domenica 4 ottobre 2015

Essen 2015 e dintorni - Gli editori polacchi (taaaannnttii!!)

scritto da Fabio (Pinco11)


Penso di aver stupito anche diversi dei più affezionati lettori con il titolo di questo articolo, visto che è dedicato, come avete ben inteso, alle novità proposte dagli editori polacchi che si presenteranno in fiera ad Essen.
Non intendo qui essere esaustivo, come accade invece per l'articolo che dedico annualmente agli editori di casa nostra, ma ho notato come in Polonia con i giochi da tavolo negli ultimi tempi facciano davvero sul serio, balzando diversi titoli ed editori, anche piccoli, agli onori della cronaca anche dalle nostre parti, per cui ho pensato di proporvi un elenco delle principali cose che ho notato.

Portal

L'editore in questione è oramai uno dei più storici e consolidati, per cui propone già da solo una linea editoriale completa, con la bellezza di ben nove uscite per la fiera tedesca (comprese, però, espansioni e riedizioni).
Partiamo da quello che maggiormente ha attirato l'attenzione, ovvero Rattle, Battle, Grab the Loot, di Ignacy Trzewiczek, titolo per 2-5 giocatori del quale la Cranio ha annunciato la localizzazione, nel quale i giocatori rivestono i panni di capitani di navi pirata in navigazione per i sette mari alla ricerca di bottino. Qui ci sono parecchi bei dadi da tirare ed il concetto di base è quello che essi sono lanciati nella scatola di gioco (che ha un bel fondo mare) ed all'interno di esso sono poi risolte le battaglie, contando ogni dado come nave. Ci sono poi, ovviamente, parecchie cosine delle quali tenere conto, tipi carte pirata, missioni, navi da costruire e via dicendo ...

Sempre tra i nuovi c'è poi la risposta polacca ai giochi di carte minimalisti di estrazione orientale, ovvero Tides of Time (a sua volta annunciata l'edizione italiana) di Cristian Curla, gioco di carte per 2 che annovera tra i materiali 18 belle carte e 4 gettoni. Con un meccanismo di draft turno per turno ognuno sceglie le carte da giocare e quelle da passare: al primo giro si parte con cinque carte in mano ed alla fine si sceglie quale delle cinque giocate si terrà per il resto del gioco e quale si butterà, pescando poi ognuno le due carte necessarie per completare la mano.
La partita termina alla fine del terzo giro: è chiaro che detto così non si capisce granchè del gameplay, se non che le carte girano come in 7 wonders, ma se si iniziano a leggere le carte, con i loro bonus e punteggi, si potrà comprendere come si presenti come titolino per nulla banale!!!

Tra le riedizioni spicca invece quella di Stronghold, titolo che anni fa aveva raggiunto un hype notevolissimo, salvo poi parzialmente deludere per via di regole da perfezionare e materiali non troppo raffinati. Ora sembra che l'autore (Ignacy Trzewiczek) abbia messo pesantemente mano a tutto, realizzando finalmente ciò che i fan desideravano, ossia la versione 2.0 del gioco. Agza so che ha già prenotato la sua copia ... :)
Stesso discorso e stesso autore vale poi per Convoy 2.0, gioco di carte per due giocatori ambientato nel mondo di Neuroshima Hex (un post apocalittico).

Nel capitolo espansioni abbiamo invece l'add on per uno dei miei favoriti di un paio di anni fa, ossia Legacy, testament of Duke de Crecyil quale proporrà Five Families, con nuove carte (come era prevedibile, visto che è un gioco di carte) obiettivo, personaggi e modalità solitario diverse.
Al suo fianco ci saranno quindi Theseus: Hunters, aggiunta per il titolo ad ambientazione sci fi, due nuove fazioni per Neuroshima Xex, ossia New York e Steel Police e la da tempo preannunziata Atlanteans per il gioco di carte Imperial Settlers.


G3

L'editore ci ha a sua volta abituato ad uno stand piuttosto ampio e a numerose uscite e quest'anno sembra proporre una nuova linea editoriale.
Per prima cosa infatti notiamo che la maggior parte dei titoli sono di carte e praticamente solo uno di essi è un gestionale 'classico' (immagini  di corredo tratte dai manuali o postate su BGG da Mikhal Klemens).
Parto da quello che maggiormente mi attira, ossia Take a Train, della coppia Kijowska - Ropka, per 2-6 giocatori dagli otto anni in su, il quale contiene oltre 100 carte (18 locomotive ed 87 vagoni) e 155 tokens (120 circa dei quali sono monete).  Alla base del gioco c'è un concetto semplice, che è quello di acquistare in asta le locomotive e poi attaccare loro i vagoni, ma la fase di asta è piuttosto elaborata, visto che nel corso di essa è possibile proporre dei blind, double blind, passare ed altre opzioni, che dovrebbero donare al tutto una certa potenziale profondità, pur rimanendo un 8+ da 30-60 minuti. Interessante ... ;)


Michel Baudoin è invece l'autore di Robot X, titolo nel quale i classici 2-5 giocatori di età 8+ si sfidano nella costruzione di robot, partendo con in mano un set di carte che raffigurano parti di essi.
Anche qui alla base ci sono meccaniche di asta, ma mentre nel titolo precedente esse richiamano forse il poker, qui ci sono dietro soprattutto concetti di collezione set e la presenza di carte azione, che comportano anche interazione diretta.


Un altro gioco di carte, ideato da Krzysztof Miller, è quindi Demoralizer, titolo un pelo più 'adulto' nel tema (l'età è infatti 14+), perchè l'idea è quella di impersonare buffi soggetti (blondie, gangester, attore xxx, ...) e sfidarsi con lo scopo di far scendere sotto zero la 'moralità' altrui, giocando sulle caratteristiche di base (quattro) di ciascun personaggio e cercando di modificarla per attaccare gli altri, facendogli perdere, appunto, punti 'morale'.

Procedendo oltre arrivo a Cross Africa, gioco cooperativo per 2-4 giocatori dai sei anni in su (quindi il pubblico di destinazione è quello dei più piccoli) ideato da A. e W. Piskorek. L'idea qui è quella di attraversare un percorso, muovendosi su di esso grazie al tiro del dado e di raccogliere, nel farlo, le immagini dei vari animali che popolano l'ambiente attraversato.


Chiudo quindi con il gestionale di cui vi avevo parlato, che è di Piotr Jesionek e reca il titolo di Stinky Business, avendo come tema il riciclaggio di rifiuti.
Il motore del gioco è a base anche qui di carte (ce ne sono 110), ma per il resto siamo nel campo della gestionalità classica, visto che si devono fare investimenti per costruire centrali di riciclaggio e/o inceneritrici, il tutto cercando di scartare meno carte 'rifiuti' possibili ... 60-90 minuti è il tempo, mentre 10+ l'età di riferimento.

Granna

Due sono le novità proposte dall'editore (immagini postate su BGG da Filip Milunski).
La prima è un gioco ideato dal noto Reiner Knizia, ovvero Motto, per 2-4 giocatori dagli 8 anni in su, con tempo a partita di 20-30 minuti.
L'idea di base è semplicissima, perchè si parte con due carte ciascuno ed al proprio turno ciascuno può pescare una delle quattro carte sul tavolo ed eventualmente, quando ha composto un set (facendo attenzione al colore delle carte e/o ai simboli che essi recano), può giocare tre carte che ha in mano (scartandole) ed ottenere in cambio dei gettoni (piccoli, medi o grandi, a seconda che sia stato il terzo, secondo o primo a giocare quello specifico set di colore/simbolo) vittoria. A fine partita vince chi ha ottenuto gettoni di maggior valore.


Idea particolare hanno avuto poi per il secondo titolo propostoovvero quella di implementare la proposta di un nuovo gioco di civilizzazione realizzato da Jan Zalewski all'interno di un format grafico già collaudato. Il risultato èCVlizations, ovvero l'incrocio tra CV, gioco di carte di un paio di anni fa nel quale i partecipanti costruivano una sorta di resumè della propria vita tramite le varie esperienze raccolte e l'idea, appunto, di dar vita ad una civiltà. Oltre al nome anche l'aspetto grafico del predecessore è mantenuto, avendo utilizzato sempre lo stesso grafico (Piotr Socha) ma, per chi se lo chiedesse, il meccanismo di gioco è diverso, pur rimanendo un gioco di carte. 
Qui infatti scompaiono i dadi che avevano caratterizzato CV ed i giocatori ad ogni turno giocano due carte, una scoperta (quindi qui l'ordine di gioco è importante) ed una coperta: la particolarità sta nel fatto che le carte sono divise (es. furto, caccia, commercio ...) e che gli effetti prodotti sono influenzati spesso pesantemente dal numero di giocatori che hanno selezionato quel tipo di carta per quel turno. 

E' anche prevista una versione per due giocatori (che dovrebbe adattare le meccaniche).
Termity


Rebel

L'editore in questione proporrà Termity, di Moyersoen, gestionale con piazzamento tessere che verte sul tema della lotta tra sciamo di termiti in Africa.
Piazzamento tessere e pianificazione strategica sembrano essere richiesti in questo titolo, che comunque promette di essere fruibile dai 10 anni in su.


Passando invece ai giochi di carte abbiamo poi Heroes (Kwapinski), gioco di carte e dadi a sfondo fantasy, dotato anche di una grafica mooolto curata e che ha tra i suoi coeditori anche la Fabrica Historica
Qui l'idea è quella di inscenare epiche battaglie tra 2-4 giocatori a colpi di magie ed attacchi vari, il tutto in mezz'oretta a partita.


Trefl

L'editore si concentra quest'anno soprattutto, per quanto emerge dalle pubblicità che diffonde su internet, sulla nuova edizione di titoli di qualche anno fa, ora sottoposti ad un bel restyling.
Il primo è Santiago, della coppia Pelek - Hely, titolo che ebbe effettivamente un buon riscontro di pubblico, ottenendo qualche riconoscimento. A livello di meccaniche proponeva un mix tra aste, piazzamento e controllo territorio.
Al suo fianco la seconda riedizione è quella di Vineta, del 2008, che ora uscirà sotto il nome di Atlantyda.


Terza riedizione, stavolta decisamente più ravvicinata, è Die Zahne des Drachen, di Kouji Kimura, titolo giapponese del 2012 per 3-5 giocatori dai 6 anni in su nel quale i giocatori sono addetti al 'lavaggio dei denti' dei draghi, simpatico lavoro che può comportare, come ben capirete, qualche piccolo 'rischio professionale' ;)
Una cinquantina le carte che rappresentano la dotazione del gioco.

Proseguendo, sempre in casa Trefl, e sempre con il target dei più piccoli, incontro quindi Roar! Catch the Monster, di Hubert Spala, titolo che propone un interessante crossover tra giochi da tavolo e app su tablet, perchè i componenti forniti nella scatola, ovvero la mappa e segnalini vari, sono completati dalla applicazione che tiene traccia dei movimenti del mostro che i giocatori devono cercare di catturare.





Sawanna, del duo Pogoda - Madejski, è a sua volta un bel 6+ di età nel quale i giocatori si fronteggiano muovendo ciascuno un gruppo di cinque animali e fruendo dei tiri dei dadi. Il 'trucco' sta nel fatto che certi risultati fanno muovere certi animali e si deve cercare di utilizzare al meglio ciò che esce per far avanzare in modo omogeneo il proprio team.



Per chiudere, nella linea Joker Line, che credo essere indirizzata ad un pubblico un pelo più grande (è un 10+ a tema sci fi) abbiamo Alien Artifacts, del duo Ropka - Kijowska, gioco di carte a tema esplorazione spaziale.
Tra i materiali ci sono 220 carte ed una settantina di token vari e le immagini sembrano decisamente attraenti: il tutto mi sembra attraente e su BGG c'era un video nel quale era presentata la versione prototipo, però le spiegazioni erano in tedesco, per cui la barriera linguistica mi ha impedito di approfondire (le regole ancora non sono online ...). Vedrò se riuscirò ad avere ad Essen maggiori info!



Polish Publishing League

Diversi piccoli editori, che già lo scorso anno si erano assiepati piuttosto vicini tra loro, quest'anno hanno deciso direttamente di prendere uno stand più grosso insieme e presentarsi, appunto sotto l'insegna di cui sopra. Si tratta nel complesso di otto editori che propongono 25 giochi: cercherò al volo di accennare qualcosa riguardo a quelli che maggiormente mi hanno colpito.

Tre sono i titoli della Phalanx, editore che si orienta verso titoli con una forte ambientazione storica. Abbiamo quindi qui 1944: Race to the Rhine, un wargame della coppia Andruszkiewicz - Gumienny, per 1-3 giocatori, nel quale ci si focalizza soprattutto sulla fase di approvvigionamento degli eserciti. Lo spirito del gioco è interessante ed il tabellone è di quelli moderni, con diverse locazioni collegate da linee - percorso (le meccaniche sono quindi anche di pick and delivery).

Al suo fianco abbiamo poi The Magnates, a Game of Power, degli stessi autori di 1944, nel quale da 2 a 5 giocatori si sfidano per l'egemonia sfruttando i propri specifici mazzi di carte. Il titolo rappresenta una reimplementazione di Boze Igrzysko, di Martin Wallace, edito originariamente nel 2010.

Chiudo la carrellata sull'editore menzionando Czas Honoru: Operacja Most III, wargame a base di carte,per due giocatori, che ripercorre gli eventi dello scenario polacco nel 1944.

Alla Board and Dice ripresenteranno, per prima cosa, il loro successo dello scorso anno, ovvero Dice Brewing, titolo a base di dice building, a tema, indovinate un po' ... di birra. L'anno passato il sold out mi impedì di approfondire, ma magari quest'anno avrò maggiori possibilità di vedere di che si tratta.
Al suo fianco ci sarà, quindi The Curse of the Black Dice, di Alexander Lauck, nel quale i giocatori impersonano un equipaggio di una nave pirata, dovendo collaborare per il completamento della loro missione, tenendo però conto del fatto che solo uno di essi, alla fine, vincerà. Il gioco è a scenari e contiene ben 48 dadi: il tutto è arricchito da un set di regole piuttosto corposo (una ventina di pagine) e da diverse abilità speciali dei pirati medesimi.
A chiudere ecco poi il 'gestionale' del gruppo, ovvero Exoplanets, di P. Swierkzynski, già finanziato su kickstarter  con un rispettabile incasso di 44.000 dollarozzi.
2-4 i giocatori, che costruiranno i propri sistemi planetari, producendo grazie ad essi risorse ed iniziando poi a farsi piccoli e grandi 'dispetti', per avvantaggiarsi a scapito altrui. Peso medio (30 minuti in su le partite, età 12+) e pubblico potenzialmente ampio.


Alla Widawnictwo Alter (ci ho messo più tempo a scrivere il nome che a capire cosa producono ...) propongono invece Germania Magna: Border in Flames, gioco di carte semi-cooperativo, nel quale i partecipanti si calano nel ruolo di capi guerrieri di tribù germaniche vogliosi di sfondare i confini dell'Impero Romano. Le carte risultano illustrate in modo molto curato (immagine di Piotr Krzystek  tratta da BGG)  e conto di verificare meglio il gameplay (2-4 giocatori - 30-60 minuti).
Le ultime informazioni, però, sono che il titolo non è riuscito ad essere stampato in tempo per Essen, per cui sarà disponibile solo in demo, assieme al loro wargame Trenches of Hell ... :(


La Badger's Nest avrà invece due titoli. Il primo è 7 Ronin, della coppia Mydel - Stankiewicz, nel quale due giocatori si affrontano in una battaglia asimmetrica impersonando o i ninja che attaccano o i mistici 7 ronin che difendono il villaggio. 
Il tutto è a base di meccaniche di selezione contemporanea di azioni e di controllo delle varie aree del piccolo tabellone di gioco.


Waste Knights è invece ambientato in un'Australia post apocalittica ed è un titolo decisamente ambizioso, visto che propone una bella mappona modulare composta da 37 esagoni, che è proposto come fruibile dai 16 anni in su ed ha un tempo preventivato a partita di 90-240 minuti (autore ne è Marek Mydel). Nel contempo accenno alla grafica, anche qui piuttosto curata, per cui comprenderete come si tratti di un titolo di peso certo più che medio.
A livello pratico è qui proposto un mix tra lo svolgersi delle avventure degli eroi, impersonati dai giocatori, che viaggiano per le lande desolate e la necessità di gestire le 4 risorse (fuel - ammo - health e radiation) per evitare di passare, nel viaggio, a miglior vita ...

Alla Bomba Games saranno presenti i due titoli dello scorso anno, ovvero Black and White e Amber Route (qui ne trovate una recensione già apparsa su questo blog), entrambi di Krzysztof Matuzik.
Il primo è un titolo per 2-4 giocatori a sfondo fantasy, nel quale i giocatori si muovono su di un percorso che è costruito assemblando, come un puzzle lineare, i pezzi forniti (si forma una strada che può, molto lontanamente, ricordare il concetto alla base di Tokaido), ottenendo una sequenza di locazioni.
A quel punto inizia l'avventura ed ognuno, fruendo delle carte che ha in mano, gestisce gli eventi legati al su ingresso nella casella di destinazione del suo turno. Poiché nel corso del gioco avvengono diversi incontri, è necessario prepararsi ad essi assumendo una scorta e/o procurandosi apposite power cards. Ad ogni sfida superata (si tirano dei dadi, combinando i risultati sulla base della forza relativa del giocatore e della sua scorta e dei 'cattivi' che si incontrano) corrispondono delle ricompense ed è sulla base di come ognuno si sarà comportato che sarà assegnata la vittoria (possono aver luogo anche scontri tra i giocatori).
Interessante  è qui anche la grafica, non convenzionale, nonchè la modularità del tabellone.

Black and White è invece unwargame essenziale per due giocatori, che si svolge su di un tabellone esagonato (non troppo grande, per cui non pensate a classici giochi di guerra di una volta, ma piuttosto ad un fratello molto maggiore di uno Stratego). A ciascuno dei due partecipanti è assegnato un esercito composto da blocchetti di legno, che rappresentano (grazie ad appositi adesivi che si affiggono su di essi) diversi tipi di unità militari.
Alta è anche qui la modularità, perché le mappe possono essere variate grazie alle diverse tessere terreno, così come lo possono essere gli eserciti, sulla base delle unità prescelte. Ci sono, infine, diversi scenari proposti ...

Accanto ad essi compaiono quest'anno due giochi di carte.
Il primo è a tema culinario, visto che propone la sfida di realizzare una serie di piatti tipici della cucina polacca, sfruttando le carte anche come 'materia prima': si tratta di Taste of Poland, della coppia Ropka - Kijovska. ed il gioco si propone come una sorta di 'viaggio culinario' per il paese che si affaccia sul Baltico.

Il secondo è ancora, in un certo senso, educativo, perché ha a tema e raffigura (ideato dal duo Poleszak - Szewczyk) opere dell'autore polacco Witkacy (che dà il nome al gioco).
I materiali sono appunto carte, che vanno collezionate e piazzate per completale i dipinti.

Alla Game Fabrica ci sarà invece ancora Cargo Train, titolo che personalmente ho assai gradito , dedicandogli anche un articolo di presentazione al quale vi rinvio, accennando solo che il gioco di carte (per 2-4 giocatori, indipendente dalla lingua, tempo medio a partita 60 minuti), di Krzysztof Matusik, edito da Game Fabrica,  si è rivelato un vero e proprio gioco in scatola a tutto tondo (con meccaniche di programmazione simultanea, di raccolta e consegna, mescolate con una logica di gestione azioni) ridotto, con intelligenza, nel formato, appunto, di gioco di carte.

Cargotrain


Nuovo è invece Trash and Roll, di Matusik - Biela , titolo a tema rock duro e puro a sfondo gestionale, nel quale i giocatori impersonano band musicali che si sfidano nel tentativo di conquistarsi la maggior fama possibile. 
Diverse sono le idee proposte, con la necessità di far esercitare i componenti della banda, organizzare concerti, rilasciare interviste e via dicendo, il tutto per 2-4 giocatori da 12 anni in su, mescolando collezione set, piazzamento lavoratori e  qualche dado :)

 Alla Let's Play compare invece Labyrinth: The Paths of Destiny del suo Matuszak - Pronobis, un titolo nel quale i giocatori ricoprono il ruolo sia dei costruttori di un grande labirinto che dei personaggi che cercano di fuggire da esso. 


Chiudo quindi questo viaggio virtuale nella produzione del paese dell'est  con la Fabrica Gyer Historycznych, editore che ripropone il wargame storico First to Fight, il quale rievoca l'invasione della Polonia che diede inizio alla seconda guerra mondiale e The Outcast Heroes (Sienko - Kwapinski). 
Il secondo in particolare è invece un gioco cooperativo che rievoca le azioni dei soldati polacchi che si opposero alla invasione sovietica nella seconda guerra mondiale.
Passando invece ad ambientazioni meno storiche abbiamo poi Heroes (Kwapinski), gioco di carte e dadi a sfondo fantasy, dotato anche di una grafica mooolto curata e che ha tra i suoi coeditori anche la Rebel
Qui l'idea è quella di inscenare epiche battaglie tra 2-4 giocatori a colpi di magie ed attacchi vari, il tutto in mezz'oretta a partita.

Chiudo quindi con Teomachia (Kwapinski - Bilina - Wasilewski) , gioco di carte per 2-4 giocatori che inscena una lotta tra divinità e con Ark of Animals (Kwapinski), titolo destinato ad un pubblico di più piccoli, nel quale si aiuta Noè a caricare sull'arca i biblici animali da salvare (solo non si vedono i due leocorni, ricordate?).

Bene, ammetto di essere giunto in fondo avendo faticato parecchio a menzionare tutti i titoli che ho trovato per dovere di completezza, perché il tutto mi ha preso mooolto più tempo di quanto potessi pensare a priori, visto che avevo iniziato solo mosso dallo spirito di documentarmi meglio su questo settore della fiera. 
Non ho idea del fatto di aver davvero nominato tutti gli editori polacchi che saranno ad Essen (a questo punto se qualcuno mi dovesse leggere e sapesse chi mi sono perso, me lo dica, che così li metto ...) però spero di aver anche contribuito ad aprire qualche nuovo orizzonte ai lettori o a suscitare comunque la vostra curiosità ...)
Alla fine, avete trovato qualcosa che solletica la vostra attenzione, almeno???

--- Le immagini riprodotte sono tratte dai siti delle case citate (o da BGG), alle quali spettano tutti i diritti sui giochi in questione e sulle immagini stesse, le quali sono proposte ritenendo la cosa gradita forma di presentazione dei giochi di cui si tratta, Le immagini saranno comunque rimosse su semplice richiesta ove la loro presenza a corredo del post non sia gradita. ---

5 commenti:

  1. Tide of Time già mio. Mentre fortemente interessato a Rattle, Battle, Grab the Loot. Visto il prezzo però vorrei prima provarlo e, forse, aspettare la localizzazione italiana.
    Inoltre mi hai stuzzicato su Cargo Train (che ho aggiunto alla mia ormai corposissima wishlist nella categoria "Titoli da potenziale acquisto"!).

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  2. Ciao Fabio,

    in effetti hai mancato il più grande successo KS proveniente dal quel paese: Lobotomy
    Già erano presenti lo scorso anno, questa volta porteranno qualcosa di quasi finito sul tavolo!

    https://www.kickstarter.com/projects/1084608523/lobotomy-board-game?ref=nav_search

    Un caro saluto,
    Tal.

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  3. Spettacolo!
    Dopo aver preso Amber Route e First to Fight, potrebbe essere il turno di Dice Brewing o Labyrinth...

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  4. Interessante panoramica; aggiungo un paio di precisazioni per chi fosse interessato.

    Black & White è un block wargame (quindi con meccaniche vecchie di 40 e passa anni, vedi la famosa - per qualcuno - serie della Columbia; ruoti il blocco di legno ad indicare i punti ferita rimasti) unito ad una mappa variabile con esagoni terreno da posizionare in stile Command&Colors/Hold the Line ed un sistema di punti attivazione abbinato ad azioni multiple (es. attivo l'artiglieria che può muovere 1 hex e non attaccare, o star ferma ed attaccare 2-4 scegliendo se sparare munizioni incendiarie o cortine fumogene per "schermare" i movimenti).

    Tutti gli altri etichettati come wargame nell'articolo sono, in sostanza, decisamente euro/ibridi introduttivi.

    Czas Honoru (Days of Honor) è un gioco di carte con poteri speciali dove i polacchi cercano di rubare cubetti (parti dei razzi segreti V2) ai tedeschi; con "scenario polacco del 44" l'articolo allude all'Operazione WildHorn, non Bagration o quant'altro verrebbe da pensare automaticamente - per qualcuno.

    Il "tabellone esagonato non troppo grande, non come i classici giochi di guerra di una volta" è ben noto a chi conosce le moderne (2014-5) serie della Wothington (tipo HoldFast)...

    ... e naturalmente, anche i veri wargames "classici" che escono ogni mese oggigiorno possono avere (e spesso hanno) mappe generose, vedi per esempio VCS SALERNO (Kilgore, 2015)

    Saluti,
    Claudio

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