domenica 3 maggio 2015

ELYSIUM Prime Impressioni

scritta da Sergio

Secondo Omero l' Elisium o "Campi Elisi" sono una bellissima e verdeggiante terra, rigogliosa di frutti, ricca di fiori e acque che scorrono tranquille e dove soffia perenne uno Zefiro rinfrescante. In questo luogo, una specie di Paradiso pagano, che la tradizione Ellenica situava sul limite occidentale della Terra,  vivono felici e tranquilli gli uomini che per i loro meriti speciali o per una speciale grazia divina sono stati dagli dei stessi sottratti da morte e trasportati nella terra beata.

La premessa era necessaria per spiegare il titolo e per capire l'ambientazione del gioco in cui i giocatori vestono i panni di un semidio che cerca di reclutare eroi e uomini d'onore  per assicurare loro un posto nei campi Elisi e primeggiare nell'Olimpo grazie alle leggende che questi eroi hanno lasciato ai posteri.

Elyisium è un gioco di carte con meccaniche card driven e set collection (per fare un po' il tecnico figo!!!), per 2-4 giocatori e della durata un oretta.
Edito dalla francese Space Cowboys (gli stessi di Splendor tanto per capirci) ha un impatto grafico notevole grazie a delle carte ben disegnate ed evocative.
Recentemente localizzato nell'italico idioma dai ragazzi dell'Asterion è stato presentato a Modena Play con un buon successo.


SCATOLA E CONTENUTO
Atena, Polifemo, il tempio di Apollo,  scene epiche di battaglie e di navi sulla scatola evocano l'atmosfera aulica e sacra (in senso pagano) che il gioco vuole creare. All'interno la parte del leone la fanno le superlative carte, 8 famiglie di 21 carte (divise per livelli da 1 a 3),  ogni famiglia è dedicata ad un dio dell'Olimpo greco: Ade, Apollo, Zeus, Ares, Atena, Efesto, Ermes e Poseidone ed ognuna ha i suoi propri poteri ed il suo spazio all'interno della scatola.
All'interno poi ci sono 6 tessere impresa (determinano l'ordine di gioco, i doni ricevuti ad ogni turno e il numero di carte da trasferire nell'Elysium),  tessere che rappresentano la scalinata ed il frontone di un tempio (servono per prendere queste ultime  e segnano le 5 epoche in cui si svolge il gioco) 16 colorate colonne influenza (4 per giocatore utilizzate per prendere le carte dal pool comune) 4 plance di gioco e svariati token (punti vittoria, punti prestigio, ordine di gioco, monete, bonus livello e famiglia, ecc)
Oltre all'immancabile manuale di facile comprensione,  con tanti esempi e con una gradita presentazione degli autori e di tutti i disegnatori,  c'è poi una bella "Guida alle carte"  la spiegazione di tutte le carte del gioco divise per famiglie. Interessante, anche se le carte sono immediate e di facile comprensione per cui non vi abbiamo mai fatto ricorso durante le diverse  prove su tavolo.


SET UP

Come vedete in  foto si costruisce il tempio con il frontone, sotto cui si posizionano le 4 tessere impresa,  e la scalinata su cui si sistema il gettone che segna le epoche.
Ogni giocatore prende la sua plancia, le 4 colonne di colore diverso, 4 monete d'oro  e un numero di PV pari al numero del segnalino ordine di gioco.
Siamo pronti per predisporre l'Agora', il pool comune da cui prelevare le carte: si scelgono 5 famiglie fra le 8 disponibili, si mescolano i 5 mazzetti e si dispone sul tavolo un numero di carte pari al numero dei giocatori moltiplicato per tre piu' una (in 4 giocatori, ad esempio, 13 carte).
Siamo pronti a questo punto per scrivere le nostre leggende.


COME SI GIOCA
Durata del gioco: 5 epoche (o round) ognuna composta da 4 fasi

1)  Risveglio
Si posizionano le carte nell'agora' come descritto prima. Fra un'epoca e l'altra quelle rimaste si scartano. Il consiglio personale per una migliore gestione del tempo di gioco e' quello di leggere ad alta voce il potere di ogni carta man mano che viene sistemata nel pool comune in modo che sia chiara ad ogni giocatore

2) Azioni
 Iniziando dal giocatore che possiede il gettone 1 dell'ordine di gioco si prende una carta o una tessera  impresa. Lo si puo' fare solo però a condizione di avere sulla plancia la colonna del colore rappresentato sulla carta come "Condizione di acquisizione". Fatto questo dovremo scartare una delle 4 colonne ma non necessariamente quella del colore previsto come condizione di acquisizione.
La carta presa andrà nell'Olimpo ovverossia sopra la plancia di gioco personale e, a seconda del tipo di carta, il giocatore potrà da quel momento, sfruttarne i poteri.
Se, invece, avremo preso una tessera impresa, la cui condizione di acquisizione è sul frontone del tempio, la metteremo a fianco della plancia personale. 
Poiché abbiamo all'inizio dell'epoca solo 4 colonne alla fine della fase avremo preso sempre tre carte e un impresa.
Se un giocatore non riesce a soddisfare nessuna condizione di acquisizione:
-  per le carte nell'agora: prenderà un cittadino (una carta da gioco tenuta sul dorso) di cui poi vedremo l'uso
- per le tessera impresa: riceverà alla fine della fase una tessera girata sul lato missione incompiuta. Diventerà ultimo giocatore ed avra' minori ricompense e minori poteri di trasferimento.
Durante la fase azioni si possono sfruttare i seguenti poteri delle carte ma solo nel proprio turno:  
a) Istantaneo: solo nell'istante in cui si prende la carta
b) Attivato: una volta per epoca esaurendo la carta
c) Permanente: potere che dura finchè la carta è nell'Olimpo
d) Innescato: una sola volta nella partita, quando il giocatore decide di usarlo
e) Eleusi: il giocatore deve avere due carte con questo potere per poterli attivare entrambi

3) Leggende
Siamo al clou del gioco, la fase delle scelte difficili e risolutive; qua nell' 80% dei casi ci giochiamo la vittoria (sempre se abbiamo scelto delle buone carte nella fase 2). Si svolge in tre sottofasi:
- Innanzitutto si cambia l'ordine di gioco in base alle tessere imprese ottenute nella fase 2) con le penalità previste per chi ha la tessera missione incompiuta
- Si prendono, in base al nuovo ordine di gioco, i PV e le Monete d'oro previste
- Si trasferiscono, in base ai poteri assegnati dalle tessere imprese e seguendo il nuovo ordine di gioco, le carte dall'Olimpo all'Elysium. Il costo di ogni trasferimento è dato dal livello della carta (da 1 a 3 monete d'oro)
Una volta trasferita, la carta non eserciterà piu' alcun potere e servira' solo per scrivere le leggende
Nella fase tre possono essere usati, ma prima che vengano trasferite nell'Elysium le relative carte, i poteri "permanente" e "Leggenda" (rappresentati da una lira); qust'ultimi in genere ampliano i poteri di trasferimento del giocatore.

Ma cosa sono queste leggende:
a) leggende di famiglia: tre carte in scala (1,2,3) dello stesso seme, ma siccome non stiamo giocando a poker è giusto dire della stessa famiglia.
b) leggende di livello: 5 carte di seme/famiglie diverse ma identico livello (non esistono 5 semi nel poker ma il concetto è quello)
Entrambe sono valide a partire da 2 carte e possono essere implementate dalle carte cittadino (da usare come jolly). I punti dati dalle leggende sono implementati da diversi gettoni bonus che generalmente premiano con PV il primo che la costruisce)

4) Fine epoca
Ci si limita a riprendere le proprie colonne, a raddrizzare le carte esaurite, ed a avanzare il segnalino epoca.

Alla fine della quinta epoca il gioco si conclude e si passa al calcolo del punteggio finale
- si calcolano i punti dati dalle carte con poteri "Crono": sono carte queste  che non danno poteri nell'Olimpo ma implementano, una volta portate nell'Eliysium, il punteggio finali (carte bonus insomma)
- si calcolano poi i punti delle leggende: c'è una carta riassuntiva con i punti previsti per entrambi i tipi di leggende che ovviamente aumentano a seconda del numero di carte che ne fanno parte. Una leggenda assegna punti già con 2 carte, ma piu' sono le carte da cui è composta, più sono i PV assegnati- Attenzione: a questo punteggio si sottraggono 2  punti per ogni cittadino utilizzato)
- si sommano a questo punto i vari token PV presi durante la partita sfruttando le carte-
A questo punto è facile indovinare chi sarà il vincitore


CONCLUSIONI

Giocabilità: Elysium è un bel gioco, abbastanza semplice da imparare e da insegnare agli altri anche se non è propriamente  immediato: ha una certa dose di sottoregole, ed una serie di precisazioni che vanno ben assimilate e sotto questo aspetto si differenzia da Splendor..
Le carte  infatti sono tante, diverse e con poteri differenti e non è semplice, soprattutto all'inizio, capire quali scegliere per adottare la migliore strategia e le migliori combo
Fin qui tutto sommato niente di nuovo sotto il "sole ludico".
L'aspetto innovativo del gioco, che lo differenzia da altri titoli del genere (come 7 wonders o Seasons che in parte o per la grafica o per i poteri delle carte me lo hanno ricordato) è la scelta di rinunciare ai poteri delle carte stesse  per mandarle  nell'Elysium a formare le proprie leggende. E' gia', perché il primo che arriva riceve anche il gettone bonus che alla fine puo' risultare decisivo per la vittoria.
Scegliere carte da un  pool comune dopo averne ben inquadrato i poteri,  decidere la tessera impresa da prendere e alla fine stabilire cosa trasferire dando costantemente un occhio agli avversari per prevenire le loro mosse fa di Elysium un gioco abbastanza profondo da non consigliare quindi a chi cerca un family immediato e caciarone o a neofiti alle primissime armi. Non per nulla la scatola parla di 14 o piu' come eta' consigliata.
A me Elysium personalmente piace e non poco: ho gradito le sue meccaniche semplici ma non banali, la sua giusta durata, la grafica delle carte, la sua profondità che non sfocia mai nel cervellotico. Ritengo che avrà un canale preferenziale fra coloro che, come il sottoscritto,  amano questo tipo di giochi in cui l'imprevedibilità ha un ruolo importante (considerando che giocando in 4 avremo un mazzo di 105 carte e ne vedremo passare solo 65, in 2 ancora peggio) ma non preponderante (in fine dei conti le carte hanno sempre e solo solo tre livelli e 5 semi/famiglie).
Un altra cosa positiva è rappresentata dal fatto che, data la moltitudine di carte, difficilmente lo troveremo ripetitivo ma anzi ogni sfida sarà diversa dalla precedente.

Ambientazione: come tutti i giochi di carte l'ambientazione è richiamata nella scatola, nei materiali, nelle carte, ma poi quando giochi che le carte rappresentino dei, automobili o scarpe, poco cambia.   

Grafica e componenti: siamo veramente ad alti livelli: al di la dei materiali tutti impeccabili sotto questo aspetto, la menzione speciale va alle carte: sono bellissime e personalizzate per famiglia dai vari disegnatori: La cura e la attenzione nei disegni, il richiamo costante e accurato alla mitologia greca (ma guardatevi la carta di Ercole, o quella di Ares o del Tempio di Apollo per citarne alcune)  merita una standing ovation soprattutto per chi come il sottoscritto ha ancora lontani ricordi risalenti al liceo classico!!!!
Impeccabile e di classe la menzione agli illustratori nel finale del manuale.
10 e lode per me! (e doveroso imbustarle).

   
Interazione: varia a seconda delle famiglie scelte per giocare: alcune (Poseidone e Ares) la favoriscono. Nella maggior parte dei casi l'interazione si riassume nel fatto che i giocatori selezionati devo darti monete o PV o nei casi peggiori scartare carte dal proprio dominio.
Comunque sia, anche se i mazzi sono poco aggressivi se vuoi vincere un occhio a quello che fanno gli altri lo devi sempre dare ed alla fine le scelte altrui possono sicuramente condizionare le tue strategie.

Scalabilità: a mio parere Elysium scala molto bene ed in 2 l'ho trovato divertente, agile e veloce.
Mia moglie, fida compagna di tanti giochi, l'ha subito adorato, sia per la grafica, sia per la giocabilità snella e lineare.
C'è solo da tener presente che i 2 giocatori vedranno passare solo il 33% delle carte del mazzo.

Espansioni: tante possibili quanti gli dei dell'Olimpo non presenti nella scatola. Scommettiamo che la prima sarà Aphrodite?

Buone giocate a tutti

Infine come sempre, vi ricordiamo che il gioco è disponibile sul sito Egyp.it 
  --- Le immagini riprodotte possono essere tratte in parte dal sito della casa produttrice, alla quale appartengono tutti i diritti su di esse e sul gioco e compaiono apparendo la loro riproduzione una forma potenzialmente gradita di diffusione di informazioni sul gioco. Saranno comunque rimosse su semplice richiesta in caso contrario.

5 commenti:

  1. Gioco su cui punto da un po'. Mi fa piacere sentirne parlar bene.
    Mi ha colpito molto soprattutto la meccanica legata alla scelta delle carte. La trovo anche in parte innovativa: tener conto del colore delle proprie colonne e dei colori delle carte presenti nell'Agorà mi sembra possa avere una bella influenza anche sugli altri giocatori, e questo è un aspetto che mi piace molto.

    Grazie ciao

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    1. Già, peccato che si traduca in un inutile downtime, Paralisi da analisi, senza aggiungere alcun tipo di scelta. Risulta alla fine solo scomodo e pesante, e senza questo, la partita durerebbe circa la metà (a vantaggio del divertimento).

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  2. preso alla Play e non ancora provato: componentistica veramente eccellente (carte, cartoncino, colonne, scatola, tutto), anche a me leggendo il regolamento resta il dubbio che in 4 non sia giocabile per i tempi di attesa (a meno di essere tutti e 4 giocatori esperti poco pensanti)

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  3. Ho un gruppo di gioco molto difficile e composto da molti pensatori....Il downtime è abbastanza basso, in quanto essendo un gioco ad informazione completa, il rallentamento è dato nel primo turno della fase 2 delle 5 epoche ma ,essendo contemporanea la scoperta delle carte , permette a tutti di avere il tempo di valutare e non ci si accorge x nulla dei rallentamenti. Promosso a pieni voti.
    Inoltre una piccola correzione alla recensione : la parte superiore si chiama " dominio" e non "Olimpo"

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  4. I tempi di attesa non sono un problema: quando si mettono giu' le carte (fase 2) basta che uno le legga a tutti. A questo punto in genere, a seconda della strategia scelta, la prima delle 3 (perché una è sempre una tessera) la prendi abbastanza velocemente- Le altre vengono per lo piu' scelte in base ai colori che ti rimangono e si fa in frretta. Provato con diversi gruppi in 4 e le partite non sono mai durate oltre l'ora, spiegazione compresa.

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