venerdì 5 giugno 2015

[nonsolograndi] Nascondino

scritto da
Simarillon (Davide)

Oggi a nonsolograndi ritorna protagonista Red Glove, di cui avevamo parlato oramai tanto tempo fa (qui) e che arricchirà abbastanza spesso in futuro il panorama di nonsolograndi con la sua bella linea editoriale pensata per i più piccoli (Red Glove Junior). Si inizia oggi con NasconDino, gioco illustrato da Guido Favaro, l’illustratore di tutta la nuova linea editoriale della casa del guanto rosso e a cura di tutta la squadra Red Glove, Marco Valtriani, lead deigner della casa, in testa. Il gioco si può giocare da due a sei giocatori, a partire dai quattro anni in partite di poco meno di venti minuti.

NasconDino è sia un gioco di memoria, che richiama il papà di tutta questa tipologia, il glorioso Memory, sia un gioco di fast-catching, insomma una scatola per due giochi. Se ne volete sapere di più sul gioco … continuate a leggere.

I MATERIALI
Scatola piccola e minimal anche nei materiali. Nella scatola sono presenti, infatti, trentasei tessere dinosauro, di buone dimensioni e di ottimo spessore, disegnate su entrambe i lati. Su un lato sarà presente, ben visibile, un dinosauro, mentre sull’altro lato il dinosauro è nascosto dietro un albero o un cespuglio e si intuisce solamente la sua presenza; i dinosauri sono o con le macchie colorate o monocromatici. Completano la dotazione minimal due dadi a sei facce con sei differenti colori su ognuna delle facce. Difficile giudicare i materiali in un caso come questo, ma, diciamo, che sono funzionali al gioco e quindi sono promossi.

Per ultimo un commento sulle illustrazioni, sicuramente simpatiche, il tocco di Favaro si nota ed è sicuramente un aspetto positivo.

IL GIOCO ... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Come scritto si può scegliere se giocare a NasconDino nella versione Jacopo, ovvero al gioco di memoria o a NascondDIno versione Danilo, gioco di fast-catching.

Nella versione Jacopo si tirano i dadi e si dovrà cercare uno dei dinosauri che contenga entrambe i colori dei dadi (ad esempio lo sterodaptilo giallo-viola, o lo stegosauro giallo-blu). Nel caso il giocatore riesca a trovare il dinosauro che contiene i colori dei due dadi effettuerà un nuovo tiro e cercherà il dinosauro con i nuovi colori; in caso contrario il turno passerà al giocatore successivo. Qualora i dadi indichino entrambi lo stesso colore si dovrà indicare il dinosauro senza macchie di quel colore. Da ultimo qualora esca una combinazione di colori i cui dinosauri sono già stati presi dagli altri giocatori, si dovranno ritirare immediatamente i dadi sino ad ottenere una combinazione buona per essere trovata.
Vince chi per primo ottiene cinque dinosauri (come da regolamento) o il numero che si determina all’inizio della partita.

Nella versione Danilo si sparpagliano le tessere sul tavolo (dal lato preferito a seconda del livello di difficoltà). Un giocatore al proprio turno tira i dadi e tutti contemporaneamente cercano il dinosauro tra quelli presenti al centro del tavolo che corrisponde alla combinazione presente sui dadi. Il primo giocatore a trovarlo mette la mano sul dinosauro così che questo entrerà nella sua riserva e lo posizionerà ben visibile davanti al proprio posto. Se, dopo aver tirato i dadi, il dinosauro giusto non si trova al centro del tavolo significa che è già stato preso. Se è tra quelli che ha preso il giocatore che ha effettuato il tiro di dado, questo deve mettere la mano sopra per difenderlo, se, invece, è nella riserva di una avversario si potrà provare a rubarglielo e se questo non è abbastanza lesto a difenderlo il dinosauro cambierà proprietario.
Vince chi per primo ottiene cinque dinosauri (come da regolamento) o il numero che si determina all’inizio della partita.

CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Il primo pregio del gioco è quello di essere ‘due giochi in uno’, con caratteristiche anche piuttosto diverse, ma entrambe alla base di quelle che sono le principali abilità dei bambini, ovvero la memoria e la velocità. Interessante anche la possibilità di modulare la lunghezza della partita, essendo la condizione di vittoria un numero di dinosauri da possedere se si decide per una partita più breve sarà sufficiente raccogliere, ad esempio, quattro dinosauri, mentre se si vuole una partita un po’ più lunga si passerà da quattro a otto dinosauri.
Mi piace molto come Red Glove (e Valtriani, che personalmente ammiro molto, trovandolo estremamente competente, ma allo stesso tempo molto disponibile) abbia saputo trovare in due  
meccaniche molto consolidate il classico quid per ottenere quel qualcosa in più per far risaltare il gioco rispetto agli altri giochi con meccaniche analoghe. Se quanto scritto è vero per il memory lo è ancora di più per il fast-catching, dove l’idea di dover difendere il/i proprio/i dinosauro/i è una trovata quasi geniale e che da un ulteriore tocco di vivacità ad un gioco che comunque già ne avrebbe di suo, facendo dell’interattività fra i giocatori un assoluto punto di forza.

Il gioco ha una scatola di piccole dimensioni ed è facilmente trasportabile, sebbene sia richiesto comunque un certo spazio per essere giocato. Per finire sulla scatola appare un 4+ come età minima di accesso ad essere sincero, considerando anche il fatto che non c’è niente da leggere, e si basa proprio sulle migliori caratteristiche dei piccoli, direi che il gioco si può considerare accessibile a partire dai tre anni soprattutto nella versione memory.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare, e che ‘chiunque vada più lento di te è un idiota, ma chiunque vada più veloce è un pazzo?' come scrive George Carlin.
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (o gli altri bambini che lo hanno provato) hanno imparato giocando al gioco NasconDino … o che avrebbe imparato se già non le avesse sapute:
  • la prima cosa è, naturalmente, come con le stesse tessere si possa giocare a due giochi molto differenti, ma entrambi interessanti;
  • se siete appassionati di dinosauri … e se avete un figlio maschio prima o poi lo diventerete per forza, con NasconDino, appariranno i volti dei famosissimi T-Rex e Triceratopo, ma anche di Pterodatillo e Allosauro, quindi il gioco vi aiuterà nell’associazione nome del dinosauro tipo del dinosauro, anche se molto ‘pacioccosi’;
  • il fatto che i dinosauri appaiano nella versione ‘nascosta’ aiuta a dover fare molta attenzione e soprattutto aiuta a migliorare il proprio colpo d’occhio;
  • il fast-catching aiuta a raffrontarsi nel gioco direttamente (a in maniera anche piuttosto aspra) con i propri compagni di gioco, ma le regole imposte servono anche a dirimere velocemente polemiche o contestazioni, interazione, quindi, come fulcro del gioco;
  • da ultimo un gioco di memoria non può che obbligare a rimanere concentrati anche nel turno degli altri partecipanti al gioco.


FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE In questo capitolo, come ho già scritto, azzardo delle ipotesi sulla base delle mie limitate conoscenze su età future che sono tutte da esplorare con Lorenzo e su delle sensazioni che mi ha trasmesso il gioco ed, eventualmente sulle poche partite che ho potuto fare al gioco con bimbi di varie età un po’ più grandi di mio figlio.

Entrambi i giochi si lasciano giocare volentieri soprattutto dai più piccoli e credo che la loro longevità possa arrivare ai dieci-dodici anni, superata quell’età sarà difficile concedergli molte opportunità, anche se il fast-catching, e, la forte interazione tra i giocatori, potrebbero anche … allungargli un pochetto la vita.

PERCHE' GIOCARE CON PAPA' MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Il primo motivo è che i bimbi potranno insegnare alle loro mamme i nomi dei dinosauri … visto che, mediamente, le donne sono allergiche al tema. Poi, chiaramente, i giochi sono semplicissimi e quindi sarà anche più semplice coinvolgere le persone, di solito, un po’ più restie a giocare.

Se avete trovato il gioco interessante lo potete trovare su Egyp.


-- Le immagini sono tratte dal sito della casa produttrice alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco.--

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