venerdì 9 gennaio 2015

[nonsolograndi] Otto il maialotto che fa il botto

scritto da
Simarillon (Davide)

Indosso caschetto e giubotto antiproiettile e mi preparo al bombardamento di critiche … oggi vi parlo di Otto. Il Maialotto che fa il Botto gioco della Hasbro per due-quattro giocatori in cui un simpatico ed affamato maialino sarà il nostro compagno di gioco, oltre che fulcro di tutta quanta la partita. Il gioco si esaurisce in un tempo molto breve e la possibilità di una seconda partita è sempre concessa.

Il gioco … ovvero eccovi le regole
Scopo del gioco è di essere l’ultimo giocatore a venir eliminato.

Ogni giocatore, al proprio turno, tira un apposito dado e svolge l’azione indicata dalla sorte. Le azioni sono semplicemente due, ovvero inserire il panino nella bocca del maialino oppure passare il turno. Il dado indica il colore del panino che si deve dare da mangiare quindi il panino stesso viene scelto a caso tra quelli disponibili di quel colore; i colori sono rosso, giallo verde, viola. Il panino scelto indica, nella parte nascosta, un numero, questo numero rappresenta il numero di volte che si dovrà schiacciare la testa del maialino. Dopo un numero non proprio definito di pressioni sulla testa Otto aprirà un pochetto il suo panciotto da cuoco e successivamente dopo altre pressioni scoppierà il panciotto e si apriranno le braccia. Il giocatore che ha causato questo verrà eliminato dal gioco.
Si procede così sino a quando non rimane un solo giocatore, che sarà proclamato vincitore.
Un’ultima nota sul dado che oltre a riportare i quattro colori in gioco e il simbolo nero con un panino barrato (salto del turno) mostra su una faccia il jolly, ovvero il giocatore può scegliere uno dei panini di qualsiasi colore tra quelli in gioco.

I materiali

Materiali davvero al minimo per questo gioco. Il simpatico maialotto che è il fulcro del gioco, un dado 6 con le facce personalizzate, quattro panini in plastica nei colori rosso, giallo, verde, viola dove si trovano in uno dei versi i numeri uno, due, tre, quattro.
Il materiale non  giustifica la spesa, anche se è un gioco che si può facilmente trovare ad un prezzo più ragionevole. Materiali, quindi, sulla sufficienza, con note di merito e di demerito soprattutto per il maialotto, che contiene il palloncino che si gonfia, simpatico nella realizzazione, anche se un po’ delicato e facilmente soggetto all’usura; il dado, inoltre, poteva essere di dimensioni maggiori, di modo da dare una più facile visibilità e soprattutto caratterizzare meglio il gioco.



Considerazioni Personali / Impressioni 
Otto il Maialotto che fa il botto è un ’must have’ per molti bimbi di tre o quattro anni, sia a causa del bombardamento pubblicitario a cui vengono sottoposti dalla TV (e alla conseguente facile reperibilità) sia a causa della tipologia di gioco. Il gioco è uscito per il Natale del 2010, ma, personalmente, mi ha ricordato un gioco vecchio, vecchio di quando io ero piccolo, ovvero il ‘Pirata Pop Pop’. Entrambi i giochi, infatti:
  • sono molto semplici, in quanto c’è una sola azione da eseguire;
  • i giocatori hanno un controllo sul gioco che è praticamente nullo (un minimo in Otto);
  • l’interazione tra i giocatori è massima e si è sempre all’erta anche quando sta giocando un compagno;
  • il meccanismo del gioco è molto semplice: un palloncino che si gonfia per Otto, una molla che scatta per Pop Pop;
  • un evento catastrofico il panciotto che scoppia per Otto il salto fuori dalla botte per Pop Pop, determinano la fine della partita.
Da giocatore ‘quasi’ incallito non avrei mai comperato Otto il Maialotto che fa il Botto a mio figlio, ma devo dire che giocandoci Lorenzo si diverte quindi l’acquisto è stato positivo. Il gioco è proposto come 4+ e direi che si può considerare, in realtà il gioco come 3+ non essendoci davvero nessuna difficoltà nel giocarlo , se e quando desiderato.
Un ultimo aspetto positivo è quello che il gioco può essere giocato da bambini anche molto piccoli, senza bisogno dell’intervento di adulti nel ruolo di arbitri o supervisori (a patto di saper riconoscere i numeri sotto i panini).

Cosa si impara in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che: “”, come scrive .
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo ha imparato giocando a Otto il Maialotto che fa il botto:
  • la fortuna può essere la componente fondamentale di un gioco, in questo, infatti, le possibilità di agire per influenzare positivamente la partita sono ridotte davvero al minimo;
  • il jolly è l’unico momento in cui si può avere un minimo di controllo, dal momento che si sceglie il colore da giocare e in questo, se ci si ricorda dei numeri usciti, si può avere un minore rischio scegliendo quei colori dove più facilmente si potranno trovare i panini che indicano il numero uno o il numero due (o comunque il più basso).

Perché giocare con papà ma soprattutto con mamma
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
Nel periodo festivo in cui siamo sempre di più maialini all’ingrasso tra i pranzi di Natale e Capodonno con annessi e connessi …  Otto può farci ricordare che anche mamma e papà potrebbero scoppiare se non moderano un pochetto l’ingresso di cibo nella loro bocca :D.
Il gioco è disponibile sul sito di Egyp se vi interessasse far scoppiare la pancia di un maialino, oltre alla vostra ….

POSTILLA: al limite potete usare Otto per allenarvi a praticare il massaggio cardiaco,  mio fratello infermiere l'ha certificato alla grande.

4 commenti:

  1. Ti presto il mio scudo e ti dico "ti stimo fratello!". Otto è il mio "nemico numero uno" e mi domandavo se qualcuno dei blog che seguo si sarebbe mai degnato di farne una recensione. Complimenti per il coraggio :)

    Venendo al gioco, so che qualcuno si lamentava del fatto che era difficile, per i bambini più piccoli, fare pressione sulla testa del maialino. Nessun problema per Lorenzo?

    Pirata Pop Pop esiste ancora e, oltre ad averne fatto una versione con Tom e Jerry (si chiama "Tom bomb"), posso dirti che giochi tipo "fai un'azione e vedi se il giocattolo esplode" sono molto diffusi: mi vengono in mente Boom Boom Baloon, Acchiappa il coniglio, Mister Ficcanaso, Clemente Barbecue Rovente e tanti altri. Insomma, direi che è una meccanica di gioco che ha grande appeal per i più piccoli. E anche ai più grandi non dispiace, come dimostrano giochi come Jenga e Villa Paletti.

    Ciao e continua così :)

    PS: nella frase "ritengo importante ricordare che: “”, come scrive ." manca qualche pezzo.

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  2. In effetti la presenza del jolly è davvero una furbata; in un gioco di pura fortuna avere una piccola ma significativa scelta come questa può fare una grossa differenza.

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    1. mmm... ma capita una volta su 6 e conta solo sul finale di partita.
      A questo punto, la domanda per Davide sorge spontanea: in media quanti panini restano fuori a fine partita? Se non ricordo male, quando esce un colore, se i panini non ci sono si salta il turno. Per aumentare la scelta e far contare di più la memoria, si sarebbe potuto dire "prendi un panino a tua scelta", come se fosse uscito il jolly. Questo è un evento più probabile a fine partita e quindi ci sarebbe più scelta.
      Dai, facciamo brainstorming, creiamo Otto 2.0 e facciamo schizzare il numero di commenti all'articolo, così superiamo quelli della Top 50 :)

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    2. Esatto se uno tira e non c'è il colore si salta il turno. Concordo che l'idea "prendi un panino a tua scelta" è migliore.
      Per quanto riguarda i panini ne rimangono fuori massimo tre.
      Io qualche piccola miglioria l'ho fatta come schiacciare la testa del maialotto prima di iniziare a giocare un numero casuale determinato da un dado (chi a casa non ha un dado!).
      Certo che con pochissime migliorie il gioco poteva guadagnare e di molto (ad esempio mettendo il numero sotto i panini differente per ogni colore)
      Un'altre idea e che il numero deve essere o quello detrminato trovato sotto il panino o un numero uscito con il tiro del dado.

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