sabato 17 gennaio 2015

Recensioni Minute - Petite Pastiche

scritto da TeOoh!

La Eagle-Gryphon Games ha scelto una strada che trovo, da giocatore, molto interessante. Nella passata edizione di Essen ha riproposto alcuni dei propri titoli in chiave economica: in sostanza stesso gameplay, ma materiali rivisitati e/o decurtati per abbassare il prezzo di vendita. Grazie a tale soluzione, sono riuscito a mettere le mani su questo titolo che inseguivo da tempo e che, ha pure vinto gli appena trascorsi Awards di Recensioni Minute.

Parlo qua di Petite Pastiche, gioco per 2-4 giocatori di Sean D. MacDonald della durata di 40 minuti circa. Armatevi quindi di pennello e cavalletti e preparatevi a dipingere.

La minutissima è: durante il proprio turno, si raccoglieranno "carte macchie di colore" attraverso un accorto piazzamento di alcune tessere esagonali su una plancia comune. Mescolando i colori e scambiandoli con gli altri giocatori è quindi possibile spendere tali carte per completare le Opere d'arte. Ciascun quadro varrà un determinato numero di PV; vince chi ne ha di più a fine partita.

A livello di materiali, ci si trova di fronte ad un piccolo studio di pittura. Ci sono macchie di colore sparse sul tavolo (che si trasforma in tavolozza), ci sono dei piccoli cavalletti in legno e delle riproduzioni di veri quadri custoditi nei musei. Tutto è ben studiato per una buona leggibilità, per dare qualche nozione in più nell'ambito della cultura pittorica e per avere un colpo d'occhio accattivante sul tavolo. Le differenze con l'edizione "International" si limitano al cambio dei quadri da completare, nella rivisitazione dei punteggi assegnati a ciascun quadro per "livellare" la fortuna nel pescare le Commissioni, e nell'eliminazione della plancia a forma di tavolozza. Per informazioni addizionali, vi rimando a questa pictorial overview.

Ci troviamo quindi di fronte ad un piacevole introduttivo, adatto alle famiglie, in quanto dotato di una tematica trasversale e con quel giusto tocco di "cultura di base" che non guasta mai. In questo modo appagherà sia chi ama stare con il naso all'insù nei musei, ma strizzerà l'occhio a chi proprio questa voglia non ce l'ha. Sia mai che qualche quadro li colpirà in maniera particolare, o semplicemente, aggiungerà una risposta utile per una scalata a "Chi vuol essere milionario?".

Cosa posso trovarci di negativo? Le tessere con il riepilogo sui colori non sono il top dell'ergonomia. Comode per trovare immediatamente il colore ottenuto dal mix, ma non intuitivissime (c'è del testo in inglese da leggere) per ricordarsi come scambiare con la banca. C'è da dire che dopo un paio di turni, le utilizzerete solo per il mix colori.
Aggiungo che, proprio per le caratteristiche di introduttivo citate sopra, non c'è una interazione forte/distruttiva tra giocatori e la parte di turno in cui potrete scambiare i colori in vario modo, permetterà di completare quadri con un buon ritmo, senza necessità di una pianificazione strategica.

Se vi ho fatto venire la voglia di provare questo gioco, vi rimando a Egyp e comunque vi auguro una buona visione, nel caso voleste approfondire un po' di più la mia impressione su questo titolo!

11 commenti:

  1. Ottima recensione, complimenti! Ma dove è possibile trovare la versione Petite? Grazie!

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    1. Io l'ho comprata direttamente ad Essen dalla Gryphon, magari controllando direttamente da loro...

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  2. ... "introduttivo" ?
    ... si, sicuramente per una famiglia di pittori ;)
    Scherzo, le regole sono facili: il macello è il discorso del mescolamento di colori, che fa impazzire chi non è dotato di nozioni base di pittura (io ricordo giusto giusto che giallo + azzurro fa verde, perché da piccolo quando disegnavo il cielo facevo diventare verde il sole ....).

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    1. No beh, il cartiglio a fianco è fondamentale per quella fase! e almeno lì è ottimamente fatto!

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  3. Ma la versione perite quanto costerá!?? Complimenti ..

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    1. ad Essen era a 30 euro.

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    2. Buono.. Grande le sai tutte teooooh

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  4. Se interessa ho rarissima versione Pastiche International Edition nuova imballata, se interessa scrivetemi
    ltombini@alice.it

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  5. scusa TeOoh, i colori hanno un segno distintivo per daltonici? perché è un aspetto di cui nelle recensioni non si parla quasi mai, ma alcuni giochi per me sono quasi ingiocabili (a volte devo fare segni sulle carte o cambiare certe pedine). grazie, ciao

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    1. I tre colori primari sugli esagoni non sono distinti da alcun simbolo (ma che io sappia è molto raro che non siano distinguibili, in ludoteca abbiamo ben 3 ragazzi daltonici ed è una cosa a cui sono abbastanza sensibile, dopo qualche esperienza "strana" al tavolo con loro :) ), mentre sulle carte dei secondari e terziari è sempre scritto il nome, così come sui dipinti da completare.

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