domenica 5 luglio 2015

[Recensione] Spyfall

scritto da Bernapapà

Ero tentato di mettere questo titolo nella categoria Party Game, ma temevo di "sminuirlo", e di non attirare l'attenzione di tutti coloro che non sono entusiasti dei Party Game.. per cui  ho optato per scrivere una recensione di Spyfall, ideato dall'esordiente Alexander Ushan, edito dalla dvGiochi, per 3-8 giocatori, che ricade nel filone dei giochi in cui si deve scoprire il "colpevole" (la spia, in questo caso), tramite meccanica di domande e risposte. Il gioco prevede l'utilizzo di una trentina di scenari da cui se ne sceglierà uno casualmente per ogni partita, e tutti i partecipanti, ad eccezione della spia, riceveranno la stessa carta scenario: compito della spia trovare lo scenario dove sono gli altri giocatori: compito degli altri giocatori, sgamare la spia. Questo il gioco in due parole, ma vi assicuro che vale la pena continuare a leggere...





I materiali e le regole

I materiali sono presto detti: ci troviamo di fronte a 240 carte, di cui 30 carte spia e 210 carte scenario, suddivise in 30 scenari, con 7 carte per ogni scenario. Ogni scenario è costituito da 1 carta spia e 7 carte con lo stesso disegno, che si differenziano solo per la scritta in basso a sinistra che definisce quale ruolo si occupa in quello scenario. Gli scenari sono i più vari, dai più banali ai più eclettici: si va dalla stazione spaziale, alla banca, allo zoo e possiamo perfino essere catapultati nell'esercito crociato. All'apertura della scatola è necessario suddividere i 30 scenari nelle bustine, in modo che ogni bustina contenga le 7 carte dello stesso scenario, ed in fondo la carta spia.  
Ogni bustina conterrà quindi uno scenario, e prima di ogni partita si pescherà a caso una bustina, in modo che nessuno sappia quale scenario si è pescato. Il mazziere estrae dalla bustina, senza mostrarle, un numero di carte pari al numero di giocatori, partendo dal fondo, in modo da garantire che nel mazzo ci sia sempre una carta spia. A questo punto, sempre senza svelare lo scenario, si mescolano le carte e se ne distribuisce una a testa. Chi ha ricevuto la carta della spia, ed è quindi ignaro dello scenario nel quale si trovano gli altri, deve indovinare appunto lo scenario; chi invece ha ricevuto lo scenario, con il suo ruolo definito, deve cercare di scoprire che è la spia... il tutto entro 8 minuti, altrimenti vince la spia. Parte quindi il mazziere a fare una domanda ad un altro giocatore, che è obbligato a rispondere. 
Chi ha riposto ha quindi diritto a fare la successiva domanda, ma mai alla persona da cui è stato appena intervistato. Le domande sono del tipo: cosa vedi dalla finestra, cosa ha mangiato ieri, ti stai divertendo... insomma, chi ha più fantasia più farà domande circostanziate, ma non troppo. In ogni momento, ognuno è libero di proporre una votazione su una possibile spia: se si raggiunge l'unanimità, l'accusato è obbligato a svelare la sua carta: se era lui la spia, vincono gli altri; se invece lui non era la spia, vince la spia. Se non c'è unanimità, si prosegue il gioco, ma ognuno, in una mano, ha diritto di fare una sola accusa. In ogni momento, poi, la spia si può rivelare, e  dopo aver consultato l'elenco completo degli scenari, può cercare di indovinare dove si trovano gli altri; se ci azzecca vince, sennò vincono gli altri. Quando sono passati gli 8 minuti, è possibile fare un giro di consultazioni per verificare se c'è unanimità nell'accusare una spia. A seconda di come si vince, si ottengono differenti punteggi: se la spia vince per tempo esaurito prende 2 punti, negli altri casi prende 4 punti; se vincono gli altri, prendono tutti 1 punto, ad eccezione dell'accusatore che ne riceve 2.


Le impressioni

Parto subito dicendo che il gioco mi è piaciuto molto, per cui potrei non essere del tutto imparziale. E' un gioco destinato ad un gruppo di giocatori (secondo me da 5 in su ha la sua ragione di essere) disposti a divertirsi, ma a rimanere comunque un poco concentrati. Lo si può giocare in maniera scanzonata, ma se si prova a giocarlo bene, se ne ottiene le migliore soddisfazione, se vi piacciono i giochi con un poco di indagine e di "analisi psicologica" sia delle domande fatte che delle risposte ottenute. Per questo mi richiama un po' The Resistence, perché è un gioco che si basa sui dettagli... Il meccanismo è semplice, lo si impara in pochissimi minuti, ma una volta imparate le regole è necessario fermarsi a pensare un minimo a qual è il significato delle regole stesse: qui entra in gioco un po' di arguzia e capacità deduttiva, ma sicuramente richiede anche una buona dose di fantasia, sia nel fare le domande che nel dare le risposte: chi si affida alla banalità sarà scoperto subito, invece chi agisce più nell'ombra riuscirà a dare poche informazioni, sia che sia la spia sia che non lo sia.
Il segreto sta tutto lì, nel dosare sapientemente l'esporsi, magari per sviare i sospetti degli altri, con il nascondersi, per non facilitare il compito della spia. Questo se non si è la spia. In caso contrario è necessario avere un pizzico di fortuna e abilità per sviare le domande che ci possono inchiodare, o un po' di faccia tosta per cercare di convincere ad accusare qualcun altro, ottenendo come risultato, se non la vittoria, almeno fare un po' di melina (o, meglio, caciara) per fare passare i fatidici 8 minuti. Oppure si può scegliere la strategia di rimanere nell'ombra il più possibile, cercando di recepire qualsiasi dettaglio per indovinare lo scenario che gli avversari stanno vivendo. Insomma, sia da spia che no, si è costantemente sotto pressione...
Ma la cosa che più mi è piaciuta del gioco è che, con la compagni giusta, ci si sbellica dalle risate... provare per credere! Fra le votazioni, le risposte assurde delle spie.. o le risposte assurde di chi ha paura di scoprirsi, ma poi viene accusato di essere spia... insomma, uno scoppiettante guazzabuglio dove le risate la faranno da padrona, ma dove alla fine, chi giocherà con più sagacia riuscirà a vincere. Finalmente il filler per gruppi che dura il giusto (ma non si fa mia una sola mano, ve lo assicuro) ma che permette di divertirsi senza dover spegnere il cervello... anzi!
Se siete della compagni giusta e queste mi parole vi hanno incuriosito, non potete non provarlo!


Come sempre potete trovare il gioco su Egyp

Si ringrazia la dvGiochi per la copia di review concessaci.

7 commenti:

  1. Top Game. Davvero divertente: se non l'avesse fatta il Berna l'avrei fatta io la recensione. :)

    RispondiElimina
  2. Ottimo gioco, per me uno dei migliori partygame di sempre!
    Accessibile a chiunque, brevissimo ma pieno di risate.
    Tuttavia nelle prime partite la spia potrebbe sentirsi un po' disorientata non conoscendo le Ambientazioni...a tal proposito segnalo una variante proposta da dV Giochi:
    https://www.facebook.com/326282845430/photos/a.10150120157505431.397754.326282845430/10155653956395431/?type=1&theater

    Claudio

    RispondiElimina
  3. Concordo gioco fantastico che ha anche recentemente vinto il Best Party Game nei Dice Tower Awards!
    Per venire incontro a chi ha problemi di memoria visto che non si può consultare i luoghi nel regolamento durante la partita (altrimenti la Spia si rivelerebbe in questo modo...) consiglio di stampare 8 carte con i 30 luoghi da dare a ciascun giocatore e da tenere davanti visto che comunque l'elenco dei luoghi può servire anche agli altri giocatori per cercare di confondere meglio le idee dando risposte comuni a più luoghi.

    RispondiElimina
  4. Ma a longevità come siamo messi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nella quarantina di partite fatte, in diverse sessioni, i 30 scenari girano abbastanza bene, per cui non dovrebbe esserci un problema del scarsa longevità: se giochi sempre con lo stesso gruppo e sempre a questo gioco, probabilmente potrebbero instaurarsi meccanismi di riconoscimento degli scenari più immediati, ma questo non farebbe altro che facilitare il compito della spia, per cui sarebbe semplicemente più difficile per gli altri non farsi scoprire...

      Elimina
  5. Ciao Ragazzi,
    Il gioco sembra molto carino, ho un unico dubbio. Il fatto che non ci siano delle limitazioni alle domande non porta a scoprire la spia troppo facilmente ?
    Mi spiego: se domando una cosa che non c'entra nulla con l'ambientazione che si sta giocando (fa freddo oggi ? e la location è al chiuso)non rischio di far emergere con troppa facilità la talpa nel gioco ??
    Voi che ci avete giocato cosa ne pensate ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se quello a cui hai fatto la domanda non é la spia, ti risponde correttamente, e ogni risposta più é netta e circostanziata aiuta la spia a capire

      Elimina