venerdì 3 ottobre 2014

[nonsolopiccoli] La Danza delle Uova

scritto da
Simarillon (Davide) 


Oggi nonsolograndi si trasforma in nonsolopiccoli per parlare di questo bel gioco della Haba: La Danza della Uova un gioco creato dallo spagnolo Roberto Fraga (autore che ha al suo attivo più di quaranta giochi, ma le cui perle sono sicuramente questo gioco e Ka-Woom) ed illustrato da Martina Leykamm.

Il gioco si può giocare da due a quattro giocatori (ma acquistando altre scatole del gioco si può facilmente aumentare il numero dei giocatori), a partire dai cinque anni e nella scatola sono presenti le regole in italiano, anche se, come la maggior parte dei giochi della Haba, è totalmente indipendente dalla lingua. Tempo medio a partita dieci minuti circa (ma anche molto di più o molto di meno).


Pronti quindi ad un folle ballo salterello per recuperare il maggior numero di uova possibili.
Se avete un cortile, un prato, una grossa taverna, o siete semplicemente curiosi continuate a leggere di questo gioco, che non può mancare nella collezione di chi ha un ampio spazio dove poter giocare e non teme di rompere nulla.

Il gioco … ovvero eccovi le regole
I preparativi del gioco sono molto semplici, tutti intorno ad un tavolo, si cerca un banditore, che dirigerà il gioco (in alternativa a turno tutti i giocatori potranno fare i banditori) e si può dare inizio al divertimento.
Il banditore tira il dado rosso ed i giocatori effettuano l’azione legata a quanto appare sulla faccia del dado:
  • Gallina canterina, il giocatore che più velocemente riprodurrà il verso della gallina può prendere un uovo tra quelli disponibili;
  • Gallo canterino, il giocatore che più velocemente riprodurrà il verso del gallo può prendere un uovo tra quelli disponibili;
  • Gallo silenzioso, i giocatori non devono fare nulla, nel caso qualcuno riproduca il verso del gallo perderà una delle uova in precedenza vinte;
  • Acciuffa il dado, il giocatore che riuscirà a recuperare il dado prima degli altri può prendere un uovo tra quelli disponibili;
  • Il ballo con le uova; tutti dovranno correre in tondo! Tutti si alzano corrono il più veloce possibile intorno al tavolo. Il primo a raggiungere il proprio posto riceve un uovo della scatola;
  • Uovo salterino, si prende un uovo di gomma e lo si fa rimbalzare sul tavolo, l’uova prenderà le traiettorie più impreviste, chi riuscirà a prenderlo lo aggiungere alle uova vinte in precedenza. 

Una volta recuperato l’uovo si dovrà tirare il dado bianco per vedere come andrà conservato nel prosieguo del gioco e potrà essere:
  • Sotto il mento;
  • Sotto una delle ascelle;
  • Tra le ginocchia;
  • Nella piega del gomito;
  • Tra guancia e spalle;
  • C’è infine un simbolo jolly che permette di selezionare la posizione a proprio piacimento.
Se il posto che appare nel simbolo è già occupato da un uovo, il giocatore potrà decidere se il secondo uovo occuperà anch‘esso questo posto o se verrà infilato in un altro dei posti previsti (noi questa regola non la usiamo e rendiamo obbligatorio mantenere l’uovo dove indicato dal dado). Una volta posizionato l’uovo dovrà essere conservato in quella posizione e il giocatore dovrà procedere nel gioco così, qualora non avvenga l’uovo sarà perso.
Qualora non ci siano più uova nella riserva comune il giocatore indicherà l’avversario che gli dovrà dare l’uovo scegliendo, in caso abbia più di un uovo, quale lasciare per soddisfare la richiesta.
Il gioco termina appena un giocatore lascia cadere una o più uova che porta addosso. Tutti gli altri giocatori ricevono un punto per ogni loro uovo. L‘uovo di legno vale due punti. Chi ha più punti vince la battaglia delle uova.

Variazioni sul tema
Noi facciamo terminare il gioco quando sono state distribuite tutte e dieci le uova in gioco, qualora un uovo caschi verrà semplicemente rimesso tra quelli disponibili, in questo modo il gioco è maggiormente fruibile anche dai più piccoli.


I materiali


I materiali sono contenuti in una classica confezione portauova in cartone, come quelli che siamo abituati a vedere anche al supermercato, all’interno della scatola un uovo di legno giallo, nove uova saltarelle di gomma sempre di colore giallo, un dado rosso di grandi dimensioni per le varie azioni, ed un dado bianco, anche esso di grandi dimensioni, che indica dove mettere l‘uovo una volta conquistato. Materiali minimali per il gioco che, comunque, sono promossi a pieni voti; con una particolare menzione per la ‘scatola’.





Considerazioni Personali / Impressioni
Hai un giardino, hai un cortile, hai una taverna molto grande? Non temi di rompere degli oggetti mentre stai giocando? Se hai risposto sì ad entrambe le domande, allora devi assolutamente avere anche la Danza delle Uova.
Il gioco, come molti dei giochi di successo, è di una semplicità disarmante, in fondo l’unica  regola del gioco è: ‘tiro il dado e, tutti insieme facciamo quello che ci dice il dado’, ma saprà regalare momenti di divertimento assoluto. Di sicuro per poterlo giocare al meglio è necessario avere ampi spazi in cui giocarlo, far saltare l’uovo e vederlo rimbalzare all’impazzata con i giocatori che gli corrono dietro è davvero molto divertente, così come è divertente vedere i contorsionismi a cui si sottoporranno le persone pur di riuscire a tenere l’uovo appena vinto.

Il regolamento indica il gioco come 5+ e mi trovo sostanzialmente d’accordo con questa età,anche se in questo gioco, più che in altri, la differenza di età si fa sentire, il mio consiglio è quindi di giocarlo a gruppi con età più o meno simili (d’altronde è intuibile che un bimbo impiegherà un tempo superiore ad un adulto a compiere un giro attorno al tavolo), in alternativa i grandi devono aiutare i bimbi e cercare di non prendere le uova con troppa frequenza. Il gioco è davvero coinvolgente e non mancherà di far fare molte risate ai giocatori. Ancora una volta complimenti ad Haba sia per il gioco, sia per il regolamento molto lineare, sia per il target d’età individuato con molta precisione.

Ho intitolato la recensione di oggi nonsolopiccoli perché questo più di altri è un gioco che i grandi possono giocare da soli senza timore di sentirsi bambini (anzi direi con il piacere di sentirsi bambini) e divertirsi alla grandissima (vi allego un link che testimonia quanto detto) tant’è che il gioco faceva parte della nostra collezione già prima che arrivasse il piccolo Lorenzo ad allietarci le giornate.


Cosa si impara in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante segnalare cosa si impara giocando e per ricordare che, “Tutti i grandi sono stati bambini una volta, ma pochi se lo ricordano ” come scrive Antoine De Saint-Exupery, in Il Piccolo Principe.

Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo ha imparato giocando al gioco La Danza delle Uova:
  • il gioco in scatola non è solo seduti attorno ad un tavolo, ma può prevedere anche folli corse in giardino e azioni molto dinamiche e fasi di gioco molto concitate;
  • uno stesso gioco in scatola può prevedere tanti modi diversi e contemporanei per essere giocato, bisogna quindi stare attenti al gioco e a come si affronta nei differenti momenti;
  • la gestione del gioco e delle difficoltà durante il gioco: è interessante vedere come i bambini gestiscano con difficoltà, ma anche con molto orgoglio l’uovo appena vinto.


Perché giocare con papà ma soprattutto con mamma


Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Vuoi vedere correre mamma nei modi più strano (provateci voi a correre tenendo un uovo con le ginocchia) vuoi sentire mamma urlare a gran voce “Coccodè” (beh tutte le donne sono un po’ galline) vuoi sentire papà urlare a gran voce “Chicchirichì” (beh tutti gli uomini sono un po’ galletti)

Se vi ha incuriosito questa recensione potete trovare il gioco su Egyp.


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