venerdì 14 novembre 2014

[nonsolograndi] Mia and Me - Salviamo Centopia

Oggi si parla di Mia and Me – Salviamo Centopia, un gioco Clementoni (e quindi pensato dalla creativa mente di Francesco Berardi gamedesigner interno della casa editrice) costruito sulla licenza di una serie televisiva coprodotta da Rai Fiction (e che mi dicono essere bella e pluripremiata).

Il gioco si può giocare da due a cinque giocatori, a partire dai cinque anni ed è un collaborativo puro, lo scopo del gioco è quello di preservare il regno di Centopia, popolato da elfi, unicorni, pan e draghi dalla malvagità della regina Panthea raccogliendo il Truptus necessario nel tempo prestabilito.


Il gioco … ovvero eccovi le regole
Regolamento molto semplice per questo gioco collaborativo della Clementoni. Ogni giocatore, al proprio turno, esegue in sequenza due azioni per portare a termine la missione che è raccogliere il Trumptus necessario per salvare Centopia.
La prima azione è quella di muovere il proprio personaggio alla ricerca del Trumptus sulle caselle del tabellone che si possono raggiungere. Il movimento è condizionato da quanti passi si possono fare (il marcatore è sulla plancetta individuale). Raggiunta la meta si scoprirà la tessera e se ne applicheranno eventuali effetti. La tessera può contenere:
  • il Trumptus, in questo caso la stessa verrà rimossa dal tabellone e posizionata sulla plancia apposita;
  • Panthea, il segnalino del giocatore deve tornare alla partenza e la tessera verrà capovolta e lasciata sul tabellone;
  • Gargona, si perde un punto energia e si abbassa sulla plancetta personale il segnalino che ricorda quanti passi si possono fare durante il proprio movimento, la tessera verrà capovolta e lasciata sul tabellone 

Terminata l’azione di movimento si pesca una carta dal mezzo e se ne applicano immediatamente gli effetti. Le carte possono essere negative o positive e sono:
ecco le carte!
  • Lacrima di Unicorno, si può far recuperare un’energia a se stessi o ad un altro giocatore;
  • Baby Blue, ci si può spostare su una casella a piacere del tabellone, svelarne la tessera e applicarne immediatamente gli effetti;
  • Gargona, tutti i giocatori che si trovano in una specifica area del tabellone perdono un punto energia;
  • Panthea, tutti i giocatori che si trovano in una specifica area del tabellone devono ritornare al Castello degli Elfi, il punto di partenza del gioco;

Quando sono state raccolte tutte le venti tessere Trumptus i giocatori si dirigono verso il castello di Panthea e se tutti i giocatori riescono a raggiungere il castello Centopia sarà salva. Se il mazzo di carte termina prima che tutti i giocatori abbiano raggiunto il castello di Panthea sarà sconfitta per tutti i partecipanti del gioco, anche per quelli che, eventualmente, erano riusciti a raggiungere il castello.


I materiali
materiali in gioco
Il gioco si compone di un tabellone quadrato con elementi 3d che rappresentano rispettivamente il Castello degli Elfi, il Castello di Panthea e le montagne, il tabellone presenta una suddivisione per caratteristiche morfologiche del terreno essendo presenti, oltre alle suddette montagne, anche una zona di acqua e una zona di sabbia oltre alla zona di prato. C’è poi una plancia Trumptus in cartone rigido con gli alloggiamenti per i Trumptus trovati durante il gioco, ci sono 5 pedine personaggio (oltre a Mia ci sono Mo, Yuko, Phuddle, Onchao) in cartone con le relative plancette (la scelta ricorda quella di Andor), quarantaquattro carte telate e trenta tessere Trumptus. completano la dotazione cinque segnalini colorati in plastica. I tre pezzi 3d sono in cartone spesso e si ancorano alla plancia di gioco (il meccanismo ricorda un po’ come si costruiva e posizionava il castello in Brivido), bisogna porre un po’ di attenzione nella fase di montaggio e smontaggio per evitare danneggiamenti irrimediabili e le operazioni di montaggio non sono proprio velocissime. La scatola è la classica scatola quadrata e contiene alla perfezione tutto il materiale messo in gioco senza quell’effetto ‘aria’ comune a molti giochi.

La qualità dei materiali è sicuramente uno dei punti di forza del gioco. Personalmente sono un fan del cubetto in legno, anche se devo ammettere che il cartone è perfettamente funzionale al gioco e permette di creare paesaggi 3d di sicuro impatto scenico, altrimenti difficili da realizzare.


Considerazioni Personali / Impressioni
Non sono molti i giochi cooperativi per bambini (o almeno quelli in cui mi è capitato di imbattermi) eppure la meccanica del cooperativo può facilitare l’avvicinare al gioco in scatola anche piccoli giocatori alla ‘prima esperienza’. Chiaramente bisogna essere bravi, evitare l’effetto leader che gioca per tutto il gruppo invece che con tutto il gruppo, questa situazione, con un adulto seduto insieme ai nongrandi, non è poi così difficile coinvolgere tutti quanti i giocatori.

Mia and Me – Salviamo Centopia è chiaramente un gioco su licenza.
tutti insieme
Non sono la persona più indicata per dire se il gioco possa in qualche modo far rivivere le avventure dal cartone animato dal momento che non siamo grandi consumatori di televisione e le poche volte che l’abbiamo incrociato su Rai YoYo o Rai Gulp il cambio canale è stato abbastanza rapido. Diciamo che ho imparato cosa è il ‘Trumptus’ grazie al gioco ed una piccola curiosità di vedere qualche episodio del cartone animato è sicuramente arrivata, quando l’abbiamo giocato con la figlia di amici piccola fan di Mia, mi sembrava soddisfatta della scelta.

Un problema che ho avuto nel proporre il gioco a Lorenzo è stato nella tipologia di licenza che potrebbe essere considerata femminile piuttosto che maschile (e la scatola rosa non aiuta sicuramente in questa direzione, chi ha un figlio maschio mi potrà capire e potrà confermare l’idiosincrasia dei piccoli maschietti per il rosa), Lorenzo, infatti, appena ha visto il gioco ha detto “non voglio giocare ad un gioco da femmine!”, superate le prime, comprensibili e prevedibili ostilità, abbiamo giocato più e più partite, ed è capitato anche che il gioco sia stato scelto da Lorenzo tra la marea di giochi che ha e non proposto da mamma e papà.

Personalmente ho trovato un po’ troppo semplice vincere con il mazzo completo; l’eliminazione di alcune delle carte positive a inizio partita, proposta nel regolamento per avere partite più difficili, mi sembra assolutamente necessaria per rendere il gioco un po’ più impegnativo e dargli quel minimo di interesse in più. D’altro canto è vero che questo è un ragionamento da adulto e, soprattutto da adulto giocatore, mentre per i più piccoli l’importante nel gioco è la vittoria! Una piccola nota riguarda l’altro gioco cooperativo che giochiamo a casa, ovvero ‘Il frutteto’ di cui trovate qui la recensione, le sconfitte non sono tanto più numerose rispetto a quelle del gioco di Mia and Me – Salviamo Centopia. Probabilmente poi in cinque giocatori (configurazione che non abbiamo mai provato) è più difficile vincere rispetto alle partite con due o tre giocatori, perché le carte relative ad una zona del tabellone possono colpire più giocatori.

Ritengo che una diversificazione, anche minima, dei personaggi fosse necessaria, qualsiasi personaggio non ha, infatti, un’abilità che lo contraddistingua rendendo quindi piatta la scelta di un personaggio piuttosto che di un altro; non penso a modifiche sostanziali, ma ad una piccola caratteristica che potesse contraddistinguere uno dei personaggi.

Il regolamento indica il gioco come 5+ e mi trovo sostanzialmente d’accordo con questa età, al limite diciamo un anno in meno con la presenza di un adulto a supervisionare il gioco e ad aiutare i piccoli in caso di decisioni discusse. Per finire voglio segnalare l’ottimo rapporto tra qualità della componentistica del gioco e il prezzo, come mi è capitato spesso di notare nei giochi e nei prodotti della Clementoni.


Cosa si impara in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che si deve “cercare di aver fiducia l'uno nell'altro. Stare insieme e cooperare”, come dice il politico keniano Jomo Kenyatta.

Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo ha imparato giocando al gioco Mia and Me – Salviamo Centopia:
  • il primo insegnamento è sicuramente quello della ‘Cooperazione’ e dell’Aiuto reciproco,
    Mia sulle montagne
    durante il gioco, infatti, si può venire a creare la necessità di chiedere agli altri compagni di avventura delle informazioni da noi non assimilate, similmente carte con effetti positivi possono essere giocate non solo sul personaggio che si sta muovendo, ma, anche su qualcuno dei compagni di gioco, magari quando questo è in difficoltà (come piace dire a Lorenzo) e ho notato proprio la tendenza ad aiutare piuttosto che a far crescere il proprio personaggio;
  • il concetto di vittoria comune non è così frequente, i bimbi tendono, per natura, ad essere competitivi ed egoisti, quindi il si vince o si perde insieme li mette di fronte ad una realtà che sono poco abituati a vivere;
  • il gioco richiede un po’ di concentrazione anche durante il turno degli altri giocatori sia perché lo sforzo mnemonico richiesto sarà comune sia perché gli effetti della giocata non sono esclusivamente del piccolo impegnato nel turno di gioco, ma, potenzialmente, possono riguardare tutti quanti
  • per finire il gioco richiede un minimo di sforzo mnemonico, nel ricordarsi, quando necessario, le tessere rimaste sul tabellone e quindi si impara l’importanza della memoria e dell’attenzione, la cui soglia, possibilmente, non si deve mai abbassare troppo.

Fino a quando ci posso giocare
In questo capitolo, come ho già scritto, azzardo delle ipotesi sulla base delle mie limitate conoscenze su età future che sono tutte da esplorare e su delle sensazioni che mi ha trasmesso il gioco. Mia and Me – Salviamo Centopia non sarà sicuramente il gioco con la maggior longevità nella vostra casa, direi infatti che il suo target di destinazione parte da un’età prescolare e raggiunge, al limite superando di poco, i dieci anni di età, ma in questa fascia di età rappresenta una scelta sicuramente valida.

Perché giocare con papà ma soprattutto con mamma
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
plancette personali

Il primo commento che ha fatto mamma è stato ‘finalmente un gioco da femmine’: in casa nostra impazzano, infatti, macchine, dinosauri, soldati e tutto quanto di più caratteristico c’è quando per casa gira un piccolo maschietto. E poi il fascino del: “salvo io il mondo!” tipico di ogni splendida creatura femminile potrà trovare una naturale valvola di sfogo in questo gioco.

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