sabato 28 febbraio 2015

Recensioni Minute - (Anteprima) Viceroy

scritto da TeOoh!

Inizio con una confessione: non sono, in generale, ferrato sui progetti di Crowdfunding. Diciamo che vivo anch'io di luce riflessa, grazie ai volenterosi che spulciano informazioni, danno gli aggiornamenti in tempo reale, ecc. Mi capitano per le mani talmente tanti giochi fisici, in grado di appiopparmi scimmie a raffica, che preferisco evitare di farmele lanciare anche da quelli virtuali.
Pertanto, quando mi è arrivata la proposta di dare un'occhiata a Viceroy in anteprima, sapevo fosse un titolo di cui avevo sentito parlare, ma non avevo idea che ci fosse la campagna italiana. Approfondendo il regolamento, ho però capito che potesse essere un gioco "nelle mie corde" e, così, ho accettato di buon grado di accenderci sopra la luce.
Vi mostro quindi (con materiali temporanei, ma grafica definitiva) Viceroy, gioco per 1-4 giocatori di Yuri Zhuravlev, durata 45 minuti, in campagna Giochistarter per l'edizione italiana.

venerdì 27 febbraio 2015

[nonsolograndi] La Torre degli Incantesimi

scritto da
Simarillon (Davide)

Oggi si parla di La Torre degli Incantesimi, un gioco Clementoni (e quindi pensato da Francesco Berardi gamedesigner interno della Clementoni stessa), sul sito è già presente una bella recensione qui scritta dal capo.
Il gioco si può giocare da due a quattro giocatori, a partire dai cinque anni, in partite di quindici o venti minuti circa. “Maghi e streghe girano nel bosco alla ricerca degli ingredienti di una formula magica. Una volta trovati, un drago personale li aiuterà a portarli in cima alla torre, per modificare l’ingrediente che verrà recuperato per realizzare l’incantesimo prima degli altri maghi”.

giovedì 26 febbraio 2015

[Recensione] Maria

scritto da Agzaroth

Wargame per 3 giocatori con variante per 2 (sconsigliata), di Richard Sivel, edito da Histogame. Maria è un gioco sulla guerra di successione austriaca, che vide coinvolte Austria e Armata Prammatica (Olanda+Hannover+Gran Bretagna) contro Prussia, Sassonia, Francia e Bavaria. La particolarità principale è che il giocatore che controlla Prussia, Sassonia e Armata Prammatica sarà nemico dell'Austria su metà mappa e suo alleato nell'altra metà.
Il gioco è un wargame completo di una parte logistica e di una politica guidata dalla regole, che rispecchia argutamente ed efficacemente gli avvenimenti del periodo. 

mercoledì 25 febbraio 2015

GSNPodcast: la fiera di Norimberga

scritto da Federico Latini. Podcast con Federico e Nero 79.



Nella quale io e Stefano vi raccontiamo un po di cose della fiera del giocatolo di Norimberga, dove il gioco da tavolo è solo uno dei tanti giocattoli presenti e i giochi si guardano ma non si giocano.


Una chiacchierata per scoprire le particolarità di questa enorme fiera nella quale si giocano le sorti commerciali di tantissimi titoli e che è meno conosciuta al grande pubblico solo perché non è una classica fiera mercato per tutti, ma è un evento destinato agli addetti ai lavori (negozianti, distributori, produttori, ...).

Durante il suo svolgimento, però, si concludono ragionevolmente più affari di quanti non se ne facciano ad Essen, anche perchè essa è destinata al gioco in senso ampio, ed i nostri giochi da tavolo qui rappresentano solo uno dei settori di interesse.

[Recensione] Cacao

[Recensione] Cacao di Nero79

Non so quanti dei nostri lettori lo sanno ma ogni due anni la Studiogiochi capitanata da Dario de Toffoli e Leo Colovini organizza il Premio Archimede, un concorso riservato agli inventori di giochi (siano essi famosi o alle prime armi). A questo concorso partecipano moltissimi italiani ma anche alcuni game designer stranieri.
Tra la miriade di giochi presentati una giuria di esperti e addetti del settore (editori, agenti ecc...) sceglie i giochi più meritevoli dopo aver analizzato prototipi e regolamenti. I prescelti vengono giocati e votati e alla fine viene premiato il vincitore.

martedì 24 febbraio 2015

Black Fleet - Recensione

Scritto da Chrys.

Ed eccoci di nuovo a parlare di Pirati, uno di quei temi spesso trattati nei giochi da tavolo (ma nulla a confronto degli zombie che ormai hanno abbastanza titoli da riempire uno stadio ^__^). 

Il titolo in questione è Black Fleet (3-4 giocatori, 60 minuti) ideato da Sebastian Bleasdale e tradotto e distribuito in Italia da Asterion.

Si tratta di un gioco di commercio e scorrerie, in cui ogni giocatore controlla sia una nave mercantile che una nave pirata (a cui si aggiungono un pao di navi neutre del governatore a disposizione di tutti) e dovrà sfruttarle al meglio per fare la maggior quantità possibile di dobloni. 

Apparentemente sembra la stessa descrizione di Corsari dei Caraibi (non che fosse il primo gioco con questa "trama") ma in questo caso ci troviamo davanti ad un titolo molto più family e quindi mirato a un pubblico più ampio, sia per durata e complessità delle regole che per l'approccio adottato e l'estetica del gioco...

lunedì 23 febbraio 2015

A cosa serve il nome dell'autore sulla scatola?

scritto da Fabio (Pinco11) e Walter Obert


Lo scorso anno in particolare il tema legato alla importanza del ruolo dell'autore nella produzione dei giochi da tavolo è stato oggetto di dibattito, in quanto l'associazione tedesca degli editori di giochi da tavolo aveva contestato la qualificazione dei game designers quali originators (cosa che traduco, per dare l'idea, con in nostro 'creativi/ori') ed era stata fortemente avversata in tale presa di posizione dalla associazione degli autori (SAZ).
A prescindere dalle tematiche economiche che stanno sotto alla specifica discussione (si discetta ragionevolmente sulla spettanza di diritti intellettuali e quindi sui relativi riflessi economici della cosa), che possono essere di interesse relativamente minore per i lettori, la questione mi dà lo spunto per ragionare brevemente sulla rilevanza che ha il fatto che si possa facilmente identificare l'autore del gioco da tavolo leggendolo già sulla scatola ed in bella evidenza.

domenica 22 febbraio 2015

[Nonsolograndi] Mahé

scritta da Bernapapà


Fra i giochi che hanno allietato la mia famigliola in questo ultimo periodo svetta senza esitazione questo piccolo gioco del prolifico Alex Rundolph (Inkognito, Ricochet Robot): Mahé, edito dalla Franjos Spieleverlag, destinato ad un pubblico famigliare da 2 a 7 giocatori, dove anche i grandi si possono divertire a giocare con i più piccoli (o fra di loro!), per una mezz'oretta di pura allegria. In realtà si tratta di una riedizione, con ambientazione completamente rivista, di un gioco del 1974 (La grande abbuffata). Il gioco è in pratica una gara delle tartarughe dell'isola di Mahé, che circumnavigano l'isola per poter deporre le loro uova! Gli aspetti che rendono intrigante questo gioco sono il fatto che talvolta le tartarughe salgono in groppa l'una l'altra, facendosi così trasportare pigramente (in stile Camel Cup, per intenderci), e che la modalità di spostamento delle tartarughe è dettata dal lancio di dadi all'interno di una meccanica di azzardo in stile sette e mezzo. Assolutamente niente di nuovo, ma il giochino risulta veramente elettrizzante ed i materiali ed il colpo d'occhio ne fanno un piccolo gioiello.

sabato 21 febbraio 2015

Recensioni Minute - Hyperborea

scritto da TeOoh!

Ci sono titoli che, prima ancora di uscire, hanno già saturato il web con: definizioni, informazioni, strategie, strategie dominanti, houserules, report, unboxing,... C'è da dire però che è sempre difficile districarsi tra tutte le info che si trovano.
Riprendendo tutte le definizioni: volevo capire di più di un bag-building, dal retrogusto german, mescolato con tonalità aromatiche all'ameritrash.
Ecco quindi che mi sembrava doveroso addentrarmi in Hyperborea, gioco per 2-6 persone di Andrea Chiarvesio e Pierluca Zizzi, edito da Yemaia e Asterion.
Fatta quindi una partita in ludoteca, ho sfoderato il mio miglior sorriso per farmi lasciare la scatola un paio di settimane e testare il gioco con diverso numero di giocatori e allestimento partite.

venerdì 20 febbraio 2015

[nonsolograndi] Il sonno magico dei giganti fracassoni

scritto da

simarillon (Davide)

“I raggi del sole risplendono e avvolgono la foresta dei giganti con una luce calda. Qua e là si sente un sommesso calpestio di foglie. Siamo qui sussurra una vocina tra le foglie. I maghi si guardano intorno e scoprono un piccolo folletto. Da chi ti stai nascondendo gli chiedono. Il folletto sussurra non lo sapete? In questa valle vivono i giganti fracassoni e noi osiamo uscire dai nostri nascondigli solo quando i giganti dormono.“ Questo lo splendido contesto in cui si gioca a Il Sonno Magico dei Giganti Fracassoni, un gioco Drei Magier Spiele (che fa il suo esordio nella mia rubrica nonsolograndi) ideato dalla coppia torinese Carlo Emanuele Lanzavecchia (per chi avesse dubbi è proprio lui … il nostro Mago Charlie) e da Walter Obert ed illustrato da Rolf Vogt alias ARVI.

giovedì 19 febbraio 2015

Pisacon

Ricevo anche quest'anno l'usuale comunicazione della nuova edizione della manifestazione Pisacon e volentieri passo la notizia per tutti gli interessati.

Si tratta di un evento previsto per il 21 e 22 marzo 2015, presso la Stazione Leopolda di Pisa: normalmente è prevista la presenza di un gran numero di tavoli sui quali è possibile giocare liberamente, grazie ai titoli presenti nella ricca ludoteca e ci sono presenti volontari  prontissimi a spiegarne le regole. 
Ci aggiungiamo qualche stand per comprare, dei tornei organizzati, qualche altra cosetta di contorno ed ecco tutto il necessario ed ecco tutto il necessario per un paio di belle giornate di abbuffata di giochi, per esperti e per neofiti.
Di seguito tutti i riferimenti (qui invece un report di una delle precedenti edizioni) per chi fosse interessato!!!

[Recensione] The Battle for Hill 218

scritto da Agzaroth

Scopro questo gioco ancora grazie a Poldeold, al quale in questo ultimo periodo vanno contemporaneamente i miei ringraziamenti e le mie maledizioni, scaturiti in un contrasto di sentimenti catulliano, per tutte le piccole chicche che mi suggerisce.

Vi premetto già che è inutile che cerchiate il titolo dallo spacciatore di fiducia, rivenditori online, su Ebay, Amazon, BGG marketplace, dal macellaio sotto casa. Non si trova. Rassegnatevi. Epperò il gioco è un mazzo di carte, casualmente scaricabile dai files di BGG. E c'è anche un regolamento, in italiano e inglese, ugualmente scaricabile. Oppure, se stampare, ritagliare e imbustare vi sbatte troppo, c'è sempre la versione online.
(nota: dopo aver scritto questo articolo è uscito il Kickstarter di TBFH218, e del suo alter ego Sci-Fi "Sector 219", che ha raccolto circa 20k dollari).

mercoledì 18 febbraio 2015

[Kickstarter] Ghostbusters - The Boardgame

scritto da Simone M.

Siete disturbati da strani rumori nel pieno della notte?
Provate un senso di terrore in cantina o in soffitta?
Voi o i vostri familiari avete mai visto spiriti, spiritelli o fantasmi?
Se la risposta è sì, non esitate, prendete il telefono e chiamate i professionisti!
Gli Acchiappafantasmi!
24 ore su 24 per soddisfare le vostre esigenze di eliminazione del sovrannaturale!
Siamo pronti a credere in voi!

Ghostbusters, a poco più di 30 anni (festeggiati nel 2014) dalla sua uscita, rappresenta una delle colonne portanti della formazione culturale e cinematografica del genere umano.

martedì 17 febbraio 2015

News ludiche in pillole 2015

Scritto da Chrys.

Dopo tanti mesi eccoci di nuovo ad una selezione delle news ludiche che ho pubblicato sul nostro canale Facebook negli ultimi 2 mesi... questi articoli nascono per non tagliare troppo fuori chi non usa Facebook, ma come al solito ne approfitto per ampliare le varie news con aggiornamenti ed immagini aggiuntive (quindi se ci seguite anche su facebook regolarmente dateci comunque una scorsa) . ^__^

Naturalmente se usate Facebook e ancora non ci avete dato il like vi tocca la mia solita bacchettata virtuale sulle ditina virtuali... sia perchè è un modo come gli altri per darci il vostro supporto, sia perchè su FB pubblichiamo molte piccole news che non si prestano ad una ripubblicazione (questa sotto è solo una selezione), articoli lampo sulle uscite/traduzioni, sondaggi, manuali in pdf, unboxing, news su eventi locali e molto altro... :D

Vogliatemi bene lo stesso anche se vi tedio... far conoscere il più possibile questo blog ed ampliarne i lettori è la mia "missione" ormai da diversi anni. Ed ora via con gli articoli!! :D

lunedì 16 febbraio 2015

[giochi da zaino] Onitama

[giochi da zaino] Onitama - Recensione di Nero79

Il Giappone si è aperto da poco al gioco da tavolo in senso moderno e la sensibilità giapponese nel creare giochi è venuta fuori in titoli come Love Letter, Machi Koro, Seventh Warrior, Patronize etc...
La parola d'ordine che accomuna questo tipo di giochi sembra essere proprio "gioco da zaino".
I designer giapponesi, forse anche per i problemi di spazio che riscontrano nelle loro città, preferiscono sviluppare giochi "essenziali", ridotti all´osso in cui una sola meccanica la fa da padrone per la breve durata di una partita. Essenziali anche nei materiali, i nipponici sono quelli che più di tutti hanno contribuito al concetto di microgioco che da un paio di anni è ormai entrato nel vocabolario di ogni gamer.

Recensione - Paititi e Bakerspeed

scritto da Fabio (Pinco11)

In questa annata ludica nella quale ancora stenta ad emergere il bestseller ognuno di noi tende ad indirizzarsi, nel dubbio, verso le novità degli editori che nel 2013 avevano riservato, con le loro uscite, le migliori sorprese.
Anche io l'ho fatto con diversi miei acquisti, come El Gaucho (che seguiva Yunnan), Colt Express (successore di Lewis and Clarke), Spike (dell'editore di New Haven) e lo stesso è accaduto quando sono passato allo stand dell' Osterreichisches Spiele Museum, editore austriaco che devolve gli incassi dei propri titoli per beneficenza, il quale lo scorso anno aveva tirato fuori dal cilindro l'ottimo Handler der Karibik.
A questo giro i titoli nuovi erano due, ovvero Paititi e Bakerspeed, ed io non me li sono lasciati scappare e colgo l'occasione per parlare di entrambi  in un'unico articolo.

domenica 15 febbraio 2015

[Recensione] Progress: Evolution of Technology

scritta da Bernapapà

L'anno passato Andrei Novac è uscito con ben tre giochi: Verasilles (di cui abbiamo parlato qui), Provincia Romana (qui) e questo Progress: Evolution of Technology (ancora in coppia con Kopera), gioco di carte di evoluzione tecnologica, edito, per l'Italia, dalla Giochix, da 1 a 5 giocatori, senza alcun testo nel gioco. Stiamo parlando di un gioco non per tutti (14+), dai tempi non ridottissimi ma nemmeno geologici. Il tema proposto non si può dire che sia stato trascurato negli ultimi anni (da Nations del 2013 alle varie produzioni 2014, come TheGolden Ages, PatchHistory, Deus  e Historia, solo per citarne alcuni), ma fortunatamente, le meccaniche proposte sono tutte abbastanza differenziate. In questo gioco troviamo la collezione di carte per costruire alberi tecnologici, dove le carte stesse sono sia invenzioni che la moneta per potersele procurare, ma è presente anche una simpatica idea di non pagare l'invenzione, ma di metterla "in ricerca", ottenendone appieno il possesso solo dopo alcuni turni. Troviamo anche qui come altrove la suddivisione del gioco in ere, legate a periodi storici definiti, con le invenzioni che vanno via via a crescere, partendo dall'invenzione della ruota o della scrittura fino ad arrivare alle rivoluzionarie invenzioni del secolo scorso. Partito su Kickstarter e avendo raggiunto vari streatch goal (obiettivi che danno diritto a espansioni o materiale in aggiunta), nel gioco troviamo già le prime tre espansioni, ossia la quarta era (nel gioco base si arriva alla terza che termina all'inizio del 900), le carte personaggio e le milestones, inclusi altri gadget.

sabato 14 febbraio 2015

Recensioni Minute - In cucina con l'Autore di MoodX

scritto da TeOoh!

Ci sono idee che nascono quasi spontaneamente, sono quasi predestinate a vedere la luce. Questa è una di quelle: avevo invitato a cena Benedetto per inserirlo come guest star nella Minuta di MoodX e poi andare insieme in ludoteca. Piazzo le luci, preparo l'inquadratura e mi esercito sul regolamento per non far troppa brutta figura.
Colpo di telefono per sapere se aveva preferenze su cosa trovare di cena e... perchè non cuciniamo insieme? E perchè nel mentre non facciamo anche due chiacchiere sul gioco? così mi dai qualche roba gustosa da mettere nella rece... oh, ma se registrassimo gli spezzoni? ... oh ma se registrassimo tutto? ... Ok, vado a spostare tutto!!!
Ho quindi messo giù una scaletta, ideato una ripresa a doppia telecamera (difficilissimo! specie poi gestirle durante il montaggio) e fatto la spesa.
Il risultato è la combo:
Recensione di MoodX di Benedetto degli Innocenti e Martino Chiacchiera, per 4-8 giocatori edito da Plan Play + Ricetta di una Calamarata con pesce spada e pomodorini.

venerdì 13 febbraio 2015

[Nonsolograndi] Sushizock

Scritto da Sergio


Leggevo qualche giorno fa un articolo su Reiner Knizia e pensavo “ma quanto puo' essere bello il lavoro di creatore di giochi”? Ci pensate ad alzarsi la mattina e mettersi a lavorare su un proprio gioco? Se poi la cosa ti riesce bene e riesci a diventare famoso nel mondo per aver dato alla vita ed alla stampa piu' di 500 giochi....ebbè tanto di cappello.

Tra i tanti giochi dell'autore citato ci sono una serie ben assortita di cosiddetti “family game” tra cui questo carinissimo Sushizock, edito in Italia da Giochi Uniti.
“Non si possono mangiare sempre vermi fritti, pensa Willy Wing l'airone,.. proviamo con il sushi”
Con questa premessa è nato nel 2008, Sushizock, in cui i polli ampliano il loro menu' passando dai vermi al sushi ma con il problema di doverne digerire le lische.
Il gioco ha una durata media di una ventina di minuti, impegna da 2 fino a un massimo di 5 giocatori, e, come abbiamo visto, trae le sue origini da un altrettanto noto family, dello stesso autore che nel 2005 aveva dato i natali a “Pickomino”, meglio noto in Italia come “Il Verme è tratto” (recensito sul blog da Chrys in un articolo del 2011) da cui eredita meccaniche di gioco e materiali

giovedì 12 febbraio 2015

[Recensione] Dawn of the Zeds

scritto da Agzaroth

Nell'attesa della versione italiana di Dead of Winter, ho pensato di ingannare il tempo con altri zombi, quelli di Dawn of the Zeds. Tower Defence della Victory Point Games, questa seconda edizione è del 2013 e presenta materiali migliori rispetto alla prima, del 2011. Hermann Luttmann costruisce il suo assedio alla città di Farmigdale utilizzando le più classiche meccaniche american: tiro dadi, pesca carte, punti azione.
Il gioco è classificato come solitario, ma nulla vieta di giocarlo in gruppo, prendendo le decisioni assieme. Dipendenza dalla lingua altissima.

mercoledì 11 febbraio 2015

[Recensione] - Marvel Dice Masters: “Qual è il mio potere mutante? Trasformarmi in un dado a sei facce!!!!”

scritto da Simone M.

Ricordo ancora l’odore della carta e la sua consistenza.
Avevo dieci o undici anni ed era l’ennesima estate passata nella brulla campagna siciliana, in quella enorme casa piena di parenti. Trascorrevamo sempre qualche mese in campagna, lontano dalla città, prima o dopo il mare.
Mio padre ritrovò fra le delle vecchie scartoffie un albo a fumetti e me lo diede per alleviare la noia.
Era un Uomo Ragno, edizione Corno, con un’avventura di Ant-Man inclusa.
Era rovinato e le storie disegnate non erano neanche un granché ma era il mio primo fumetto.
Quello che accese, in me ed in mio fratello, la cocente passione per i supereroi americani.
Il rapporto degli americani con i comics è qualcosa di morboso ed incomprensibile.
I fumetti, in USA, sono come dei vettori di una specie di forma virale di Sindrome di Stendhal. Sono parte del loro patrimonio sociale e culturale (un po’ come i manga per i Giapponesi).

martedì 10 febbraio 2015

Rattlebone - Anteprima

Scritta da Chrys.

Quando ho visto questo gioco nell'elenco dei prossimi arrivi mi è subito caduto l'occhio sull'angolino della confezione e sulla relativa scritta. Infatti con Rattlebone di Stephen Glenn (2-4 giocatori, ~30 minuti) edito dalla Rio Grande Games, siamo davanti a un vero e proprio dice-building.

A questo punto forse penserete a giochi come Quarriors o Marvel Dice Masters ma in questo caso il termine dice-building lo si intende nel senso più letterale che vi possa venire in mente... infatto ogni giocatore inizia con dei dadi normali, a cui corso della partita rimuoverà alcune facce numerate per sostituirle con facce speciali di vario genere.

Se siete a caccia di "cinghiali" lasciate però perdere... il gioco coi sui 15-30 minuti di gioco, come intuibile, punta ad essere un buon filler e la difficoltà delle regole nonchè la profondità del gioco lo vanno a piazzare a pieno diritto nella categoria family... il che non è detto sia un male.

CloseYa - Una nuova piattaforma ludica

Scritto da Chrys.

Oggi vi introduco a qualcosa di nuovo, che per una volta non è un gioco da mettere sul tavolo, ma un servizio per noi giocatori... tra l'altro il caso ha voluto che questo articolo finisse proprio il giorno dopo quello di Federico (anch'esso dedicato ai servizi web ludici, nel suo cso di informazione).

Pochi gorni fa, il 25 gennaio, è infatti nata CloseYa (www.closeya.com) che affronta la sfida di presentarsi come una sorta di angrafe online ludica in grado di mettere facilmente in contatto negozi locali, giocatori, associazioni, editori e riviste di settore.

Lo sforzo di intenti della piattaforma si concentra soprattutto sulla possibilità di mettere in contatto negozi ed associazioni che organizzano eventi con i giocatori, in modo da non far scappare a nessuno l'occasione di partecipare a tornei od eventi legati ai propri titoli preferiti. Inoltre, come un piccolo social network di settore, è possibile creare post e comunicazioni e leggere eventuali post di altri giocatori.

lunedì 9 febbraio 2015

[Kickstarter] Conan: prova su strada

 scritto da Agzaroth

Come promesso, la Monolith ha messo a disposizione il materiale print&play per far provare Conan ai backers.
Il nostro Mailok ha stampato e preparato tutto, giocando tre partite. Qui ci riporta le sue preziose prime impressioni dopo aver giocato sia come Overlord che come personaggio.
Vi ricordo che il kickstarter (qui il link) chiude mercoledì, perciò affrettatevi ;)

[Recensione] - Castles of Mad King Ludwig

scritto da Fabio (Pinco11)

Scorrendo le varie classifiche di gradimento dei giochi presenti sul sito BGG (boardgamegeek, per i pochi che non sapessero di cosa sto parlano), si riscontra come i titoli del 2014 abbiano fatto sinora una certa fatica ad emergere, confermando ciò le sensazioni che avevamo, ossia che l'annata appena chiusa sia stata ricca di buoni titoli, ma carente di top games.
Un titolo che invece si sta invece comportando molto bene, tanto da arrivare ora alle soglie della top 100 di tutti i tempi di BGG, è Castles of Mad King Ludwig, di Ted Alspach, edito dalla Bezier Games, per 1-4 giocatori, tempo medio a partita indicato in 90 minuti.
Si tratta di un gioco (di difficoltà medio - bassa) che rielabora e migliora i concetti già proposti in Suburbia, della stessa casa ed autore, ovvero quelli della costruzione di 'città' (anche se qui si parla in teoria di un castello), attraverso il piazzamento di tessere, il tutto con elementi di gestionalità.

domenica 8 febbraio 2015

I ludoblog italiani

scritto da Federico Latini

Molto spesso mi trovo a scoprire un nuovo blog che si prefigge di scrivere di giochi da tavolo, alcuni di questi nascono e muoiono entro pochi mesi, altri continuano alternando momenti prolifici a periodi di calma piatta, altri ancora partono bene e con costanza si fanno breccia nel cuore dei giocatori scrivendo settimana dopo settimana.
Le regole del gioco sono dunque queste:
Parto da GSNT e apro i link di tutti i siti consigliati, faccio lo stesso per tutti i siti di giochi che incontro finchè non finisco le forze o finisco i link
Pronti?

[Recensione] Grog Island

scritto da Bernapapà

Una delle produzioni di maggior spicco della Eggertspiele dell'anno passato è questo gioco di Michael Rieneck, prolifico autore noto per I Pilastri della Terra, Cuba ed altri giochi. Stiamo parlando di Grog Island, gioco di aste e maggioranze, per 2-4 giocatori, senza alcun testo nel gioco, per un'oretta di intrigante divertimento. L'ambientazione ci porta nell'isola di Grog Island dove i vecchi pirati in pensione, stanchi delle scorribande sui mari, provano a differenziare la loro attività, commerciando i prodotti dell'isola o investendo nelle redditizie attività commerciali presenti sull'isola, mandandovi a lavorare la propria ciurma. Ma attenzione: la meccanica di asta sarà veicolata dall'uso dei dadi, ed ognuno avrà comunque i propri obiettivi da perseguire per arrivare a vincere la partita, siano essi di accumulo tesori o risorse o maggioranze sui vari settori dell'isola. Il gioco è destinato ad un pubblico sufficientemente ampio (10+), ma non completamente a digiuno di meccaniche di gestione risorse. Un innovativo intreccio fra aste e dadi costituisce il core del gioco, che non inventa nulla, ma offre ai giocatori una nuova miscela di meccaniche già note.

sabato 7 febbraio 2015

Recensioni Minute Vlog - Gennaio 2015 + GobCoN + IDeAG

scritto da TeOoh!

Confesso che questo vlog stava per saltare. Registrando altri 3 filmati durante la settimana e completandone il montaggio, il tempo era decisamente ridotto all'osso. Ma, sinceramente, mi piace molto poter chiacchierare di giochi in maniera un po' più rilassata e libera.
Un conto è la recensione, che provo a rendere oggettiva guardando un titolo dal punto di vista di chi ci ha giocato, un conto è il vlog, dove mi devo solamente guardare addosso e decidere cosa mi è andato bene e cosa mi è andato male di un gioco.
Insomma, quasi liberatorio. Quindi... niente, mi son messo sotto e, nell'arco di 12 ore ho completato il tutto.

Recensioni Minute - Sushi Go!

scritto da TeOoh!

T: Ciao, sono Matteo. Credo di avere un problema serio con i film Disney.
Gruppo: Ciaaaao Matteeeeo.
Ogni volta che estraggo la scatola di Sushi Go!, mi metto a cantare il tema di Frozen sostituendo ovviamente a "Let it" "Sushi".
Gruppo: Sushi goooo, sushi gooooo. Can't hold it back anymooooore.

Fatta la confessione, e avendo inculcato anche nelle vostre teste la voce di Idina Menzel, vado a recensire prontamente Sushi Go!, gioco per 2-5 giocatori di Phil Walker-Harding, fresco fresco di edizione italiana grazie alla Uplay.it.
Draft velocissimo su faccine carine al gusto di sushi vi attendono per una sfida da 15/20 minuti.

venerdì 6 febbraio 2015

[nonsolograndi] Giochi Uniti (AMIGO) e ... il campanello

scritto da
Simarillon (Davide)

Oggi in nonsolograndi provo un esperimento inedito, ovvero una DOPPIA recensione.
Ho effettuato questa scelta dal momento che i due prodotti si possono accumunare sotto molto punti di vista, sono distribuiti dalla stessa casa editrice, ovvero AMIGO in Germania e Giochi Uniti in Italia, ma, soprattutto, regalano esperienze di gioco molto simili e le considerazioni che si possono fare sui giochi sono quasi identiche. SI parla quindi di Halli Galli e di Bicchieri Sprint e dei loro campanelli.
Halli Gali è un gioco storico, che potrebbe fare la sua figura nei Vetust Games, è stato pubblicato per la prima volta nel 1991 e, inizialmente, era distribuito dalla Del Negro come Trillo. Il gioco è stato ideato da Haim Shafir ed illustrato da Oliver Freudenreich e Barbara Spelger. Ci si può giocare da 2 a 6 giocatori a partire dai 6 anni, in partite che molto difficilmente supereranno i dieci minuti.
Bicchieri Sprint è un gioco del 2013, ideato da Haim Shafir ed illustrato da Yaniv Shimoni e Barbara Spelger. Ci si può giocare da 2 a 4 giocatori a partire dai 6 anni, in partite che molto difficilmente supereranno i quindici minuti.
I più attenti avranno già notato che il game designer e uno degli illustratori sono gli stessi quindi … ecco un altro buon motivo per accumunare i due giochi.
 

giovedì 5 febbraio 2015

[Recensione] Arkwright

scritto da Agzaroth


Mostruosità economico-gestionale di Stefan Risthaus, edito da Spielworxx, per 2-4 giocatori, della durata di 180-240 minuti, dedicato a giocatori esperti.
Il gioco ci mette nei panni di magnati impegnati a rincorrere il vortice di novità delle rivoluzione industriale, giocare in borsa e vincere la spietata concorrenza del mercato interno.
Arriva corredato di ben 3 corposi manuali: la versione light (si fa per dire) Spinning Jenny, la completa Water Frame e il Manuale del Giocatore.

AMBIENTAZIONE
Inghilterra, piena rivoluzione industriale. Dovrete investire in 4 diversi tipi di fabbriche, assumere lavoratori, gestire un magazzino e soprattutto decidere se competere nel più sicuro ma meno remunerativo mercato interno oppure tentare la sorte e le ricchezza in rischiose spedizioni navali.

mercoledì 4 febbraio 2015

GSNPodcast: seconda stagione, quinta puntata. Intervista a Dado Critico

Audio by Federico Latini. Intervista con Andrea Dado.

Di recente abbiamo avuto l'occasione di incontrarci e/o sentirci con Andrea, la penna virtuale dietro ad uno dei blog più noti tra i giocatori, ovvero Dado critico.

Gli abbiamo accennato al desiderio di 'fare qualcosa insieme' e, dopo aver condiviso con lui il nostro pesce d'aprile e la sua iniziativa per promuovere le donazioni di sangue, abbiamo pensato di coinvolgerlo anche in una puntata del nostro podcast.

[Recensione] Hamsterbacke

scritto da Fabio (Pinco11)

A volte fai un giro in un negozio di elettrodomestici e sei rapito dalla descrizione che ti fanno di un megarobot da cucina che ha mille funzioni, ma poi quando arrivi a casa ti metti a cercare furiosamente il vecchio frullatore portatile, perché tra le mille cose che fa, alla fine non ne fa neanche una bene, 'sto robot ...
A volte al tavolo da gioco, nello stesso modo, dopo che magari un cinghialozzo mal cucinato ti ha lasciato un pochetto di pesantezza sullo stomaco, cerchi di tirare fuori un gioco semplice, che propone giusto un paio di regole, ma che lo fa bene ...
In un caso come questo ho estratto dal cilindro Hamsterbacke, di Francesco Berardi, gioco di carte edito da Amigo (per 3-5 giocatori dagli 8 anni in su, tempo a partita 20 minuti, indipendente dalla lingua, salvo il manuale), il quale propone una bella meccanica di raccolta set, caratterizzata dalla possibilità di fare qualche divertente cattiveria ai compagni di gioco, che lo rende davvero interattivo.

martedì 3 febbraio 2015

7 Wonders - Guida strategica (Parte 2)

Scritta da LucyGT.

Eccomi di nuovo qui con la seconda parte di questa guida strategica a 7 Wonders; nella precedente "puntata" avevamo parlato di alcune strategie generali e approfondito delle strategie specifiche per le prime 3 meraviglie della scatola base. 


A seguire trovate invece l'analisi dettagliata delle restanti 4 meraviglie base, e una serie di consigli per sfruttarle al meglio... sia che capitino a voi, sia che ve le troviate come "vicini".

lunedì 2 febbraio 2015

[Prime impressioni] Deus

scritto da Fabio (Pinco11)

Sebastien Dujardin è autore di diversi titoli che hanno ottenuto una buona eco tra gli appassionati, quali Troyes, Tournay e La Venise du Nord, nonché uno delle anime della Pearl Games, editore che ha costruito il suo nome anche grazie ai primi due dei titoli citati. 
Ottimo è quindi il biglietto da visita con il quale l'editore si è presentato quest'anno proponendo, come d'uso, la propria unica uscita alla fiera di Essen, dove ha raccolto ancora un valido riscontro di pubblico: si tratta di Deus (annunciato in uscita per aprile da parte di Asterion Press), titolo gestionale a base di carte, per 2-4 giocatori, dipendente dalla lingua (testo sulle carte), età 10+, tempo medio a partita un'oretta (sopo aver imparato ...).
A livello di meccaniche il gioco si propone come un gestionale 'medio' nel quale i giocatori costruiscono un motore produttivo a base di carte, le quali contengono effetti produttivi e non solo e si contendono il controllo di territori su di una mappa centrale.

domenica 1 febbraio 2015

[Giochi da zaino] Beasty Bar

[Giochi da zaino] Beasty Bar - Recensione di Nero79

Oggi torna la mia rubrica dei giochi da zaino con un nuovo titolo made in Germany passato un poco in sordina alla scorsa fiera di Essen. Si tratta di Beasty Bar un gioco di carte da 2 a 4 giocatori realizzato da Stefan Kloß, illustrato splendidamente da Alexander Jung e pubblicato dalla Zoch Verlag. Come da tradizione per questa rubrica, il gioco occupa poco spazio, costa relativamente poco e si propone come il classico filler da inizio o fine serata.

In città l'Heaven's Gate è il locale più trendy del momento, tutti gli animali più tosti vogliono passarci la serata ma entrare non è così facile... all'ingresso il proprietario ha messo un Gorilla che ha ricevuto delle indicazioni ben precise... "fai entrare solo un paio di animali ogni tanto... inoltre siccome la ressa è tanta, quando qualcuno entra prendi a calci nel sedere l'ultimo della fila... tornerà un´altra sera, magari più convinto".