sabato 30 aprile 2016

Recensioni Minute - 4 titoli Print and Play (2a puntata)

scritto da TeOoh!

Immagino che qualcosa nell'universo mi stia segnalando fortissimamente di non pubblicare questa puntata. Avrei dovuto farla uscire a soli 6 mesi di distanza dalla precedente, ma un sacco di imprevisti me l'hanno fatta slittare. Poi avevo puntato al 25 Aprile come "giorno bonus" in cui mettere insieme il materiale e... mi son ritrovato con ZERO VOCE disponibile! Tanto che avevo pure registrato un filmato di pre-scuse nel caso non fossi riuscito ad arrivare in tempo questo sabato.
In ogni caso, sarò coraggioso: ecco qua la seconda puntata dei print and play. Altri 4 titoli tutti per voi tra cui scegliere a seconda della vostra indole o... serata! 
The maiden in the forest, Reiner Knizia's Decathlon, Light Speed e Maquis!

venerdì 29 aprile 2016

[nonsolopiccoli] Abbandona la nave

scritto da
Simarillon (Davide)

Eccoci a parlare nuovamente di uno dei più grandi. Sì, proprio lui, si parla di Reiner Knizia, come avrete notato non sono pochi i game-designer che si sono confrontati con giochi per i piccoli giocatori, e già avevamo parlato di Knizia con Scopri chi è (qui).
Oggi si parla di Abbandona la Nave gioco per 3–7 Giocatori a partire dai 10 anni di età in un tempo di gioco stimato attorno ai 30 minuti. La nave sta affondando! I ratti sono con l’acqua alla gola. Devono andarsene in fretta, ma la via fino al ponte della nave è lunga e l’acqua sta salendo. Muovi i tuoi ratti troppo in fretta e gli altri giocatori li rallenteranno. Muovili troppo lentamente e saranno portati via dall’acqua. Salva i tuoi ratti e raccogli quanto più formaggio possibile lungo la strada verso la vittoria.

giovedì 28 aprile 2016

[Riscopriamoli] Indonesia

scritto da Agzaroth

Più di dieci anni sono passati dalla comparsa sul mercato di questa pietra miliare. Uno dei giochi più apprezzati della Splotter Spellen e ancora uno dei più giocati nel mio gruppo. Indonesia riassume tutti i difetti di componentistica che affliggevano il duo olandese pre-The Great Zimbabwe ma ne consacra anche definitivamente le doti di designers.
Si tratta di un pick-up&deliver a tema economico, in cui si avviano compagnie produttive e navali in Indonesia, con la possibilità di fonderle in compagnie più grosse, anche rilevando le ditte concorrenti dagli altri giocatori.

mercoledì 27 aprile 2016

[Altro] La Pasquetta Perfetta - Reloaded

scritto da Simone M.

27/03/2016

La sera precedente alla tradizionale scampagnata di Pasquetta, io e mia moglie siamo acciambellati sul letto. Lei è reduce da un’influenza bestiale ed io controllo sull’ipad i meteo per domani.
Le previsioni sono pessime: freddo e acqua a dirotto.
La Grigliata di Pasquetta era in pericolo.
Mentre inizio a sentire in sottofondo la colonna sonora dello spot dell’Amaro Montenegro il tamtam via WhatsApp con i compari Marco P. e Giacomo “Traditeur” è frenetico.
Li ragguaglio sulle condizioni della moglie.
Il dinamico duo suggerisce di sottoporla ad un’overdose di Propoli.
Ma sono le previsioni atmosferiche che ci spaventano.
Giacomo ha comunque preparato tutto e le provviste di carne sono pronte.
Al mattino, mia moglie sta un po’ meglio e quindi raggiungiamo gli altri all’appuntamento. Maxell, non curante del possibile fallimento della giornata, arriva con due buste IKEA piene di scatole: i giochi. C’è tutto, quindi possiamo raggiungere Vaggio (AR) inghiottiti dall’uggiosa giornata di Marzo che ci si prospetta.

martedì 26 aprile 2016

Dal prototipo agli scaffali: storia di un gioco da tavolo

scritto da Chrys

Mi è capitato spesso che amici più o meno appassionati mi chiedessero come nasce un gioco da tavolo (soprattutto da quando ho iniziato a fare anche l'autore) e mi facessero mille domande sull'argomento, soprattutto sulla parte creativa e sui "dietro le quinte".

Quello di cui spesso la gente non si rende conto è che trovare l'idea, strutturarla e playtestarla fino alla nausea è solo la prima parte del lavoro, e non è un caso che molti giochi impieghino addirittura 1-2 anni a finire sugli scaffali dei negozi. Infatti la strada che porta dal prototipo finale (che, se l'editore è molto sfortunato, potrebbe anche essere a penna su carta a quadretti) al gioco vero e proprio, è molto lunga e difficoltosa.

Non sto parlando solo della grafica, ma anche delle mille scelte di usability (icone, impaginazione delle carte), della stesura delle regole (esempi, testi, impaginazione... ci sono autori come Wallace che sono noti per essere ottimi game designer ma disastrosi nello scrivere i regolamenti), di tutte le scelte di comunicazione e marketing (logo, social, promozione...) e di molte altre scelte che possono comportare il successo o il fallimento di un titolo come scelta del target, della grafica da usare (fumettosa, realistica, minimale, occidentale, orientale, ecc.) e altro ancora. Di tutte queste cose si fa carico sia l'editore che l'autore il quale in alcuni casi verrà interpellato e coinvolto fino allo stremo. ^^

lunedì 25 aprile 2016

[Prime Impressioni] - Liguria

scritto da Fabio (Pinco11)


[Fabio] Ehi, guarda, un gioco dedicato proprio alla Liguria, la mia regione. È di Zucchini: lo conosco ... Ci sono proprio i colori delle Cinque Terre, lo presentano come il prequel di Fresco e l'ambientazione è quella del commercio marittimo. Mi viene proprio voglia di prenderlo, tu che dici?
[Sergio] Mah, ho dato un'occhiata alla scatola e non è che mi dica poi tantissimo, sei sicuro?
[Fabio] Be', se mi smonti così ... vabbè, lascio perdere ...

Come è poi andata a finire l'avrete intuito dal fatto che sto scrivendo questo articolo :)
Il succo dell'introduzione è comunque che mi sono lasciato affascinare dalla presentazione e dall'ambientazione ed ho alla fine acquistato il gioco, ovvero Liguria, della Queen Games, ideato dall'italiano Alessandro Zucchini, per 3-4 giocatori, tempo medio a partita di un'oretta, indipendente dalla lingua (salvo il manuale, in inglese - qui reperibile), piccolo e simpatico gestionale a sfondo marinaresco.

domenica 24 aprile 2016

[Vetust Games] Tira e Molla

[Fabio] Dopo una lunga assenza riecco sulle nostre colonne l'amico MagoCharlie, il quale finalmente riprende a parlarci dei preferiti tra i suoi titoli d'epoca, parlandoci oggi di Tira e Molla, edito da Clementoni. Lascio a lui la parola, sperando che il suo prossimo contributo giunga più rapido rispetto a questo ... :)

scritto da Magocharlie

Quest'oggi dopo una lunga, lunghissima assenza torno a presentarvi un gioco che recentemente mi è tornato in mano durante il trasloco.

Come molti sanno sono un appassionato di giochi in scatola televisivi e questo secondo me è una delle migliori trasposizioni in scatola: vi sto parlando di TIRA & MOLLA gioco del 1997 edito da CLEMENTONI da 2 a 4 squadre (ovvero da 2 a 8 giocatori).

[I filler] The Cookie

scritto da Bernapapà

La case editrice russa Gaga Games, oltre a localizzare i più famosi giochi che circolano sui nostri tavoli, ogni tanto tira fuori dal cilindro qualche piccola perla, come questo The Cookie, di Igor Videnkov, gioco di carte da 4 a 6 giocatori, senza testo nel gioco, che potrà allietarvi per una ventina di minuti a partita. L'ambientazione è quella un po' surreale dei fumetti moderni (ho trovato gli stessi tratti in alcuni cartoni che guardano i miei figli), che potrebbe anche non piacere, ma la meccanica che hanno "inventato" non è così male. Si tratta infatti di un gioco a identità nascoste, dove lo scopo del gioco è difendersi da un particolare nemico e riuscire a colpirne un'altro, ovviamente dopo aver intuito le identità degli avversari! Fillerino per tutta la famiglia, basato sulla deduzione quasi aritmetica delle rivelazioni che avverranno durante il gioco, ma non così banale come possa sembrare da queste poche righe. Non ci credete? Seguitemi!

sabato 23 aprile 2016

Recensioni Minute - TIME Stories: A prophecy of dragons (NO SPOILER)

scritto da TeOoh!

Anche per questa avventura (la terza della serie, nonché seconda espansione), abbiamo organizzato la "domenica TIME Stories". Appuntamento alle 14:30. Due chiacchiere mentre si mettono a lato del tavolo succhi di frutta, acqua e dolcetti vari. Setup veloce e via che si va. Quando si finisce, si finisce.
Stavolta, con Tambu e Ren, abbiamo giocato a A prophecy of dragons, scritto da Manuel Rozoy, sempre per 2-4 giocatori, sempre per un totale di circa 90 minuti a Run. Edizione Space Cowboys - Asmodee.

Disclaimer: scrivo pochissimo, perché tutto può essere spoiler. Nel filmato qualcosa in più c'è, ma l'ho segnalato e diviso proprio per permettere a tutti di stoppare quando si sta per superare la propria soglia di spoiler. State comunque tranquilli: il "livello massimo" è semplicemente che vi mostro lo stile della grafica delle carte.

venerdì 22 aprile 2016

[nonsolograndi] DinoRace

scritto da
Simarillon (Davide)

Chi ha la (s)fortuna di seguirmi da un po’ di tempo avrà notato una certa predisposizione ai giochi di corse. Nella mia top 10 all-time non faccio fatica ad inserire Snow Tails e ho una mai celata passione Rush & Bash. Tra i giochi consigliati per fasce di età potrete notare A Tutta Birra, Pitch Car - oltre al già citato Ruh & Bash - e anche L’Isola del tesoro e Viva Topo, tutti giochi in qualche modo di corsa. Quando si è presentato l’opportunità di far arrivare a casa DinoRace non ho ovviamente avuto nessuna esitazione.
DinoRace è un gioco di Roberto Grasso illustrato da Francesco Mattioli; e con le sculture create da Michelangelo Ricci prodotto da Ares Games e distribuito (da pochissimo) da Devir Italia. Al gioco si può giocare da due a quattro giocatori a partire dai 6 anni in partite di lunghezza di venti minuti circa.

giovedì 21 aprile 2016

[Guide] Smash Up - Espansion Ciak, motore, fazione

scritto da Glorfindel31 (Luca)

Eccoci di nuovo qui con la terza espansione di Smash Up, da poco partorita da Uplay (a onor del vero, con alcune “semplificazioni” di traduzione...). Come si può intuire dal titolo (l’originale è “Science fiction double feature”), le quattro nuove fazioni prendono ispirazione da film e telefilm di azione e fantascienza; così abbiamo le Scimmie Cyborg, i Mutaforma, le Super Spie e i Viaggiatori del Tempo. A livello di meccaniche di gioco, nulla di nuovo: funziona tutto come già sappiamo. Partiamo quindi con l’analisi di questi nuovi mazzi…

[Recensione] Waterloo: Enemy Mistakes

scritto da Agzaroth

Waterloo: Enemy Mistakes era un gioco che aspettavo da tempo. Ho sempre desiderato ricombattere la battaglia di Waterloo in un tempo decente e con un regolamento non troppo complicato, ma che fosse decisamente qualcosa di più di quello che offrono i vari sistemi tipo Borg.
Questo W:EM, di Paris Poli e Aldo Ghetti, edito dalla Sir Chester Cobblepot, durata sulle tre ore, sembrava proprio la risposta giusta.

mercoledì 20 aprile 2016

[Recensione] Guilds of Cadwallon

scritto da Simone M.

Oggetto di una fortunata campagna crowdfunding di qualche anno fa (2013) Guilds of Cadwallon, inedito in Italia, è un euro-filler che impegnerà 2-4 giocatori per circa 30 minuti. 
Prodotto dalla CoolMiniOrNot e progettato da Gaëtan Beaujannot (Flick 'em Up!, Concept) e Charles Chevallier (Abyss, Antarctica) il gioco ripropone, su uno spazio notevolmente più ridotto e con elementi scenici sicuramente più poveri, l’eterna lotta fra le Gilde di Cadwallon, uno degli elementi narrativi cardine del wargame tridimensionale Confrontation
Come in Cadwallon: Città dei Ladri la scena si concentra fra i vicoli della città oscura lasciando da parte Wolfen, Nani Tir-Na-Bor, Non-Morti di Acheron, Elfi Cynwall ed Orchi Bran-o-Kor. Utilizzeremo 9 carte quadrate di piccolo formato disposte in una griglia 3x3 per ricreare i quartieri di Cadwallon oggetto della contesa. 
Gli spazi fra esse saranno le strade dove collocheremo i nostri agenti. I due autori mescolano in maniera piuttosto furba piazzamento-lavoratori, set collection, controllo del territorio e maggioranze creando un’esperienza ludica molto "rassicurante".
Peso piuma, senza ombra di dubbio.
Recuperato fra gli stand dell’appena trascorsa Modena Play 2016, Guilds of Cadwallon è quasi un cimelio per quelli che, come il sottoscritto, sono rimasti affezionati ad Aarklash, il cui palmo era segnato da una linea della vita troppo corta. Il mondo di Aarklash, infatti, è stato fagocitato e stritolato dal mostro Games Workshop, di esso restano piccoli frammenti nello spazio conosciuto. Frammenti cosmici come questa scatola. A noi il compito di recuperare i pezzi.

martedì 19 aprile 2016

[Report] IDeAG Veneto 2016

scritto da F/\B!O P.

Come si legge sul sito, IDeAG (Incontro DEgli Autori di Giochi) è il principale appuntamento dedicato agli autori di giochi in Italia. Lo scopo di IDeAG è mettere in comunicazione autori, giocatori esperti ed editori per testare la qualità delle proprie creazioni ed ottenere delle indicazioni utili a migliorarle.
Questa convention di giochi da tavolo è interamente dedicata ai prototipi e si svolge da 12 anni in Piemonte (a gennaio), nata per iniziativa soprattutto di Walter Obert e del gruppo Inventori di Giochi, la prima comunità italiana di autori di giochi da tavolo.
Dal 2013 si tiene IDeAG Nordest a Udine (in settembre).
Nello scorso fine settimana, a Padova, ha avuto luogo il primo IDeAG Veneto. Insieme all'amico Gourdo abbiamo partecipato come playtester ^_^

«Isla Nublar serviva solo da sala mostre,
uno spettacolo per turisti.
La vera fabbrica era il Sito B,
su Isla Sorna, a 130 km da Nublar.
Era lì che allevavamo gli animali.
Li facevamo crescere qualche mese
e poi li trasferivamo nel parco.»

Torino Comics 2016 - Area Games [Reportage]

scritto da Chrys

Il 15-17 aprile si è tenuto Torino Comics 2016, evento che da oltre un ventennio (siamo ormai alla 22^ edizione) raccoglie appasionati di fumetti, giochi e gadget del piemonte e non solo... infatti l'afflusso da regioni più o meno lontane non è indifferente.

L'organizzazione ci ha invitati come "stampa di settore" e ne ho approfittato per fare un giro e scrivere questo breve report dell'evento, per chi se lo fosse perso o per chi valutasse di farci un salto per le prossime edizioni.

lunedì 18 aprile 2016

[La posta dei lettori] Il futuro dei giochi da tavolo (e la Play del 2036)

scritto da Fabio (Pinco11)

Ad ogni articolo di posta si va consolidando il legame virtuale con i nostri lettori, che diventa sempre più stretto e di pari passo con ciò anche i contenuti affrontati ed il piglio con il quale i temi sono proposti va crescendo.
Oggi dialoghiamo quindi con l'amico Luca, il quale, da relativamente poco dentro al nostro mondo, si chiede che futuro esso abbia, nutrendo la speranza di vedere questo hobby crescere progressivamente, invadendo centri commerciali e fieristici, per diventare mainstream.
Il tema era davvero intrigante, per cui ho pensato di coinvolgere nella risposta anche due editori, ovvero Asterion e dVgiochi, i quali (rispettivamente con Massimo Bianchini e Barbara Rol), hanno partecipato al nostro piccolo dibattito.
A chiudere, poi, una parentesi comica, grazie al lettore Alessandro, che ci ha proposto un suo report della fiera di Modena del 2036, che mi pareva particolarmente a fagiolo con il tema di oggi :)

domenica 17 aprile 2016

[Kickstarter] Progetti Made in Italy

scritto da Fabio (Pinco11)

Ho ricevuto diverse notizie di progetti Kickstarter avviati proprio in questo periodo da italiani ed ho pensato di fare cosa gradita nel parlarvene.
Si tratta quasi sempre di prime esperienze in questo ambito, per cui la veste della campagna può non essere similare a quelle dei progetti multimiliardari ai quali i più avvezzi al sistema di finanziamento collettivo possono essere abituati, ma nel contempo spesso l'entusiasmo può valere a colmare l'ostacolo.

[Party Game] Bandits on Mars

scritto da Bernapapà

Oggi parliamo dell'ultima fatica della neonata casa editrice GateOnGames, che forte del successo ottenuto con la prima opera, 3 Kings, punta questa volta ad uno spettro di giocatori più ampio, trattandosi di party-game della durata di 15 minuti circa, ideato da Matteo Sacchi, adatto ad un pubblico decisamente ampio. È un gioco di carte basato sulla destrezza, la memoria ed il colpo d'occhio, dove solitamente sono più forti i ragazzi degli adulti (avete mai provato con Fantascatti o Memory ed un bimbo di 4 anni?). L'ambientazione proposta ricade nel filone fanta-western, dove saremo chiamati a dare la caccia a banditi spaziali, con tanto di sceriffi, pistoleri e saloon dove rallegrare gli animi guardando le ballerine, con il rischio di farsi scappare i banditi già catturati, senza escludere la possibilità di azzuffarsi in una sana scazzottata dei tempi che furono.
La meccanica è decisamente semplice: a fronte di banditi che compariranno sul tavolo, ogni tanto spunterà una carta che permetterà di catturare i banditi di un certo tipo o di un certo colore: il più veloce a coprire la carta con la propria mano potrà catturare il bandito: ci saranno poi altre carte che varieranno i comportamenti da assumere nel gioco. Chi avrà catturato i banditi di maggior valore, sarà il vincitore. Gioco molto caotico e caciarone, dedicato praticamente a tutti (il 14+ indicato sulla scatola è solo per le immagini di copertina: in realtà lo si può giocare anche con i bambini).

sabato 16 aprile 2016

Recensioni Minute - Dr. Eureka

scritto da TeOoh!

Quando passi a fianco di alcuni tavoli da gioco e rimani attratto da ciò che si muove sul tavolo, significa che i materiali funzionano. Se poi, avvicinandoti, riesci anche a capire le regole del gioco... be', allora direi che anche come game design abbiamo fatto davvero un buon lavoro.
È ciò che mi è capitato impattando ad Essen in Dr. Eureka, gioco di Roberto Fraga, per 2-4 giocatori, della durata di circa 10 minuti a partita, edito da Blue Orange e in Italia grazie a Oliphante.
Niente: avevo in canna la recensione da un po', ma volevo aspettare che uscisse la versione localizzata (sebbene indipendente dal linguaggio il gioco), perché sapevo sarebbe stata questione di poco.

venerdì 15 aprile 2016

[nonsolograndi] Tripolo, Grabolo Junior e Fingo

scritto da Fabio (Pinco11)

Con il successone ottenuto da Dobble il panorama dei giochi di carte a forma rotonda e/o legati a meccaniche di "acchiappa la carta giusta più veloce che puoi" è divenuto affollato e spesso i singoli titoli diventano tutti uguali.
Oggi però vi parlo di tre giochi, tutti dello stesso editore, Stragoo, accomunati da una componentistica e logica di fondo simile (carte tonde plastificate, scatolina in metallo, illustrazioni coloratose), ma che propongono tre interessanti variazioni sul tema di cui sopra.
Messi alla prova devo dire che hanno superato a pieni voti l'esame, per cui li sottopongo alla vostra attenzione, partendo da una descrizione di essi e passando poi alle impressioni, che stilerò in forma cumulativa.

[nonsolograndi] passeggiando per Modena Play 2016

scritto da
Simarillon (Davide)

E per il secondo anno consecutivo eccomi a fare il mio recap personale della Play di Modena, vissuta quest'anno con grandi aspettative... completamente rispettate. 

Play è, soprattutto, almeno per me, la possibilità di incontrare persone che in nessun modo avrei altrimenti incontrate, è la possibilità di (ri)vedere amici virtuali o di associare, finalmente, volti ai nick conosciuti sul vasto mondo della rete. 

Quest'anno sono andato sia come Simarillon di nonsolograndi sia come Davide appassionato di giochi da tavolo in un bel connubio che alternava i due ruoli e che mi ha fatto sembrare la giornata davvero troppo corta. 

giovedì 14 aprile 2016

[Riscopriamoli] Gears of War

scritto da Agzaroth

Dal talento di Corey Konieczka, uno dei collaborativi puri più belli di sempre. Gears of War è l'esempio perfetto di come si possa trarre un gioco da un brand senza snaturarlo, cogliendone anzi l'essenza; di come sia possibile non sovraccaricare di regole un gioco simulativo senza perdere la verosimiglianza; di come si riesca a far coesistere ambientazione e strategia; di come si possano coniugare i dadi e la pesca delle carte con una gestione mano intelligente e stimolante; di come sia possibile creare una AI snella ma efficacissima con solo una manciata di carte.

Se non siete ancora convinti, continuate a leggere. Altrimenti smettete subito, che non mi offendo, e correte a cercarlo in qualche mercatino o negozio sperduto nel web.

mercoledì 13 aprile 2016

[Prime impressioni] Odin's Ravens

scritto da F/\B!O P.

Dopo aver reimplementato The King is Dead, quelli della Osprey Games ci riprovano con Odin's Ravens di Thorsten Gimmler. Questa volta però l'intervento è decisamente più invasivo. Scopro solo a posteriori che questa seconda edizione è stata protagonista di una tribolata campagna su Kickstarter, terminata con i sostenitori in rivolta e l'autore in analisi :(
Quei lord inglesi della Osprey, da par loro, si sono offerti di inviare - al solo costo di spedizione - una copia a tutti i giocatori delusi. Con le redini in mano poi, hanno potuto ridisegnare, sia a livello di meccaniche che di illustrazioni, il gioco in questione, ottenendo un titolo di corse e gestione mano per 2 giocatori di età 8+ della durata di 20-30 minuti, completamente indipendente dalla lingua eccettuato il regolamento. In Italia ci sta pensando la Giochix a pubblicarlo, tramite una campagna apposita su Giochistarter.
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento.

Ogni mattina Odino, il Padre di tutti gli Dei Norreni, invia i suoi due corvi, Huginn e Muninn, a tenere d'occhio il territorio di Midgard. Dopo migliaia di anni in cui hanno compiuto questo viaggio ogni giorno, i corvi l'hanno trasformato in una gara! Essi fanno rotta verso direzioni opposte intorno al mondo e possono anche chiedere l'aiuto di Loki, dio delle astuzie e dei dispetti, per rendere il proprio tracciato più facile o quello dell'altro corvo più complicato!

martedì 12 aprile 2016

Fantascatti Special [recensione]

scritto da Chrys

Sono passati "solo" 6 anni da quando Fantascatti (Geistesblitz nell'edizione tedesca) di Jacques Zeimet è uscito in Germania, ma è diventato già un classico del genere "colpo d'occhio e velocità di mano" al pari di Jungle Speed e simili... collezionando nel frattempo anche 8 riconoscimenti tra premi e nomination e ben 16 edizioni in diverse lingue. ^__^

Il tempo era quindi maturo per un'edizione speciale "deluxe" che la Giochi Uniti ha prontamente portato in Italia... stiamo appunto parlando di Fantascatti Special (2-8 giocatori, 20 minuti).

lunedì 11 aprile 2016

Automania - Ma è un un Kanban per famiglie?

scritto da Sergio


Già, è proprio vero che a volte bisogna fare di testa propria anche se la fonte che ti suggerisce il comportamento da seguire è raccomandabile e sicuramente degna della massima considerazione.

Ma si sa è l'istinto che a volte ci regala le migliori soddisfazioni, oltre che, quando va male, le piu grandi fregature.
Cosi di fronte a un "Dai lascia perdere" (poi vedremo perché) io decisi "No seguo l'istinto" e l' ho comprato. E ho fatto bene!
Automania, edito dai norvegesi della Aporta Games, da 2 a 4 giocatori, a partire da 12 anni, durata dall'ora all'ora e mezza. Il genere è principalmente un piazzamento lavoratori.
I giocatori impersonano degli impresari che guidano fabbriche automobilistiche e che devono riuscire, come nella realtà, a costruire automobili che soddisfino le richieste del mercato in modo da primeggiare e stracciare la concorrenza.
Eh vabbe' ma c'è gia Kamban, magari sarà scopiazzato da quello, dove sta la novità? sarebbe la giusta domanda a questo punto. No! Sono 2 cose completamente diverse, 2 giochi diversi per 2 pubblici diversi che in comune hanno l'ambientazione e basta. Ma lo vedremo, lo vedremo...

[Recensione] Red7

scritto da Fabio (Pinco11)

Carl Chudyk è un autore che si è ritagliato un proprio spazio grazie all'uscita, in particolare, di Glory to Rome e Innovation, due titoli che hanno conosciuto un ottimo successo di pubblico, per cui l'arrivo sul mercato del suo Red7 mi ha incuriosito rapidamente.
Il gioco (ideato in collaborazione con Chris Cieslik, edito da Asmadi, della quale Cieslik è fondatore, per 2-4 giocatori, con tempo medio a partita di 5-10 minuti, dipendente dalla lingua - le carte, poche, contengono testo inglese), di carte, si avvicina, come idea, a quella dei microgame di origine giapponese che tanto spopolano di recente e propone un meccanismo semplice ed intelligente, grazie al quale in ogni partita, nel corso della quale si giocano al massimo 7 carte (salvo la versione avanzata, che vi può far salire di qualche mano il tutto), si riflette più di quanto non si potesse pensare a priori. 

domenica 10 aprile 2016

[Recensione] Sheriff of Nottingham

scritto da Bernapapà

Se avete una particolare predisposizione per il bluff e per la contrattazione direi che questo è proprio il gioco che fa per voi! Sto parlando di Sheriff of Nottingham, opera di ben 4 autori: Halaban, Pope, Pope, Zatz, pubblicato quest'anno in Italia dalla Asterion. Il gioco, da 3 a 5 giocatori senza testo nel gioco, per un'oretta di gioco, si basa su meccaniche di contrattazione e di bluff, in quanto lo scopo dei giocatori sarà quello di introdurre in città le merci da proporre al mercato, negoziando con lo sceriffo di Nottingham di turno, cercando di evitare i suoi controlli, soprattutto se si stanno trasportando merci di contrabbando. Se vogliamo la meccanica è quasi banale, ma come molte cose semplici, risulta perfettamente riuscita: una componentistica sontuosa chiude il cerchio di questo gioco che si è già fatto spazio nei cuori dei giocatori, tanto che gode di un bel 7,48 sulla classifica BGG, occupando, nel momento in cui sto scrivendo, la posizione 134. Niente male, per un gioco sbarazzino e caciarone, che sicuramente avrà il suo maggior successo con il giusto gruppo di gioco. Sulla scatola è segnato un bel 14+, ma a mio avviso è godibile anche con una fascia d'età un po' più bassa.

sabato 9 aprile 2016

Recensioni Minute - Play 2016

scritto da TeOoh!

A Play non ho giocato.
Ebbene sì, nonostante il nome facesse presagire tutt'altra cosa, mi sono trovato (be', ci siamo, visto che la Moglie è stata la mia operatrice per tutta la giornata) in una giornata No-Play.
Ero però preparato: avevo lanciato un appello su YouTube, a cui in tantissimi hanno risposto, in cui chiedevo di recensire i giochi e l'evento al posto mio. Così non ho avuto alcun rimorso o angosce nascoste nel fermarmi a chiacchierare con ciascuno.

Recensioni Minute - (Anteprima) The Vampire, the Elf and the Cthulhu

scritto da TeOoh!

Mi piacciono i prototipi, e questo è un dato di fatto.
Mi piace soprattutto vivere il momento dello sviluppo delle regole, mi piace capire in che modo il feedback che riferisco dopo l'esperienza di gioco sia recepito ed implementato (o meno) nella versione successiva di un gioco. Non dò mai soluzioni all'autore/editore: segnalo solo cosa secondo me si inchioda, cosa va oliato meglio, cosa è difficile, cosa è facile, ecc. E poi, chiaramente, perché. Il resto è tutto in mano loro.
The Vampire, the Elf and the Cthulhu, gioco per 2-4 giocatori di Luca Ricci, edito da Giochix.it mi ha permesso di partecipare a questa prima fase di testing: presentandosi prima come un prodotto acerbo (forse troppo), ma poi migliorando di regolamento in regolamento, fino a superare lo scoglio di una anteprima!

venerdì 8 aprile 2016

[nonsolograndi] Mogel Motte

scritto da
Simarillon (Davide)

Quando il game-design è un affare di famiglia, oggi si parla di Mogel Motte (La Tarma Imbrogliona, in italiano) gioco creato da Emely e Lukas Brand, e i nomi sono giusti: sono proprio i figli di Inka e Markus Brand, i creatori - fra gli altri - di giochi come Village, vincitore del Kenner Spiel des Jahres nel 2012. Il gioco, illustrato da Rolf Vogt, è prodotto dalla Drei Magier Spiele. Mogel Motte è un semplice e divertente gioco di carte per 3-5 giocatori a cui si può giocare a partire dai sette anni in partite di una trentina di minuti circa. Vediamo ora perché i Brand non deludono mai nei loro giochi, né i genitori né i figli!


giovedì 7 aprile 2016

[Recensione] Eight-Minute Empire Legends: Lost Lands

scritto da Agzaroth


Espansione finanziata con Kickstarter di Eight-Minute Empire Legends, già spin-off fantasy del più vecchio Eight-Minute Empire (di Ryan Laukat).
Avevo già parlato di Legends come della versione migliorata del precedente titolo, implementando nuove e più efficaci meccaniche.
Questa espansione tenta un ulteriore piccolo salto, riuscendo ahimé, solo a metà.

MATERIALI E GRAFICA
Scatola piccola, robusta e perfettamente dimensionata, ottimo cartone, carte e cubetti come nella media (carte da imbustare). L'ergonomia di Legends è migliore del gioco classico e questo Lost Lands procede sulla medesima strada.
Belle le illustrazioni, efficaci ma mai pacchiane, chiare e funzionali le plance di gioco.

mercoledì 6 aprile 2016

[Recensione] Dead Men Tell No Tales

scritto da Simone M.


Dead Men Tell No Tales, di Kane Klenko, è un cooperativo a tema piratesco, del 2015, per 2-5 bucanieri inedito in Italia e distribuito in madrepatria (USA) dalla Minion Games della durata di circa 75 minuti.
Dopo anni spesi sulle tracce della Skelit's Revenge, la spaventosa e leggendaria nave governata dal Capitano Fromm e dalla sua ciurma di guerrieri scheletro, i nostri impavidi personaggi riescono finalmente a danneggiarla al punto da riuscire in un disperato abbordaggio prima che il fuoco la consumi e la faccia colare a picco.
Non curanti delle fiamme e dei pericoli dovremmo gettarci all'esplorazione della Skelit's Revenge in cerca dei suoi preziosi tesori per riportarli all'interno della nostra stiva prima che il tracciato di distruzione raggiunga l'inesorabile fine.
Ogni personaggio è dotato di un'abilità speciale e di 5 punti da spendere (sotto forma di monete d'oro), nel proprio turno, per eseguire una o più azioni. 
Sin qui nulla di sconvolgente se non fosse per il fatto che, se un personaggio decide di non utilizzare tutti i suoi punti può passare i rimanenti ai giocatori successivi, in ordine di turno, in modo da ottimizzare l'approccio alla partita. Un'interessantissima novità.
Il gioco, a metà strada fra Zombicide e Pandemia, è disponibile solo in lingua originale, ma a parte il manuale, la quantità di testo sulle carte è tale da renderlo quasi indipendente dalla lingua.

martedì 5 aprile 2016

Capitan SONAR [Anteprima giocata]

scritto da Chrys

A Modena Play ho avuto il piacere di partecipare ad un evento organizzato da Pendragon Game Studio per la presentazione in anteprima di Capitan S.O.N.A.R (2-8 giocatori - 45 minuti), la loro prossima uscita corposa in arrivo nei negozi nel mese di giugno (quindi decisamente a breve). Era accessibile solo alla "stampa" quindi non scervellatevi sul perché non ne avete saputo nulla. ;)

Si tratta di un gioco del bravissimo Roberto Fraga, game designer francese molto creativo ed estremamente prolifico che ha all'attivo ormai 70 titoli, tra cui possiamo ricordare i recenti Dr Eureka, Doctor Panic (party game folle che che non vedo l'ora di avere), Pingo Pingo e Spinderella (premio SdJ 2016 per bambini)... o andando sui titoli più storici possiamo nominare River Dragon o Dancing Eggs della Haba. Alcuni di voi potranno anche averlo incontrato in fiera a Play. ^^

Ho anche avuto modo anche di toccare con mano la versione semi-definitiva di Friday per cui a breve spenderò alcune parole anche su questa (purtroppo la prova per la stampa era sabato e causa impegni vari non mi è stato possibile parteciparvi).

lunedì 4 aprile 2016

Modena Play 2016 Report

scritto da Fabio (Pinco11)

Ogni anno la sensazione che rende la fiera (vi parlo ovviamente, come da titolo, della Play di Modena, l'evento fieristico per eccellenza nel panorama ludico nazionale, a fianco a Lucca Games, che si è appena tenuto, il 2 e 3 aprile a Modena Fiere) è quella della crescita e la cosa va di pari passo con la stanchezza che resta addosso a fine giornata, tra i mille giri, i mille titoli, i millemila volti noti di amici che si vedono giusto in queste occasioni e che si riesce a pelo a salutare, con la (vana) promessa di rivederci durante la fiera per parlare un attimo più a lungo.
Ci sono poi la guerra e la fila, due strategie diverse applicabili allo stesso gioco che è "cerca di sederti a provare esattamente quello che vuoi", mentre lì vicino il campione della fiera dona perle di saggezza con la sua terza via e dimostra come la tattica migliore per il serial player da fiera sia quella del "lasciati trascinare dalla corrente e siediti sempre dove trovi posto".
I seguaci del combatti ed attendi riusciranno a fine giornata a provare i tre titoli desiderati, che magari poi compreranno al volo (se non sono esauriti nel frattempo ...), mentre il secondo chiuderà in doppia cifra, avendo provato l'impossibile.
Il bello è che però, giunta la sera, un sorriso lo ritrovi sulle labbra di tutti, vincitori del cooperativo a tema divertimento ... ;)

domenica 3 aprile 2016

[Recensione] - Sì, Oscuro Signore!

scritto da SignorDarcy

Una sera, qualche tempo fa, un amico non particolarmente attratto – almeno a livello conscio – dai giochi da tavolo, ma periodicamente preso dai giochi di carte fantasy, ci propose un gioco “per fare quattro risate”, per poi andarsene a fare la vita da giovane con gli amici del paese e lasciare noialtri a scaldare le sedie e la panca che allora avevo in cucina. 
Io e gli altri due ci lasciammo convincere – ci vuole poco, in questi casi –, anche perché con Munchkin e Magic in passato ci aveva già preso bene.
Quel gioco, che non avevo mai sentito nominare, si chiamava Sì, Oscuro Signore! e prevedeva la presenza di un master, Sua Oscurità Rigor Mortis – ovviamente lui – che avrebbe redarguito i suoi tirapiedi – ovviamente noialtri – per tutta la durata del gioco. E niente, sembrava interessante.
E lo era davvero: passammo la successiva ora – forse un’ora e mezza – a spiegare a Sua Signoria che fine avesse fatto il vibratore di sua moglie, andato irrimediabilmente perso. E sì, ci divertimmo.

sabato 2 aprile 2016

Recensioni Minute - Insoliti Sospetti

scritto da TeOoh!

Un tempo, alla stazione di polizia, nel momento dell'identikit, si chiedeva: "Ha gli occhi blu? dai, dimmi di più!" "È una lei? Non dev'essere un lui!" "Porta gli occhiali? Cappello com'è?". E dopo qualche momento, l'investigatore avrebbe potuto esclamare un: "Ma è Jack! Ecco chi è!".
Poi, c'è stato un momento in cui l'estetica è passata di moda. Tra plastiche e camuffamenti, si è pensato che fosse molto più efficace identificare i colpevoli descrivendone le abitudini. 
È sulla base di questa verissima nozione che Paolo Mori ha basato il suo Insoliti Sospetti, gioco per 3-18 giocatori, della durata di circa 20 minuti, edito da Cranio Creations.

venerdì 1 aprile 2016

[nonsolograndi] Dieci giochi per iniziare i ragazzi al nostro hobby

scritto da 
Simarillon (Davide)

“Ciao papà di Lorenzo, ma tu scrivi su un blog?”
“Be' sì, un blog di giochi.”
“Ho visto per caso una foto di Lorenzo mentre stavo cercando consigli su un gioco da regalare.”
“E hai trovato qualcosa di utile.”
“Qualcosa, ma mi sai consigliare un gioco per i miei due figli: sia per Matteo, che conosci, sia per Ludovica, che ha undici anni e va già alle medie?”

“Ciao Davide, mi puoi dare un consiglio?”
“Sì, ma su cosa?”
“Be' dai, hai sempre in testa i giochi, su cosa vuoi che te lo chieda?”
“Sì, ma lo sai che ho mille (troppi?) interessi.”
“E va be' dai, devo fare un regalo a mio nipote: ha già tutto, gioca sempre con il tablet e vorrei fargli un regalo intelligente.”
“Quindi hai pensato a un gioco?”
“Mi sembrava una buona idea.”
“Ottima. Ma così è un po’ difficile, mi dovresti dire quanti anni ha e almeno un paio di altre informazioni senza rischiare di fare un regalo inutile e che rimanga poi lì a prendere polvere.”
“Non conosco così bene mio nipote: per l’età è facile, ha dieci anni, per il resto l’importante è che sia un qualcosa che piaccia e che faccia divertire.”

[Recensione] Food Chain Magnate

scritto da Agzaroth

Tre anni dopo The Great Zimbabwe, la Splotter Spellen torna sulle scene con un nuovo gestionale: Food Chain Magnate. Per 2-5 giocatori, 2-4 ore di durata, FCM si basa su poteri variabili, pick-up&deliver, costruzione rete.
Era molto atteso, questo nuovo titolo, sia da chi ha apprezzato i giochi del duo olandese sin dalla prima ora, sia da chi ha imparato a conoscerli solo negli ultimi anni. L'improvviso aumento di notorietà ha sorpreso anche gli autori, che sono stati costretti a mettere in cantiere una ristampa istantanea più un'altra a un paio di mesi di distanza.
Probabilmente The Great Zimbabwe, il loro titolo più rifinito ergonomicamente ed esteticamente, nonché il più fruibile come tempi di gioco, ha contribuito a questo inaspettato successo, moltiplicando l'attesa per Food Chain Magnate. Vediamo se è stata ben riposta.