martedì 27 gennaio 2015

Panamax - Prova su strada

Scritto da Chrys.

Ne avevo sentito parlare bene, Agzaroth me ne aveva dato una bella infarinatura, l'ho provato (grazie Marco) e alla fine l'ho comprato... quindi a valle di alcune partite eccomi qui a parlarne con voi. Gli autori sono Gil d'Orey, Nuno Bizarro Sentieiro e Paulo Soledade... gli ultimi 2 sono gli stessi di Madeira, altro cinghialone che ha ottenuto risultati decisamente buoni. ^__^

Sto parlando ovviamente di Panamax, ridente gioco da tavolo per 2-4 giocatori in cui spostiamo merci da un lato all'altro del canale di Panama cercando di minimizzare i costi e ottenendo utili dalle azioni della nostra compagnie e di quelle altrui. 

Rientra per me in quella categoria di gioco la cui tematica non lo rende facile da presentare agli amici... per capirci io gioco anche alle ambientazioni più improponibili senza batter ciglio (sono un entusiasta di natura, tipo: "Un gioco in cui gestiamo il riciclo delle latte d'olio esausto... fiiiigo" o "In questo gioco cooperativo interpretiamo delle formiche che cercano di portare un oliva al di là di una pozzanghera? Non vedo l'ora!!"), ma mi rendo conto che non è così da tutti. 

Probabilmente in questo sono aiutato da anni di anime e manga e i giapponesi sono abilissimi a creare serie entusiasmanti con tematiche apparentemente "invendibili"...  ho seguito con passione serie sul gioco del Go, sulla carriera di due aspiranti mangaka, sul golf (spa-ghet-ti!), sulla vita nei campi (se non l'avete provato leggetevi "Nobiltà Contadina" dall'autrice di Fullmetal Alchemist), sul mondo del cucito, sul free-climbing, sulla chimica, sulla facoltà di agraria (Silver Spoon *__*), ecc.

Dicevo... è una di quelle ambientazioni che quando le proponi non riscuotono tantissimo successo, un po' come Alta Tensione (ogni volta che dovevo introdurre gente nuova facevo fatica... credo sia questo il motivo della nuova copertina più fumettosa delle edizioni recenti). Però è anche uno di quei giochi che una volta provato fa breccia. ^__^

NELLA SCATOLA
La scatola è quadrata, di quelle che a me danno sempre grandi soddisfazioni a tenerle in mano... e a differenza di quanto a volte accade, è anche bella piena di materiale.

Il retro del tabellone
La plancia è ampia, molto bella e colorata... piccolo tocco di classe è il retro che riporta, in bianco su blu, diversi zoom progressivi della zona geografica in cui è il canale ed uno spaccato. 

Abbiamo poi numerose tessere rappresentanti i vari tipi di navi (merci, sia neutre che dei giocatori, da crociera e militari), 4 mazzetti di carte (contratti, carte obbiettivo, bonus di movimento e bonus di imbarco), una saccata di dadi (36 nei colori dei quattro giocatori e 16 bianchi), 4 plance dei giocatori che rappresentano le compagnie, 44 token bandiera e altri token di vario tipo.

Chiude la rassegna un sacchetto di monete in plastica da 5$ (dorate) e da 1$ (argentate)... un piccolo colpo di scena perché ero ormai convinto che Martin Wallace avesse comprato l'intera tiratura mondiale di queste monete e creasse giochi da tavolo solo per potersene disfare (questa forse la capiranno in pochi ^__^).


COME SI GIOCA
In questo articolo non approfondirò le meccaniche, un po' per pigrizia, un po' perché in fondo Agzaroth l'ha già fatto con sufficiente approfondimento nella sua anteprima del gioco a cui vi rimando per approfondire set-up, meccaniche e turno di gioco.

[per chi ha letto l'anteprima] Aggiungo a quanto detto da Agzaroth solo che ci sono anche navi passeggeri che danno punti vittoria e token passeggeri che, come per gli accordi commerciali coi paesi, sbloccano abilità speciali. Vi sono poi navi militari, che non trasportano merce ma che pagano semplicemente per essere spostate lungo il canale.

CONSIDERAZIONI
Premetto che il gioco, sebbene alcuni difetti che trovate sotto, mi è piaciuto moltissimo... ho trovato splendido l'equilibrio tra beni personali e societari, e davvero interessante la meccanica di spostamento navi e le dinamiche cooperative/competitive che si creano tra i giocatori. Traspare indubbiamente che su questo titolo è stato fatto tantissimo lavoro di playtest e bilanciamento! ^__^

Purtroppo devo dire che il regolamento è confuso... dentro c'è scritto sostanzialmente tutto, ma il modo in cui è scritto e l'impaginazione dei contenuti è tale da rendere molto complicato l'accesso alle informazioni. La prima volta che ci giocherete stringerete il manuale tra le mani molte volte e la metà del tempo cristonerete frullandolo avanti e indietro in cerca del punto in cui viene detta una certa cosa. Gamer avvisati...

Il set-up medio/lungo pesa un po'... nulla di  eccessivo per giochi di questo tipo, ma bisogna tenerne conto, anche perchè la partita stessa non è brevissima. Il che ci porta a...

La durata della partita: ci aggiriamo realisticamente sul paio d'ore (in 3-4 giocatori)... anche di più se avete un gruppo di pensatori lenti.

Va detto che il gioco è impietoso... una strategia sbagliata può portare facilmente a pagare costi di mantenimento (per le merci a magazzino e le navi ferme) molto alte dando delle mazzate pesanti e in generale mantenere l'azienda sempre in attivo e tutt'altro che semplice. Allo stesso tempo è comunque possibile rimettersi in sesto ed essere competitivi anche dopo una brutta caduta (ma solo una). ;)

Inoltre la componente azionaria del gioco è molto interessante... acquistare azioni di una compagnia avversari ne riempie il portafogli, permettendole più azioni di spostamento dadi e di costruzione navi, ma al contempo ci rende partecipi degli utili. La divisione tra denaro della compagnia e denaro nostro, per quanto non si tratti di una novità assoluta, è molto ben gestita e genera delle dinamiche interessanti. L'equilibrio tra gestire il proprio utile e tenere in piedi la società è infatti un elemento molto elegante della meccanica.

Inoltre il fatto che le navi possono ospitare meci di più giocatori (anche le proprie) e che per motivi di meccanica, sia di gioco che di funzionamento reale delle chiuse, le navi si "spingano" (in una chiusa abbiamo un massimo di spazio a disposizione, il che fa sì che se devono entrare nuove navi prima vengano mandate avanti quelle presenti per liberare la chiusa e riportarla a livello) genera molte strategie interessanti, sia di cooperazione, che se su una nave abbiamo dadi di entrambi è interesse comune mandarla avanti, che di parassitismo. :)

La dipendenza dalla lingua è assolutamente nulla, fatta eccezione ovviamente per il manuale: ogni elemento nel gioco è raffigurato con simboli anche se devo dire che in alcuni casi sono palesemente mal studiati: ad esempio le carte bonus che danno movimenti gratuiti e riportano un numero accanto al simbolo della navigazione (e quindi sembrano palesemente dire che valgono tot movimenti) mentre il manuale specifica che possono essere usati sia per la navigazione che per le chiuse.

Passando alla difficoltà di gioco siamo a livelli molto alti e certamente non è un gioco per tutti: se volete farci giocare un gamer occasionale rischiate di segnarlo a vita: questo non tanto perchè il regolamento generale sia difficilissimo (anzi, è piuttosto semplice) quanto piuttosto per la miriade di regolette secondarie ed eccezioni.

La sorpresa più piacevole è il prezzo... siamo davanti ad una scatola di tutto rispetto, con tanti componenti ed una meccanica corposa, il tutto stando sotto i 40 euro. Come se non bastasse lo potete anche già trovare in italiano. ^__^

Come al solito vi ricordo che il gioco è in vendita su Egyp.it.



Tutte le immagini sono stratte da BGG (postate da Mathew Tate, Bruno Valerio, Nuno Bizarro Sentieiro....) e appartengono ai rispettivi proprietari. Sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione e verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta.

5 commenti:

  1. Nonostante alcune cose che non gradisco troppo (alea delle carte) è veramente un bel gioco che merita almeno una prova.

    RispondiElimina
  2. Bel giocone...non sapevo fosse indipendente dalla lingua. dopo una brave ricerca ho trovato il regolamento ITA sul sito del produttore, a breve lo troverete anche sulla Tana... :)
    Buon gioco

    RispondiElimina
  3. Se il gioco funge allora potremmo aspettarci il seguito "Pospanamax", all'apertura del nuovo canale... Son curioso di sentire i commenti dei ragazzi del 3M. Prima o poi lo comprerò, visto che giocherei in casa

    RispondiElimina
  4. Sono innamorato di questo gioco (ci giocherei tutte le settimane) nonostante presenti un paio di punti "deboli".
    1° punto: il regolamento non chiarissimo che ti obbbliga a fare le prime 2 partite con il rischio di sbagliare qualcosa (che puntualmente avverrà). Ma questo problema, con la 3a partita, è bell'e superato..
    2° punto: dopo 7 partite si è evidenziato come talvolta è possibile trovarsi in alcune fasi della partita (brutto se capita verso la fine!) con il vagone del treno pieno di dadi (è normale) e SOLO carte contratto CON il dado merci per il treno. Una soluzione è che uno può sempre finire il contratto girandolo dalla parte "neutrale" ok, però... si può presentare cmq una situazione in cui sei obbligato o 1) a non fare nuovi contratti con le nazioni (con conseguente perdita di punti etc) o 2) a tenersi dadi sul contratto\i pagando 4$ di tasse o 3) a lasciare qualche dado in eccesso in magazzino (veramente brutto).
    SOLUZIONE condivisa nel nostro gruppo di gioco: si può collocare fino a 4 dadi\merce sul vagone fino a formare una 2a fila! Ogni dado così messo avrà un costo di 2$ MA NON CONTA NIENTE AI FINI DEL TURNO Né PER PRENDERE LA BANDIERINA a fine turno; questi dadi servono solo per poter concludere contratti con le nazioni e poterli smaltire meglio (la coperta diventa meno corta!). NOTA: in questo modo DEVE essere depotenziata la carta Consulente Finanziario "Spedizionniere Internazionale" che altrimenti diventa troppo buona!

    RispondiElimina
  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina