sabato 13 settembre 2014

Recensioni Minute - Unboxing Tzolk'in

scritto da TeOoh!

Questo titolo immagino che un po' tutti ce l'abbiano negli occhi: gli ingranaggioni che reggono tutta la partita e trasformano dinamicamente il piano di gioco ad ogni turno hanno fatto furore un paio di anni fa e, ad oggi, con l'uscita di espansioni, continuano a regalare partite molto combattute.

Il messaggio Telegram di "Vuoi unboxare?" stavolta è arrivato da Tambu, peraltro autore della siglettina dei vlog, al quale ho fatto seguire un "Stasera quando esco da lavoro?".
Tzolk'in (per 2-4 giocatori di Simone Luciani e Daniele Tascini)  è sicuramente uno di quei titoli sui quali val la pena di spendere qualche minuto ad osservare solamente i materiali.



La minutissima è: ad ogni turno devi piazzare almeno un lavoratore sulle ruote oppure rimuoverne almeno uno per ottenere l'effetto del punto della plancia a cui sono arrivati dopo le varie rotazioni. Potrai costruire edifici per punti o bonus, convertire risorse, chiedere favore alle divinità, fare direttamente punti e collezionare set per arrivare ad avere più punti vittoria a fine partita.

La dinamica del gioco, che di per sè è molto semplice e lineare, viene tutta retta dal movimento reciproco degli ingranaggi tra loro, creando scelte non banali sul timing dell'utilizzo dei propri lavoratori. Più se ne vogliono lasciare "girare" fino alle azioni potenti, più dovranno essere rimossi da quelle più scarse nei turni intermedi.

A livello di materiali sicuramente il tabellone è quello che colpisce di più l'occhio. Peraltro in rete troverete una marea di persone che le hanno dipinte con colori e tecnica eccezionali. Se però non avete tale tecnica...forse lasciarle al nature è la soluzione migliore. Ci sono talmente tante incisioni che è un attimo farle male.
A corredo, un bel po' di tessere e segnalini con indicazioni grafiche chiare e che permettono di rendere il gioco indipendente dalla lingua. Altro materiale degno di nota è sicuramente il sacchetto con i teschietti "di cristallo" da collezionare durante la partita. Un'altra piccola trovata estetica che rende ancora più accattivante il gioco sul tavolo.

Materiali, in conclusione, sono tanti e arricchiscono il gioco senza sembrare posticci. C'è da fare giusto un po' di attenzione nel riporre e tirar fuori i vari pezzi del tabellone, perchè con le pieghe e il peso che hanno dopo aver montato le ghiere, c'è il rischio che si strappi un po' la carta sul retro.

1 commento:

  1. e lo spessore del tabellone (la terza dimensione)? :P
    scherzi a parte, bellissima recensione minute

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