sabato 20 giugno 2015

Recensioni Minute - (Anteprima) Bomarzo

scritto da TeOoh!

Questo titolo era nelle mie orecchie da un sacco di tempo. Ogni volta che sapevo fosse uscita una riga in più trapelata, andavo avido a leggerla, ma, ad essere sincero, mi son ritrovato ad avere lo stesso numero di informazioni che ho per la festa di Capodanno 2018.
Poi, all'improvviso un semplice: "Se ti interessa, il prototipo è pronto". SE MI INTERESSA?? ¡Claro que sí!
Ecco quindi piombare sul tavolo Bomarzo, un gioco per 2-4 giocatori di Stefano Castelli, in campagna Giochistarter di prossimissima partenza da parte della Giochix.it che, chiaramente, ringrazio per avermi fatto mettere le mani su di esso in anteprima.
La minutissima è: durante ciascun turno, i giocatori potranno giocare 2 azioni per raccogliere risorse oppure per ottenere i favori di una divinità. Tali favori permetteranno, tra le altre cose, di modificare l'ordine delle divinità (ognuna impone una valutazione di una maggioranza) o avanzare sulle track delle maggioranze. Al termine dell'ottavo turno, si controllano le maggioranze: si assegneranno PV al giocatore in testa per quell'ambito a partire dalla prima divinità in ordine (che ne frutterà di più), e così via a scendere fino all'ultima divinità. Chi colleziona più PV, sarà il vincitore.

Il gioco è molto particolare, e, seppur molto scorrevole nel regolamento, non è affatto semplice da gestire durante la prima partita: si tratta di gestire un piazzamento lavoratori per sviluppare una sorta di proprio "motore di civilizzazione", ma tutto volto a piazzarsi nelle migliori posizioni delle maggioranze di fine partita. La possibilità poi di poter variare il valore (in termini di PV) di ciascuna maggioranza, rende molto tesa l'interazione tra i giocatori e obbliga ad una scelta più che oculata per ciascuna mossa.

Ci si trova di fronte ad un titolo quindi per gamer che cercano una sfida di pianificazione assolutamente non banale. La durata di un'ora circa dovuta anche alle pochissime mosse disponibili per ogni giocatore, rende sicuramente punitiva ogni scelta sbagliata.

I materiali che vedrete nel video sono provvisori, ma forniscono una buona idea della dotazione che sarà presente nella scatola. Legno, carte e cartoncino non mancheranno di certo.

Arriviamo al "se proprio devo trovarci qualcosa": in questo caso, ho una leggera perplessità sulla longevità. Nel senso che: sicuramente servono alcune partite prima di prendere la giusta confidenza con il meccanismo dei PV finali e, il poter cambiare da sotto i piedi agli avversari l'ordine delle divinità sicuramente obbliga ad adattarsi, oltre che ad ogni partita, quasi ad ogni turno. Allo stesso tempo la condizione di partenza dei giocatori è scelta dai giocatori stessi, rendendo quindi possibile (anche se non so quanto funzionale) impostare le partite secondo un proprio schema.

Non conosco però: nè il gioco nella sua completezza (alcune carte sviluppo sono ancora da validare come effetto/bilanciamento, così come potrebbero essere modificate alcune dinamiche) nè la campagna Giochistarter (che potrebbe prevedere divinità addizionali, differenti durate della partita, o altro, queste sono tutte mie ipotesi); quindi, per ora, non scolpite nella pietra queste mie parole. La parte di cui sono sicuro è che: la partita a Bomarzo è sicuramente valida, le scelte si rispecchiano nei PV finali e le meccaniche, anche se già note, si mescolano in un twist molto interessante nella parte finale di punteggio.

Questo il link alla campagna Giochistarter.

Vi auguro quindi una buona visione per ogni info addizionale che state cercando e una buona giornata!


3 commenti:

  1. Non so cosa mi aspettavo da questo titolo, ma dopo la tua recensione mi è sceso l'hype :(

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  2. Mah... l'ambientazione è molto bella però mi sembra solo uno specchietto per attirare le persone. Le meccaniche mi sembrano cose già viste e molto forzate in questa ambientazione. Non mi convince.

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  3. trovo che sia intrigante in alcune meccaniche. La modalità dell'attribuzione dei PV mi sembra una buona pensata per riuscire a dare dinamismo persino a un german

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