venerdì 15 maggio 2015

[nonsolograndi] Sfida la piovra

scritto da 
Simarillon (Davide)
Ravensburger, oggi il suo esordio sul mio nonsolograndi, ha una linea editoriale che è un incrocio
tra il gioco ed il giocattolo, e sono i giochi che si possono anche trovare, con un po’ di fortuna, nella grande distribuzione, questi sono caratterizzati dall’etichetta gioco d’azione 3D, almeno sul sito internet dell’editore. Sfida la Piovra è il gioco di oggi che rispetta quanto sopra. Nel gioco si può giocare da 2 a 5 giocatori, in partita di dieci quindici minuti. E’ tedesco quindi è completamente indipendente dalla lingua, ma è disponibile una bella versione con il manuale in italiano.

Ecco come Ravensburger promuove questo gioco: Un gruppo di granchietti burloni si è trovato proprio un buffo compagno di gioco: nientemeno di una grande piovra dai lunghi tentacoli! Dopo ogni marachella, per evitare di essere catturati, vanno subito a rifugiarsi sulla roccia della piovra ben protetti dai suoi tentacoli. Ma la nostra piovra, grande e grossa com'è, soffre terribilmente il solletico quando qualcuno la tocca... Mentre gira, muove i tentacoli su e giù per proteggersi e, naturalmente, per impedire a chiunque di portarsi via i suoi amici granchietti. Chi riuscirà ad acchiapparne qualcuno?



I MATERIALI
Tanta, tantissima plastica per questo gioco della Ravensburger. Ci sono una grossa piovra con i suoi bei otto tentacoli alloggiata su uno scoglio, venti piccoli granchi in quattro colori (rosso, giallo, arancione, blu), e, per ultimo, un paio di pinzette. La piovra ha un meccanismo che ne fa muovere i tentacoli.

Nel complesso direi più che buona la componentistica del gioco, con una particolare menzione per la piovra, simpatica e di buone dimensioni; naturalmente il meccanismo funziona con le pile!

IL GIOCO ... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Lo scopo del gioco è quello di raccogliere quattro granchi, uno per colore. Prima di iniziare è necessario assemblare la piovra, montandogli i tentacoli e posizionando i granchi sullo scoglio, possibilmente con le chele rivolte verso l’esterno. Al proprio turno il giocatore preme la testa della piovra si udirà una musica melodiosa e la piovra inizierà a girare.  Appena la musica si interrompe il giocatore può iniziare a cercare di recuperare i granchi con le pinzette, scegliendone uno tra quelli disponibili. Se si riesce a prendere il granchio senza toccare i tentacoli della piovra si mette questo nella proprio riserva e il turno passa al giocatore successivo. Se più granchi cadono dalla roccia se ne potrà tenere uno, ma ‘si dovrà offrire quelli in più ai giocatori che ne avessero ancora bisogno’; se il granchio non servisse a nessun giocatore verrà rimesso sullo scoglio.
Se mentre si cerca di prendere   il granchio si toccano i tentacoli della piovra, questa, che è molto sensibile al solletico, si fermerà ed inizierà a ridere. In questo caso si dovrà recuperare il granchio eventualmente preso e il turno passerà al giocatore successivo.
A volte può capitare che la piovra si appisoli e smetta di girare, in questo caso si avrà tutto il tempo per prendere il granchietto.
Esistono due modalità di gioco, comandate dall’interruttore posto sullo scoglio, quella per principianti oppure quella per esperti, la differenza è solo nella velocità con cui si muoverà la piovra.

CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI

Questo gioco è stato pubblicizzato in televisione, allora sarà un pessimo gioco, ecco la prima riflessione che ho fatto quando Lorenzo lo ha chiesto come regalo. Quando il gioco è arrivato a casa nostra (i bambini di oggi hanno il potere di ottenere molto di quello che desiderano …) la nuova riflessione è stata: ma è un gioco oppure un giocattolo? Beh dopo le prime perplessità devo dire che il gioco assolve pienamente il suo dovere, ovvero quello di far divertite i partecipanti (e non è detto che altri giochi Ravensburger di questo genere non arrivino a casa).

L’editore suggerisce come età minima per giocare quattro anni e confermo che mi sembra essere un’età adeguata. Un pregio del gioco è quello che i genitori possono, eventualmente, lasciare i bimbi allo sbaraglio da soli durante il gioco, e dedicarsi alle chiacchiere o a qualche rapido filler, lasciando l’autogestione del gioco stesso ai bimbi. Un altro dei vantaggi del gioco è sicuramente quello che una volta acquisita una primissima confidenza manuale grandi e piccoli saranno, più o meno, allo stesso livello.

Mi piace molto come il regolamento trasforma un evento negativo, come la caduta del granchio dallo scoglio, in un evento positivo, ovvero nel regalo ad un altro giocatore di questo granchietto , inoltre questo crea sempre degli interessanti meccanismi di relazione tra i piccoli giocatori, che, se si gioca più di una partita consecutivamente, si accentuano e sono davvero un punto di osservazione particolare per vedere come i bimbi si raffrontano tra di loro durante il gioco.
Esiste anche una versione pocket del gioco (che personalmente non conosco) ma che può essere un’alternativa per chi non voglia spendere troppo per un gioco con queste caratteristiche, ma che ne sia comunque rimasto interessato.

Il gioco si esaurisce nell’abilità manuale del riuscire a prendere i granchi senza toccare i tentacoli della piovra con il piccolo quid del momento fortunato in cui la piovra interrompe la sua rotazione. Come giochi di abilità ne esistono sicuramente di migliori, ma il suo apparire come giocattolo e l’editore che lo ha scelto (Ravensburger) lo fanno essere, comunque, un prodotto facilmente reperibile e con un suo interesse.

COSA SI IMPARA A QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del gioco e che, “non si può giocare davvero a nessun gioco se si sa in anticipo di vincere sempre” come scrive Massimo Recalcati.

Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo ha imparato giocando a Sfida la Piovra (o che avrebbe imparato se non le avesse già imparate da altri giochi)
  • la primissima cosa è la manualità fine, ovvero l’abilità nel recupero dei granchi;
  • l’abilità nel riconoscere quale possa essere il granchio migliore da recuperare (i granchi in basso sono i più semplici da prendere);
  • per ultimo la particolare regola del dover dare i granchi caduti agli altri giocatori, a propria scelta, implica che si debba prestare attenzione a non avvantaggiare un giocatore piuttosto di  un altro, sarà conveniente, quando possibile dare il granchio al giocatore con il minor numero di granchi nella propria riserva.

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE

Sulla scatola compare un eloquente 4-99 age. Il gioco in realtà è strettamente da bambini che difficilmente supererà il decimo compleanno di età di vostro figlio.
In questo periodo, però, sarà comunque capace di regalarvi (e regalare ai piccoli che ci giocheranno) diversi momenti di soddisfazione ludica.

PERCHE' GIOCARE CON PAPA' MA SOPRATTUTTO CON PAPA'
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Attenzione, attenzione il salvataggio dei granchi è un’attività che può essere interessante anche per le mamme che hanno uno spirito più benevolo rispetto allo spirito combattivo dei papà. Essendo poi il gioco quasi un giocattolo sarà facile far partecipare mamme zii cugini e anche i nonni (sa hanno ancora la mano abbastanza ferma).
Il gioco è disponibile, se vi fosse piaciuta questa recensione, su Egyp.

3 commenti:

  1. In offerta a 16€
    http://www.amazon.it/Ravensburger-22284-Sfida-Piovra-Versione/dp/B00NXYDNI6/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1431670205&sr=8-2&keywords=sfida+la+piovra

    RispondiElimina
  2. Che sguardo dispettoso che c'ha sta Piovra!!! :)

    RispondiElimina
  3. Questo lo conosco, c'era uno simile quando ero marmocchio eheh

    RispondiElimina