sabato 4 aprile 2015

Recensioni Minute - (Anteprima) Tiny Epic Galaxies

scritto da TeOoh!

Se siete iscritti al canale YouTube del sottoscritto (beh, soprascritto in questo caso), probabilmente vi sarete accorti che l'articolo sta uscendo qualche giorno dopo la pubblicazione del video stesso. Se però siete anche assidui lettori di GsNT, avrete certamente notato che, nello stesso giorno, è uscito per iscritto l'articolo del grande Capo Pinco.
Il motivo è che questo Tiny Epic Galaxies, di Scott Almes per 1-5 giocatori, della durata di 10/15 minuti a giocatore, che sarà localizzato in italiano dalla Giochix.it grazie alla campagna Giochistarter, mi è arrivato venerdì e, per arrivare in Anteprima sulla chiusura della campagna, mi sono sparato una marea di partite durante il weekend. Così, ho registrato e montato a tempo di record, sfruttando la concomitanza dell'articolo di cui sopra, per avere comunque un quadro completo.
Recupero però con il mio consueto sabato, completando l'opera.

La minutissima è: a inizio turno un giocatore lancia un certo numero di dadi D6, dettato dal livello del proprio impero. Ad ogni faccia del dado corrisponde una diversa azione. A quel punto ne attiverà uno alla volta nell'ordine che preferisce. Potrà quindi spostare navi su pianeti, colonizzarli, recuperare risorse e attivare abilità speciali dell'impero o dei pianeti colonizzati. Esistono metodi per rilanciare dadi, copiare le azioni avversarie e creare piccole combo. Quando un giocatore varca la soglia dei 21 punti vittoria si "Finisce il giro". Chi ha più punti alla fine di esso, è il vincitore.

Il regolamento si apprende davvero in poco tempo e il manuale è sufficientemente chiaro da permetterti di avere già un quadro della partita al termine della lettura. La forza del titolo sta poi nel gestire al meglio i propri dadi.
C'è da mettere in conto la sequenza di attivazione per massimizzare ad esempio la raccolta risorse (Cultura ed Energia) o le combo, è c'è da stare attenti agli avversari che potrebbero "seguire" l'azione. E' possibile infatti spendere un punto Cultura per copiare l'attivazione di un dado avversario all'interno del suo turno, così da effettuare azioni addizionali prima che tocchi di nuovo a te e provare a "sgambettare" in qualche caso la conquista di qualche pianeta.

Per i materiali definitivi vi rimando alla pagina del Giochistarter linkata sopra, ma la grafica potete comunque vederla nel filmato.

Arriviamo quindi al solito punto del "Devo trovarci qualcosa?": le missioni segrete che si svelano a fine partita sono risolvibili (quasi) tutte nell'ultimo turno (poche ti pilotano la partita verso cose del tipo "Sii quello con più pianeti cultura conquistati") e forniscono solo 2/3 punti vittoria. Praticamente ogni giocatore riesce a conquistare la propria, rendendole in sostanza ininfluenti per il calcolo punteggio finale. E' vero che così non c'è una "sorpresa" di un giocatore che magari ha giocato meno bene, ma ha beccato la missione bomba, ma avrei preferito fossero comunque più incisive o difficili da raggiungere.

Nota a piè di pagina: dopo aver letto la rece di Fabio in cui diceva che per loro (per via delle azioni "seguite") l'ultimo turno è durato un bel po' (praticamente quanto l'intero resto della partita), volevo capire se nella nostra partita fosse stato un caso che ciò non fosse avvenuto, lasciando il tempo totale intorno all'ora. Ho quindi rigiocato una partita facendo attenzione a quanti punti Cultura venivano accumulati e come si spendevano le azioni "Seguite". 

Il risultato è che siamo ancora rimasti intorno all'oretta senza troppi tempi morti.
Credo che TEG sia un gioco che, nonostante abbia della profondità, va preso comunque non così seriamente. Tutti i calcoli che potreste fare e andare in paralisi, possono essere smontati da un bel lancio di dadi del giocatore successivo. E l'uscita di un pianeta bomba può scombinare anche i piani meglio studiati. Insomma, è vero che nessuno vuole perdere al tavolo, ma tutto sommato se vi interessa giocare un'ora e mezza così serrati, forse TEG non è il gioco che vi consiglierei.

Vi auguro, dopo questo lungo disquisire, una buona visione!


Nessun commento:

Posta un commento