martedì 23 dicembre 2014

[Recensione] El Gaucho

scritto da Sergio

Se oggi fai una ricerca su Google e scrivi El Gaucho, quasi tutti i risultati parlano di ristoranti argentini sparsi per il Bel Paese ma se cerchiamo con attenzione, scopriamo che i gauchos son dei mandriani delle pampas argentine, abili a cavalcare e a lanciare le famose bolas, lacci di cuoio con pietre attaccate alle estremità che hanno la particolarità, una volta lanciate, di attorcigliarsi alle gambe dell’animale da catturare.      
In questo gioco (di Ahre Fuhler, edito da Argentum, per 2-4 giocatori, età 10+, indipendente dalla lingua  salvo il manuale) rappresentiamo appunto dei gauchos con l’incarico di comprare mucche crescerle allevarle, se serve anche rubarle agli altri, per formare delle mandrie da vendere poi al mercato . Il tutto finalizzato a diventare il piu’ ricco gaucho della pampa.
Premetto che questo giochino dall’aspetto allegro, giocoso e tenerone (guardate le immagini delle mucche sulle relative tessere) ha una spina dorsale di ”bastarderia” che suggerisco  di tener presente al momento dell’acquisto.


CONTENUTO E MATERIALI
Bella scatola non grande e con un po’ di materiale. Un bel tabellone, molto colorato e ben curato graficamente che raffigura una classica hacienda sudamericana che spazia su un verdeggiante prato su cui pascolano beate e ruminanti le nostre mucche.
Carina e abbastanza originale poi l’idea del recinto (con le sue staccionate a chiuderlo) posto in un angolo del tabellone ed in cui saranno lanciati i dadi che poi verranno utilizzati dai giocatori per svolgere le loro azioni.
Nella scatola fanno la loro bella figura i 32 token Gauchos  squisitamente lignei e con bei colori sgargianti, i dadi, ma soprattutto lasciatemelo dire il mio plauso va alle Cattle Tiles, le tessere bestiame che rappresentano le dive del gioco: le mucche  di diverse razze e colori che, in “cartoon style”, assumono pose ed espressioni troppo simpatiche.
Troviamo infine un bel manuale, poche pagine di regole ed esempi, ben fatto e colorato e in perfetta linea con la bella grafica del gioco. 

SETUP E COME SI GIOCA
Ogni tessera mucca ha due numeri su di sé: uno, in grande, rappresenta il costo attuale della mucca, l’altro, pari alla sua metà, rappresenta il costo di prenotazione della stessa.

Nel setup, veloce e semplice, disporremo negli appositi spazi previsti dal tabellone un numero variabile di tessere mucca, dove la variabilità e data dal numero dei giocatori e dal valore di quelle estratte. Ogni giocatore si prenderà, oltre ai gauchos del colore prescelto, da una a tre tessere mucca dalla riserva e sarà pronto per cominciare.
Si tirano i dadi nell’apposito recinto del tabellone, cosa che oltre ad avere una bella rilevanza grafica, è anche molto utile perché finalmente, con un po’ d’attenzione, non saremo più costretti a zampettare sotto i tavoli alla ricerca del dado perduto. Fatto questo, a partire dal primo giocatore si hanno a disposizione 2 (e solo 2) dadi per svolgere una o più azioni tenendo presente che a ogni azione (sia nella pampa sia nella hacienda) corrisponde un valore: per compierla quindi dobbiamo prendere un dado di quel valore o due la cui somma deve corrispondere esattamente a detto valore.
Vediamo le azioni
1) Comprare la mucca: selezionando uno o due dadi il cui valore si incrocia in maniera esatta col numero in grande della mucca la compriamo. Poniamo il ns gaucho accanto alla bestia ed aspettiamo che ce la consegnino.  
2) Prenotare la mucca : stessa cosa come sopra ma il dado dovrà combaciare col valore piccolo della tessera mucca. Il bovino viene diciamo così optato, prenotato: il gaucho viene sdraiato accanto alla mucca in attesa. Al ripetersi della stessa azione, (in quel turno o nei prossimi) il segnalino  gaucho sarà alzato a significare del completo acquisto del bovino
A fine turno, quando ogni giocatore ha scelto i suoi due dadi, le mucche acquistate (ma non quelle prenotate) vanno al loro legittimo proprietario: Questo pero accade solo se tutte le mucche su quel “pascolo” siano state comprate o prenotate.   
Una volta acquisite le mucche vanno ordinate in file, rigorosamente e senza eccezioni da sinistra a destra, una per ogni razza, in ordine di numero crescente o decrescente a scelta del proprietario. Questa fila non è modificabile (tranne che con un’azione speciale) con la conseguenza che, se durante lo svolgimento del gioco si acquisisce una mucca che non può rispettare l'ordine, questa è destinata a iniziare una nuova fila mentre i bovini appartenenti alla fila preesistente vanno tutti venduti.
 Quest’aspetto della creazione delle file di mucche è il motore del gioco perché quando andremo a venderle, per scelta o perché costretti dagli eventi, incasseremo un numero di pesos uguale al valore della mucca piu' alta della fila, moltiplicato per il numero di esemplari della stessa. 
Per rompere tale linearità, introdurre interazione e creare eccezioni , il gioco ci mette a disposizione delle azioni speciali che, dice il manuale (e se lo dice lui) , sono la via indispensabile per la vittoria.
Queste azioni si prenotano scegliendo un dado (ricordiamoci che solo due dadi possono essere scelti in ogni turno fra quelli del recinto) che ci da diritto di mettere un gaucho in un determinato settore dell'hacienda. Il nostro bravo buttero argentino potrà fare la relativa azione però solo nel prossimo turno e una volta fatta,  tornerà fra quelli disponibili : 
- con 1,2 o 3 possiamo o mettere un gaucho nelle stalle che ci darà diritto anche fuori dal nostro turno a rompere l'ordine della fila inserendovi una mucca a piacimento senza rispettare l'ordine crescente o decrescente; o metterlo nel campo del rodeo che ci darà diritto ad avere un dado addizionale del valore che ci serve; o infine mandarlo al mercato che ci consentirà di vendere una mandria con almeno due capi e ricevere cinque pesos in più.   
- con un quattro potremo, sempre nel turno successivo, rubare una mucca alla fila di un avversario. Il derubato riceverà subito tanti pesos quanto è il valore dell'animale sottrattogli.
- con un cinque avremo la possibilità di trasformare due mucche prenotate in due mucche acquistate (nella sostanza si tratta di alzare due gauchos nostri sdraiati o sostituire un gaucho nostro in posizione eretta a uno sdraiato di un avversario)
- con un sei avremo diritto a prendere da una riserva appositamente creata a inizio partita, una o due mucche che saranno da subito nostre.
Una volta finite le tessere mucca,  fatto un altro round e svolto tutte le azoni speciali, il gioco termina. Si prendono le “vacche” acquistate ma  ancora nei pascoli, si contano le file secondo il principio prima spiegato e il gaucho con più soldi è il vincitore.
    
CONSIDERAZIONI FINALI
Alla fine El Gaucho non è un gioco difficilissimo: dopo venti minuti della prima partita le regole sono chiare e alla seconda partita si può padroneggiare abbastanza bene.
Insomma considerato il periodo, potrebbe essere  un gioco da fare a Natale accanto all’albero mettendo da parte la tombola  o il mercante in fiera di cui non ne potete  proprio più.
A parte la piccola provocazione, El Gaucho è sì un giochetto carino, sicuramente divertente nel complesso, abbastanza adatto anche a un principiante,  ma è anche cattivello: l’interazione fra giocatori, che diventa necessaria quando ti accorgi che la mandria dell’avversario crescere prospera,  tende a danneggiare (e anche irreparabilmente se certe azioni sono giocate al momento opportuno) e comunque a infastidire l’avversario in modo molto diretto con potenziali  conseguenze a livello di “nervi”. Questo aspetto sia chiaro potrebbe anche essere ritenuto un pregio del gioco!

SINTESI
Ambientazione: l’ambientazione è resa bene Certo non è che giocando ti vengono in mente le immagini di questi  mandriani originari del Cono del Sud che suonano la chitarra e bevono mate ma è indubbio che la hacienda raffigurata sul tabellone, ben disegnata,  possa richiamare in mente nel suo complesso  una costruzione in stile coloniale tipica di questi paesi
Grafica e materiali: la grafica mi è piaciuta. Un po’ cartoon style, simpatica, vivace, e ben colorata. Un plauso alle tessere mucca disegnate in espressioni troppo simpatiche e buffe. Bello il tabellone grande e ben colorato come anche il manuale, chiaro ed esaustivo. Il tutto direi per un ottimo rapporto qualità prezzo: il gioco costa meno di 30 euro e li vale tutti. I materiaIi sono di ottima qualità, sia quelli in cartone che quelli in legno. 
Giocabilità ed alea: El Gaucho è un bel gioco: non è un giocone certo ma non vuole neanche esserlo. Alla fine comunque sia mi sento di dire che El Gaucho il suo lo fa e lo fa bene: ti regala un’oretta di divertimento, (durata giusta), lo spieghi velocemente agli altri giocatori, gira bene e in scioltezza.  Tutto sommato se non lo stressi  troppo, può a mio parere stare nella collezione di un giocatore per diverso tempo. Anche se il setup rende il gioco sempre diverso all’inizio(per via delle mucche iniziali scelte a caso),cosa che garantisce una certa giocabilità, a lungo andare certo l’interesse potrebbe scemare per un po’ di ripetitività L’alea è presente nella misura in cui si tirano i dadi nel recinto, dadi che poi verranno utilizzati dai giocatori. Piu’ alto è il valore dei dadi piu alto sarà il valore delle mucche che possiamo acquistare, piu’ forti saranno le azioni speciali  che potremo prenotare per il prossimo turno. Tra abilità ed alea direi che la percentuale si aggira intorno al 60/65-40/35 a favore della prima. A mio parere comunque non disturba troppo.
La scelta delle azioni a volte  e’ evidente e lampante, altre  volte, specie quando ci prenotiamo per azioni speciali  da fare nel prossimo turno,  va valutata con attenzione. E’ in questa scelta della giusta tattica (che poi ce ne sarà una giusta?)  la reale difficoltà, anzi l’essenza del gioco. Capire e decidere se acquistare una mucca, prenotarla,   rubarla a un avversario, vendere una mandria, scegliere  due dadi per fare due azioni o sommarne i valori  per sceglierne una, decidere se e quale azione speciale fare, battere sul tempo un avversario prima che ti arrechi un danno irreparabile (es. rubandoti  il tuo pezzo pregiato e depauperando la mandria)  sono tutte decisioni che possono diventare chiavi di volta per la vittoria finale.
Scalabilità: non sembra  un granchè. L’ho provato solo una volta in 2 e l’ho trovato  piu’ noioso che in 4, forse un po troppo meccanico e lineare. Mi riprometto però di dargli una seconda chance.
Dipendenza dalla lingua: inesistente

Segnalo, come sempre, che il gioco è disponibile, per chi fosse interessato, nel negozio online Egyp.it

2 commenti:

  1. Gran bella sorpresa di Essen 2014. Già fatte diverse partite in 2 e 4 giocatori (meglio in 4 ma non male nemmeno in 2).
    Un'applicazione dadi interessante, regole semplici e rapide da illustrare. Ha tutte le caratteristiche per essere un buon gioco anche della staffa (soprattutto in 2). Ovviamente se non si hanno pensatori troppo pesanti in gioco:)
    Consigliatissimo.

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  2. Sembra molto simpatico. Penso che lo giocherò presto.

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