sabato 8 agosto 2015

[Maratona estiva] - Cathedral

scritto da F/\B!O P.


Siamo quasi alla fine della prima settimana di maratona e il fiato è ancora buono. Oggi con mia moglie rispolveriamo il gioco astratto che mi fece scoprire che non esistevano solo i soliti e arcinoti scacchi-dama-othello-ecc. Provato per la prima volta ad una manifestazione fantasy-medievale alla rocca di Soncino, nonostante la sfilza di sonore batoste consecutive, questi pezzi di legno mi si sono conficcati nel cuore. Questa sera giochiamo a Cathedral di Robert P. Moore, uscito per la prima volta nel 1978, titolo da 2 giocatori, 20 minuti la durata dichiarata, 8+ l'età consigliata. L'ideatore, pilota neozelandese, si è ispirato alla cattedrale di Christchurch e ai suoi dintorni, che usava come punto di riferimento durante l'addestramento. Gli edifici erano così ben incastrati intorno ad essa che gli diedero lo spunto per la meccanica principale del gioco.



IL GIOCO IN UNA FRASE
Avete entrambi 14 edifici medievali, che coprono da 1 a 5 caselle, da piazzare intorno alla cattedrale: vince chi ci riesce o il giocatore i cui edifici non utilizzati occupano la minor superficie.

COMPONENTI
La scatola contiene il regolamento, una scacchiera con una griglia 10x10 cinta da mura turrite e 29 edifici: una cattedrale grigia più 14 scuri e 14 chiari. Entrambi gli schieramenti comprendono: due taverne (da 1 casella), due scuderie (da 2), due locande (da 3, a L), il ponte (da 3, a I), la piazza (da 4, a quadrato), l'abbazia (da 4, a S), il maniero (da 4, a T), la torre (da 5, a W), l'ospedale (da 5, a +), il castello (da 5, a C), l'accademia (da 5).

Non ne ho esperienza diretta, ma leggo che i tre colori sono a prova di daltonismo.
La mia versione è in legno, poco dettagliata: giusto due tipologie di merlature. Ne esistono anche in polystone (molti più dettagli) e in plastica (con moltissimi particolari o addirittura composta da monumenti presi qua e là in giro per il mondo: per l'Italia c'è la torre di Pisa). Se volete un consiglio: state lontani dalla plastica!

COME SI GIOCA
Le regole sono proprio poche, ma vi lascio come sempre ai regolamenti (EN, IT) per una lettura esauriente.
I giocatori scelgono il proprio colore: devono posizionare tutti i propri edifici all'interno delle mura della città, cercando di evitare che l'avversario faccia altrettanto.

Il turno consiste nell'inserire un edificio in qualsiasi punto della città in modo che sia allineato alla griglia.
Chi gioca con gli edifici chiari inizia la partita sistemando la cattedrale ovunque all'interno della città. L'avversario che gioca con i pezzi scuri fa la prima mossa, poi vige l'alternanza. Recentemente è stata suggerita un'apertura migliore (vedere più avanti).

Se racchiudete completamente una parte della città con i soli vostri edifici o aiutandovi con le mura, questa parte della città diventa vostra e l'avversario non può inserire nessuno dei suoi edifici al suo interno. Se racchiudete e quindi isolate uno e uno solo degli edifici dell'avversario o la Cattedrale, potete rimuoverlo e rivendicare lo spazio chiuso.
La partita termina quando uno dei due giocatori non può fare ulteriori mosse. Se nessuno è riuscito a collocare tutti i suoi edifici all'interno della città, allora il giocatore i cui edifici non utilizzati occupano il minor numero di caselle è il vincitore, altrimenti il risultato è un pareggio.


CONSIDERAZIONI
Il gioco, vuoi per la componentistica vuoi per la suggestione creativa, è molto affascinante. Posizionare gli stessi pezzi (quasi: l'abbazia e l'accademia sono simmetriche) dell'avversario in uno spazio sempre più angusto è una bella sfida rompicapo. Sarà quindi importante cercare di accaparrarsi dello spazio esclusivo nei primi turni e ritardare il suo utilizzo il più possibile, inserendo intanto i propri edifici nelle zone comuni. Anche liberarsi in fretta dei pezzi più ingombranti o dalle forme più astruse va fatto presto. Ovviamente occhio a non farsene catturare qualcuno! La strategia quindi non è molto profonda, ma abbastanza per appassionare qualche babbano, attirato anche dalla tridimensionalità dei componenti. Un aspetto molto positivo di Cathedral è che la nonna e il nipotino ci possono giocare insieme, magari non sempre con mosse impeccabili, ma divertendosi un sacco insieme, grazie alla semplicità delle regole e alla velocità delle partite. Per la mia esperienza le caratteristiche possono essere abbassate a 5 minuti e 6+. A casa nostra è uno di quei titoli più nelle mie corde: le partite sono comunque piacevoli e mia moglie ogni tanto chiede una rivincita. Non un gioco da tutti i giorni, ecco.
Dimenticavo: il gioco nel gioco! A meno che non vi affidiate ad uno dei diagrammi che si trovano on line, rimettere tutti gli edifici all'interno delle mura sarà ogni volta un simpatico puzzle ^_^

Thomas Lehmann, noto game designer (attivo in particolare sui fronti Race/Roll for the Galaxy e Pandemic), dice che Cathedral è bacato. Sembra che ci sia una prima mossa degli scuri che non può essere contrastata né dalla posizione iniziale della cattedrale né dalla prima mossa dei chiari: anche se il secondo giocatore è un fenomeno, il primo vince con uno scarto di 2-4 caselle. Non entra in dettaglio per non rovinare il gioco a chi non si è accorto di nulla, però propone una soluzione: il primo giocatore (edifici scuri) fa la sua prima mossa, poi il secondo (chiari) sistema la cattedrale e piazza un suo edificio. Per fortuna noi non siamo a questi livelli e possiamo procedere come sempre!


MIA MOGLIE DICE COSE
«Questo è uno di quei giochi in cui non vedo più in là del mio naso. Metto un pezzo convinta di poter farmi la piazzetta privata e poi, nisba. Arriva Fabio che pensa più avanti di me e mi distrugge i piani, per quanto piccoli siano. Questa è stata la mia prima vittoria, per cui a dire il vero non mi dovrei lamentare. Il punto è che non è stato proprio merito mio: una svista è stata fatale a Fabio; il mio metodo di gioco, che è come correre con un anabbagliante nella notte, non è cambiato. Per cui alla prossima partita perderò di nuovo. Ma non importa: i pezzi e la scacchiera sono così carini, come pure il gioco in sé, che posso anche perdere. Lascio a lui le piccole soddisfazioni.»

Lo trovate anche nel negozio online Egyp.it

-- Le immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. --

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