giovedì 15 gennaio 2015

[Print&Play] Kiek: il proto-Dixit


scritto da Agzaroth

30 foto in bianco e nero. Immagini reali, momenti di vita, scorci del passato di qualcun altro. Sono state ritrovate in soffitta in una vecchia scatola polverosa. Dovete cercare di rimetterle in ordine, archiviandole con un senso logico, trovando un nesso a quei fotogrammi apparentemente sconnessi di un passato che in fondo è anche il vostro.



Ogni giocatore (da 4 a 8) riceve 4 fotografie e altre 3 vengono messe in tavola. Il primo di turno ne aggiunge 2 dalla sua mano, poi divide le 5 ora visibili in due gruppi: 3 e 2.
Ogni giocatore ha un foglio e una penna. Quello di turno scrive nel suo una parola per definire il gruppo da 3 carte che ha creato, una parola che marchi la differenza tra le 3 carte da una parte rispetto alle 2 dall'altra. Ovvero il perchè di quella divisione. Gli altri giocatori, anch'esse muniti di carta e penna, tentano di intuire quale sia il criterio della divisione e lo scrivono a loro volta.

Infine si confrontano i termini scelti: chi indovina guadagna 1PV e lo fa guadagnare anche al giocatore di turno.

Poi il gioco passa in senso orario. I tre giocatori a destra di quello di turno decidono quali 3 carte rimangono in tavola delle 5 presenti e la partita continua come sopra. Dopo un giro completo del tavolo, c'è una seconda manche in cui le definizioni combacianti varranno 2PV e infine una terza da 3PV.

La difficoltà sta nel non poter mai utilizzare due volte la stessa parola/concetto (i sinonimi valgono come risposta giusta) nella stessa partita. Per cui, andando avanti col gioco, sarà sempre più difficile trovare la giusta discriminante tra le immagini, che sono solo 30. Chi dovesse sbagliarsi e usare un concetto già espresso, può essere corretto da uno dei partecipanti e il primo che lo fa guadagna pure i PV del round in corso (1,2 o 3).

CONSIDERAZIONI

Kiek è divertente, difficile, particolare. Le foto in bianco e nero donano un certo sapore malinconico al tutto, rispolverando vecchi ricordi. Non è affatto semplice trovare un criterio di divisione tra immagini tanto diverse e ancora più difficoltoso intuire quello scritto dagli altri.

Diverte e funziona meglio man mano che prendete confidenza col sistema, con le persone al tavolo, con quello che pensano. Spaesante in un primo momento, ai limiti della frustrazione.

Il sistema di punteggio è un piccolo tocco di genio, così come l'obbligo di inventarsi sempre qualcosa di nuovo con lo scarso materiale a disposizione.

Da giocare non troppo spesso con lo stesso gruppo per non cadere in ripetizioni e definizioni telefonate, Kiek rimane un prodotto di nicchia, seminale, precursore dei tempi.

Ma come, direte voi, non è un volgare clone di Dixit? No. Mi sono scordato di dirvelo. Kiek è un gioco del 1998, della Splotter Spellen, quando ancora non c'era nemmeno Jeroen Doumen, ma solo Joris Wiersinga e un piccolo gruppo di amici che si divertivano a sperimentare cose sempre nuove e diverse nei giochi da tavolo.

E' stato pubblicato prima amatorialmente in pochissime copie e ora si trova in print&play grazie all'iniziativa del nostro Tanelorn e di un altro utente di BGG, Kevin in Kansas. Hanno chiesto il permesso e i files alla Splotter e, ricevuto il semaforo verde, stanno piano piano mettendo a disposizione di tutti queste piccole perle nascoste.

Meno rigiocabile, longevo, fantasioso e colorato di Dixit, se pensiamo a quando è stato fatto e con che mezzi, Kiek rimane comunque un piccolo gioiello di avanguardia del game-design.

Da qua potete scaricare Kiek:
http://boardgamegeek.com/filepage/111772/kiek-pnp-kit-part-i
http://boardgamegeek.com/filepage/111773/kiek-pnp-kit-part-ii
Stampate il manuale, stampate le 30 foto in formato 10x15 e (se volete) tagliate i bordi grigi per ottenere le dimensioni originali delle foto. Avrete la vostra copia di questo proto-Dixit.

8 commenti:

  1. non mi rimane quindi che stamparmelo.... ok. sarà fatto.
    Grazie Agz della segnalazione!

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  2. x completare l'opera potevi tradurre anche il manuale... :)

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  3. Lo stampo e poi lo paragono con Dixit :)

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    1. Mah, guarda, non ti attendere poi troppo. Il pregio maggiore del gioco sta nel suo valore 'storico', ossia nel fatto che di un certo tipo di approccio / meccanica i ragazzi della Splotter stessero ragionando con molto anticipo, ossia prima che Dixit vedesse la luce. COme giocabilità immediata direi che Kiek appare come un titolo ancora da, diciamo, limare nella sua evoluzione ;)

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  4. Passo a stamparlo insieme alle foto di queste feste :)
    Grazie Agzaroth per la stupenda segnalazione

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  5. Ma perché? Dixit altro non è se non un Dictionary/Balderbash con le immagini? :)

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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