sabato 15 novembre 2014

Recensioni Minute - Unboxing Lewis & Clark

scritto da TeOoh!

Altro unboxing in trasferta per me. Stavolta a chiamarmi alle armi è stato Giorgio che mi ha mandato un "Va che ho preso Lewis & Clark". Esco da lavoro, vado a casa a mettere luci e camera in un borsone Ikea e sono da lui.

Avevo già giocato al titolo appena dopo la fiera di Essen, quindi, vedendo la forma della scatola, ho subito identificato l'edizione italiana. Sono solo rimasto un attimo perplesso quando non ho trovato sul fronte il simbolo Asterion, che poi è saltato fuori nel regolamento.

Lewis & Clark è un gioco per 1-5 giocatori (sì, potete anche esplorare il Nord America da soli, se siete abbastanza temerari o se vi dà fastidio che gli altri vi rubino le carte proprio mentre volevate acquistarle voi) di Cédrick Chaboussit. Adatto a giocatori non occasionali, ma che non fa sprofondare comunque nella paralisi da analisi.
La minutissima è: nel proprio turno, un giocatore può decidere di giocare una coppia di carte (una carta mostrerà l'azione scelta, l'altra la forza di tale azione) per progredire nella sua spedizione, fare un giro al villaggio indiano per ottenere bonus, acquistare nuove carte che finiranno nel proprio mazzo di carte azione, oppure fissare un campo base per riprendere in mano tutte le carte azione giocate e "salvare" la propria posizione sul tragitto. Vince chi conclude per primo la spedizione e raggiunge il traguardo.

I materiali colpiscono perlopiù per i colori e i disegni: sono molto contrastati e con uno stile molto realistico in stile dipinto. Ciascuna carta presenta un diverso disegno del personaggio mostrato e sono tutte diverse tra loro. Anche le diverse tessere e tabellone hanno la stessa grafica e i disegni aiutano molto nel ricordare a cosa serva ciascuno spazio azione.
Ci sono tanti simboli sparsi nel gioco per permettere una totale indipendenza dalla lingua, ma allo stesso tempo non sono molti quelli da ricordare, permettendo quindi una veloce memorizzazione

Trovo poi molto carina l'idea di aver rappresentato con le pedine di legno sagomate sia gli avventurieri che gli indiani, sono piacevoli da vedere sul piano di gioco e sono facilmente riconducibili ai simboli rappresentati sulle carte.

I materiali sono di buon livello e la grafica permette di scendere un po' di più nell'ambientazione del gioco, perchè non proprio tutte le meccaniche hanno "senso", ma trovandosi di fronte ad un gioco molto tedesco, il peccato è veniale. Chiaramente, nel dubbio, si è puntato alla giocabilità più che all'aderenza del realismo. Il tabellone apparecchiato risulta piacevole da vedere e i disegni non inficiano la leggibilità o la giocabilità.

Se vi partisse la flippa dell'acquisto...

1 commento:

  1. Grande acquisto Giorgio!
    Pure il servizio di unboxing a domicilio, buono a sapersi :-)))

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