martedì 28 ottobre 2014

Patchwork - Recensione

Scritta da Chrys.

E' innegabile che Uwe Rosenberg negli ultimi anni si sia focalizzato molto sui giochi da due e che abbia sfornato dei titoli davvero ottimi legati ai suoi prodotti "maggiori": sto parlando di Le Havre: Ancora in porto e di Agricola: Tutte le creature grandi e piccole (se volete potete leggerne gli articoli cliccando sui link).

Quest'anno per la prima volta si è sganciato dai suoi titoli maggiori (a meno che non stia progettando un giocone gestionale dedicato al cucito) ed infatti troviamo un'ambientazione decisamente originale e una meccanica che non è un gestione risorse. Vi dico già che il risultato è eccellente. ;)

Ovviamente sto parlando di Patchwork (2 giocatori, circa 30 minuti) in cui due giocatori competono nell'emozionante e adrenalinica sfida di cucire una coperta con scampoli di tessuto!! O__o

Vabbè, ok... l'ambientazione non è delle più emozionanti ma non scoraggiatevi che il gioco merita... ;)

NELLA SCATOLA
La scatola è delle stesse dimensioni ridotte dei suoi altri titoli da due (circa 20x20 cm e alta sui 4-5 cm) ed è decisamente piena di materiale... abbiamo 3 plance di gioco, un sacco tessere tessuto dagli svariati colori e forme (33 tessere tutte diverse), una cinquantina di token bottone in vari formati (la valuta del gioco), alcuni token speciali, due segnalini e una pedina in legno da spostare.

Il tutto una volta defustellato riempie la scatola quasi completamente, quindi abbiamo una scatola correttamente dimensionata e niente "effetto molecola di sodio".

COME SI GIOCA
Si pone al centro la plancia segna-turno e attorno si dispongono a caso i 33 ritagli di stoffa in cerchio, dopodiché si piazza la pedina neutra in legno a destra del pezzo più piccolo (quello 2x1). Le pedine dei giocatori vanno sulla prima casella della plancia centrale e su questa si piazzano anche negli appositi spazi i ritagli di stoffa da un quadratino. Ognuno riceve infine una plancia vuota di 7x7 e 5 bottoni (la valuta del gioco). Al proprio turno ogni giocatore potrà soltanto fare una di queste azioni:

Prendere uno scampolo di stoffa
Sono prendibili solo i primi 3 in senso orario a dx della pedina neutra di legno... ciascun pezzo ha un costo (in bottoni) da pagare per prenderlo ed un costo in tempo (impiegato a cucirlo) che è il numero di caselle che bisognerà far percorrere alla nostra pedina sulla plancia centrale. Il giocatore di turno sarà sempre quello più indietro... quindi se piazziamo un pezzo lungo da cucire può darsi che il nostro avversario faccia più mosse prima che ritocchi a noi.
Alcuni pezzi potrebbero poi anche avere dei bottoni cuciti sopra (ne parliamo dopo).

Scelto il pezzo lo si piazza dove si vuole nella propria griglia (questa è la parte di gioco alla "tetris") e si sposta il pedone neutrale al posto del pezzo preso.

Saltare il turno
In questo caso si sposta la propria pedina fino a piazzarla avanti di una casella rispetto all'avversario, e si ricevono tanti bottoni quante le caselle percorse.

In entrambi i casi se spostando la pedina si supera uno degli scampoli di stoffa da una casella lo si prende e piazza immediatamente (è l'unico modo per tappare eventuali buchi da 1) mentre se si supera uno dei bottoni sulla plancia segnatempo si ottiene una "rendita" in bottoni pari al numero totale di bottoni presenti sulle tessere già cucite.

La partita finisce quando entrambe le pedine dei giocatori hanno terminato il percorso, ed il vincitore è quello con più bottoni... attenti però che prima del conteggio si paga una penalità di 2 bottoni per ogni casella libera della nostra plancia (il che rende mooolto importante l'ordine con cui si prendono i pezzi e il modo in cui li si piazza! ^__^). 

C'è anche un bonus di 7 bottoni per il primo che riempie per intero la propria griglia... cosa comunque molto difficile da fare, credetemi.

CONCLUSIONI
Il gioco è indubbiamente bello... abbiamo delle regole semplici che si spiegano in poco ma mettono i giocatori davanti a molte decisioni: cosa prendere, dove mettere la tessera, rischiare di più o di meno... le tessere hanno valore differente in base a costo in bottoni, costo in tempo, complessità (alcune costano meno perché la forma le rende difficili da piazzare), dimensione e rendita in bottoni... e mentre il "tetris" crea un gioco nel gioco, anche la plancia segna-turno fa lo stesso e vi troverete spesso a valutare in base a cosa fate (e quindi di quanto "distaccate" l'avversario) quali e quante mosse farà lui e dove potrebbe finire il pedone neutrale (anche in base a cosa può permettersi). *__*

A livello di estetica certo non possiamo gridare al miracolo, ma è indubbiamente la grafica più bella che potevo immaginare dato il tema, ed il patchwork che si va a creare è un piacere da vedere. Molte belle anche le monete/bottone, con le piccole pile da 5-10-20 di valore.

Altro fattore da non sottovalutare è il prezzo... 15 euro (questo era il prezzo in fiera, ma dovrebbe essere anche quello finale) è un costo decisamente contenuto, soprattutto se rapportati alla quantità di materiale e alla qualità del gioco.

Il tipo di giocatori a cui punta è secondo me molto ampio... la tematica lo rende sicuramente più attraente di Le Havre da due per il grande pubblico, ma è un gioco che può essere giocato a più livelli... in modo più leggero e scanzonato, o con tanta strategia e calcolo. Sto già valutando di comprarne altre 2 copie da regalare ad amici che son certo lo apprezzerebbero. ^__^

Quanto alla lingua inutile dire che, regole a parte, è totalmente indipendente dalla lingua (la mia copia è in inglese ma fosse stata in russo non me ne sarei accorto)... ma basta dare un occhio alle foto per capirlo. ;)
Comunque in teoria dovrebbe uscire anche in italiano a marchio uPlay.

-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco,da BGG o dal sito della casa produttrice alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

24 commenti:

  1. Arghhhh!!
    Certo che, mannaggia la papera, è una delle ambientazioni meno interessanti che mi sia mai capitato di vedere in un gioco (giusto un american dadoso di moda pret à porter potrebbe intrigarmi meno).
    Però se il motore funziona e il prezzo si ferma lì…
    Ok, Rosenberg non tradisce, gringo, si prende.

    Nota: a questo punto temo la reazione di Feld al titolo dell'avversario: insalata di punti e petali con un gestionale di potpourri o la meccanica del mancala applicata alla ricostruzione unghie?

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  2. Lo voglio subito! Bella recensione, come sempre.
    Due domandine: l'altro gioco di Uwe presentato ad Essen, Fields of Arle, lo avete provato? In giro se ne parla poco. Sapete anche se qualche editore nostrano ha intenzione di tradurlo? Grazie e complimenti.

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    1. Sembrava molto interessante, ma non mi son voluto impegolare in un gioco da 2 con una lunga spiegazione da ascoltare in inglese e 2 ore buone di gioco a seguire... questo è Fields of Arle: una sorta di Agricola avanzato (immagina di avere tutte le carte azione attive dal primo round) con un pizzico di meccaniche da Le Havre e Ora et Labora. Sostanzialmente un Agricola 3.0 per hardcore gamer.

      Di localizzazioni non so ancora nulla; certo è un bel rischio secondo me... il nome è famoso ma un gioco gestionale da due, molto complesso che dura due ore ha come mercato la nicchia di una nicchia (se non fosse di Uwe mi sembrerebbe una follia). ;)

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    2. Fields of Arle a Lucca era già localizzato in italiano da Cranio e costava 50€. scatola pesantissima

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    3. Urka, spero di trovarlo (e provarlo) alla prossima Play.
      Grazie per l'info ;)

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  3. direi che questo gioco ha un'ottima "trama" :)

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  4. sembra interessante! =)
    grazie dell'articolo

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  5. Il sodio non è una molecola

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  6. Ma due o più bottoni su un'unica pezza figliano un altro bottone?

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    1. HAHAHA... Questa mi è piaciuta

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  7. uplay mi ha risposto che l'edizione italiana sarà a Lucca e prezzo finale di 14,95€.

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  8. Ordinato, nonostante sia fan di Uwe (ma non dei suoi precedenti giochi per due), ho aspettato la rece per decidermi.
    Altro "giochino" da far provare a mia moglie :)

    Ps. anch'io sono piuttosto curioso di vedere Fields of Arle, dopotutto Agricola, Le Havre e Caverna li gioco prevalentemente in due.

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  9. provato a Lucca, mi è piaciuto e l'ho preso (insieme a Machi Koro) e spero di giocarci con la mia conpagna....

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  10. Nota per Fields of Arle: a Lucca c'era la versione in Inglese, non c'era la versione in Italiano :-(

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    1. Ah ecco, immagino fosse un modo per far capire che hanno i diritti... spero lo facciano per Play, ma credo che finirà come con Glass Road che è slittato a Lucca...

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    2. Intanto abbiamo preso Fields of Arle... 20 pagine di regolamento... e domani lo proveremo :-)

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    3. Fields Of Arle non verrà localizzato.. stando alle ultime indiscrezioni della Cranio. Purtroppo. :(

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  11. Provate le prime due partite con la mogliera a-ludica, direi che è andata benone :)

    Sorvolando sul fatto che alla prima abbiamo fatto pena finendo con punteggi negativi, ci è piaciuto un sacco, soprattutto perché puoi sia giocarlo un po' scazzato che spremendosi un po' le meningi. Uwe non mi tradisce! :D

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  12. Attenzione, ho notato che nel regolamento in italiano ed in quello in inglese sembra che che i bottoni si ottengano sia fermandosi nelle caselle adiacenti ai bottoni disegnati, sia superandole.

    Mentre, secondo google translator, nel regolamento in tedesco è scritto solo "attraversando".

    Ciao!

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    1. Il regolamento italiano in effetti aveva un che di ambiguo, fa riferimento a "fermarsi sopra o oltrepassare", ma siccome pezze e bottoni sono TRA due caselle e non caselle essi stessi, è impossibile fermarcisi sopra. In pratica avevamo interpretato sin da subito che bisognava oltrepassarli :)

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    2. Confermo che la rendita in bottoni arriva quando si supera il bottone sul segna-tempo (e che il botone NON è una casella). Quel "fermarsi sopra" è un refuso. ;)

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  13. Ciao a tutti. Devo dire che sia i materiali che il gioco in sè è carino e divertente. Di Uwe Rosenberg in casa abbiamo anche Le Havre Ancora in Porto. Due giochi semplici nel regolamento e che fanno divertire senza stancare troppo. In effetti, avendo giocato con dei giochi da tavolo ben più complessi (vedi Munchkin Quest) è molto meglio un gioco che si risolve in mezz'ora che partite interminabili con il dubbio di aver sbagliato qualcosa per un regolamento strambo........

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  14. Ciao!!! A me la plancia risulta un 9x9...e non 7x7!!! Così è anche più fattibile ottenere il bonus dei 7 punti ;)

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