venerdì 2 gennaio 2015

[nonsolograndi] Papà lasciami giocare con i tuoi giochi

scritto da
tocca a me
Simarillon (Davide)

Come la maggior parte di chi legge questo blog (credo) anche io sono affetto da acquisto ossessivo – compulsivo di giochi in scatola che fanno la loro bella figura nella taverna di casa e che, qualche volta riescono ad essere giocati e a godere di belle serate, mai troppo spesso e soprattutto mai quanto vorrei. Non manca poi a casa un’abbondante area di giochi in scatola per bambini, arricchitasi con il tempo sia per la sindrome d’acquisto ossessivo – compulsivo (che mi colpisce anche per i giochi di mio figlio) sia per l’impegno della scrittura rubrica nonsolograndi. I giochi di Lorenzo sono tanti e quelli di suo papà ancora di più ed ecco allora la sua inaspettata, ma fatidica domanda: ‘Papà questa sera giochiamo con uno dei tuoi giochi?’

Qualsiasi genitore farebbe qualsiasi cosa per i propri figli ed io naturalmente non faccio eccezione e quindi la risposta non può che essere ‘Sì piccolo’. I giochi d’altronde sono contenti perché hanno modo di vedere la luce un po’ più spesso ed io sono contento perché sto crescendo bene il mio piccolo giocatore (senza forzarlo!) e magari fra qualche anno avrò il giusto compagno di giochi per Brass o per Caylus a pochi metri da me!

Certo è faticoso tirare fuori dallo scaffale Tzolkin ed inventarsi un modo di giocare che possa interessare per almeno una quindicina di minuti un bimbo di quattro anni, ma:
  • anni (lustri direi) di esperienza ludica,
  • lo spirito da game-designer sopito in ogni giocatore, 
  • il ‘fanciullino pascoliano’ che ancora dimora in me,
mi permettono di inventare quelle poche regole che rendono Tzolkin divertente anche per Lorenzo! Anche si i teschetti blu lo ammetto aiutano molto.
Non si può fare a meno di pensare, quindi, di dare una nuova vita a tutti i giochi di Papà!


G come GIOCHIAMO ... I come INVENTIAMO
Ecco i giochi che hanno preso vita come giochi per bambini e le poche regole che li hanno visti protagonisti così da fornire anche a tutti voi, eventualmente, qualche spunto interessante per il gioco.

Ecco quindi i giochi che hanno preso vita come giochi per bambini e le poche regole che li hanno visti protagonisti così da fornire anche a tutti voi, eventualmente, qualche spunto interessante per il gioco.

meeple alla riscossa
Primo non può che essere CARCASSONNE, uno dei gateway per i non giocatori e che si può  facilissimamente proporre anche ai bambini nella sua modalità puzzle. A casa abbiamo tutte (o quasi) le espansioni, e con queste è facile inventarsi mille modi di giocare arricchendo la necessità di costruire la strada più lunga o la città più grande (questi di solito i nostri obiettivi) con la possibilità di incamerare i lingotti (la ‘Miniera’) di allungare le strade con i ponti (il ‘Traghetto’) di distruggere la città avversaria (la ‘Torre’) di collezionare merci (‘Mercanti e Costruttori). Ogni volta il gioco base si arricchisce eventualmente con una delle sue espansioni e Lorenzo si diverte sempre con nuovi stimoli. Il fatto che le tessere si completino a puzzle aiuta ad approcciarsi in un modo che fa comunque già parte del vissuto ludico dei piccoli abituati a costruire i puzzle sin dalla più tenera età.

Uno dei più richiesti da Lorenzo SNOW TAILS. Il tema delle corse affascina sempre, pensare ai cani che trainano le slitte affascina ancora di più! La modularità della pista coinvolge anche i più piccoli nella costruzione di un tracciato vario e difficile su cui possano sfidarsi le slitte. Le carte danno e le carte movimento rimangono, naturalmente, nella scatola e le slitte si muovono con il pizzicotto o con la spinta che tanto sono abituali in altri giochi, soprattutto nelle corse di macchinine o di biglie. Se poi si vuol rendere il tracciato un po’ più ostico anche i pini escono dal sacchetto per venir posizionati come ostacoli lungo il percorso e per rendere la corsa ancora più divertente e movimentata. La corsa fugge via veloce e una rivincita non manca mai, magari capovolgendo partenza e traguardo così da rendere ancora più bello il gioco!

E per chi ama guerre e combattimenti FORTRESS AMERICA. Ali’inizio si può pensare ad una battaglia di soldatini o poco di più, ma con Lorenzo, anche qui dimenticate le carte, si muovono le varie unità, aerei, elicotteri, carri armati, fanteria a seconda di quanto è la diversa capacità di movimento, si innescano le battaglie quando le truppe vengono a contatto e si risolvono i conflitti scegliendo l’unità che attacca per prima e verso quale nemico e al contempo si utilizzano i dadi con le diverse numerazioni a seconda della potenza di fuoco. Si effettua l’incremento delle proprie unità a seconda dei territori controllati e vince chi alla fine possiede il maggior numero di città. Siamo così riusciti a giocare, con reciproca soddisfazione, partite anche più lunghe di un’ora.

A quale bimbo non piacciono gli animali, tra i gioci da tavolo ZOOLORETTO in pole position per soddisfare questo piacere. Qui in realtà più che inventare regole abbiamo semplificato il flusso di gioco esistente. I treni si caricano con gli animali, il maschio e la femmina corretta si accoppiano e nasce il bel figlioletto, lo zoo si può ingrandire e nei recinti ci può stare un solo tipo di animale ... ma vince chi ha il maggior numero di cuccioli e la partita termina a certe condizioni variabili a seconda di quanto papà la vuol far durare e soprattutto le monete sono un po' dimenticate.

Ecco poi apparire MARVEL HEROES, qui è fin troppo facile trovare delle regole adeguate al gioco HEROQUEST , per ora inoccabile! e DANGEON & DRAGONS sono servite) i ruoli dei bravi e dei cattivi sono facilmente individuabili e quando compaiono l’Uomo Ragno o Thor o Iron Man anche l’iconografia aiuta. Insomma si gira per la pessima mappa di Manhattam inclusa nel gioco, si pescano delle carte (invece queste ottimamente illustrate) e in un qualche modo se ne applicano gli effetti, come difesa o attacco potenziati, o scudo invincibile, o ritirata strategica e qualsiasi altra cosa vi venga in mente guardando le carte .., ma, soprattutto, per finire, si menano botte tra bravi e cattivi e si vince con chi rimane con il maggior numero di personaggi in gioco dopo un certo periodo di tempo o con l’ultimo personaggio.
Dadi fortunati
e ai piccoli allo stesso tempo. Il dado aiuta sempre soprattutto se ci sono dei combattimenti (eh sì la vecchia scuola di

E per finire LUMACORSA, siamo riusciti a far diventare per bambini un gioco di scommesse … chiaramente abbiamo lasciato da parte delle scommesse e abbiamo individuato i set di otto lumache (quelle del gioco) eliminando i numeri zero e uno, erano, infatti, le lumache che ci piacevano di meno, e ci siamo inventati un meccanismo di collezione set delle lumache che vengono associate quando sono uguali, ed, eventualmente, rubate all’avversario, ma ci siamo inventati anche un meccanismo di protezione di uno dei propri set, che diventa invincibile e consente l’accumulo delle lumache anche quando queste sono trovate dall’avversario. Abbiamo stravolto il gioco, ma ci divertiamo moltissimo e Lorenzo gioca sempre molto volentieri con le carte. Naturalmente la pista serve a contare il numero di lumache possedute al termine della partita, facendole correre sulla stessa e vedere così chi ha vinto la corsa delle lumache!


In CONCLUSIONE
tra i giochi di papà
Liberate quindi i vostri giochi dagli scaffali se sono i vostri figli a chiedervelo, perché il divieto d’accesso rischia solo di allontanarli dal bellissimo mondo dei giochi in scatola e di far percepire il gioco come un qualcosa che li divide ed allontana da papà (e mamma)!

E non abbiate paura di inventarvi delle regole anche le più strane! I bambini ricorderanno meglio di voi queste regole da una partita all’altra e ogni papà (o mamma) ritornerà un po’ bambino giocando con la propria fantasia.

NB. Comprate (anche e soprattutto) giochi  adatti all’età di vostro figlio di modo che possa approcciarsi nel modo corretto al gioco, anche perché se si impara a sciare senza maestro, poi i difetti ce li si porta dietro per tutta la vita!

9 commenti:

  1. Io ho notato una cosa: finché i giochi sono "di babbo" esercitano un irresistibile fascino.
    Quelli invece che finiscono dal mio armadio al suo inevitabilmente vengono dimenticati....
    Francesco

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  2. Confermo Francesco...Ho fatto l'armadio dei giochi dei bimbi con tutti i giochi adatti per loro ed inevitabilmente vogliono giocare con i miei :D

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    1. io un po' il problema l'ho superato lasciando i giochi di Lorenzo in mezzo a quelli di papà ;) e così lo frego ...

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  3. Ottimo post... lo farò leggere a molti miei amici genitori :)

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  4. Articolo interessante.
    Comunque, penso che tutti i giochi di papà vadano bene per tutti i bambini dai 2 anni in su. Il gioco è semplice: svuota la scatola, riempi la scatola, svuota la scatola, riempi la scatola... e così via all'infinito :)

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  5. Bell'articolo! L'idea mi stuzzicava da un pochino ma non l'avevo ancora messa in atto, dopo aver letto l'articolo mi sono deciso.
    Elena ha 3 anni, quindi per ora solo adattamenti molto semplici, ma come avete già detto è l'idea di giocare ad un gioco di papà che per prima cosa attira un bambino.
    Primo gioco di ieri: Carcassonne. In pratica ci siamo limitati alla pesca delle tessere e piazzamento, insomma una specie di puzzle. Lei però spesso e volentieri piazzava le tessere in modo giusto, quando invece sbagliava (una strada che finiva in un campo o una città che finiva in un prato) le dicevo: qui va bene? Il disegno finisce? E lei: no, non finisce, non va bene. E trovata un'altra posizione, magari più semplice (con una sola tessera adiacente) però corretta. Ci siamo divertiti ad allungare le strade e cercare di chiudere le città (soprattutto io!) e a piazzare qualche omino ogni tanto, giusto per dare un po' di colore. Promosso.

    Secondo gioco: Ticket to ride. Nel mettere in ordine i trenini tirati fuori dalla busta mi è venuta in mente questa variante: una città di partenza e una di arrivo per ciascuno (contrassegnata dai segna punti). Si pescano tre carte, se una è dello stesso colore della tratta che si sta iniziando o completando allora si piazza un trenino sulla tratta. Le locomotive fanno da jolly e le tratte grigie possono essere completate con qualsiasi colore. In questo l'ho guidata di più ma lei si è comunque divertita.

    Gioco preferito? Quello dei trenini, perché ci sono i trenini!

    Comunque ha anche lei i suoi bei giochi, da Natale stiamo letteralmente consumando Monster Bingo che ha gradito veramente molto e ha l'incredibile effetto di far giocare anche la mamma!!!

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    1. Anche da noi Monster Bingo è stato letteralmente consumato, con tantissime partite e il conivolgimento diverito di mamma, che ora gioca a 'quasi' tutti i giochi di Lorenzo.

      L'idea di liberare i giochi è necessaria per far appassionare anche i nostri piccoli a quasto mondo. Per quanto riguarda le regole ... ogni idea è una buona idea, l'importante è farli divertire!!!

      Sono super contento per tutte queste risposte ad un articolo che avevo qualche perplessità a pubblicare.

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  6. Mia figlia si diletta a ticket to ride, carcassonne , super farmer e hoop, , (7anni), il primo senza obbiettivi il secondo semplicemente senza contadini. Il top sono i due gemelli di 4 anni che vogliono giocare a "il segno degli antichi " vabbe il gioco si limita al tiro di dadi e far combaciare la combinazione è conquistare il mostro...

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  7. Barchie(Sandro)9 gennaio 2015 15:09

    ciao a tutti.. ho provato anche io con il mio bambino di 3 anni, ma sono partito da un gioco abbastanza facile: Superfarmer!
    ecco le regole semplificate che ho provato... il mio bimbo si è divertito molto ( e anche io..)

    obbiettivo : riempire il tabellone del giocatore con tutti gli animali, quindi 5 conigli, 4 pecore, 3 maiali, 2 mucche e 1 cavallo.

    Si parte con il tabellone vuoto ed ogni turno il giocatore tira i suoi dadi:

    Si aggiunge al tabellone ogni animale che esce dal tiro, che sia un coniglio , una pecora o qualunque altro.

    Se esce la mucca si ottiene in aggiunta anche il cane piccolo che ci difende dalla volpe ( si può avere solo un cane piccolo)
    Se esce il cavallo si ottiene in aggiunta anche il cane grande che ci difende dal lupo ( si può avere solo un cane grande)

    Se esce la volpe ci prende tutti i conigli (a meno che non possediamo un cane piccolo; in quel caso insegue la volpe e va via)

    Se esce il lupo ci prende tutte le pecore (a meno che non possediamo un cane grande; in quel caso insegue il lupo e va via)

    quando completiamo una riga di animali, anche se dal dado esce quel tipo di animale non ne riceviamo altri; ovvero se ho già cinque conigli non ne posso ottenere altri..

    Sandro

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