sabato 28 febbraio 2015

Recensioni Minute - (Anteprima) Viceroy

scritto da TeOoh!

Inizio con una confessione: non sono, in generale, ferrato sui progetti di Crowdfunding. Diciamo che vivo anch'io di luce riflessa, grazie ai volenterosi che spulciano informazioni, danno gli aggiornamenti in tempo reale, ecc. Mi capitano per le mani talmente tanti giochi fisici, in grado di appiopparmi scimmie a raffica, che preferisco evitare di farmele lanciare anche da quelli virtuali.
Pertanto, quando mi è arrivata la proposta di dare un'occhiata a Viceroy in anteprima, sapevo fosse un titolo di cui avevo sentito parlare, ma non avevo idea che ci fosse la campagna italiana. Approfondendo il regolamento, ho però capito che potesse essere un gioco "nelle mie corde" e, così, ho accettato di buon grado di accenderci sopra la luce.
Vi mostro quindi (con materiali temporanei, ma grafica definitiva) Viceroy, gioco per 1-4 giocatori di Yuri Zhuravlev, durata 45 minuti, in campagna Giochistarter per l'edizione italiana.

La minutissima è: durante ogni turno, si inizia con una fase d'asta ad offerta secca di 1 sola gemma. Se sei l'unico ad avere offerto la gemma di quel colore, recuperi la relativa carta personaggio. Ci sono 3 aste di questo tipo. Poi si giocano fino a 3 carte in una piramide di fronte a sè. A seconda del livello in cui si piazzeranno le carte, ci sarà un costo sempre crescente, ma anche relativi poteri più elevati. Al termine del 12esimo turno, si contano i PV forniti in una dozzina di modi differenti. Chi ne ha di più, vince.

Il regolamento consta davvero di solamente queste due meccaniche. La profondità del gioco, neanche a dirlo, sta però nel come si piazzeranno le carte all'interno della piramide e in che ordine.
I poteri sono molteplici: molti tra essi forniscono token che daranno vantaggi immediati, o si tramuteranno in PV a fine partita. Solitamente si proverà la tensione tra lo scegliere un bonus nell'immediato (ad esempio recuperare più gemme) o se investire in un progetto a lungo termine. Di certo però, sarà necessario ridurre drasticamente (e entro 2/3 turni) le possibili strade per ottenere i PV, perchè a fare "un po' di tutto" si fanno troppi pochi punti per esser competitivi.
Altra dicotomia da affrontare è decidere se espandere la propria piramide in orizzontale (risparmiando così un bel po' di gemme e mantenendo un buon flusso di carte), oppure andare verso l'alto (andando a mirare magari i 15 PV secchi che si ottengono raggiungendo il 5o livello).

La grafica è decisamente curata: le carte sono tutte diverse tra loro e i simboli ben distinguibili a colpo d'occhio. La presenza degli schermini giocatore, inoltre, aiuta ad evitare la paralisi da analisi che potrebbe colpire qualcuno nella fase d'asta.

Arriviamo quindi al solito "Devo trovarci qualcosa": l'Autore ringrazia Lehmann per l'ispirazione che gli ha dato grazie al suo Race for The Galaxy, e, sinceramente, ritrovo la stessa sfida all'interno di Viceroy. L'interazione nella fase di piazzamento è limitata al recuperare spade/scudi per la botta di fine partita (ogni spada toglie 4PV all'avversario se non ha uno scudo per difendersi), obbliga quindi a guardare cosa fanno gli altri senza avere i piani scombussolati. E da questo punto di vista, preferisco decisamente. Ma forse è un po' troppo bassa nella fase d'asta. Raramente si punta alla stessa carta e, almeno per le partite che ho giocato sinora, non conviene molto "rubare" una carta all'altro anzichè pompare la propria piramide. Anche questo, però, capisco che rientri nel "evitiamo che diventi incontrollabile e lasciamo che siano le scelte a determinare il vincitore".

Vi lascio quindi al mio filmatino nel caso vogliate approfondire e...
Buona visione!


6 commenti:

  1. Nelle tue partite di prova in 2 giocatori lo hai giocato, in genere i giochi d'asta in solo 2 giocatori non rendono?
    Se sì come ti è sembrato?

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    1. In verità l'ho giocato molto più in 2 giocatori che in 3/4 (la Moglie si è fatta coinvolgere dopo una prima partita di dubbio).
      In realtà non cambia praticamente nulla, ci si dà poco fastidio nella fase di "asta" (che cmq è a botta secca). In due giocatori, alla prima iterazione ciascuno prende una carta (o passa) e finisce lì. Se si gioca in 4 capita che magari in 2 si scontrino ma ci siano 2 carte disponibili (ergo si accordano).
      Raramente si è passati ad una seconda asta. Solamente 1 volta si è arrivati alla terza.

      Conta che volendo puoi cmq aggiungere i giocatori "bot virtuali". Semplicemente metti 4 gemme (1 x colore) in disparte. Ognuno scommette nell'asta e poi si pesca 1 gemma a caso. Come fosse un altro scommettitore.

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    2. Accidenti a te adesso mi toccherà valutare un acquisto ahahah

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. E' una mia impressione o è un "Quasi Splendor"?

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    1. mmmh... la parte che assomiglia a splendor si trova solo con l'abilità "gemma infinita" che ti dà una gemma a turno da usare per giocare nuove carte... ma spesso la partita è giocata senza nemmeno una di esse... quali altre analogie intendevi?

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