sabato 21 febbraio 2015

Recensioni Minute - Hyperborea

scritto da TeOoh!

Ci sono titoli che, prima ancora di uscire, hanno già saturato il web con: definizioni, informazioni, strategie, strategie dominanti, houserules, report, unboxing,... C'è da dire però che è sempre difficile districarsi tra tutte le info che si trovano.
Riprendendo tutte le definizioni: volevo capire di più di un bag-building, dal retrogusto german, mescolato con tonalità aromatiche all'ameritrash.
Ecco quindi che mi sembrava doveroso addentrarmi in Hyperborea, gioco per 2-6 persone di Andrea Chiarvesio e Pierluca Zizzi, edito da Yemaia e Asterion.
Fatta quindi una partita in ludoteca, ho sfoderato il mio miglior sorriso per farmi lasciare la scatola un paio di settimane e testare il gioco con diverso numero di giocatori e allestimento partite.

La minutissima è: durante il proprio turno ogni giocatore dovrà piazzare 3 cubetti colorati estratti a caso dal proprio sacchetto sugli appositi spazi azione della sua scheda. In questo modo potrà spostare miniature sulla plancia, combattere, conquistare PV, collezionare tecnologie, aggiungere nuovi cubetti nel sacchetto, ecc. Quando sono raggiunti 2 dei 3 obiettivi partita, si effettua il conteggio punti finale. Chi ne ha di più, vince.

Ci troviamo di fronte ad un gioco con un regolamento molto semplice da spiegare, retto dalla meccanica esposta sopra, che nasconde però la sua complessità nella scelta oculata della sequenza azioni da fare, abbinata ad alcuni vincoli che possono limitare in maniera pesante i turni successivi. Il gioco porta a dover scegliere bene in quale (e quanto) delle 6 direzioni far crescere la propria razza (6 diverse razze, ciascuna con 2 abilità speciali differenti tra cui scegliere a inizio gioco) per mantenere bilanciato lo sviluppo. Spingere infatti troppo in un settore, porta inevitabilmente a subire dei "malus" nei turni successivi. In questo, trovo il gioco piacevolmente cattivo e stimolante.

I materiali sono un botto e tutti graficamente accattivanti. Sul tavolo si apparecchiano tessere esagonali, miniature, plance, token, gemme, cubetti, sacchetti di tela, carte,.. per un colpo d'occhio finale davvero di impatto, che solamente in giochi in cui l'ambientazione è molto forte si riesce ad avere. Nonostante però le razze siano ben caratterizzate e distanziate fra loro, qua l'ambientazione diciamo che non è proprio il punto forte del titolo. Si punta molto alla fluidità delle meccaniche e ad un'altissima rigiocabilità, a partire dal setup iniziale, per continuare nelle diverse modalità di gioco.
Se devo scegliere la mia preferita: 3 giocatori, partita normale (2 obiettivi), no guerra tra razze. Anche se devo dire che il "gusto" di sperimentare diverse strade di gioco in base ai poteri delle razze è molto forte in me, tanto da aver comunque scelto la "guerra tra razze" in più della metà delle partite.

Chiudo quindi con il solito "se dobbiamo trovarci qualcosa": i disegni del gioco sono molto curati, ma non vengono a mio parere valorizzati. Si è optato per una maggiore chiarezza dei materiali, relegando però le immagini delle carte a dei riquadri anzichè metterle a "tutta carta", all'immagine del capo razza come un traslucido sfondo della plancia, ecc. Sicuramente in un gioco di questo tipo, pesa molto di più il poter avere chiara la situazione di gioco che non una grafica bomba, quindi posso comprendere la scelta editoriale. Piccola difficoltà da segnalare per i daltonici nell'estrazione cubetti (ben 3 miei cari amici ludici ne sono affetti): serve che gli altri gli leggano quelli estratti (magari anche delle plance avversarie).

Se volete portarvi a casa questo bel malloppone, vi lascio al link Egyp e vi rimando sempre al filmatino che vi dà qualche bella info in più rispetto al testo qua sopra! Ciao!
 


6 commenti:

  1. Hyperborea in poco più di un minuto e mezzo è da record :D

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    1. Ma non sai i pugni che ha subito il tavolo per via di tutte le volte che mi sono incartato!! 22 tentativi registrati! ;)

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  2. Gli obbiettivi finali non vanno presi dallo stesso giocatore. E' sufficiente che siano presi tutti ��

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    1. hai ragionissima, me l'ha segnalato in diretta anche il Giullare Barbuto che ringrazio insieme a te!! Ho provveduto ad aggiungere un riquadretto sul video e correggere la minutissima!

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  3. Complimentoni TeOoh! Sei riuscito in una tipica specialità di Agz: convincermi a comperare un gioco :-) ! "come with me, and you'll be in a world of pure imagination...." ;-)

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  4. A me è un gioco che piace molto, ci ho fatto tante partite con tutti i range di giocatori (sia come tipologia sia come numero).
    Tuttavia il mio "se devo trovarci qualcosa" è un po' più aspro:
    i colori sono sbilanciati tra di loro il blu e il giallo sono nettamente al di sopra della media mentre il viola è al di sotto.
    Inoltre sempre i primi 2 e in generale le carte che fanno pescare cubetti nel proprio turno aumentano il già presente downtime e la paralisi di analisi.
    Nonostante ciò è comunque godibile, non si capisce mai con esattezza chi è davanti, e questo non genera problemi di bash the leader o kingmaking

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