venerdì 16 gennaio 2015

[nonsolograndi] Mucca Pazza

scritto da
Simarillon (Davide)

Sono atterrati i Muccarziani, ma durante il trasporto dal pianeta Muccarte alla Terra la Mucca Pazza si è presa gioco dei suoi amici premendo il tasto sbagliato. Così testa, corpo e gambe di tutti gli animali si sono mescolati. Oggi si parla di Mucca Pazza, un gioco Zoch Verlag ideato ed illustrato da Iris Rossbach.

Il gioco si può giocare da due a quattro giocatori, a partire dai  quattro anni nella sua versione più semplice, in partite non più lunghe di cinque  minuti. Esiste una versione giocabile dai sei anni (un po’ più complicata) con partite che si prolungano per una quindicina di minuti.


I MATERIALI
Si parla di un gioco tedesco, quindi i materiali sono, sicuramente, di alta qualità. Nella scatola sono
presenti trenta tessere quadrate di buone dimensioni che rappresentano dieci animali (mucca, tartaruga, cavallo, scimmia, rana, cane, gatto, drago, cacatua, maiale) con la suddivisione in gambe, corpo e testa per ogni animale. Ci sono poi trentuno tessere rettangolari di piccole dimensioni che rappresentano i dieci animali (per tre volte) oltre che una tessera alieno. Arricchisce la dotazione del gioco un tabellone rettangolare di buone dimensioni (richiudibile a metà) con delle linguette che lo dividono in quattro settori: pianeta, testa, corpo, gambe. Per finire dodici stelle di legno in color oro.
Le illustrazioni sono molto simpatiche, con la nota davvero particolare che sono state disegnate dalla creatrice del gioco, e rendono il gioco un po’ più divertente.

Originale l’idea di un tabellone sdoppiabile in base alla modalità di gioco … alla fine materiali più che promossi.


IL GIOCO ... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Scopo del gioco è quello di ricomporre correttamente i diversi animali al proprio turno sia nel gioco in modalità più semplice sia nel gioco in modalità più difficile. 

Mucca pazza. A partire dai quattro anni
Si mette il tabellone ripiegato a metà e si scelgono cinque animali qualsiasi da usare per il gioco e si prendono le quindici tessere che li compongono. Si mettono le cinque teste nella fila superiore una a fianco dell’altra e si compongono degli strani incroci posizionando opportunamente corpi e gambe.

Successivamente si prendono le tre tessere animale rettangolari per ognuno degli animali scelti e la tessera alieno si mischiano e si posizionano le carte coperte. Al proprio turno il giocatore sceglierà una delle tessere e cercherà di creare l’animale scelto. Qualora venga l’alieno questo viene considerato come un jolly e si potrà comporre un animale a scelta. Ogni volta che un animale viene ricomposto si acquisisce la tessera di quell’animale.
Terminate le tessere da scoprire sarà proclamato vincitore chi ha il maggior numero di tessere animale (alieno compreso) in caso di parità ci saranno più vincitori.

Mucca pazza. A partire dai sei anni
Con tutte e trenta le tessere animale si compongono i dieci animali del gioco. Si scelgono casualmente dieci tessere rettangolari e le si dispongono in alto sul tabellone, questi sono gli animali che debbono essere ricomposti.
Ad ogni giocatore viene assegnato un numero variabile di stelle, queste rappresentano un acceleratore
di movimento, ogni stella, infatti, permette un ulteriore slittamento delle tessere.
Al proprio turno i giocatori cercano di comporre uno degli animali presenti e visibili sulla parte alta del tabellone e qualora ci riescano accumuleranno tutte le tessere (massimo tre) di quell’animale. Ogni volta che si tolgono degli animali dal campo di atterraggio (il tabellone) questo viene re-fillato con le tessere ancora disponibili. Il gioco termina quando viene girata l’ultima tessera animale e si ha un’ulteriore possibilità per far eseguire a tutti i giocatori lo stesso numero di turni. Alla fine verrà proclamato vincitore chi ha il maggior numero di tessere animale. Le stelle fungono da tie-break in caso di parità, chi avrà il maggior numero di stelle sarà vincitore, in caso di ulteriore parità ci saranno più vincitori.

Variazioni sul tema
Il gioco per i quattro anni e davvero molto (troppo) semplice quindi si può fare un mix tra i due regolamenti. Anche con il tabellone con tutti e dieci gli animali presenti si possono mescolare le dinamiche di memory tipiche della prima versione (si mettono tutte le carte animale girate accanto al tabellone da cui si possono scegliere gli animali) con la dinamica di booster della seconda versione, ovvero le stelle vengono usate come acceleratori permettendo di muovere le tessere di due movimenti in più per ognuna delle stelline spese, che si danno nel numero che si preferisce. Si completa il tutto con la composizione dei diversi animali comune ai due giochi ed ecco una terza versione del gioco pronta per essere giocata.


CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Un gioco in due giochi, Mucca Pazza, infatti, ha due regolamenti profondamente differenti, in cui la meccanica principale è la stessa, ma che viene sfruttata in modo differente in base alletà. Se per i più piccoli, oltre al movimento delle tessere c’è una piccola componente mnemonica, che non manca mai nei giochi per i bambini, per i più grandi la componente mnemonica viene messa da parte, mentre la componente strategica diventa la parte principale del gioco. Il meccanismo ‘a nastro’ delle tessere, che escono da un lato per rientrare dallaltro sfrutta uno dei grandi classici del gioco da tavolo, ovvero il ‘Labirinto Magico’, ma la re implementa in modo nuovo e sicuramente interessante.

Entrambe le versioni hanno un twist di gioco che le rende un po’ più interessanti rispetto a quanto si
potrebbe pensare. Per il gioco base la presenza dell’alieno, a tutti gli effetti un jolly rende il gioco un minimo più vario e rende la ricerca degli animali più avvincente, anche perché ho notato che i bambini sono sempre affascinati dall'elemento di diversità, di rottura del gioco. Il twist nella versione più difficile è sicuramente il fatto di avere diverse tessere animale (anche con lo stesso animale) sul tabellone, rendendo, di fatto, preferibile eseguire delle combinazioni a scapito di altre combinazioni. 
L’introduzione della stella come acceleratore, poi pone i piccoli di fronte a scelte interessanti sul come e quando usare questi acceleratori di movimento. Nella versione più difficile, escludendo i doppioni, ci sono sempre almeno cinque, sei animali da ricomporre, questo rende accessibile, quasi ad ogni turno con gli acceleratori, ricomporre uno o più animali presenti rendendo il gioco più interessante per i bambini che riescono nel loro scopo … anche se con un po’ di fatica.
Le illustrazioni sono molto belle e divertente il metà gioco, già suggerito dal regolamento, di rinominare gli animali in relazione alle combinazioni che si creano sul tabellone, appariranno così i mudrapa (mucca-drago-pappagallo) o i camara (cane-maiale-rana) o i tacata (tartaruga- cavallo- tartaruga) per le altre combinazioni a voi il divertimento di crearle …

Il gioco, nel 2013, è stato fra i candidati alla vittoria del Kinderspiel Spiel des Jahres, la scelta  mi sembra azzeccata, pur non conoscendo così nel dettaglio i suoi ‘avversari’ (per chi volesse qualche indicazione in più qui il link del premio). Aggiungo qui un altro punto a suo favore (il solito per me che è un obbligo nei gioco per i più piccoli), ovvero il fatto che i più grandi possano, in modo abbastanza nascosto, veicolare la partita verso la vittoria o verso la sconfitta.
Non tutto positivo, naturalmente, a partire dal regolamento non tradotto benissimo e che lascia un piccolo dubbio interpretativo (ed in un gioco per bambini direi che è abbastanza grave). La versione semplice, inoltre, è davvero troppo semplice, rendendo, di fatto, il gioco poco o nulla interessante; è quasi impossibile, infatti, non riuscire a ricreare un’animale con le tre mosse a disposizione; sarebbe bastato che le tessere animale fossero cinque e non sei ed il gioco ne avrebbe sicuramente guadagnato, almeno dal mio punto di vista.

Essendo un gioco di collezione tessere e per come sono le stesse è possibile dare un maggiore (o minore) valore a qualcuna delle carte o dare dei bonus per eventuali collezioni completate (come ad esempio tutte le carte di un certo animale). Questa piccola modifica può aumentare la longevità del gioco e rende anche  un minimo più interessante il gioco anche nella sua versione semplice.
Il regolamento indica il gioco come 4+, direi che nella sua modalità più semplice il gioco è in realtà un 3+, dal momento che la meccanica è davvero molto lineare, senza praticamente nessuna rottura in tutto il flusso di gioco. Per la modalità più complessa viene suggerita come età minima 6+, in questo caso la valutazione mi riesce più complessa, perché trovo sia una ragione per confermare questa età, che mi arriva dall’esperienza vissuta, sia una per anticiparla, ovvero il fatto che le dinamiche sono davvero molto semplici (anche nella versione più difficile) e non si introducono rotture che complicano il flusso di gioco, sia una per posticiparla, ovvero il fatto che la visione d’insieme può essere difficile e alcune mosse possono, involontariamente, avvantaggiare gli avversari, rendendo in qualche modo un po’ frustrante la partita, in cui si muove sempre senza mai riuscire a ricomporre l’animale richiesto. In sintesi 6+ può essere un’indicazione corretta.


COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “tutti siamo scienziati pazzi, e la vita è il nostro laboratorio” come scrive David Cronenberg.

Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo ha imparato giocando a Mucca Pazza:
  • ad un gioco si può giocare in modalità anche molto differenti, che lo possono rendere più
    interessante e più longevo, a volte si può scegliere una modalità di gioco a volte l’altra a seconda dei tempi a disposizione piuttosto che del numero di giocatori o semplicemente per il modo in cui si ha voglia di giocare;
  • la visione spaziale della composizione dell’animale e la proiezione della stessa realizzata astrattamente prima che concretamente. Si deve essere in grado, infatti, di verificare se, e con quanti movimenti, è possibile creare uno degli animali disponibili sul campo di volo (o estratti dalle tessere, ma in questo caso è molto più semplice), per noi adulti è facile, ma per i nonsolograndi può essere difficile;
  • si può (deve?) giocare anche per non facilitare troppo l’avversario (Lorenzo in questo è un campione, piuttosto perde lui, ma l’importante è anche far perdere l’avversario, soprattutto papà … è molto competitivo il mio piccolo!);
  • l’importanza della gestione della stella come acceleratore, se ben spese, infatti, queste possono portare a vantaggi anche considerevoli.

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Ancora più difficile oggi questo paragrafo. Il gioco 4+ non è proponibile molto a lungo, diciamo verso gli otto nove anni massimo avrà sicuramente esaurito tutto il suo fascino, mentre la meccanica del 6+ potrebbe mettere in difficoltà con pochi accorgimenti anche degli adulti, ad esempio diminuendo il numero di schede sul campo di atterraggio. 
Il gioco si rivelerà essere più longevo e interessante di quanto avreste inizialmente pensato.


PERCHE' GIOCARE CON PAPA' MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Beh il primo per le mamme è, sicuramente, quello della solidarietà femminile. Il gioco, infatti, è creato ed illustrato da una donna,  un gioco quindi tutto al femminile, fattore che non potrà che far
piacere alle mamme che decideranno di far giocare i loro piccoli. I simpatici nomi da dare agli animali che compaiono di volta in volta sono coinvolgenti per tutta la famiglia e costituisco un motivo in più per coinvolgere la fantasia di tutti i componenti.



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