domenica 31 gennaio 2016

[Prova su strada] Game of Crowns

scritto da Bernapapà

Oggi vi voglio parlare della prova su strada effettuata sul gioco di un nostro conterraneo, Remo Conzadori, che ha ideato, pubblicato dalla AEG, il gioco di carte Game of Crowns, gioco a tema fantasy-medievale, che permette di giocare da 4 a 9 giocatori, per circa 45 minuti. Le carte contengono testo nel gioco, anche se poco e facilmente memorizzabile, ma se uno non mastica l'inglese, forse è meglio che si doti di etichette per la traduzione. Giocando sull'assonanza con la famosa saga/serie televisiva/gdt (e chi più ne ha più ne metta), il gioco ripropone le fosche atmosfere per la lotta alla conquista del potere, fatta di intrighi, diplomazia, aspri scontri e pugnalate alle spalle. Le meccaniche prevedono un frequente scambio di carte con logiche di collezione, ma anche combattimenti, sempre allo scopo di collezionare carte di una certa tipologia, con logiche moltiplicative o di maggioranza, oppure facendo affidamento su tipologie di carte possedute dagli avversari. Insomma, le strade per arrivare alla vittoria sono molte e molto variegate, in un gioco che associa intuizione e bluff, esaltando le capacità tattiche dei giocatori.

sabato 30 gennaio 2016

Recensioni Minute - T.I.M.E Stories (no spoiler)

scritto da TeOoh!

È stata dura. Stavolta, davvero, ho fatto molta fatica a restare minuto per questa recensione. 
I motivi sono 2: 
1) TIME è un sistema di gioco, più che un vero e proprio gioco, quindi nel filmato ho dovuto far rientrare le regole del gioco (con relativa recensione) E la recensione dell'avventura contenuta nella scatola
2) Ho dovuto registrare tutto stando attentissimo a ciò che dicevo e mostravo per evitare qualsivoglia spoiler.
Posso dirmi soddisfatto, ma, a 'sto giro, vi beccate un filmato un po' più lungo del solito. Scusate.
Torniamo a noi: T.I.M.E Stories è un sistema collaborativo per 2-4 giocatori, ideato da Peggy Chassenet Manuel Rozoy, della durata di circa 90 minuti a "run". Edito dalla Space Cowboys - Asmodee.

venerdì 29 gennaio 2016

[Crowdfunding] Dragon Keeper: The Dungeon

scritto da F/\B!O P.

È la prima volta che scrivo un post su una campagna ancora attiva e per questo esordio ho scelto Dragon Keeper: The Dungeon di Etienne Daniault, edito dalla francese Ilopeli. Si tratta di un gioco di collezione set per 2-4 persone di età 10+ e della durata di 20-40 minuti, completamente indipendente dalla lingua eccettuato il regolamento.
So che il mondo del crowdfunding lascia qualcuno perplesso e dubbioso, ma in questo caso il progetto ha già superato la cifra obiettivo (per cui verrà realizzato) e superato un paio di stretch goal (mancano 5 giorni al termine).
So anche che molti storcono il naso di fronte all'impiego della scatola come elemento scenico del gioco, però a me non spiace per nulla e qui viene spinto un passo oltre, visto che oltre al coperchio e al fondo viene aggiunto un altro elemento della stessa forma ma leggermente più piccolo... per fare cosa, forse vi starete chiedendo?!? Per creare un sotterraneo tridimensionale ovviamente!
Venite, prendete una torcia e seguitemi nella discesa ^_^

In quei tempi primitivi, quando uomini e draghi erano nemici, antichi avventurieri tradirono le loro gilde d'origine per servire un drago. Lo protessero dai ripetuti assalti degli avventurieri attratti dal suo favoloso tesoro, sepolto nei sotterranei del castello.
E se ci fosse più dell'oro da proteggere?

[nonsolopiccoli] [Party Games] Lumacorsa

scritto da
Simarillon (Davide)

Oggi si parla di Lumacorsa, gioco Red Glove fuori Catalogo (è del 2011), ma comunque facilmente reperibile, ideato da Andrea Nani e illustrato da Guido Favaro. Si può giocare da due a otto giocatori, a partire dai sette anni in partite di circa una ventina di minuti.

Nel Lumacodromo le lumache sono pronte a partire! Ogni giorno si tengono molte gare di lumache di tutti i tipi che gareggiano per diventare la lumaca più veloce. Abili allenatori scommetteranno sulle lumache cercando di indovinare quale lumaca sarà in grado di tagliare per prima il traguardo.


giovedì 28 gennaio 2016

[Recensione] Inhabit the Earth

scritto da Agzaroth

Richard Breese ci propone quest'anno la sua versione dell'evoluzione animale, con Inhabit the Earth, gioco dalla grafica ingannevole (pare destinato ai bambini o al massimo un family game), ma che in realtà non è affatto banale nelle meccaniche e nelle scelte. Per 2-4 giocatori, 60-90 minuti “veri” di durata, si basa sulle meccaniche di gestione mano e poteri variabili ed è sostanzialmente un gioco di corsa.

mercoledì 27 gennaio 2016

[Prova su strada] Dojo Kun... ovvero il primo e unico piazzamento "picchiatori"!!!

scritto da Simone M.

Credo che di questo esordio nel panorama ludico se ne sia parlato parecchio. Dojo Kun ha avuto i fari puntati addosso sin dalla sua fase embrionale. Un titolo, a metà strada fra piazzamento lavoratori e picchiaduro, il cui intento (ovviamente) zen di mescolare in maniera armonica due concezioni di game-design molto definite, e culturalmente agli antipodi, pare abbia convinto critica e pubblico.
La creatura, del simpaticissimo Roberto Pestrin, che ho avuto il piacere di conoscere la scorsa Lucca C&G 2015, trasformerà i giocatori, da 1 a 4, in maestri di arti marziali intenti ad allenare, per due stagioni, un parco di atleti che rappresenterà il dojo nei due tornei che si terranno alla fine di ogni stagione. I tornei verranno gestiti con il lancio di speciali dadi combattimento colorati ed una semplice quanto "geniale" serpentina numerica su cui verranno riportati i risultati dei colpi andati a segno e gli effetti delle mosse di difesa per diminuirne l'efficacia.
Questa lotta per la supremazia avrà una durata compresa fra i 60 e 90 minuti.
Chi avrà ottenuto più Punti Prestigio, alla fine della partita, sarà dichiarato il Vincitore.
Il gioco esce nel 2015 edito da Yemaia e distribuito, nell’occidentalissima Italia, da Asterion Press (Asmodee Italia) ed ha letteralmente spopolato.
Ecco la mia: Prova su strada!

martedì 26 gennaio 2016

Telegramma da Norimberga 2016

scritto da Chrys

Ciao a tutti... ho l'onore e il piacere di comunicarvi che quest'anno per la prima volta copriremo per voi anche la fiera di Norimberga... e non dite che non vi viziamo. ;)

Alcuni di voi sapranno che un paio di anni fa mi sono buttato nel mondo del game design (tra l'altro quest'anno vedrete arrivare sugli scaffali almeno due giochi col mio nome sopra ^^) e quest'anno ho deciso di partecipare alla fiera di Norimberga per avere un'occasione in più, oltre a Essen, per presentare le mie idee recenti ad editori internazionali... e già che sarò lì approfitterò del tempo libero tra un incontro e l'altro per girare la fiera aggiornandovi sulle novità e postando delle gallery come quelle a cui siete abituati per Essen. :D

Ovviamente non sarò solo in questa impresa (e stiamo parlando di oltre 170.000 metri quadrati di padiglioni quindi sarà già una sfida vedere tutto) e ad accompagnarmi ci sarà il grande Mago Charlie che conoscete per i suoi splendidi articoli Vetust Games ma soprattutto (spero ^^) per i suoi diversi giochi che gli sono anche valsi premi e nomination. Grazie ad una sua idea quest'anno ci lanceremo in un esperimento (maggiori dettagli in fondo all'articolo).

lunedì 25 gennaio 2016

[Prime Impressioni] - Porta Nigra

scritto da Fabio (Pinco11)

Treviri (Augusta Treverorum) fu una città romana tra le più grandi in terra di Germania (si dice che abbia raggiunto gli 80.000 abitanti nel periodo dell'impero) e tra le poche vestigia della grandezza dell'epoca rimane la nota Porta Nigra, ossia l'unica residua delle porte monumentali della città di allora, la quale deve il suo nome al colore scuro delle pietre utilizzate per la sua costruzione.
Come talvolta accade i giochi da tavolo rappresentano anche occasione di approfondimento culturale ed ho voluto rendervi partecipi di questa piccola digressione storica :)
Tornando in tema, il gioco di cui vi parlo oggi è Porta Nigra, ideato dalla notissima coppia Kramer - Kiesling ed edito da Eggert, titolo per 2-4 giocatori, indipendente dalla lingua (salvo il manuale), età 12+, tempo medio a partita intorno al paio d'orette.
Si tratta di un prodotto dalla componentistica piuttosto curata, che a livello di meccaniche rielabora efficacemente concetti già noti, di microgestione ed acquisto merci, con una forte connotazione di gioco di maggioranze. Il livello di difficoltà è medio.

domenica 24 gennaio 2016

[Prime Impressioni] - Port of Piraeus

scritto da Fabio (Pinco11)

Cercate un gioco economico incentrato sulla speculazione sul valore di merci, che stia in mezz'oretta abbondante di partita e che sia poco ingombrante e semplice da spiegare?
Se la risposta è sì Port of Piraeus potrebbe attrarvi.
Il titolo, edito dalla russa GaGa Games ed ideato dall'esordiente Andrey Alexandrov, per 3-6 giocatori (indipendente dalla lingua, salvo il manuale, in inglese, che trovate cliccando qui), con tempo medio a partita tra i 30 ed i 60 minuti, mette i partecipanti nei panni di mercanti di diverse nazionalità che si incontrano nel porto greco del Pireo, per scambiare le reciproche merci e profittare delle fluttuazioni del mercato.
Facile nelle regole, che si spiegano in cinque minuti, risulta assai meno facile da padroneggiare ;)

sabato 23 gennaio 2016

Recensioni Minute - Castles of Mad King Ludwig: Secrets

scritto da TeOoh!

Il titolo di questa espansione è quasi più lungo della Minuta! Non me ne sono mai reso conto fin'ora!
Comunque.
Tempo addietro scrissi e registrai la recensione di Castles of Mad King Ludwig, titolo particolare, perché più orientato verso il puzzle spaziale rispetto ai tipici giochi di piazzamento con poteri. La faccio breve: il gioco mi è sempre piaciuto un sacco e, addirittura, la Moglie lo cita come il suo preferito. Ecco quindi che, il suo regalo di Natale non poteva che essere l'espansione Secrets, sempre per 1-4 giocatori, della durata di 90 minuti; autore Ted Alspach ed editore Bezier Games.

venerdì 22 gennaio 2016

IdeaG - un PICCOLO Report

scritto da
Simarillon (Davide)

Ogni anno mi concedo (minimo) due eventi ludici dimenticando impegni lavorativi, famiglia e tutto quant'altro si possa immaginare. Quest'anno ho cominciato presto e la domenica dello scorso fine settimana mi sono presentato ad IdeaG 2016 con in mano il mio taccuino degli appunti e la piccola macchina fotografica digitale.

Ammetto che questa non è la prima volta che vado ad IdeaG, ma in quest'ultima mia visita, per la prima volta, ho vestito, oltre i panni del giocatore quelli del blogger che ormai mi sta invadendo e creando una nuova doppia personalità parallela a quella del giocatore.

giovedì 21 gennaio 2016

[Recensione] The King is Dead

scritto da Agzaroth e da F/\B!O P.

Edito da Osprey Games, ripropone l'ormai raro King of Siam di Peer Sylvester: gioco di maggioranze card driven, per 2-4 giocatori, da 30 a 50 minuti di durata.

In questa recensione a più voci io offro il punto di vista di chi non ha mai giocato a King of Siam ma che, avendo letto quasi due anni fa questo post proprio di Agz, da tempo aspettava la possibilità di provare l'acclamato titolo alla posizione 81 della top100 del nostro blog preferito ^_^
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento.

Peer Sylvester si è avvicinato molto presto al gioco da tavolo, perché suo padre aveva bisogno di un avversario agli scacchi. In terza elementare voleva diventare uno scacchista professionista, ma finì per fare il professore di matematica e chimica. Nel tempo libero inventa giochi.

mercoledì 20 gennaio 2016

[Recensione] Uno Studio in Smeraldo (Seconda Edizione)

scritto da Simone M.

Uno Studio in Smeraldo  di Martin Wallace, giunge sui nostri tavoli, nella sua seconda edizione ad opera della Asterion Press che ringrazio per la copia demo usata per questo articolo.
Gioco di carte per 2-5 giocatori e della durata di circa 60 minuti (30 in meno della precedente versione del 2013) che si ispira ad un racconto del 2004 di Neil Gaiman (Stardust, American Gods, Coraline) in cui Cthulhu ed i Grandi Antichi incontrano Sherlock Holmes ed altri personaggi illustri (non solo di fantasia) dell’epoca vittoriana. Due fazioni, Lealisti (coloro che intendono agevolare l’ingresso dei Grandi Antichi nel nostro mondo) e Restauratori (la fazione opposta) si affronteranno a colpi di assassinii e bluff per portare in trionfo il proprio credo. Ma, a prescindere dallo svolgimento di questa faida al crepuscolo della civiltà come la conosciamo, soltanto un giocatore sarà il vincitore. 
Ci troviamo fra le mani un deck-building con controllo del territorio (a maggioranza) dalla genesi controversa e probabilmente una delle ultime pubblicazioni targate Treefrog Games (nel 2015 è uscito ancora un prodotto dal titolo Ships recensito di recente dal mitico Agzaroth) prima della chiusura (forse) definitiva annunciata da Wallace tempo addietro (qui il link dei ragazzi di ILSA).
La prima edizione aveva diviso pubblico e critica in estimatori folli e denigratori senza pietà. Raccogliendo un po' di notizie in giro per il web, A Study in Emerald (1st Ed) si presentava infatti come un gioco caratterizzato da un regolamento cavilloso, poca leggibilità delle carte e della plancia di gioco ma allo stesso tempo un titolo affascinante, elegante e capace di racchiudere molti dei temi cari a Wallace.
Mai geolocalizzato per il nostro Stivale e proprio in Italia destinato a divenire una meteora d’autore nel cosmo dei giochi da tavolo. Ricordo uno spietato (ma sempre simpatico) “On The Board” di quest’estate dei Nauti che lo hanno assaggiato, masticato e sputato come un boccone andato a male (qui il link per dovere di cronaca).
Vi ho incuriosito abbastanza?
Vediamo insieme il risultato di questo profondo restyling.

martedì 19 gennaio 2016

Drizzit: Lame premurose e Pozioni misteriose - Recensione

scritto da Chrys

Ed eccomi di nuovo a parlarvi del gioco di carte di Drizzit (che se non s'è capito m'è piaciuto un botto... ^^) in occasione della sua seconda espansione, sempre a cura di Bigio e Andrea Chiarvesio, che aggiunge nuova ciccia a tutto tondo al gioco base. :D

Sto parlando di Lame Premurose e Pozioni Misteriose (che solo a scrivere il titolo ho già fatto mezza recensione... yeah!) che amplia di molto le possibilità del gioco base di Drizzit... se non lo conosceste sappiate che si tratta di un cooperativo scanzonato, divertente ma strategico quanto basta e che merita assolutamente (per maggiori dettagli vi rimando alla recensione del gioco base e alla guida strategica uscite precedentemente su questo blog ^__^).

lunedì 18 gennaio 2016

[Prime Impressioni] Mombasa

scritto da Fabio (Pinco11)

Alexander Pfister fino al 2013 era un illustre sconosciuto o quasi nel mondo dei game designer, avendo sino ad allora visto prodotti solo i suoi Yvio, Meins e Mines of Zavandor, titoli che erano passati più o meno inosservati.
Ad Essen 2013 la poco nota Österreichisches Spiele Museum e.V. , editore del Museo del gioco austriaco, proponeva il suo Händler der Karibik, un giochino di carte (illustrato dall'ottimo Franz Klemens) che, grazie al passaparola, andava esaurito ed era l'anno seguente riproposto in pompa magna in edizione Pegasus sotto il nome di Port Royal ed era in seguito anche espanso.
Il successo ottenuto con quel piccolo e tanto fortunato titolo (qui ne trovate la recensione) sembra avergli aperto tante porte, facendolo notare, ed improvvisamente il 2015 diviene l'anno della sua consacrazione, perché vince, collaborando con Andreas Pelikan nel rielaborare il suo Witch Brew nel nuovo Broom Service (qui la recensione) lo Spiel des Jahres e vede uscire tutti insieme ben tre ulteriori titoli, ovvero Isle of Skye (qui la rece), una rivisitazione con simpatiche meccaniche simil asta dei concetti di Carcassonne, Royal Goods (qui la rece), versione pimpata in chiave gestionale dei suoi commercianti dei Caraibi ed infine il titolo di oggi, ovvero Mombasa, il suo primo cinghiale a vedere la luce, grazie al quale l'autore si presenta, nel giro di un anno, come designer a tutto tondo.

domenica 17 gennaio 2016

[News] - Days of Wonder: Quadropolis e Five Tribes solo play

scritto da Fabio (Pinco11)

Concentro in un unico articolo due novità sulla Days of Wonder. 
Per prima cosa l'editore ha annunciato l'uscita del suo prossimo titolo, ovvero Quadropolis, frutto dell'estro creativo dell'esordiente François Gandon.
I primi dati diffusi ci parlano di un gioco per 2-4 persone, con tempo medio a partita di 30-60 minuti ed una età consigliata di 8+, per cui possiamo ipotizzare che l'editore delle meraviglie torni, dopo aver proposto con il suo Five Tribes un titolo un poco più complesso, a rivolgersi con Quadropolis al grande pubblico familiare che aveva conquistato con titoli come Ticket to Ride.
Il tema di fondo è quello della costruzione di una città, alla Sim City di una volta, e le immagini diffuse ci mostrano un tabellone centrale 5x5 sul quale sono presenti un gran numero di tessere edificio e delle schede giocatore 4x4, sulle quali i partecipanti collocano le tessere edificio prelevate, evidentemente cercando di rispettare determinate posizioni e combinazioni al fine di ottenere più punti possibile.

[nonsolograndi] - Kakerlaloop (La Cucaracha Loop)

scritto da Fabio (Pinco11)

Nel 2013 esce per Ravensburger Kakerlakak, il quale ottiene, nell'anno seguente, un enorme successo, vendendo probabilmente un ballino di copie e vincendo parecchi premi. I risultati sono di tale magnitudine che ne esce una versione localizzata in ogni paese, arrivando anche da noi con il nome di La Cucaracha (Panic Cafard in Francia, Bugs in the Kitchen in Inghilterra).
Il principio del gioco era quello di guidare uno scarafaggino elettronico, di quelli che una volta accesi vibrano e si muovono freneticamente girottolando e rimbalzando a gran velocità, attraverso un piccolo labirinto, cercando di farlo uscire dal proprio lato per ottenere punti (qui la nostra recensione).
Che ne dite, se voi foste un editore, partendo da queste premesse, vi tirereste indietro di fronte alla prospettiva di un seguito? 
Penso di no e neppure Ravensburger la pensa diversamente da noi, per cui eccoci a parlare di Kakerlaloop di Markus e Inka Brand (edizione italiana La Cucaracha Loop, per 2-4 giocatori, età 5+, indipendente dalla lingua salvo le regole ... ;)

sabato 16 gennaio 2016

Recensioni Minute - Awards 2015

scritto da TeOoh!

Ovunque si leggono diatribe su quale sia il gioco migliore tra X e Y.
Chiaramente in ogni diatriba ci sono le fazioni che sostengono quanto X sia superiore, e quelle che invece riportino la netta orribilezza del suddetto titolo.
Di solito poi, se le persone sono "civili", si finisce con il classico "ognuno ha i suoi gusti", che si traduce in gergo in "tu hai i tuoi gusti, ma sono gusti del cavolo, perché non capisci niente di giochi".

Pertanto, gli Awards di Recensioni Minute, sono anche quest'anno all'insegna del non-criterio. Voglio che siano un mio ripercorrere l'anno con le migliori esperienze. Della poca oggettività di un prodotto rispetto ad un altro secondo parametri (anche se indubbiamente i parametri oggettivi inficiano l'esperienza a monte). Mi piace pensarli come i titoli che aggiungo alla mia "lista mentale" di quelli che potrei suggerire quando mi si chiedono consigli.

venerdì 15 gennaio 2016

[nonsolograndi] Make 'N' Break

scritto da
Simarillon (Davide) 
[Questa è la recensione di una versione portabile di un gioco che esiste anche full-size. Non conosco il gioco full, ma sono particolarmente affezionato a questa scatola, perché l’ho comperata all’aeroporto di Francoforte, in un viaggio verso la Polonia, insieme alla scatola base di Carcassonne e sono tornato a giocare con i giochi in scatola dopo anni in cui la passione era rimasta chiusa nel cassetto.] Dopo questa noiosa introduzione posso parlarvi di Make ‘N’ Break, gioco Ravensburger di Andrew e Jack Lawson in cui i giocatori, in un breve lasso di tempo, devono ricostruire delle composizioni illustrate sulle carte. Illustratore del gioco, per quanto ci possa essere da illustrare Henry M. Linder. Sulla scatola compare un falsissimo 8+ e un altrettanto ingannevole 30 minuti. Si può giocare da due a quattro giocatori.

giovedì 14 gennaio 2016

[Guida] - Smash up - Espansione Il Sempreverde Cthulhu

scritto da Glorfindel31 (Luca)

Ecco la seconda espansione di Smash Up (sempre edita da AEG e localizzata in italiano da Uplay.it), quella a tematica più “ristretta” se così si può dire, visto che l’argomento è piuttosto conosciuto tra i gamer e molti giochi ne hanno attinto a piene mani… Stiamo parlando naturalmente dei racconti di quel geniaccio di Howard Phillips Lovecraft: non solo di Cthulhu quindi, ma anche dei Grandi Antichi, degli studentelli della Miskatonic University, degli strani uomini-pesce di Innsmouth e di molti altri racconti meno famosi. 
Il set introduce una novità nella meccanica del gioco, le “Carte Follia” (si può forse parlare di Lovecraft senza nominare questa parola?). 
Queste carte sono tutte uguali e formano un mazzo a parte, da tenere a portata di mano e a cui attingere ogni volta che l’effetto di una carta lo richiede. 
Sono Carte azione e recano tutte lo stesso testo: “Pesca due carte OPPURE rimetti questa carta nel mazzo delle carte follia”
Perché dovrei rimetterla via, direte voi? Perché al termine della partita ogni giocatore conta quante ne ha nel mazzo (o in mano, o negli scarti) e perde 1 punto ogni 2 carte follia! Quindi cercherete di sbarazzarvene il prima possibile, ma per farlo dovrete rinunciare a giocare una diversa carta azione. Servono quindi anche a inceppare la mano degli avversarsi e a rallentare i loro progetti. Vediamo ora le 4 fazioni nel dettaglio.
Nota: Le puntate precedenti di questa guida le trovate cliccando di seguito: Carte base - Supermegaultra9000

[Recensione] Ships

scritto da Agzaroth

Con Ships, Martin Wallace riprende la struttura di base di Automobile per ambientare il nuovo gioco nella marineria, ripercorrendo tutte le tappe dell'evoluzione ed esplorazione navale.
Per 2-4 giocatori abituali, la scatola parla di 120 minuti a partita, ma anche qui la durata è sottostimata. Si basa su punti azione, gestione risorse, corsa.

mercoledì 13 gennaio 2016

[Prime impressioni] Samara

scritto da F/\B!O P.

Alla fine della primavera scorsa il sottotitolo di questo gioco ("Worker Timetrack") ha attirato la mia attenzione mentre curiosavo come al solito tra le nuove campagne di Kickstarter. L'ideatore affermava di aver implementato un meccanismo unico di Calendario Lavoratori che simulava il tempo realisticamente, nel senso che ogni azione occupava un certo numero di lavoratori per un certo numero di mesi. Di fatto 443 sostenitori per un mese hanno cliccato sul bottone "Back This Project" offrendo €19.615 (su 8.000 di obiettivo) per realizzare questo progetto di Corné van Moorsel. Edito dalla Cwali, è un titolo per 2-5 giocatori di età 10+ e della durata di 40 minuti, completamente indipendente dalla lingua eccettuato il regolamento.
Saranno vere le dichiarazioni iniziali o solo dei proclami da venditore? Continuate a leggere...
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento.

Viaggiate indietro nella storia fino ad un piccolo insediamento chiamato Samara, dove capeggiate il vostro gruppo di costruttori. All'inizio possono costruire solo case primitive, ma con l'aumentare delle abilità, della forza o del loro numero, riescono a costruire edifici più grandi. La realizzazione di progetti speciali, come il Ponte, la Caserma o la Scuola, vi porta dei vantaggi o danneggia i vostri avversari.
Chi sarà il caposquadra più prestigioso di Samara?

martedì 12 gennaio 2016

Bang! The Duel - Prime impressioni

scritto da Sergio

Tredici anni sono passati da quando Emiliano Sciarra diede alla luce uno dei party games più riusciti di sempre: il mitico Bang!, gioco di carte conosciuto da tutti (o quasi) i gamer, direi, del mondo, edito dalla DvGiochi. Il titolo, per 4-7 giocatori dagli 8 anni in su, tempo medio a partita 30 minuti,  mette i giocatori nei panni di altrettanti abitanti di una cittadina old west style, impegnati in una incruenta sfida all'ultimo sangue.

Il gioco, per una certa semplicità di regole, per la mancanza di violenza nei disegni delle carte si è subito imposto come un family adatto a tutti al punto che dopo più di dieci anni continua a vendere alla grande (per approfondimenti vedi qui la recensione completa dell'amico Pinco).

Come tutti i titoli di successo ecco che il filone viene sfruttato alla grande con  numerose espansioni, con la versione "dice game", ed infine col gioco per due soli giocatori. Ideato dallo stesso Sciarra ma disegnato stavolta da Rossana Berretta, Bang the Duel prevede una durata di circa 30 minuti per giocatori da 8 anni in su. 

lunedì 11 gennaio 2016

[Prime Impressioni] - Burano

scritto da Fabio (Pinco11)

Da appassionato di Feld che sono mi sono chiesto a volte quali titoli possano meglio esemplificare la sua produzione, riscontrando come sia difficile identificarli in modo univoco, vista la varietà dei suoi filoni creativi (vedi l'articolo di retrospettiva a lui dedicato). 
È però facile, se si pensa al genere 'insalata di punti' che ha segnato alcuni dei suoi più cinghialosi titoli, pensare a Bora Bora e Trajan, nei quali è presente una gran miscela di strade per ottenere punti, grazie a diversi 'sottogiochi' che sono proposti sul tabellone centrale.
È a questa categoria ideale che ho pensato subito dopo aver giocato a Burano, ideato dalla coppia taiwanese Tseng - Ling e prodotto dalla Emperors4 Games, per 2-4 giocatori, indipendente dalla lingua (salvo il manuale), con tempo medio a partita di 90-120 minuti.
Il genere è quello dei cinghiali gestionalosi, con un retrogusto di spingicubetti e genera oramai un limitato straniamento il fatto di trovare titoli di questo tipo, che pochi anni fa definivamo ancora come german, prodotti addirittura nell'estremo oriente.

domenica 10 gennaio 2016

[Recensione] Royal Goods

scritto da Bernapapà

Due anni fa l'autore Alexander Pfister si era distinto per aver creato quel giochino di carte, edito dalla Österreichisches Spiele Museum, che comparve con il nome di Händler der Karibik (qui la recensione), tanto che la Pegasus, e poi la UPlay per il mercato italiano, acquistarono i diritti e produssero le versioni da commercializzare nei propri paesi, sotto il nome di Port Royal. Alla passata Essen, il nostro autore ci ha riprovato, con questo gioco minimalista, ma molto molto carino, sempre edito dalla Österreichisches Spiele Museum (che solitamente produce una sola edizione: se il gioco ha successo, ne vengono poi acquistati i diritti da aziende più grandi). Sto parlando di Royal Goods, gioco di carte, senza testo, che gode, tra l'altro, delle bellissime illustrazioni di Franz Klemens (Ora et Labora, Caverna, ecc..), e che si basa, come Händler der Karibik, su meccaniche di push your luck, associato a dinamiche di gestione e produzione risorse, in un mix molto interessante, che chiama da 2 a 4 giocatori, per una mezz'oretta di gioco, a cimentarsi nel difficile compito di produrre merci per il palazzo reale: le carte utilizzate in differenti maniere condensano una struttura di gioco che si rivela anche intuitiva, dopo le prime partite, ed arriva ad accontentare i palati più esigenti fornendo un livello strategico-tattico niente male, per un gioco del genere, pur rimanendo a target famigliare, ma non per babbani. Scommetto che le grandi aziende presto ne acquisteranno i diritti (già la Lookout ha provveduto), e così lo si potrà trovare anche da noi.

sabato 9 gennaio 2016

Recensioni Minute - Sheriff of Nottingham

scritto da TeOoh!

A inizio Dicembre, ho lanciato la richiesta di suggerire un titolo da acquistare per Natale. Ho promesso di acquistare il più votato e di recensirlo successivamente.
Devo dire che mi è andata bene, sotto 2 punti vista: 
1) avreste potuto suggerirmi titoli palesemente brutti o difficilissimi da recensire;
2) il titolo vincitore era già passato tra le mie mani e mi era piaciuto, quindi poco sforzo nell'accettare il verdetto.
Ecco quindi eletto Sheriff of Nottingham, di Sérgio Halaban, Bryan Pope, Benjamin Pope, André Zatz. Titolo per 3-5 giocatori che si intratterranno a corrompersi e ingannarsi per 45 minuti circa. 
Se non ho capito male, sarà in Italia grazie alla Asterion a breve.

venerdì 8 gennaio 2016

[nonsolograndi] Ragnatella


scritto da
Simarillon (Davide)

Ci sono giochi che hanno il loro fascino (per i bambini) perché pubblicizzati in TV e per i materiali appariscenti. Il gioco di oggi rientra a pieno titoli in questa categoria, si parla, infatti, di Ragnatella, gioco Asmodee (distrinuito in Italia da Rocco Giocattoli) per 2-4 giocatori a partire dai quattro anni, in partite che, difficilmente, supereranno i dieci minuti. Si inizia a giocare per provare a salvare gli insetti dalle grinfie della terribile Ragnatella.


giovedì 7 gennaio 2016

[Recensione] Zombicide: Black Plague

scritto da Agzaroth

Ed ecco che poco prima di Natale arriva la scatola base di questo spin-off della gallina dalla uova d'oro Zombicide, a conferma che il vecchio vestito di rosso esiste eccome.
La CMON decide a un certo punto che tre stagioni di Zombicide, con annessi stretch goals e addons sono più che sufficienti e che per continuare a mungere la vacca occorre qualcosa di veramente nuovo e sconvolgente. Ad esempio Zombicide ambientato in un mondo fantasy-medievale. E noi maledetti nerd ci caschiamo con tutti e due i piedi, io per primo. :)

Per 1-6 giocatori, 60-150 minuti di durata, a seconda dello scenario, bassa difficoltà e adatto anche ai neofiti, Zombicide è uno skirmish in puro stile ameritrash, basato su mappa modulare, punti azione, tiro dadi, pesca carte e poteri variabili.

mercoledì 6 gennaio 2016

[Prime Impressioni] The foreign King... un teutonico formato tascabile!

scritto da Simone M.

Qualche mese addietro (qui il link) mi ero occupato di un progetto in crowdfunding su giochistarter.it, ovvero la piattaforma creata da Giochix.it per finanziare prevalentemente le geolocalizzazioni.
Ricordo giusto alcuni titoli recenti come Stromboli, Viceroy, Arabian Nights e la serie Tiny Epic.
Il progetto in questione si chiama The foreign King, euro-game formato Lilliput di Javier Garcia per 2-4 giocatori e della durata approssimativa di 40 minuti, giunto finalmente sul nostro tavolo.
Belgio 1831, i giocatori sono dei nobili al servizio del sovrano Leopoldo I ed avranno il compito di favorire il processo di industrializzazione del paese disseminando, nelle province in cui è divisa la mappa, nuove fabbriche (tessili o metallurgiche) e cercando di avere il maggior numero di seggi in Parlamento.
I giocatori potranno svolgere una sola azione per turno, fra quelle a disposizione sulla plancia, per influenzare l’area di gioco con le proprie pedine (cittadino) e guadagnare i Punti Vittoria (PV) necessari a primeggiare alla fine della partita. Tutto questo su di una plancia 33cm x 17cm.
Quando si dice un gioco stretto.

martedì 5 gennaio 2016

Shephy - Recensione

scritto da Chrys

Oggi scrivo uno di quegli articoli che mi fa odiare dai collezionisti compulsivi, ovvero un articolo su una delle chicche della mia collezione... un gioco che probabilmente diventerete pazzi a trovare in giro. ^__^

Parlo di Shephy ideato e illustrato da Pawn (nome d'arte) ed edito dalla giapponesissima Bouken (questo è già il secondo loro gioco nella mia collezione e ancora non mi hanno deluso!). 



lunedì 4 gennaio 2016

[Recensione] - Grand Austria Hotel

scritto da Fabio (Pinco11)


Ogni anno, quando sei in fiera ad Essen, hai centinaia di titoli che ti si palesano davanti ed invariabilmente finisci per fare delle selezioni, lasciando sempre quei due o tre titoli nel limbo, ossia sino all'ultimo nel dubbio se comprarli o meno e poi non li compri, perché nel frattempo lo spazio per il rientro è finito.
Questa era stata la sorte di Grand Austria Hotel, ideato dalla coppia Gigli - Luciani ed edito da Lookout Games e Mayfair (per 2-4 giocatori, età 12+, indipendente dalla lingua salvo il manuale, tempo medio a partita almeno 90'), titolo del quale non avevo letto in tempo il manuale e che aveva tutte le carte in regola per attirare la mia attenzione (anche per gli autori: uno è un acchittocca e l'altro coautore di Tzolk'in e Marco Polo).
In questi giorni lo ho poi preso, stimolato dagli entusiasti riscontri forniti dall'amico Faustoxx e ne sono rimasto assai positivamente impressionato e sono ora voglioso di studiarlo più a fondo.

domenica 3 gennaio 2016

[Prime impressioni] Taste of Poland

scritto da Bernapapà

Il tempo festivo che stiamo trascorrendo ha la caratteristica, per me, di avere la possibilità di giocare con giocatori occasionali, dove è più semplice proporre giochi di carte, rispetto a piazzare un bel tabellone con relativa valanga di cubetti colorati.
È quindi di questo tempo anche la scoperta di questo gioco polacco, cui abbiamo solo accennato in vari post, ma che merita una piccola recensione a sé.
Sto parlando di Taste of Poland (Prelibatezze  della Polonia :-(  ), della coppia Kijowska Ropka, edito da Bomba Games e presentato alla recente Essen; gioco di carte a tema culinario, senza testo influente nel gioco, dove saremo chiamati a "riprodurre" gli ingredienti per le ricette tipiche del paese polacco.
Il gioco, a target decisamente famigliare (8+), chiama attorno al tavolo da 2 a 5 giocatori, con durata media a partita di una ventina di minuti. Non è richiesta in verità nessuna conoscenza o abilità culinaria, trattandosi di fatto di collezione set, per cui niente paura: non dovremo capire o immaginare cosa ci sarà nelle ricette veramente, dato che i nostri palati non sono molto affini con quelli del nord Europa!

sabato 2 gennaio 2016

Recensioni Minute Vlog - Dicembre 2015

scritto da TeOoh!

Finisce l'anno 2015 e l'usanza è sancire il termine di qualcosa. Per quanto mi riguarda, nella vita quotidiana, non sono mai riuscito a concepirlo come un traguardo o come un punto di svolta. Però qua si parla di giochi, e, sotto quel punto di vista, resettare il contatore giochi e fare il bilancio dell'anno giocato viene decisamente comodo.

209 Titoli diversi giocati (le partite...uff...troppa somma da fare) di cui ben 136 nuovi per me.
Diciamo che mi posso dire soddisfatto in pieno. Significa che ho potuto approfondire ciò che già conoscevo e soprattutto continuare ad allargare il numero di giochi che mi sono passati sotto alle mani, per respirarne il più possibile e (spero) migliorare di conseguenza il mio servizio qua.

venerdì 1 gennaio 2016

[nonsolograndi] Papà comperami dei giochi per bambini

scritto da
Simarillon (Davide) 

Circa un anno fa scrivevo Papà lasciami giocare con i tuoi giochi (qui) e ancora oggi ritengo sia fondamentale aprire le scatole dei giochi dei grandi, magari anche un po' vintage, insieme ai nostri figli. 
Oggi aggiungo però questa riflessione Papà comperami dei giochi per bambini e fammi giocare con questi giochi.

Con questo articolo so che mi attirerò le antipatie di molti 'duri e puri' del gioco, quelli che pensano che il gioco, il vero (e solo) gioco in scatola, sia quello nelle prime venti posizioni di BorderGameGeek e, soprattutto, che un gioco per nonsolograndi non possa considerarsi un gioco in scatola.

Buon Anno Nuovo!!!


Ciao fantastici lettori del nostro blog... sono Chrys e puntuale come tutti gli anni (ma mica perché sono preciso io... anzi ringrazio di poter programmare in anticipo l'uscita di un articolo al minuto esatto ^^) vi auguro un Felice Anno Nuovo Pieno di Giochi da parte di Fabio e di tutti i membri della redazione.

Quando ho visto questa immagine promozionale a tema pubblicata dalla Iello non ho resistito dal condividerla (riconoscete tutte le citazioni?). XD