venerdì 20 febbraio 2015

[nonsolograndi] Il sonno magico dei giganti fracassoni

scritto da

simarillon (Davide)

“I raggi del sole risplendono e avvolgono la foresta dei giganti con una luce calda. Qua e là si sente un sommesso calpestio di foglie. Siamo qui sussurra una vocina tra le foglie. I maghi si guardano intorno e scoprono un piccolo folletto. Da chi ti stai nascondendo gli chiedono. Il folletto sussurra non lo sapete? In questa valle vivono i giganti fracassoni e noi osiamo uscire dai nostri nascondigli solo quando i giganti dormono.“ Questo lo splendido contesto in cui si gioca a Il Sonno Magico dei Giganti Fracassoni, un gioco Drei Magier Spiele (che fa il suo esordio nella mia rubrica nonsolograndi) ideato dalla coppia torinese Carlo Emanuele Lanzavecchia (per chi avesse dubbi è proprio lui … il nostro Mago Charlie) e da Walter Obert ed illustrato da Rolf Vogt alias ARVI.

Il gioco si può giocare da due a quattro giocatori, a partire dai cinque anni nella sua versione più semplice, in partite con una durata di quindici minuti circa.

I MATERIALI
Tanto, tantissimo materiale in questo gioco Drei Magier, ancora una volta rigorosamente ‘made in Germany’ … forse mi dovrei trasferire a vivere là!

Si parte con una clessidra di 90 secondi, la scatola, che opportunamente preparata diventa il sostegno per il tabellone del gioco; tabellone che presenta delle fessure rotonde per inserire dischetti dei sedici folletti. 
Ci sono 85 foglie di cartoncino molto leggero rappresentate in diversi formati e dimensioni che costituiscono il substrato boschivo sotto di cui si nasconderanno i folletti. Sedici sono le carte folletto in cartoncino leggero e sedici sono i dischetti folletto in cartoncino molto spesso. Quattro sono le bacchette magiche (bacchette in legno con la punta in gomma) e per finire completano la dotazione i quattro giganti in legno molto spesso. 

I materiali sono di qualità assoluta e mi hanno colpito positivamente per molte ragioni dalla sagomatura delle foglie ai giganti illustrati (ottimamente) fronte e retro su delle belle basi di legno. Una piccola nota per il regolamento che è un po’ di più di un semplice regolamento e spiega le regole trasportandoci sempre nel magico mondo del gioco! Un plauso particolare, quindi, a chi ha pensato ad un regolamento siffatto.
Al solito, quindi, tedeschi promossi!

IL GIOCO ... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Scopo del gioco è quello di aiutare i folletti a scappare dal bosco in cui riposano i giganti. Il gioco può essere giocato sia come gioco cooperativo sia come gioco competitivo. 

Cooperativo
Tutti i giocatori collaborano per trovare il maggior numero possibile di folletti. 
Viene girata una carta folletto e subito dopo la clessidra. Tutti i giocatori, con la propria bacchetta magica spostano le foglie del bosco facendo attenzione a non farle cadere e a non far cadere i giganti. Sotto le foglie si trovano dischetti con i diversi folletti; se il folletto scoperto è quello indicato dalla carta e la clessidra scorre ancora il folletto è riuscito a fuggire. I giocatori, quindi, prenderanno la carta folletto e la impileranno in un mazzo con tutti i folletti liberati. Se il folletto scoperto non è quello corretto la ricerca continua …
Qualora caschino una o più foglie, uno o più giganti, oppure termini il tempo della clessidra a disposizione per salvare il folletto, questo dovrà stare nel nascondiglio; la carta che indica il folletto verrà quindi messa nel mazzo degli scarti. 
Il gioco procede così sino a quando non vengono svelate tutte le carte folletto. Quando le carte sono terminate si contano i folletti che si è stati capaci di liberare. Se si sono trovati meno di otto folletti i giganti hanno vinto, in caso si siano trovati più di otto folletti i giocatori sono riusciti nella loro impresa e sono dichiarati vincitori, in caso i folletti siano esattamente otto, un pareggio che non scontenta nessuno.

Competitivo
Nel caso di gioco competitivo le regole sono analoghe con la differenza che ad ogni turno gioca un solo giocatore alla ricerca del folletto da liberare e si applica per tutto il resto quanto indicato sopra. Chiaramente gli alti giocatori seguiranno il turno degli avversari per memorizzare dove sono i differenti folletti, in modo da, eventualmente, iniziare la ricerca con una informazione in più, sapendo già dove si nasconde il folletto da trovare. 
Quando si esaurisce il mazzo delle carte folletto il gioco termina e viene proclamato vincitore, chi ha salvato il maggior numero di folletti sarà il vincitore. Se più persone hanno salvato lo stesso numero di folletti ci saranno più vincitori, non essendo previsto nessun tie-break.

Variazioni sul tema
Questa, piccola, variazione è proposta nel regolamento stesso: posizionando i giganti non sulle quattro estremità del bosco, ma una al centro e gli altri tre attorno, rendendo, di fatto, più instabile il precario equilibrio dei giganti. 


CONSIDERAZIONI PERSONALI IMPRESSIONI
Tutti i giochi hanno qualcosa da insegnare! “Il sonno magico dei giganti fracassoni” è davvero un gran bel gioco, dal mio punto di vista. Ha tutto per poter appassionare i più piccoli dalla componente di destrezza alla componente mnemonica alla fortuna … eppure gli manca un qualcosa perché piaccia ai piccoli fruitori del gioco. Non saprei dire cosa, dal momento che lo ritengo uno dei migliori tra i giochi per nonsolograndi che abbiamo in casa eppure Lorenzo lo sceglie molto raramente e, soprattutto, vedo che spesso anche da altri bimbi gli vengono preferiti diversi giochi. 
L’insegnamento che mi ha dato quindi è che “i giochi devono essere valutati dai reali fruitori degli
stessi (in questo caso i bambini), oltre che da chi se ne intende”.

La componente di destrezza è spinta al limite nel gioco ed è sicuramente il twist dello stesso dal momento che per liberare i folletti è necessario spostare le foglie sotto le quali sono nascosti, ma senza far cadere né le foglie stesse né i giganti. Simpatica l’idea di collegare l’azione della destrezza con il contesto del gioco, trasformando i bastoncini in bacchette magiche con cui spostare le foglie, il gioco ne guadagna in contestualizzazione e coinvolgimento. 
Interessante anche il fatto di aver reso il gioco non un semplice gioco di destrezza, ma anche con la piccola componente di memoria che si evidenzia nel ricordare dove sono nascosti i diversi folletti, così da poterli trovare più in fretta quando se ne presenta l’opportunità.
La scelta di fare della scatola parte integrante del gioco si rivela, in questo, caso, particolarmente azzeccata, dal momento che il sostegno per il sub-strato boschivo si ottiene molto facilmente. Molto riuscita anche l’idea delle foglie in diverse forme e colori, così come l’aver individuato i giganti con dei blocchetti (pesanti) di legno. 
Il regolamento indica il gioco come 5+ e mi trovo sostanzialmente d’accordo con questa età, per il gioco e per la metodologia con cui si gioca. Forse potrebbe essere al più un 4+ nella sua modalità cooperativa, dal momento che giocando (e vincendo o perdendo) tutti insieme le differenze di età non si fanno particolarmente sentire. 

Non sono molti i giochi cooperativi per bambini (o almeno quelli in cui mi è capitato di imbattermi) eppure la meccanica del cooperativo può facilitare l’avvicinare al gioco in scatola anche ai piccoli giocatori alla ‘prima esperienza’. Un plauso per il fatto che tra i giochi per nongrandi questo è il cooperativo con il miglior bilanciamento dove è necessario un piccolo sforzo per vincere … altrimenti la sconfitta è davvero sicura. Per finire è un cooperativo, che proprio per la natura del gioco, impedisce l’effetto del giocatore che gioca per tutto il gruppo invece che con tutto il gruppo, questa situazione, se si venisse a creare, porterebbe, infatti, ad una probabile sconfitta.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che 'nella vita, per vedere lontano, bisogna salire sulle spalle dei giganti' come scrive Isaac Newton.

Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo ha imparato giocando a Il sonno magico dei giganti fracassoni:
  • il gioco è innanzitutto un gioco di abilità manuale (o se preferite di dexterity) quindi la
    coordinazione e la mobilità fine sono particolarmente importanti per riuscire a portare a termine una partita di successo;
  • la coordinazione psico-motoria-associativa è un altro fattore particolarmente importante;
  • la componente mnemonica aiuta a non focalizzare tutta l’attenzione solo sulla fase ‘concitata’ del gioco, ma anche a mantenere alta l’attenzione sui folletti che via via durante le partire vengono scoperti;
  • lo stimolo di poter giocare ad uno stesso gioco, in maniera cooperativa o competitiva fa approcciare il  gioco in modo diverso e quindi lo stesso gioco può fornire sensazioni anche molto differenti … a partire dal si vince e si perde tutti insieme quindi ci si deve aiutare;
  • per ultimo lo stimolo della fantasia, con folletti dei boschi e giganti fracassoni, diciamo che può essere un buon viatico per mondi fantasy come quello de ‘Il Signore degli Anelli’ o più semplicemente HeroQuest.


FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
In questo capitolo, come ho già scritto, azzardo delle ipotesi sulla base delle mie limitate conoscenze su età future che sono tutte da esplorare e su delle sensazioni che mi ha trasmesso il gioco. Il vantaggio di un gioco molto ambientato, come è per Il Sonno Magico dei Giganti Fracassoni è che è facilmente proponibile a chi è interessato al tema; penso che un tema fantasy con folletti e giganti possa sempre interessare, anche le abilità richieste e le modalità di gioco fanno sì che, pur rimanendo un gioco per bambini, sarà possibile giocarlo per molto tempo. Anche il passaggio da cooperativo a competitivo può dare ulteriore linfa ad un gioco che, se troverà il consenso dei vostri bambi, ha una potenziale lunga longevità.

PERCHE' GIOCARE CON PAPA' MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme. 

I folletti ispirano una naturale simpatia, e poi in tutte le case (almeno nella nostra) ne esiste uno che nasconde le cose per far dispetto e si diverte a farle riapparire ogni tanto. Aspettando il folletto sarà quindi bello e divertente coinvolgere mamma e papà nel gioco. E poi il gioco è divertente, ma anche molto semplice, così che sarà impossibile per mamma rifiutarsi di unirsi alla compagnia.

Se vi ha incuriosito questa recensione potete trovare il gioco, che personalmente consiglio, su Egyp

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