venerdì 22 gennaio 2016

IdeaG - un PICCOLO Report

scritto da
Simarillon (Davide)

Ogni anno mi concedo (minimo) due eventi ludici dimenticando impegni lavorativi, famiglia e tutto quant'altro si possa immaginare. Quest'anno ho cominciato presto e la domenica dello scorso fine settimana mi sono presentato ad IdeaG 2016 con in mano il mio taccuino degli appunti e la piccola macchina fotografica digitale.

Ammetto che questa non è la prima volta che vado ad IdeaG, ma in quest'ultima mia visita, per la prima volta, ho vestito, oltre i panni del giocatore quelli del blogger che ormai mi sta invadendo e creando una nuova doppia personalità parallela a quella del giocatore.

IdaeG è una manifestazione di cui non potrete che sentir parlare bene, chiunque vi abbia partecipato, in qualsiasi ruolo (autore, editore, play-tester o semplice curioso) a qualsiasi edizione abbia partecipato (eh sì oramai siamo giunti alla dodicesima edizione) ha arricchito la propria esperienza con qualcosa di importante; la manifestazione, sicuramente, non è esente da difetti, ma tutto è migliorabile! L'anno scorso, ad esempio, mi lamentavo per giochi orfani e la situazione non è che sia poi molto migliorata, ma, ammetto, che sia un problema di difficile soluzione. È, infatti, sicuramente utile il confronto con altri autori e se poi hai la fortuna di poter passare una mezz'ora con Mori o con Tascini o con Silva come fai a rinunciare, sarei io il primo a abbandonare il mio figlio sul tavolo :D. Manca poi un'idea preventiva di cosa ci aspetterà ai tavoli, potrebbe essere utile sapere dove posso trovare un gestionale tosto oppure un gioco per famiglie, mentre c'è la sola indicazione del nome degli autori senza nulla di più.

In questa edizione c'erano davvero tutti i bravissimi autori italiani: proverò a citarli (e a citare quello
che per me è il loro titolo di riferimento tra qualli a cui ho giocato) anche se, sicuramente, ne dimenticherò qualcuno. Perdonatemi, ma gli elenchi comportano sempre questo tipo di problema. Si parte con Paolo Mori e Walter Obert i promotori di IdeaG, poi Simone Luciani e Daniele Tascini (Tzolk'in e Marco Polo), Lorenzo Silva (Co-Mix), Andrea Crespi (Potion Explosion), Roberto Pestrin (Dojo Kun), Virginio Gigli (Grand Austria Hotel), e ancora Luca Borsa (Aqua Brunch), Luca Bellini (Fun Farm), Remo Conzadori (Expo 1906), Stefano Groppi (Florenza) e Nestore Mangone (Prestige) e si finisce con il nutrito gruppo dei torinesi che oltre al già citato Walter Obert, vede le presenze di Emanuele Lanzavecchia, Andrea Chiarvesio e Christian Giove. Nella giornata di domenica ho visto anche tanti, tantissimi, editori, che non lesinavano consigli né ad autori in erba né ad autori super-affermati. Ho riconosciuto Horrible Games, Post Scriptum, Projekt Spiel, Pendragon Game Studio, dV Giochi, Cranio Creations e PlanPlay oltre agli stranieri Blue Orange, Hans im Glück e Yemaia, poi non li ho visti ma so che c'erano anche Asterion, Giochi Uniti, District Games, Ghenos e GiochiX, insomma non mancava davvero (quasi) nessuno all'appello. Con un mix così completo non è difficile immaginare che qualche altro gioco andrà ad arricchire la lista dei giochi che sono passati dall'evento ludico allo scaffale e che trovate qui: www.boardgamegeek.com/geeklist/63156/games-from-ideag.

Quello che mi ha favorevolmente colpito è che, finalmente, anche il mio piccolo mondo era ben rappresentato, cosa questa non così scontata viste anche le precedenti edizioni. Ho avuto la fortuna di
giocare ai giochi di Remo Conzadori (sono certo che i suoi scoiattoli li vedremo prima o poi sugli scaffali), Walter Obert (il solito vulcano di idee con qualcosa un po' troppo già visto e un qualcosa di simpaticamente originale e per finire un qualcosa che con qualche miglioria vedremo di sicuro fra poco sugli scaffali tedeschi), Emanuele Lanzavecchia (attenzione ai giganti fracassoni ...), ho avuto il piacere di veder giocare all'espansione di Potion Explosion e di adocchiare il prototipo di Bellini, family a squadre che sono certo vederemo tra non molto pubblicato; c'erano poi simpatici giochi come Polifemo (Massimo Pesce) o Quel Burlone di Babbo Natale o Ai Conigli non Piace l'Aquila Affamata (Franco Rossi), dove l'impatto visivo sicuramente appagava l'occhio del curioso blogger probabilmente più delle meccaniche di gioco e dove i bimbi seduti al tavolo erano una bella soddisfazione per chi spende un po' (a e anche di più) del suo tempo libero a scrivere e recensire giochi per bambini. E poi anche il mondo dei family (che talvolta si può intersecare con quello dei giochi per i più piccoli) era presente con Famiglia Mangioni (Andrea Candiani), con Trustle, Il bosco incantato (di cui purtroppo non ricordo il nome dell'autore, ma che è un bel gioco!) o con i giochi del nostro Chrys.


Ho avuto la fortuna di parlare con gente che fino a pochi giorni fa era solo un nome e che è diventata, finalmente, anche un volto :D. Ho avuto il piacere di veder riconosciuti i meriti di imparzialità e di utilità delle mie numerose recensioni, e ho anche avuto una proposta di avere una statua di cioccolata per riconosciuti meriti nell'essere il primo in Italia a parlare in un certo modo di giochi per nongrandi :D. Un grazie particolare lo devo a Tascini, un mito per me che ho Tzolk'in nel gota dei miei cinque giochi preferiti e con cui ho conversato per più di mezz'ora scoprendo una moltitudine di cose interessanti!

Insomma se l'anno prossimo avrete la possibilità andate (anche solo come curiosi giocatori) ad IdeaG, non credo ve ne pentirete.

Vi lascio con qualche altra immagine dell'evento e dei suoi giochi:










7 commenti:

  1. L'attribuzione a me di Trustle, il bosco incantato è erronea!

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  2. grazie per la segnalazione, Corretto! Quale era il tuo gioco?
    Ciao Davide

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  3. Ciao Davide. Potrei sapere il nome del gioco della prima foto?
    Grazie mille

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    1. non so quale intendi di prima foto. Se dici quella dell'articolo è Go Nuts (di Conzadori) gioche che da esperto sono certo verrà prima o poi pubblicato. Se intendi quella della carrellata di foto è Quel Burlone di Babbo Natale di Franco Rossi, gioco carino con diverse meccaniche da rivedere e con una superba componentistica.

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    2. Grazie della risposta. Temevo la domanda potesse risultare ambigua, poiché ho letto l'articolo in visualizzazione mobile. Mi riferisco alla foto che ritrae u gioco a piani verdi sovrapposti e, simil-biliardo, delle palline e una stecca.

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  4. Grazie a te di essere passato a trovarci, e per le tue recensioni di giochi per non-grandi! Solo una domanda: la preferisci fondente, gianduja o al latte? Ciao, WO

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