venerdì 28 agosto 2015

[nonsolograndi] Battaglia al Cocco

scritto da
Elenuzz & Simarillon (Davide)

Oggi a nonsolograndi è nuovamente Haba, la regina indiscussa dei giochi per i più piccoli, si parla, infatti, di Battaglia al Cocco. Il gioco è creato da Inka e Markus Brand, ed illustrato da Gabriela Silveira.
Si può giocare da due a quattro giocatori, a partire dai cinque anni e nella scatola sono presenti le regole in italiano, anche se, come la maggior parte dei giochi della Haba, è totalmente indipendente dalla lingua. Tempo medio a partita quindici minuti circa.

Ecco qui la tematizzazione presentata: “Klong, Boing, Ahi... hanno tirato di nuovo una noce di cocco in testa all'elefante! Le insolenti scimmie si divertono come matte a bersagliare gli abitanti della giungla con le grandi noci marroni. Basta però! A tutto c’è un limite e gli animali decidono di difendersi escogitando un piano … “ volete scoprire il piano? Non fermate la vostra lettura!

Se vi interessa un intrigante mix di meccaniche (memory e fast-catching) in una coniugazione un po’ particolare continuate a leggere.

[disclaimer] grazie alla mia dolce mogliettina che nelle ore notturne in cui l'unica sua compagnia è la piccola Letizia ha deciso di aiutarmi in questa bella avventura delle recensioni; chissà che un tocco femminile non dia comunque un qualcosa in più alle recensioni di nonsolograndi [disclaimer]


I MATERIALI
Trattandosi di casa Haba, i materiali sono di buona qualità, pur essendo principalmente un gioco fatto da carte.
Le carte si dividono in:
  • quaranta carte animale (elefanti, panda, camaleonti) 
  • sedici carte scimmia;
  • quattro carte giungla; 
  • una carta tigre;
  • ci sono poi in legno quattro sacchetti noce di cocco di colori diversi (giallo, azzurro, verde e arancione).
Simpatiche le illustrazioni, le scimmiette sono ben raffigurate un musetto birbo quanto basta e gli animali della giungla sono veramente molto espressivi.
Materiali nel complesso ampiamente promossi e poi la scatola piccola ne fa un gioco facilmente "trasportabile" e giocabile ovunque, a patto che si abbia uno spazio minimo per allargare le carte in dotazione.

IL GIOCO ... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Le carte scimmia mescolate vengono poste sul piano di gioco. Le quattro carte giungla di diverso
colore posizionate una accanto all'altra. Si pescano quattro carte scimmia che vengono posizionate sopra le carte giungla formando così una palma. A questo punto si posizionano in cima alla palma i sacchetti noce di cocco secondo il colore corrispondente. Infine si mescolano le carte animale compresa la carta tigre e si dispongono, anche sovrapposte, intorno alle carte già presenti sul piano di gioco (è più complicato scrivere il tutto piuttosto che non farlo).

Al segnale di partenza "Attenzione noce di cocco" ha inizio il gioco che non ha turni, ma viene giocato in contemporanea da tutti i giocatori alla frenetica ricerca delle carte utili alla vittoria. Vediamo in che modo. L'obbiettivo è quello di cercare tre carte animale dello stesso colore. La prima carta da dover prendere è sempre quella dell'elefante seguita da quella del panda ed infine dal camaleonte. I tre che costituiscono l'improvvisata torre di animali che devono recuperare il sacco di noci di cocco in possesso delle dispettose scimmiette. Le carte vengono quindi scoperte una dopo l'altra e viene tenuta da ogni giocatore quella necessaria alla costruzione della propria piramide, mentre le altre verranno nuovamente coperte e messe a disposizione degli altri giocatori.
Come potete notare ci sarà una frenetica corsa alla scoperta delle carte poste sul piano di gioco che creerà un po' di scompiglio ed è per questo che ci sono due regole da rispettare:
  • le carte possono essere scoperte solo con una mano;
  • si possono cercare solo gli animali di un colore e la sequenza elefante, panda, camaleonte deve essere rispettata.
Non appena si saranno conquistate le tre carte utili si deve afferrare rapidamente il sacchetto noce di cocco del colore corrispondente metterlo davanti a sé e iniziare una nuova ricerca poiché la corsa finisce solo quando sul piano di gioco non sono più presenti i sacchetti noce di cocco. Da notare che non appena un giocatore ha afferrato un sacchetto questo colore resta assegnato. Tutti i giocatori che stavano raccogliendo carte animale di quel colore devono rimetterle velocemente nel cerchio di carte.
Un giro finisce quando sono stati afferrati tutti e quattro i sacchetti. Dopo un controllo sulla correttezza dei tris i giocatori ricevono la rispettiva carta scimmia che assegna loro i punti. A questo punto si riconsegnano i sacchetti in proprio possesso e si ributtano nel mazzo le carte prese da ciascun giocatore, si pescano quattro nuove carte scimmia e si monta di nuovo il campo di gioco come all'inizio. Il gioco finisce dopo quattro turni. Ogni giocatore somma le noci di cocco presenti sulle carte scimmia. Vince chi ha conquistato più noci di cocco.

Prima di terminare con le regole occorre menzionare la carta tigre che fa parte del mazzo degli animali e può essere pescata durante il gioco. Il giocatore che scopre questa carta avvisa il gruppo di gioco dicendo "Attenzione alla tigre". Il gioco diventa a questo punto ancora più rapido: d'ora in poi tutte le carte scoperte che non si vogliono o non si possono tenere in mano vengono lasciate sul tavolo di gioco non più coperte bensì scoperte tra le carte del cerchio. Ogni giocatore potrà quindi utilizzare sia le carte coperte sia le carte scoperte per comporre i tris della giungla facendo diventare il gioco ancora più caciarone.


CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Il regolamento indica il gioco come 5+ e sono sostanzialmente d’accordo con Haba. Le meccaniche sono abbastanza semplici per cui si potrebbe abbassare la soglia di un anno ma devo ammettere che il dover giocare contemporaneamente facendo anche attenzione alle mosse degli altri giocatori richiede una soglia di attenzione che non tutti i bambini possiedono già a quattro anni. Dai cinque diventa sicuramente più interessante e soprattutto divertente.

Il gioco rappresenta un ottimo ponte per chi volesse coinvolgere gli amichetti dei piccoli verso il gioco da tavolo, le sue caratteristiche di rapidità sia di esecuzione sia della partita e il carattere molto chiassoso del gioco permetteranno anche ai bimbi più ‘attivi’ di divertirsi intorno ad un gioco in scatola, parola che, in molti casi potrebbe essere penalizzante per il gioco stesso.

La cosa di maggior interesse è la contemporaneità, il fatto che si giochi tutti insieme, infatti, ha due vantaggi evidenti, il primo l’annullamento dei tempi di attesa, così che si sarà sempre attivi in tutte le fasi di gioco e il gioco non risulterà mai essere noioso e il secondo la competizione costante tra tutti i giocatori presenti attorno al tavolo porta una forte interazione tra i piccoli. Bello anche il fatto di avere più manche di gioco, che permettono sempre di non essere tagliati fuori dalla vittoria finale.

Nel gioco c’è una componente di memoria, sempre apprezzata dai più piccoli dal momento che sono competitivi con i gradi su questo aspetto, e per certi versi potrebbe ricordare un classico memory, ma il fatto che tutti i giocatori girino insieme le carte e che queste siano messe sul piano di gioco anche sovrapposte mitiga questo aspetto mnemonico; anche se un piccolo con un buon colpo d’occhio e una memoria fotografica sarà sicuramente avvantaggiato. C’è da aggiungere che il fatto che le carte siano sovrapposte può portare al loro spostamento durante le concitate fasi di scopertura e quindi più che la carta con precisione è più facilmente individuabile la zona in cui la carta è stata scoperta.

Il gioco richiede una certa velocità nelle mosse, non è possibile, infatti, essere troppo riflessivi se non si vuole essere subissati dagli avversari e proprio questa velocità delle mosse, a cui si accompagna una certa concitazione sarà uno degli aspetti che maggiormente potrà affascinare i piccoli giocatori. Interessante il twist della carta tigre che esaspera la meccanica di fast-catching e permette, anche, di velocizzare notevolmente le partite.

Un’ultimissima nota di merito per i traduttori, bravi, il titolo in italiano, infatti, ha un quid in più rispetto al tedesco ‘Klong! boing! autsch’ o all’inglese ‘Bang! Boing! Ouch’ entrambi davvero impronunciabili!

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare l'importanza educativa del gioco e che "per la mente che vede con chiarezza non c'è necessità di scelta, c'è azione" come scrive il filosofo Jiddu Krishnamurti.
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo ha imparato giocando al gioco "Battaglia al cocco":
  • l’importanza della fortuna del gioco può essere assolutamente vincolante per la vittoria...se
    un bimbo ha le mani "buone" può trovare velocemente le carte necessarie e sbaragliare la concorrenza;
  • mantenere viva l’attenzione sul gioco che giocato in contemporanea non lascia spazio alla disattenzione;
  • concentrarsi sulle proprie mosse dando sempre uno sguardo all'avversario. Per Lorenzo cosa non facile perché spesso si perde a vedere cosa fanno gli altri giocatori perdendo tempo prezioso;
  • l’importanza della coordinazione motoria in relazione anche alla capacità visiva;
  • c’è un aspetto interessante nella costruzione della torre, la sequenza elefante, panda, camaleonte aiuta i piccoli a ragionare come per costruire una piramide si debba partire dal più grande e terminare con il più piccolo;
  • la scelta strategica se prendere subito il colore che si presenta anche se ha una sola noce di cocco o puntare su un colore con più noci di cocco.

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
In questo capitolo, come ho già scritto più volte, azzardo delle ipotesi sulla base delle mie limitate conoscenze su età future che sono tutte da esplorare con Lorenzo e su delle sensazioni che mi ha trasmesso il gioco ed, eventualmente sulle poche partite che ho potuto fare al gioco con bimbi di varie età un po’ più grandi di mio figlio. Ora che c’è Letizia mi sarà più facile, in futuro, capire la reale longevità del gioco.

In questo caso l’editore propone sulla scatola un 5-99. Come già scritto precedentemente sono d'accordo sull'età, un gioco che si fa giocare volentieri nel periodo della scuola primaria per poi perdere un po’ del suo fascino.

PERCHE' GIOCARE CON PAPA' MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Il gioco è uno dei migliori mix che mi sia capitato di giocare per le caratteristiche su cui i bambini maggiormente sono competitivi con gli adulti memoria e fast-catching, il gioco è senza dubbio coinvolgente divertente e caciarone. Bella la sfida che si viene a creare in famiglia: una vera competizione dove mamma, buona per antonomasia, non sempre lascerà vincere il piccolo di casa.

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