sabato 6 settembre 2014

Recensioni Minute - Unboxing Keythedral

scritto da TeOoh!

Un titolo di cui avevo spesso sentito parlare, ma che non ero mai riuscito a provare. Trovando quindi un'occasione ghiotta in lingua francofona (ed essendo pochissime le carte da tradurre tramite comodo download dalla Tana dei Goblin) ho pensato di avanzare l'acquisto ed aggiungerlo alla mia collezione.
Keythedral, di Richard Breese, è un gioco per 2-5 giocatori della durata di un'oretta abbondante.

La minutissima è: ad inizio turno, ciascun giocatore preleverà cubetti risorse da un piazzamento di ottagoni diverso ad ogni partita. Con esse, potranno essere costruiti banchi della cattedrale via via più esigenti in termini di risorse rare, trasformare tali risorse, provare ad ostacolare gli avversari oppure prendere carte bonus.

Il gioco è molto piacevole da giocare: il regolamento (una volta superato il piazzamento iniziale, poi vi spiego) è scorrevole e la grafica è decisamente carina. Colori pastello e tanti disegnini rendono il piano di gioco colorato e accattivante. A livello di materiali, ce ne sono tanti e tutti graficamente diversi per ciascun giocatore; persino i tondini dei lavoratori, che avrebbero potuto essere semplici dischetti colorati, presentano immagini totalmente differenti l'una dall'altra.

Dicevo che l'unica "difficoltà" del regolamento sta nel piazzamento iniziale. Ogni giocatore infatti, potrà recuperare risorse da ogni ottagono che tocca una delle proprie casette, ma, siccome tale piazzamento è fatto ad inizio partita seguendo una sequenza di turni e non sarà più modificato, un giocatore alle prime armi potrebbe trovarsi spiazzato e non sapere che pesci pigliare. Trovandosi quindi poi un po' bloccato nella fase di gioco in cui si prenderecubettodarecubetto. Il consiglio è al limite, di piazzare voi le tessere all'inizio per tutti.

Se invece qualcuno ha giocato anche solo ad un Ticket to Ride o Coloni di Catan che sia... il gioco è uno tra gli introduttivi che mi sento di consigliare. Fa prendere confidenza con l'interazione diretta, con una mini gestione delle risorse e una strettezza geografica.

Diciamo che forse un gamer potrebbe annoiarsi se lo prende troppo seriamente, soprattutto perchè partirebbe subito un'invettiva su quanta grafica ci hanno stipato dentro anzichè rendere il gameplay più tosto, ma se invece cercate un titolo per serata easy, allora direi che qualità/prezzo ci stanno tutte.
Ah! c'è un sacchettino di tela che non serve a nulla nel gioco. Io lo uso per ritirarci le tessere esagonali.



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