venerdì 12 dicembre 2014

[nonsolograndi] Questo e Quello. I colori degli animali

scritto da simarillon (Davide)

Oggi si parla di Questo e Quello. I colori degli animali, un gioco CreativaMente pensato da Emanuele Pessi, Grazia Rigamonti e Marco Ippolito e ben illustrato da Gabriella Bianco. Il gioco, come suggerisce già il titolo è basato sulle associazioni logiche e ha come sfondo il mondo degli animali.
Si può giocare da due a  otto giocatori, a partire dai quattro anni in partite che difficilmente supereranno i dieci minuti e che quindi concederanno facilmente la rivincita agli sconfitti, il gioco è completamente indipendente dalla lingua e nella scatola si trova il regolamento in italiano. Se vi piacciono i puzzle beh continuate a leggere ….

Il gioco … ovvero eccovi le regole
Inizialmente si distribuiscono tre pezzi di puzzle ad ogni giocatore e si dispongono i rimanenti pezzi in una pila da cui attingeranno successivamente i giocatori. Inizia chi ha il primo animale presente nella mappa come indicata dal regolamento (dal pinguino … al pipistrello).
Al proprio turno ogni giocatore verifica se uno dei pezzi che ha in mano può essere attaccato ad uno dei pezzi presenti sul piano di gioco, perché ha lo stesso colore oppure perche si muove nello stesso modo, o eventualmente, per entrambi i motivi, se riesce a trovare un aggancio opportuno effettua la propria giocata, in caso contrario il gioco passa al giocatore successivo. Ogni volta che un pezzo viene attaccato si refilla la mano per tornare ad avere tre pezzi e si verifica se è stata realizzata, con la giocata, una delle combinazioni vincenti.

Vengono premiate le seguenti combinazioni:
  • il pezzo giocato si attacca a due pezzi (questo e quello), ad esempio l’animale si muove nello
    stesso modo e ha lo stesso colore, chiudendo un angolo;
  • il pezzo giocato si attacca ad altri tre pezzi;
  • il pezzo giocato è il quarto ed ultimo pezzo di una riga, ad esempio sono stati posizionati tutti gli animali di un certo colore;
  • il pezzo giocato è il quarto ed ultimo pezzo di una colonna, ad esempio sono stati posizionati tutti gli animali che stanno nell’acqua;
  • il pezzo giocato si inserisce nel buco che si è creato con i quattro pezzi intorno.
Quando vengono realizzate più combinazioni vincenti verrà comunque premiata una sola combinazione, se disponibile quella di maggior valore. E’ possibile che tutti i gettoni premio per una certa combinazione siano già stati assegnati, quindi se si realizza quella combinazione la stessa non verrà premiata. 
Ad ogni turno il giocatore deve, se possibile, giocare uno dei propri pezzi e non può passare.
Può, infine, accadere che nessun giocatore possa effettuare la giocata, in questo caso il primo giocatore ad aver passato il turno scarta una tra le tessere che ha in mano, mettendola al fondo della pila, e pesca una nuova tessere e nel caso la possa attaccare la gioca immediatamente.

Vince chi, alla fine del gioco, ha ottenuto il maggior numero di punti.

I materiali
Il gioco si compone di ventiquattro tessere puzzle, undici gettoni premio in diverse conformazioni (tre da due punti, quattro da tre punti, e una per i punti quattro, cinque, sei e sette). Le tessere puzzle sono di dimensioni medio-grandi e quindi ideali anche per i più piccoli e sono di un materiale spugnoso e plastificate in modo da garantirne la durata, dovendo essere tolte e messe a più riprese. I gettoni premio sono in cartoncino rigido e la loro lunghezza e direttamente proporzionale al loro valore. La scatola è di dimensioni piccole e sufficiente a contenere il tutto ordinatamente e senza troppa ‘aria’.
Completa la dotazione il regolamento, che, oltre ad illustrare le regole del gioco, presenta una mappa che aiuta nelle associazioni logiche tra i differenti pezzi del gioco.


Considerazioni Personali / Impressioni
Si può, con un’idea molto semplice, costruire un ottimo gioco? La risposta è proprio in Questo e Quello. I colori degli animali, in cui alla meccanica del puzzle è stato aggiunta l’associazione logica e si è costruito un gioco davvero molto bello. Per me geniale l’idea di rendere le associazioni logiche coerenti negli incastri dei puzzle, così che se anche uno prova a mettere la propria tessera pensando un certo tipo di associazione sarà la tessera stessa a confermare se la giocata è corretta o il pezzo non può essere posizionato nella mappa dove l’avrebbe voluto posizionare il giocatore.
Ottima l’idea di creare dei pezzi di dimensioni medio-grandi, in modo di renderlo facilmente accessibile anche ai più piccoli e di creare un bel colpo d’occhio al termine della partita. Anche qui geniale l’idea di usare un materiale spugnoso in modo da aumentare la longevità del gioco diminuendone l’usura dovuta all’uso (proprio ed improprio). Ottima anche l’idea di inserire la mappa del gioco nel regolamento, in modo da aiutare, nelle prime partite, a costruire le associazioni logiche corrette.
Altra nota di assoluto riguardo il fatto che sia possibile, in maniera molto semplice, e autonoma anche
per i bimbi che ancora non sanno contare, determinare il vincitore; accodando, infatti, i gettoni premio ottenuti sarà immediatamente chiaro chi sarà il vincitore. In questo stesso contesto interessante anche il fatto di rendere proporzionale la lunghezza del gettone rispetto al suo valore, in modo che anche ai più piccoli sia subito chiaro quali sono le combinazioni più semplici e quelle più difficili da realizzare, così da provare, eventualmente a realizzare le combinazioni più premianti in termine di punteggio.
Il regolamento indica che il gioco può essere giocato sino ad otto giocatori, una possibilità interessante, soprattutto quando i bambini sono tanti, ma penso che il numero corretto sia tre/quattro giocatori, dal momento che con questi giocatori la pesca delle tessera e la possibilità di poter giocare un maggior numero delle stesse rende il gioco più avvincente, anche nella prospettiva di effettuare delle piccole combo, ad esempio aspettando a giocare una certa tessera nell’attesa che si prospetti sul tabellone un’occasione più interessante, oppure creandosi questa occasione.

Purtroppo c’ è anche qualche nota dolente la prima è nell’illustrazione del gabbiano, disegnato bianco e con la punta delle ali nere, ma che viene inserito nella categoria degli animali bianchi, questo ha generato anche in me, almeno inizialmente, qualche difficoltà dal momento che la percezione visiva è in contrasto con la mappa logica del gioco 8visto che ci sono anche animali binchi e neri).
Altro peccato veniale il fatto che il regolamento sia lacunoso in alcuni punti, noi abbiamo sopperito con l’esperienza personale di papà giocatore per individuare il modo ‘migliore’ per giocare, ma, qualche riga in più avrebbe sciolto qualsiasi dubbio. Ad esempio i due gettoni premio per il completamento della riga hanno lunghezze differenti e nel regolamento non viene indicato quale debba essere assegnato per primo e perché. Personalmente ho optato per la soluzione per primo il più corto dal momento che è più facile, inizialmente, posizionare gli animali sul piano di gioco. 

Il regolamento indica il gioco come 4+,  mi trovo sostanzialmente d’accordo con questa età, anche perché prima c’è il rischio che il gioco si trasformi davvero in un semplice puzzle, pur sempre stimolante ma con un intento profondamente diverso dall’intento del gioco.

Per finire una piccola nota che risiede  nella difficoltà di accesso al gioco, ovvero il reperimento non è proprio semplice né nei negozi fisici né negli store on-line, ma se vi capitasse di trovarlo una chance la merita sicuramente, comunque sul loro sito web si trovano i giochi e con qualche sforzo si possono trovare anche in librerie per bambini o in negozi di giochi attenti alla qualità dei prodotti e non propriamente convenzionali.

Cosa si impara in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare, e che "la giusta scelta del momento è in tutte le cose il fattore più importante" come scrive Esiodo, in "Le opere e i giorni".

Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (o gli altri bambini che lo hanno provato) hanno imparato giocando al gioco Questo e Quello. I colori degli animali:
  • le associazioni logiche, chiaramente, aiutano a pensare e quindi stimolano l’attenzione e la concentrazione;
  • la percezione visiva per la corretta associazione in base alla categorizzazione, aiuta anche nella percezione della forma dell’incastro della tessera del puzzle;
  • la prima associazione (e più semplice) è quella che riguarda i colori, l’animale può essere bianco, nero, marrone, rosa, verde oppure bianco-e-nero. Interessante la possibilità di far ragionare i bambini sul doppio colore (bianco e nero) che presenta una variabile in più (essendo già presenti sia il bianco sia il nero) e che rende più stimolante l’esperienza di gioco rispetto ad un sesto colore uniforme, soprattutto per i bambini di età più piccole;
  • per dirla in termini semplici … ‘meglio l’uovo oggi o la gallina domani?’. E’ infatti possibile avere la tessera che realizza una delle combinazioni vincenti, ma è anche possibile crearsi con la tessera un incastro vincente, rischiando però di perdere i punti della combinazione a cui si è rinunciato e parimenti rischiando di non riuscire a completare la combinazione perché anticipati da qualche altro giocatore. Per Lorenzo (e per tutti i bimbi) meglio l’uovo oggi!
  • decontestualizzare gli animali rispetto al modo in cui siamo abituati a vederli e immaginarli, e scoprire aspetti proprio degli animali su cui i bimbi non sono abituati a focalizzare l’attenzione, così ad esempio la tartaruga è inserita tra gli animali che nuotano e la rana tra quelli a quattro zampe.

Fino a quando ci posso giocare
In questo capitolo, come ho già scritto, azzardo delle ipotesi sulla base delle mie limitate conoscenze su età future che sono tutte da esplorare con Lorenzo e su delle sensazioni che mi ha trasmesso il gioco ed, eventualmente sulle partite che ho potuto fare al gioco con bimbi di varie età un po’ più grandi di Lorenzo. Questo e Quello. I colori degli animali è sicuramente un gioco interessante, perfetto per l’età a partire da cui viene proposto, ovvero quattro anni e che può arrivare sino all’adolescenza, dopo, probabilmente, risente un po’ del fatto che c’è un duplice rischio o quello di effettuare continuamente la ‘partita perfetta’ (ovvero si costruisce un rettangolo che, in qualche modo, riproduce la mappa del gioco) o quello di giocare contro l’avversario rendendo molto difficili le combinazioni vincenti eventualmente possibili, soprattutto le più remunerative in termini di punteggio.

Perché giocare con papà ma soprattutto con mamma
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Un gioco che è un puzzle, ma un po’ più di un puzzle, anche la mamma apprezzerà questa meccanica di gioco, dal momento che si discosta un po’ dai giochi che si è abituati ad associare al gioco in scatola. Inoltre   a chi non piace giocare con gli animali, quindi, in questo caso, sarà davvero facile coinvolgere anche mamma nelle avventure ludiche insieme a papà e ai figli.
Si ringrazia CreativaMente per la copia di review concessa.

5 commenti:

  1. Conosco alcuni giochi Creativamente (questo mi mancava), e ammiro anche la storia di Emanuele Pessi, raccontata brevemente in questo video: https://www.youtube.com/watch?v=LPRinYQ77BQ.
    Ciao

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  2. Nella nuova edizione del gioco, il gabbiano è stato sostituito con la colomba, totalmente bianca, così non si genera confusione. Grazie per le critiche costruttive.

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    1. Amo molto CreaticaMente e la sua filosofia, e proprio per questo sono più esigente. Personalmente penso che le critiche siano vere sono solo quando sono costruttive perché dimostrano conoscenza del tema che si sta trattando

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