconsiderazioni sui giochi che avevano molto il sapore del vlog standard.
Ma non avevo lo stesso sciallo di quando ne registro uno vero.
Ecco qua che chiudo il gap.

venerdì 6 maggio 2016

[Recensione] Odyssey - L'ira di Poseidone

scritto da F/\B!O P.

Vi siete mai divertiti a immmaginare cosa nascerebbe incrociando due giochi da tavolo pubblicati? Risiko + scacchi? Re, regine, alfieri e tutti gli altri pezzi che conquistano territori per il planisfero! L'Allegro chirurgo + Trivial Pursuit? Un gioco di conoscenze mediche verificate direttamente sul modellino del paziente! Brivido + Hotel? Per vincere bisogna entrare in ogni casa stregata della città!
Se per caso qualcuno di voi ha pensato a Battaglia navale + Scotland Yard, sappiate che un possibile figlio esiste già. O almeno queste sono state le sensazioni che ho avuto alla prima lettura del regolamento. Dopo svariate partite, credo che questo titolo semi-cooperativo di deduzione del 2015 per 2-5 giocatori di età 13+ della durata di 30 minuti metta insieme il meglio di quanto gli altri due fanno provare, aggiungendo del suo. Se si eccettua il regolamento, è completamente indipendente dalla lingua. Ideato da Leo Colovini, è prodotto da Ares Games e distribuito da Devir Italia.
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento.

Si ringrazia Devir Italia per la copia di review.

La guerra di Troia è finita e le navi greche stanno cercando di tornare in patria dopo una lunga assenza. Per riuscirci, devono chiedere perdono all'adirato dio del mare, Poseidone, che si è schierato con Troia durante la guerra. Devono raggiungere l'Isola Sacra per fare offerte e pregare gli dei... ma l'irascibile Poseidone farà tutto quanto in suo potere per impedire loro di arrivarci!

[nonsolopiccoli] Grom

scritto da
simarillon (Davide)

È un po’ che non si parla di CreativaMente e… quindi poniamo rimedio e parliamo di un prodotto CreativaMente un po’ particolare, ovvero Grom, sì proprio lui quello dei mitici (soprattutto a Torino) gelati. Il gioco si può giocare a partire dagli otto anni, da due a quattro giocatori in partite di un’oretta circa (o se si gioca una sola stagione di quindici minuti circa). Il gioco è frutto della creatività di Emanuele Pessi e Guido Martinetti ed è delicatamente illustrato da Gabriella Bianco.

Il caldo che sta arrivando fa sicuramente voglia di mangiarsi un buon gelato, vediamo allora quali sono le sensazioni che ci trasmette questo gioco sui golosi gelati. Aggiungo ancora qualche riga della presentazione del gioco di Pessi che aiuta a comprendere come gli autori si siano davvero spesi al massimo per questo progetto: Quando Guido Martinetti e io ci siamo incontrati per iniziare questo progetto volevamo entrambi realizzare un gioco che facesse divertire i bambini e, al tempo stesso, li sensibilizzasse sullo scorrere delle stagioni e su un’agricoltura pensata, saggia, lenta. Abbiamo unito le competenze di GROM su tutto ciò che riguarda la selezione delle materie prime, natura, alimentazione e sugli ingredienti necessari a fare il gelato più buono del mondo con la creatività ed esperienza nel far convivere il divertimento con i contenuti educativi [...] Lavorando insieme abbiamo scoperto di avere una sensibilità comune nei confronti dell’ambiente e delle persone, un’attenzione ai piccoli dettagli che fanno la differenza e li abbiamo messi nella scatola.

giovedì 5 maggio 2016

[Guide] Smash up espansione - Arrivano i mostri

scritto da Glorfindel31 (Luca)

No, non ho sbagliato, è davvero l’espansione 5, anche se la precedente era la numero 3. 
Questo perché in America tra “Science fiction double feature” e “Monster Smash” è uscito il “Big Geeky Box”, ossia una mega scatola atta a contenere tutte le fazioni già uscite e quelle (tante) che usciranno in futuro; speriamo la Uplay la partorisca in fretta… 
Tornando alla nostra guida, le quattro nuove fazioni rendono omaggio ai film horror prodotti dalla Hammer Film Productions tra gli anni 50 e i 70: ecco allora Formiche Giganti, Lupi Mannari, Scienziati Pazzi e Vampiri! 
Viene introdotta una piccola novità a livello di meccanica di gioco, i “segnalini Forza +1”: funzionano come i normali potenziamenti, cioè un segnalino forza +1 corrisponde ad un incremento della forza del seguace, ma vanno posizionati fisicamente sulla carta (non sono previsti dei token particolari, potete usare tranquillamente i PV), perché molte carte permettono di trasferirli da un seguace ad un altro o di rimuoverli per applicare qualche abilità. 
Detto ciò, vediamo le fazioni nel dettaglio.

[Recensione] Through the Ages: rivivi la storia della civiltà

scritto da Agzaroth

A distanza di 9 anni dalla prima versione, quel geniaccio di Vlaada Chvátil riprende in mano il suo più grande capolavoro. Forte di migliaia di partite fatte online, la CGE esegue un monitoraggio scrupoloso sugli equilibri di gioco, analizzando quali e quante carte vengano prese più spesso o più raramente e quali portino più frequentemente alla vittoria. Viene effettuato un ribilanciamento complessivo di effetti e costi, nonché una modifica abbastanza importante nella gestione delle aggressioni e delle guerre, in modo da portare il conflitto armato ad un livello meno distruttivo del precedente, senza fargli perdere importanza.

Ne viene fuori una rifinitura encomiabile di un gioco già ai vertici della categoria, il titolo di civilizzazione per eccellenza.

mercoledì 4 maggio 2016

[Recensione] Boss Monster: La Rivincita degli Eroi

scritto da Simone M.

La Rivincita degli Eroi è la prima, mini, espansione geolocalizzata per Boss Monster, gioco di carte, edito dalla Fever Games, che si ispira ai videogiochi per consolle degli anni '90. Ne avevamo parlato sia io che TeOoh in ben due occasioni. Il gioco base ci vede nei panni di crudelissimi Boss di un pericoloso dungeon intenti a collezionare le anime dei malcapitati eroi decisi ad avventurarsi nelle sue profondità.
Per perseguire questo macabro scopo noi, i Boss, possiamo avvalerci di Carte Incantesimo e Carte Stanza (sia di tipo Mostro che di tipo Trappola) al fine di preparare la peggiore accoglienza possibile ai nostri valorosi ospiti.
Ecco, dunque, che in soccorso dei "buoni" arrivano le Carte Oggetto, novità principale di questa espansione, utili a rendere gli eroi ancora più tosti da battere ma anche più appetibili da eliminare.
Infatti le Carte Oggetto, se giunte nelle nostre grinfie ancora attive, potranno fornirci un'ulteriore abilità speciale e renderci, così, ancora più temibili nei confronti dei successivi, sgraditi, visitatori. Basta indugiare dunque e premete lo Start Button sul pad che andiamo a cominciare.

martedì 3 maggio 2016

Terra - Recensione

scritto da Chrys

Tra gli autori tedeschi noti a livello internazionale non si può dimenticare Friedman Friese, facilmente individuabile nelle fiere per il suo capello verde o sugli scaffali per le sue scatole verdi e la sua passione per le F (come il suo nome e la sua casa editrice, tutti i suoi titoli, se prodotti da lui, iniziano con la F e hanno la scatola verde, suo colore preferito). Si tratta di un autore abbastanza prolifico che è diventato famoso tra i gamer soprattutto col suo Alta Tensione (Funkenschlag in tedesco) seguito non a caso da un fiume di espansioni... tra le tante altre produzioni a mio parere altalenanti posso suggerirvi Venerdì (Friday), se volete un solitario complesso da pochi euro o il divertente Fuggi Fuggi (Finstere Flure) per una serata tra amici più leggera. Un altro tirolo che ha riscosso moltissimo successo è stato Fauna uscito ormai nel lontano 2010.

Fauna è un gioco con "domande" sugli animali che si discostava moltissimo dai classici Trivia, perché in questo caso il gioco consiste nello scommettere dei cubetti sulle caratteristiche dell'animale (lunghezza, peso, zone in cui vive) incassando punti beccando i range giusti o avvicinandocisi... il che lo rendeva non nozionistico quanto basta e introduceva anche elementi come la gestione del rischio, il bluff e altro.

Il successo è stato tale che a Essen del 2015 ne è stata presentata una versione (con una serie di modifiche e migliorie) che si slegava dalle domande sugli animali per spaziare su ogni genere... questo gioco si chiama Terra (2-6 giocatori, 45-60 minuti) prontamente tradotto da dVgiochi per il mercato italiano ed è l'argomento di questo articolo. ^__^

lunedì 2 maggio 2016

[Kickstarter] - Tak e Dark Souls

scritto da Fabio (Pinco11)

Tranquilli, non sto vivendo una crisi d'identità, come starà pensando chi vedrà il mio nome associato a due articoli dedicati a Kickstarter quasi consecutivi e conosca la mia idiosincrasia per il settore.
È solo che, navigando per internet, mi è balzata agli occhi una curiosità legata alla creazione di un gioco da tavolo tratto da un libro fantasy ed allora mi è sembrato carino, non essendosi di esso occupati altri del gruppo più versati per le piattaforme di crowdfunding, parlarvi brevemente di quel progetto.
Poi, giusto giusto un paio di giorni fa, un gentile lettore (Augusto) mi ha chiesto informazioni sulla realizzazione di un gioco da tavolo dedicata al videogioco Dark Souls, rendendo questo articolo così una via di mezzo con il nostro 'la posta dei lettori' :)

domenica 1 maggio 2016

[Vetust Games] Mind Trap

scritto da MagoCharlie

In principio furono gli indovinelli che gli amici dei tuoi genitori ti facevano per intrattenerti quando eri piccolo; indovinelli strani, sagaci che nella tua ingenuità trovavi geniali nella loro soluzione… e allora il giorno dopo te li giocavi a scuola e tutti pendevano dalle tue labbra… ecco, questi sono per me gli “enigmi” (ora li chiamo così, ma rimarranno sempre degli indovinelli…)!
Era un modo brillante per passare il tempo tra amici e stimolare la creatività. 
Adoro gli enigmi, anche se dopo pochi minuti mi sale la carogna e devo scoprire assolutamente la soluzione (autocontrollo al Top).