sabato 4 luglio 2015

Recensioni Minute - (Anteprima) Zena 1814

scritto da TeOoh!

Essere considerato per visionare le "battute finali" di un titolo di prossima uscita ed avere poi la possibilità di farne anche l'anteprima è un qualcosa che mi riempie un sacco di autostima. Se poi ci aggiungiamo che il gioco in uscita è il progetto di una casa editrice (di prossima ufficializzazione) tutta italiana, allora sono ancora più ben disposto.
Il gioco in questione si intitolerà Zena 1814, di Alberto Barbieri e Luigi Cornaglia, per 2-5 giocatori, della durata di 60-90 minuti, edito dalla Demoela. Titolo che è arrivato tra le mie grinfie tramite Post Scriptum che ne ha curato la consulenza di edizione.
L'ambientazione tratta degli 8 mesi in cui Genova rimase libera dopo 20 anni di occupazione da parte dei francesi, prima di essere annessa al regno di Sardegna.... no, niente, lo sottolineavo per chi non sapesse che Zena è semplicemente Genova in genovese.


La minutissima è: durante ciascun turno, ciascun giocatore può spostare 1 dei 4 membri della propria famglia da una zona di influenza ad un'altra. Dopodichè può giocare una carta azione in una qualsiasi delle Aree dove possiede un famigliare e/o partecipare ad una carta azione avversaria (con spazio disponibile) presente in una di tali Aree. Alla fine di ogni turno, ciascuna carta a cui si è partecipato fornirà PV, monete o carte, inoltre, chi possiede la maggioranza in ciascuna Area, otterrà un differente bonus. Dopo 8 turni, chi ha più PV, è il vincitore.

Il gioco possiede una buona amalgama delle meccaniche di "motore punti" e maggioranze. Entrambe le due realtà permettono quindi un'alta interazione tra i giocatori al tavolo e una quantità di scelte tattiche assolutamente non banale. 
In mezzo a queste, ci sono alcune trovate originali che danno un twist al gioco stesso, ne cito tre che particolarmente mi hanno colpito: 
1) la "Donna" vale 3 punti in termini di maggioranza, ma SOLO se non è da sola in quell'area (oh, a quei tempi si usava così);
2) quando qualcuno gioca una carta Azione, tutti coloro che hanno un membro della famiglia in quell'area possono istantaneamente decidere di partecipare a tale carta, MA le decisioni si prendono a partire dal primo di turno e non dal giocatore immediatamente successivo;
3) a valle della 2) si intuisce come l'essere il giocatore iniziale dà un grosso vantaggio sulla parte delle carte azione, ma allo stesso tempo sia la posizione più sfavorevole nel valutare le maggioranze (perchè gli altri non sai come si muoveranno). Per ovviare a ciò, prima dell'inizio partita, sono distribuite 10 carte azione a testa, ciascun giocatore dovrà scartarne 4 a faccia in giù, posizionando su ciascuna un membro della famiglia. Ogni membro della famiglia sarà quindi piazzato nell'area indicata dalla carta su cui è stato posato. Chi però termina per primo tale operazione, potrà decidere CHI sarà il primo giocatore della partita.

Ok, mi sono dilungato un pelo di più rispetto al solito, perchè immagino che sia un gioco del quale sinora avrete pochissime (se non zero) informazioni. Come sempre, l'articolo si integra con il filmato. Così faccio una recensione lunga, ma a voi ne sembreranno due corte. Sono diabolico.

Faccio quindi un flash sulla longevità dicendo che è buona, e che la pesca casuale delle carte azione non alza l'alea, ma il flusso di PV e monete che girerà per la partita, rendendola diversa ogni volta. Aggiungiamo anche che ci sono carte evento che possono far "apparire" carte azione aggiuntive attorno al tavolo, a disposizione di tutti. 
Flash anche sulla scalabilità dicendo che in 2, chiaramente si punta molto di più sul motore azioni, mentre in 5 diventa una guerra serratissima per le maggioranze, ma risulta comunque giocabile con qualsiasi numero di persone al tavolo, se mi dovessi sbilanciare, direi che l'ottimo è 4.

Vado quindi al "se proprio dobbiamo trovarci qualcosa": il gioco risulta totalmente indipendente dalla lingua, però, per ottenere tale risultato, la simbologia sulle carte può sembrare un attimo ostica al primo impatto. Ci sono infatti diversi simboli presenti su di esse, da interpretare per capire quale bonus forniscano durante il turno o nel fine partita. In realtà, posso tranquillizzarvi dicendovi che sono comunque tutti deducibili una volta capiti "i pezzi" con cui sono studiati (nessuno sinora ha richiesto un vero e proprio riepilogo di tutte le combinazioni), e dopo un paio di turni non ci sono più grossi problemi al tavolo. Insomma, stiamo parlando di 6/7 simboli base mixati tra loro.
Butto sul tavolo l'idea (visto che siamo ancora in pre produzione) che magari un reference sheet da avere sempre sottomano su una sola facciata, può tornare comodo per chi è alla prima partita.

Chiudo quindi facendo un "in bocca al lupo" alla Demoela e vi invito sicuramente a provare il titolo nel caso lo trovaste in demo in zona! Altrimenti... l'uscita prevista è per Essen 2015!

Buona visione!

3 commenti:

  1. Scusa la mia ignoranza, ma la Demoela è una casa editrice nuova ed Italiana?

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    1. Casa editrice nuova ed italiana. Confermo :D

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  2. bene!Un paio di appunti campanilistico-linguistici.Le pronuncie corrette sono DemUela e la Z di Zena è una Zed inglese.;-) bella recensione!

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