mercoledì 17 dicembre 2014

[Recensione] ZhanGuo

ZhanGuo di Nero79

Nel mio girovagare estivo per la Germania sono capitato a Berlino. Ho avuto così occasione di conoscere Mariano Iannelli e Veronica Casà, le eminenze grigie dietro alla italianissima What's your game?, casa editrice di giochi nata in Italia e trasferitasi da qualche anno qui nella terra delle Kartoffeln e dei coloni del gioco da tavolo (ecco una delle cose che abbiamo in comune... sarà amore? Vedremo...).

Mariano e Veronica si vede subito da come ne parlano che sono appassionati del loro lavoro. Fare giochi è tutt'altro che una passeggiata, Mariano si occupa in toto dell'artwork e della veste grafica mentre Veronica sistema i regolamenti e si occupa della parte amministrativa.
Insieme (e con l'aiuto di fidati tester) provano e riprovano i giochi che hanno selezionato per la pubblicazione cercando di trovare il bilanciamento perfetto per l'esperienza di gioco che vogliono creare. L'ultimo in ordine di produzione è ZhanGuo, gioco per 2-4 giocatori opera di due designer italiani Marco Cannetta e Stefania Niccolini uscito per Spiel Essen 2014.


Quando ho visto la plancia di gioco e i cubetti lì sul tavolo non ho saputo resistere e ho chiesto se potevamo fare una partita. I giochi What's your game? come Madeira o Vinhos mi hanno sempre un po' spaventato per la quantità di regole e sottoregole da assimilare e (da divilgatore di giochi) da trasmettere al proprio gruppo per poter cominciare a giocare, ma in questo gioco c'era qualcosa di familiare che mi attirava... l'idea poi di poter fare un'anteprima qui sul blog mi ha spinto a lanciarmi nell'impresa.

In ZhanGuo da 2 a 4 giocatori ricoprono il ruolo di emissari dell'imperatore della Cina, che è appena riuscito nell'impresa di diventare imperatore e sta cercando di unificare il paese con un sistema legislativo, una moneta e una scrittura comune. I giocatori potranno recrutare ufficiali e lavoratori, erigere palazzi e contribuire alla costruzione della muraglia cinese cercando di non far scoppiare rivolte tra la popolazione dei cinque regni.

Il turno di gioco è abbastanza semplice e una partita dura 5 turni (ma vi assicuro che per fare tutto quello che vi eravate prefissati non basteranno). Ogni giocatore riceve in un turno sei carte (due per tipo, leggi, moneta e scrittura). Ogni tipo ha un range di valori numerici diverso indicato sul dorso... il numero risulterà importante per attivare poteri bonus e in sostanza ottimizzare la propria mano. Ma come si giocano queste carte?
Anche qui il sistema è facile da capire ma padroneggiare un'ottimizzazione perfetta è tutt'altro che semplice.
Le carte possono essere giocate o sulla propria plancetta personale dei cinque regni o sulla plancia comune. Il turno termina quando sono state giocate tutte le carte in mano. A fine turno vengono date delle ricompense... a chi vuole rinunciare ad un vantaggio di posizione e ci sono quindi diversi modi di ottenere i tanto agognati punti vittoria e dopo cinque turni vince chi ne ha di più.

Le carte

Ogni carta ha un numero unico da 1 a 120, appartiene a uno dei tre tipi di unificazione (scrittura, moneta e leggi), mostra il volto di un cinese ma soprattutto un potere speciale che sarà a nostra disposizione solo se giochiamo la carta sulla nostra plancetta invece che sulla plancia comune.

Giocare carte nei cinque regni della nostra plancetta ci darà dei segnalini influenza del colore del tipo di carta giocata, questi segnalini saranno importanti per ottenere le ricompense di fine turno.


Naturalmente giocare una seconda o una terza carta nello stesso regno dove abbiamo giocato la prima, ci darà un numero di segnalini influenza sempre maggiore ma allo stesso tempo farà arrabbiare la popolazione locale e, se non sediamo le rivolte avremo dei limiti nell'utilizzo delle nostre capacità.

La seconda possibilità a nostra disposizione è giocare la carta sulla plancia di gioco comune. In questo caso in base all'azione che decidiamo di fare e al numero della carta giocata in relazione a quello precedente sulla plancia, cercheremo di ottimizzare il nostro turno facendo attivare i poteri speciali delle carte che abbiamo raccolto con fatica sulla nostra plancetta.

Tra le azioni sulla plancia comune abbiamo la costruzione di templi nei cinque regni, la costruzione di parte della muraglia cinese, la nomina di un governatore spendendo i nostri preziosi ufficiali come risorsa... insomma molto da fare e poco tempo per farlo.

A guidarci nella nostra strategia troviamo a destra sulla plancia comune una serie di obiettivi che se completati ci daranno punti extra. Questi obiettivi vengono estratti casualmente a inizio partita dando un po' di varietà ad ogni confronto, Alla fine dei cinque turni ci sarà un conteggio finale con l'assegnazione di ulteriori punti per le solite cose come le maggioranze in ciascuno dei cinque regni.

Per approfondire potete trovare il regolamento qui oppure guardare questo simpatico video riepilogativo in inglese.



Impressioni


Il gioco mi ha ricordato in qualche modo Bruges di Stephan Feld, con la differenza che qui una strategia la si può impostare con maggiore cognizione di causa visto che si ha in qualche modo un maggior controllo sulle carte a nostra disposizione. Riuscire a impostare un proprio motore efficiente che generi punti non è così semplice visto che ci sono molte variabili e cose da tenere d'occhio... la corsa agli obiettivi dell'imperatore, l'ottimizzazione nei primi turni dei poteri che sfrutteremo in seguito, il controllo di maggioranze per ottenere il bonus che più ci serve al momento giusto, il moltiplicatore di punti che può diventare la nostra muraglia cinese, il controllo sui cinque regni per i punti di fine partita... il tutto senza restare a corto di risorse per tutto quello che abbiamo pianificato...
Insomma ZhanGuo è un bel cinghialotto da digerire ma non risulta indigesto
Certo va gustato con gli amici giusti... esattamente come non invitate i vostri amici vegetariani ad un Asado, anche per questo gioco ci vuole il gruppo di buongustai adatto. Se siete appassionati di insalate di punti non lasciatevi sfuggire questo titolo... io stesso come si vede dai giochi che recensisco di solito, non sono un esperto di giochi di questo genere, ma lo stesso un po' questo Zhanguo mi ha intrigato... anzi lo consiglio pure come regalo di Natale se avete un cinghialofilo nel vostro gruppo...


Personalmente penso che con questo gioco la What's Your Game? abbia fatto un bel passo avanti nella giusta direzione. A sottolineare questo lieve cambio di rotta a favore di giochi complessi ma meno convoluti è stato rivisto anche il logo della società. 
Non posso che tenere d'occhio le prossime uscite se questo è il loro nuovo trend, sperando di vedere al più presto diverse linee editoriali che possano accontentare un po' tutti i gusti in modo che il loro pubblico diventi sempre più ampio e la domanda nel nome della società What's your game? sia un invito a scegliere il titolo adatto alle nostre esigenze.

Ricordo che il gioco è disponibile nel negozio online Egyp.it

-- Le immagini sono tratte dal sito BGG. Tutti i diritti sul gioco appartengono agli Autori e alla Casa editrice (What's your Game?). Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

4 commenti:

  1. Vasco da Gama non è cinghialoso come Vinhos e Madeira e forse anche Asgard. Tra l'altro è uno dei miei giochi preferiti.
    La penso come te circa i cinghiali su menzionati: anche a me è sempre parso ostico approcciarmici, eppure non posso dire di essere un novellino.

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    1. Vasco da Gama è veramente un bellissimo gioco!, vediamo questo se può giocarsela...

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  2. Si dice "con cognizione di causa", non "condizione"...

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    1. Grazie ho corretto... aiuto sto diventando come Verdone immigrato in Bianco, Rosso e Verdone!

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