venerdì 19 dicembre 2014

[nonsolograndi] Riff Raff

scritto da
Simarillon (Davide)

Oggi nonsolograndi si trasforma di nuovo in nonsolopiccoli (qualche volta gli capita, in questo periodo pure un po’ troppo spesso!) per parlare di questo bel gioco della tedesca Zoch: si parla di Riff Raff un gioco creato da Christoph Cantzler   ed illustrato da Michael Menzel (eh sì oggi si parla proprio di calibri da 90).
Il gioco si può giocare da due a quattro giocatori (sottolineando che in due il gioco è divertente almeno quanto, se non di più che in quattro). Età consigliata dal produttore 8+; nella scatola sono presenti le regole in italiano, anche se, come la maggior parte dei giochi tedeschi , è totalmente indipendente dalla lingua.
Tempo medio a partita dieci minuti circa (ma anche molto di più o molto di meno).

I pirati non sono un problema per Capitan Oblò. Lui sistema sempre il suo carico in cima ai pennoni della sua barca per tenere lontano i ‘gamba di legno’. Ma per mettere al sicuro la merce in questo modo anche un lupo di mare si trasforma in un mozzo qualsiasi che fa fatica a tenersi in equilibrio solo a metà dell’albero. All’improvviso le casse appoggiate sui pennoni si muovono e la barca rischia di rovesciarsi tra le onde. Ma in un batter d’occhio i migliori lupi di mare della squadra di Capitan Oblò afferrano al volo il carico … ” insomma il compito dei giocatori è quello di caricare sulla nave in tempesta il proprio carico così da rimanere senza oggetti e poter vincere la partita.

Il gioco … ovvero eccovi le regole
Sul sito è già presente una ottima recensione del gioco (qui) a cui rimando per i dettagli delle regole che sono analizzate in modo davvero puntuale ed approfondito, quindi non perdiamo altro tempo e di corsa al prossimo paragrafo.

Anzi no ecco la piccola modifica di Variazioni sul tema
Riff Raff non è un gioco per bambini, troppi aspetti lo rendono un gioco troppo difficile per essere giocato ‘in maniera completa’ prima degli 8 anni. Il mondo per renderlo un gioco per bambini (o almeno avvicinarlo) è quello di farlo diventare un semplice gioco di equilibrio (nella tradizione di gioco come La Torre degli Animali o Ka-Woom di cui trovate la recensione sul blog ai rispettivi link), eliminando, completamente, quanto relazionato alle carte (rimando per i dettagli al link precedente).
In questo modo sarà possibile anche per i più piccoli, diciamo dai cinque anni, giocare a Riff Raff … il gioco avrà così per i bimbi una inaspettata longevità e saprà donare nuove prospettive con lo scorrere del tempo!

Una piccola nota nel fatto che Lorenzo appena ha visto i grandi giocare con le carte ha voluto anche lui giocare 'come i grandi' ... il mio giocatore di casa sembra crescere piuttosto bene :D


I materiali
I materiali del gioco sono semplicemente spettacolari, molti sono i giochi che, a partire da Jenga, si sono inseriti nella tipologia ‘gioco di equilibrio’, così i vari  Bausack, Bamboleo, Villa Paletti hanno materiali superiori alla media, ma con Riff Raff si è davvero esagerato. Verrebbe voglia di non lasciare il gioco prigioniero nella scatola, ma sarebbe più opportuno fargli fare bella mostra di sé, qualora se ne avesse la possibilità.

Il gioco è composto da una barca di legno componibile in dieci pezzi, da due piedistalli in cartone a forma di onde, da incastrare nella scatola del gioco stesso e su cui poggerà la base, instabile, delle barca, da 32 oggetti di varie forme, dimensioni e colori (si va dal piccolo barile color senape al grosso fiasco di colore rosso, ad esempio) in quattro set da otto pezzi , e, per finire, da 10 carte di gioco in quattro differenti colori.

Materiali non solo promossi, ma molto, molto di più. Eccellenza assoluta! Se proprio devo trovargli una piccolissima pecca è che il cartone, negli spigoli, può tendere a rovinarsi.

Considerazioni Personali / Impressioni
Riff Raff è un bel gioco, con una componentistica eccellente, un regolamento facile da usare delle partite che scorrono via velocissime.

Il regolamento indica il gioco come 8+ e mi trovo sostanzialmente d’accordo con questa età, almeno se lo si vuole giocare in versione completa, con piccole variazioni, che rendono il gioco meno originale e lo allineano agli altri suoi ‘competitori’, lo si può giocare ad età sicuramente inferiori.
Mi sento di consigliare il gioco se, oltre che per i più piccoli, verrà giocato da soli ‘nonpiccoli’, anche perché per i bimbi ci sono giochi di equilibrio sicuramente più adatti. L’idea delle carte è molto interessante ed introduce una variante di game-design che si può considerare come il famoso quid in più che lo fa emergere fra tanti giochi simili.

Una nota finale sul rapporto qualità / prezzo, il gioco è venduto ad una cifra non  proprio economica, diciamo intorno ai 50 Euro, può sembrare una cifra piuttosto alta, ma la ritengo giustificata in ragione della qualità dei materiali e di quel ‘made in Germany’ che si può leggere sulla scatola (e la qualità si vede!).

Cosa si impara in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare importanza educativa del gioco e che, “La maestria è raggiunta quando, nell'esecuzione, non si sbaglia, né si indugia” come scrive Friedrich Nietzsche, in Aurora.

Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo ha imparato giocando al gioco Riff Raff:
  • ponderare con attenzione le proprie scelte e valutare con altrettanta attenzione le mosse degli avversari, in Riff Raff bisogna, infatti, valutare quale sia il pezzo più conveniente da caricare sulla nave e quando sia il momento più conveniente per caricarlo, non solo in base al proprio carico, ma anche in base alle mosse degli avversari, una piccola curiosità su questo aspetto è l’effetto emulazione molto presente durante il gioco, più volte ho notato la tendenza a riporre in modo simile a quanto fatto da mamma o da papà i pezzi, proprio in virtù del risultato positivo ottenuto;
  •  un altro aspetto interessante è quello di porre molta attenzione ai propri riflessi, il fatto che la caduta della barca non determini automaticamente un fattore negativo, ma, se aiutati buoni riflessi, si riesce a recuperare al volo il carico e questo viene deposto fuori dal gioco è un aspetto che aiuta Lorenzo a porre moltissima attenzione in ogni attimo di gioco durante il proprio turno.

Fino a quando ci posso giocare
Ed anche in questa puntata il nuovo paragrafo è davvero troppo semplice, dalla mia esperienza posso dire che quando su una scatola c’è un numero maggiore o uguale ad otto, allora lo si può facilmente proporre a tavolate di soli adulti (beh magari non core-gamers dure e puri!)

Anche in questo caso il giudizio è davvero molto semplice sino a quando si può giocare a Riff Raff? Direi che non ci sono limiti di età ed anzi probabilmente può essere anche più divertente se giocato in un gruppo di soli adulti, naturalmente con il corretto spirito goliardico.

Perché giocare con papà ma soprattutto con mamma
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme. Il mare in tempesta e l’avventura può incominciare, a Riff Raff siamo tutti sullo stesso barca (pessimo doppio senso ;) ) mamma, papà e Lorenzo, si perde o si vince per questione di pochi millimetri, e mamma non avrà nessun motivo per non giocare insieme a noi … o forse sì quel topolino sulla barca che proprio non vuole caricare (i topi le fanno troppo senso). 

Riffa Raff, poi è il gioco ideale da giocare con zii, cugini o amichetti, perché, a partire da una certa età in poi, non ci sarà nessun vantaggio ad aver giocato una partita o mille partite, ma si sarà sempre e comunque allo stesso livello.

Se vi ha incuriosito questa recensione potete trovare il gioco a questo link del negozio Egyp

5 commenti:

  1. Grazie per l'interessante articolo.
    Ho acquistato il gioco proprio di recente. Non vedo l'ora che mi arrivi, magari per poterlo testare proprio a Natale. :)
    Sono contento che ne parli bene.

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    1. E' divertente e soprattutto ha dei materiali eccellenti. Ha poi il vantaggio che lo puoi far giocare a tutti dai bimbi ai gamer incalliti (nelle pause tra un gioco e l'altro)

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  2. Ci abbiamo giocato in cinque, tutti over 30, e ci siamo divertiti molto. Davvero belli i componenti.

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  3. Daiii ma è fichissimo!
    Voglio giocarci, anche se sono un vecchiaccio :)

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  4. Confermo, è stato un ottimo acquisto per mia figlia di 8 anni.

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