venerdì 31 luglio 2015

[nonsolograndi] Gorilla

scritto da
Simarillon (Davide)
Affezionati lettori scusate l’assenza! Per tutti gli altri, invece, mi spiace ma sono tornato! Ho saltato qualche settimana (e magari ne salterò qualche altra) dal momento che una nuova piccola futura giocatrice è entrata a far parte della famiglia. Benvenuta Letizia. Ora, però, bando alle ciance e via con il nuovo gioco.
Oggi si parla di Gorilla, gioco della Djeco, casa francese specializzata in giochi e giocattoli per bambini, tutti prodotti di ottima qualità a prezzi sicuramente interessanti; il gioco, in particolare, appartiene ad una intrigante serie di scatole di giochi di carte, in un formato davvero particolare, di cui ho già scritto per Happy Family (qui) e Piou Piou (qui). Ideatore e illustratore. A Gorilla si può giocare da 3 a 5 persone in partite della durata di circa una venti minuti. A Gorilla si può giocare a partire dai cinque anni in su.
 


I MATERIALI
Un mazzo di carte, composto da 45 carte così suddivise:
  • ventotto carte animale presenti in quattro colori (azzurro, verde, rosso, giallo) con sette differenti animali;
  • una carta jolly;
  • quattro carte speciali nei differenti colori: pantera, scimmia, elefante gorilla.
blu al completo
Difficile giudicare i materiali quando questi sono un semplice mazzo di carte, ma per non deludervi ci provo lo stesso. Le carte sono forse un po’ troppo leggerine (e soprattutto non sono plastificate) se si pensa che i fruitori sono dei bambini tenderanno probabilmente a rovinarsi piuttosto (troppo?) in fretta; inoltre il gioco, per sua natura, prevede che il mazzo venga mischiato molte volte, anche più di una volta per la stessa partita. La confezione, invece è molto riuscita, essendo un bel cartonato spesso e plastificato, un piccolo punto di demerito per il fatto che non sia prevista una chiusura e possa quindi aprirsi inavvertitamente facendo scivolare via le carte dappertutto.

Le illustrazioni delle carte mi sembrano particolarmente riuscite, ma, soprattutto, molto funzionali rispetto alle regole del gioco, particolarmente riuscita, ad esempio, l’illustrazione del pullman, cha aiuta subito a focalizzare quale possa essere la carta da giocare. Diciamo nel complesso materiali promossi, senza lode e senza infamia, con un plauso particolare alle illustrazioni.
Un’ultima nota per il regolamento, presentato come carta da gioco, soluzione che permette risparmi di spazio e soprattutto la possibilità di inserirlo in molte lingue (e, infatti, non manca l’italiano e sono rappresentate ben 10 lingue).
IL GIOCO ... OVVERO ECCOVI LE REGOLE 
Al proprio turno ogni giocatore può giocare una delle carte della propria mano. Inizialmente vengono distribuite sei carte ad ogni giocatore); il giocatore successivo dovrà mettere giù o una carta di uguale colore o una carta dello stesso animale, ma di colore diverso, se non può giocare nessuna carta dovrà pescare dal mazzo, una ‘buona pescata’ si può giocare subito.

Il mazzo prevede delle carte speciali con i seguenti effetti:
  • pantera: tutti gli altri giocatori pescano una carta dal mazzo e il gioco prosegue, si può giocare
    giramento di testa
    una pantera su di un’altra pantera;
  • scimmia: il giocatore successivo salta il turno;
  • elefante: si cambia il senso (orario/antiorario) del gioco;
  • gorilla: appena si mette giù la carta tutti i giocatori devono mettere la mano sul gorilla, l’ultimo giocatore pesca tre carte di penalità e riparte con una carta animale a sua scelta; su un gorilla non è possibile giocare un altro gorilla;
  • Jolly, può essere giocata in qualsiasi momento ad eccezione che come ultima carta, il giocatore successivo mette una carta animale del colore di sua scelta o una carta gorilla.
Vince il giocatore che rimane, per primo, senza carte. Quando un giocatore ha una sola carta dovrà dire ‘gorilla’, nel caso se ne dimentichi gli altri giocatori possono farglielo notare e sarà costretto a prendere una carta penalità. Quando il mazzo da cui pescare si esaurisce tutte le carte del mazzo da cui pescare, ad eccezione dell’ultima giocata, vengono rimescolate e girate per ricostruire il mazzo da cui pescare 

CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONIPrendi UNO, aggiungi un twist, cambia una piccola regola, e ambientalo con delle figure simpatiche ecco che in mano hai la scatola di Gorilla.
Gorilla ha il merito di mischiare una meccanica consolidata, quella della risposta ad una carta per tipologia/colore, come quella di UNO, ad un aspetto di velocità; il fatto di essere il più veloce a mettere la mano sulla carta Gorilla dà al gioco un quid che lo eleva rispetto al mare dei suoi concorrenti. Sempre questa meccanica, inoltre, permette che tutti i giocatori debbano rimanere concentrati sulla partita anche durante il turno che non è il proprio. Per i piccoli giocatori l’aspetto più divertente del gioco sarà, certamente, avere la carta Gorilla e giocarla, per mettere in difficoltà gli altri giocatori. 
borsetta di coccodrillo?
Bella l’idea di sostituire i numeri con delle figure rendendo il gioco, oltre che più accessibile, anche più facilmente giocabile dai piccoli di casa. Positivo anche il fatto che chi prende le tre carte dopo il Gorilla sia il primo giocatore a giocare e possa calare sul tavolo la carta che preferisce, rendendo di fatto meno penalizzante la penalità accumulata in precedenza, di fatto le carte in più saranno due e si potrà giocare il colore che si preferisce.
Da ultimo buona l’idea di non poter giocare un Gorilla su un Gorilla, per rendere la partita dinamica nei momenti giusti, così come l’idea di non poter usare il jolly come ultima carta, che rende la vittoria un po’ più difficile da ottenere e meno legata ad una pescata fortunata.
Un difetto è che il gioco si può trascinare in partite che possono essere anche snervanti senza la possibilità di terminare le proprie carte se non arriva la combinazione corretta per la chiusura. Altra cosa che non mi è piaciuta il fatto che si debba dire Gorilla quando si ha una sola carta, qui c’è quasi un plagio di UNO ed, oltretutto, non ho mai capito fino in fondo perché se ho una sola carta debba segnalarlo agli altri giocatori.
Il produttore suggerisce per questo gioco come età un 5+, non mi trovo d’accordo con questa fascia dal momento che per le meccaniche direi che potrebbe tranquillamente essere un 4+; inoltre come ho scritto sopra le illustrazioni aiutano ad abbassare il target, con i più piccoli che potrebbero non cogliere tutte le sfaccettature del gioco, ma essere in grado di giocare e divertirsi con soddisfazione. Gorilla si inserisce nel vasto contesto dei giochi di carte della Djeco, tutti simili sia per formato delle carte sia per la scatola, interessante che questa serie di giochi copra un range di età che parte già dai tre anni, e che contemporaneamente, ci siano giochi che vengono suggeriti a partire dai sette anni, così da abituare i bambini al gioco con strumenti analoghi che crescono con il crescere dell’età. 

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO

Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che il gioco è fondamentale nel percorso di crescita del bambino e che bisogna essere “veloce come il vento, lento come una foresta, [..] immobile come una montagna, misterioso come lo yin, rapido come il tuono" come scrive Sun Tzu. 
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo ha imparato giocando a Gorilla:
  • Il gioco, come la maggior parte dei giochi di carte, ha una forte componente di fortuna, se non
    amico jolly
    arrivano le carte giuste non ci sarà nulla da fare, la vittoria sarà impossibile;
  • c’è un bel numero di animali non così consueti, dall’ippopotamo al fenicottero, dalla giraffa al ghepardo, così che si possono presentare nuovi animali ai più piccoli;
  • le carte hanno effetti diversi e significati diversi a seconda della tipologia di carta, dalla carta jolly, alla carta Gorilla; dalla carta Pantera a quella Scimmia … ;
  • per ultimo si può speculare sia sulle carte già uscite, in modo da poter scegliere un colore piuttosto che un altro, sia sulle carte della propria mano in modo da decidere quale possa essere la giocata potenzialmente migliore (se ho tre carte blu ed una rossa e tra le carte blu ho una giraffa, così come è la carta rossa, la giraffa sarà l’ultima carta blu ad essere giocata. Ad essere onesto non sono ancora del tutto riuscito a capire se Lorenzo fa già questa speculazione o meno, bimbi un po’ più grandi, certamente sì.
retro retrò
FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Sulla scatola compare un eloquente 5-99 age. Il gioco si presta bene ad essere giocato sempre, d’altronde alla fine è molto, ma molto simile ad UNO ed ho visto adulti giocarci in spiaggia. Diciamo che è un gioco che non richiede riflessione, non aggiungerà nulla alla crescita ludica dei piccoli, ma ha dalla sua una longevità praticamente infinita, a fronte di un costo esiguo. Gorilla può essere un bel regalo per far sapere che non esistono solo i giochi che passano in TV.

 

PERCHE' GIOCARE CON PAPA' MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

arancio in pullman verde
Gorilla è proprio il gioco ‘da famiglia’, ci sono tutte le componenti per potere coinvolgere tutti i membri della famiglia, dalla mamma ai nonni agli zii. Velocità della partita, immediatezza delle regole, possibilità di sfotto reciproci, forte coinvolgimento, chiunque coinvolto non potrà non divertirsi e poi è davvero facile da spiegare, diciamo che si può dire … giochiamo ad UNO degli animali …. Inoltre potrebbe essere anche divertente bersagliare mamma (e/o papà) con le carte Scimmia e con le carte Gorilla. Inoltre il minimo di tre giocatori obbliga anche la mamma a giocare se non ci sono fratelli o amici disponibili.

5 commenti:

  1. Congratulazioni Davide! Benvenuta Letizia! :)
    E... ottimo articolo come sempre! :)

    RispondiElimina
  2. Tanti auguri!!
    Tom

    RispondiElimina