venerdì 13 marzo 2015

[nonsolograndi] Biberbau & Co.


scritto da 
simarillon (Davide)

Ed anche nel 2015 Haba arriva nella rubrica nonsolograndi! Oggi, infatti, si parla di Biberbau & Co  (in italiano è Impresa Castoro & Co, ma il nome italiano non si può davvero sentire!). Il gioco è creato da … attenzione attenzione Michael Schacht, sì proprio lui quello di Zooloretto ed illustrato da Stefanie Reich.

Il gioco si può giocare da due a quattro giocatori, a partire dai quattro anni e nella scatola sono presenti le regole in italiano, anche se, come la maggior parte dei giochi della Haba, è totalmente indipendente dalla lingua. Tempo medio a partita dieci minuti circa.

Ecco qui la solita tematizzazione Haba: “oggi è il giorno del primo colpo di piccone. Con scattante attivismo la rana, la lepre, il castoro e il criceto si mettono all’opera per costruire case di altezza diversa. Gli edifici possono essere sgehmbi quello che importa e come saranno costruiti i differenti piani.”

I MATERIALI
Si parla di Haba quindi i materiali sono di buona qualità, pur trattandosi solamente di un gioco di carte, anche se forse le carte sono un po’ troppo leggerine per un uso da bambini.

Le carte si dividono in cinquanta carte piano (in cinque tipologie differenti e presenti tutte in numero di dieci), dodici incarichi di costruzione, quattro serie in quattro colori, rosso, giallo, verde e azzurro, contenenti i tre animali rana, lepre e castoro. Ci sono poi i criceti, in legno, di piccoli dimensioni, che completano le serie per ognuno dei colori.

Simpatiche le illustrazioni, soprattutto quelle raffiguranti i piani delle differenti case, ma anche questo è sullo standard di qualità di Haba, davvero attenta ad ogni particolare nella creazione dei propri giochi.  

IL GIOCO ... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Ogni giocatore pone davanti a sé i tre incarichi di costruzione, scoperti, si mescolano poi tutte le carte piano e si forma il mazzo al centro del tavolo.

Ogni costruttore ha un incarico particolare, la rana costruisce case di due piani, la lepre di tre e il
costruttori all'opera
castoro di quattro. Il criceto, invece, può costruire la casa di quanti piani preferisce, da due a cinque. Il giocatore, al proprio turno, scopre la carta piano e decide quale incarico eseguire, e gira la prima carta del mazzo. Un incarico si considera eseguito quando ogni piano e differente dai precedenti. A costruzione iniziata il giocatore potrà eseguire l’incarico, nel qual caso accumulerà le carte dello stesso nella propria riserva, oppure fallire nell’incarico, nel qual caso le carte verranno ridistribuite ai compagni di gioco. Nel caso le carte piano non siano sufficienti per tutti qualche giocatore rimarrà senza, in caso le carte eccedano il numero di giocatori quelle in eccesso verranno eliminate dal gioco. Il gioco non specifica come ridistribuire le carte noi abbiamo due modalità differenti una più neutra, in senso orario e una più interattiva, con il giocatore che decide a chi ridistribuire le proprie carte.
Quando un incarico è stato realizzato il giocatore può decidere se passare il turno o provare ad eseguirne un nuovo per una seconda costruzione, ogni incarico può essere eseguito quante volte si vuole sino a che non viene completato.

La casa del criceto può essere giocata una sola volta a partita, se la casa del criceto non viene costruita il gioco continua normalmente.

Il gioco finisce quando un giocatore ha provato a costruire la casa per il suo criceto e ha realizzato i suoi tre incarichi o, in alternativa, quando un giocatore scopre l’ultima carta del mazzo. Ogni giocatore conta le carte piano accumulare nel corso della partita e vince il giocatore con il maggior numero di carte. In caso di parità ci saranno più vincitori.   

CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Non sono un esperto di giochi di carte quindi  mi viene un po’ difficile giudicare rispetto ai per me
casa alte ... sbilenca
più tradizionali giochi in scatola.

La primissima considerazione è sui materiali, il criceto poteva benissimo essere realizzato anche esso come carta, ma il fatto di avere un componente di legno in più dona, almeno per gli occhi dei bambini, un piccolo plus, in nulla funzionale al gioco, ma sicuramente simpatico. Le partite scorrono via molto velocemente con un primissimo meccanismo di push-your-luck, che per la prima volta ritrovo in un gioco per bambini, l’originalità è sicuramente nel meccanismo cardine del gioco che si fa particolarmente apprezzare. Il giocatore non avrebbe avuto nessun’altra scelta se non quelle di quando fermarsi, invece ottima l’idea di introdurre il criceto così che ogni giocatore possa sceglier ancora di più ‘quanto spingere la propria fortuna’ e soprattutto quando.

Il regolamento indica il gioco come 4+ e mi trovo sostanzialmente d’accordo con questa età, il gioco è davvero molto lineare e semplice nel suo svolgimento, il solo criceto introduce una piccolissima modifica al flusso di gioco, ma, davvero molto semplice e facilmente gestibile.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che, “la fortuna arride agli audaci” come scriveva già Virgilio, nell'Eneide.
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo ha imparato giocando al gioco Biberbau & Co.:
  • l’importanza della fortuna del gioco può essere assolutamente vincolante per la vittoria;
  • con la scelta su chi ridistribuire le carte qualora l‘incarico non venga realizzato l’interazione è forte ed è opportuno controllare la situazione di tutti i compagni di gioco per non avvantaggiare troppo qualcuno ... (bash the leader?);
  • ad ogni turno ci si trova ad affrontare una piccola scelta strategica, per individuare quale sia l’ incarico di costruzione da realizzare o se provare a giocare il criceto;
  • con la carte se la fortuna non arriva non si può proprio combattere;

PERCHE' GIOCARE CON PAPA' MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
piano sfortunato
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Veder rane costruire case sbilenche quando mai capita. Tutti poi da piccoli ci siamo immaginati abili architetti, almeno su un figlio bianco con i pennarelli in mano, e vedere queste case che salgono colorate e sbilenche e sicuramente un gioco nel gioco. Le partite sono davvero veloci e mamma non avrà scuse per scappare via dal tavolo da gioco! Se l’aspirazione di vostro figlio è di costruire palazzi magari facendo il geometra o l’architetto (o ne avete in famiglia come è per due degli zii di Lorenzo) Biberbau & Co. può sicuramente essere il vostro gioco.

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