venerdì 26 settembre 2014

[nonsolograndi] Mangia Hyppo

scritto da
simarillon (Davide)

Nonsolograndi o VetustGames eccoci oggi arrivati a parlare di Mangia Hyppo o Ippo Pippo! …  ClemToys (alias Clementoni) o Hasbro, come avrete capito vi parlo di un gioco della Hasbro (oggi) con una lunga storia alle spalle, ideato da Fred Kroll e Masatoshi Todokoro due dei tanti designer che ci hanno saputo regalare giochi che hanno resistito (per fortuna o per sfortuna) al tempo. A chi leggeva Topolino negli anni Ottanta, questo gioco potrà ricordare qualcosa, visto che non mancava la pubblicità su Topolino stesso che prometteva un gioco di azione con cui divertirsi. Prepariamo, quindi, un massimo di quattro giocatori e impegniamoli nel saziare i famelici ippopotami!


Il gioco … ovvero eccovi le regole

Scopo del gioco è quello di riuscire far mangiare al proprio ippopotamo il maggior numero di palline
Ogni giocatore sceglie un colore e questo sarà l’ippopotamo da sfamare. Ogni giocatore, o singolarmente al proprio turno o tutti contemporaneamente, lancia le palline nel laghetto, premendo una leva al fianco del proprio animale e subito scatena l’ippopotamo scelto in una bella scorpacciata premendogli la coda e facendogli allungare il collo: chi riesca a mangiare il maggior numero di palline sarà il vincitore.

I materiali
Il tavolo di gioco con i quattro ippopotami, il tutto rigorosamente in plastica, 20 palline bianche e …
materriali in gioco
niente altro a parte il regolamento.

Il materiale sicuramente non  giustifica la spesa e in più la versione ‘moderna’ presenta dei difetti rispetto alla versione ‘vintage’ che porterà l’ippopotamo a non riuscire ad alzare più la testa dopo un numero non così elevato di partire. Materiali, quindi, nel complesso bocciati, ed ennesima conferma che una volta i prodotti erano di qualità media superiore rispetto a quanto oggi presente sul mercato (anche il nostro gioco vintage ha qualche piccolo problema, ma si può capire visto che era da più di vent’anni parcheggiato nel solaio dei nonni).


Considerazioni Personali / Impressioni
Un gioco che consuma davvero in fretta la propria attrattiva e che può far riflettere su diverse spunti:
  • quanto oggi (come ieri) possa contare la visibilità. Un gioco che appariva su Topolino nel 1983 e che oggi si vede su Rai YoYo, un gioco che si riesce a trovare nei supermercati proprio in ragione di questo, ma un gioco che regala poco o nulla nell’esperienza di gioco stesso
  • sono giochi così che possono far rivalutare il lavoro creativo che c’è dietro il design dei giochi per i più piccoli oggi in case come Haba, Zoch, Clementoni, Asterion, …. e tutti quelli che esplorano questo mondo con professionalità e passione.
Una piccola nota di interesse è nella concitazione che si associa facilmente al gioco, che rende vivace e giocabile un gioco che altrimenti avrei difficoltà a proporre a qualsiasi età, anche se viene comunque a noia davvero abbastanza in fretta. Il gioco è proposto come 4+ e direi che si può considerare, in realtà il gioco come 3+ non essendoci davvero nessuna difficoltà nel giocare a Mangia Hyppo , se e quando desiderato. Un ultimo aspetto positivo è quello che il gioco può essere giocato da bambini anche molto piccoli, senza bisogno dell’intervento di adulti nel ruolo di arbitri o supervisori.
Topo Vintage
C’è da dire comunque che Lorenzo si diverte molto a giocare con questo gioco, sebbene il divertimento si consumi abbastanza in fretta, ma questo è un aspetto tipico dei bambini di oggi, ed è comunque divertente vedere questi ippopotami colorati che cercano di mangiare più palline possibili con molta confusione, diciamo che guardando da una prospettiva meno critica si potrebbe affermare che questo gioco potrebbe essere un avvicinamento al gioco in scatola più ‘sofisticato’ (come lo chiama la mamma di Lorenzo) e d’altronde se è in commercio da più di vent’anni un motivo ci deve essere.

Simpatica l’idea di un pocket travel del gioco, a cui però si può giocare in soli due giocatori; vantaggio un prezzo assolutamente più ragionevole rispetto all’edizione che potete trovare e che sicuramente viene proposta ad un prezzo eccessivo sia rispetto ai materiali sia rispetto all’esperienza di gioco che farà vivere.


Cosa si impara in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che: “Tutto è divertente”, come scrive Will Rogers, in The Illiterate Digest.
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo ha imparato giocando a Mangia Hyppo:
  • gli ippopotami mangiano un sacco (beh dai sto scherzando!!!) ma è difficile trovare qualcosa di
    primopiano
    meglio comunque ci provo;
  • non tutti i giochi sanno regalare lo stesso divertimento e un gioco non diverte solo perché uno ne ha visto la pubblicità in televisione;
  • c’è anche sempre l’aspetto positivo di gestire la concitazione e il gatto di non essere in grado di sapere se si è vinto sino all’ultimo istante del gioco (anzi spesso non avere proprio idea di se si stia vincendo o perdendo).


Perché giocare con papà ma soprattutto con mamma
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
solo in due

A dire il vero la prima risposta sarebbe: “e che ne so!” poi pensandoci diciamo che si potrà mangiare quanto si vuole senza ingrassare, anche per le mamme!  Un altro motivo è che mamma non potrà avere nessuna scusa nel non giocare, dal momento che il gioco è semplice, ma proprio semplice, semplice, ed anche veloce, ma proprio superveloce.

Il gioco è disponibile sul sito Egyp, se avete trovato un buon motivo per comperarlo.

10 commenti:

  1. ehm, scusate se mi permetto, ma se avete fatto una recensione di mangia hippo vuol dire che non avevate veramente piu nulla di cui parlare! oramami avete recensito praticaamente tutto lo scibile giocabile uhuhuh
    con simpatia
    Giuseppe Gessa

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    1. le critiche sono sempre ben accette. io recensisco sempre i giochi che gioco con mio figlio, perché mi piace fare recensioni sul vissuto reale .... e tra il reale c'è anche Mangia Hyppo. Aspetta la settimana prossima che arriva ... La Danza delle Uova, che magari soddisfa un po' di più i palati più esigenti.
      Ciao, ciao

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    2. beh, mi sembra che Silmarillon si astato più che onesto: tra le righe ti ha detto "fa cagare", mica ti ha detto "è bellissimo, compralo e spendi i tuoi soldi" ;)

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    3. che sia stato onesto sicuro, mica l'ho messo in dubbio, la recensione è chiara e onesta. solo che in genere si recensisce qualcosa che val la pena giocare, tutto qui. ho anche fatto la battuta che ormai avete quasi esaurito i soggetti delle recensioni, io vi leggo tutte le mattine e ho anche comprato diversi giochi stimolati da voi, e non posso dire che mi sia pentito o sia stato ingannato
      la mia non era una critica, era un'osservazione che voleva esser un po simpatica, tutto qui
      ribadisco con simpatia
      GG

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    4. GG...ma sei Rayden?!
      Fatti vedere in Tana che è una settimana che tento di contattarti :)

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    5. Per dar man forte a Davide, a me invece è venuto spontaneo pensare "la prossima volta voglio Otto il maialotto!".
      Del resto, una recensione non deve per forza parlare bene, altrimenti si chiamerebbe 'marchetta'. E se non aiuta all'acquisto, magari dall'altra parte aiuta a tenersi alla larga da ciò che potrebbe non piacere.
      Personalmente, ho letto per intero tutta la recensione, al contrario di altre saltate alla sola vista della scatola. De gustibus :)

      Ciao

      PS per Agzaroth: GG si è firmato prima (Giuseppe), quindi non è Rayden (Giammario).

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    6. Ciao avevo capito la simpatia del primo messaggio, ma ne approfitto per una considerazione, non molto tempo fa è apparsa una discussione sulla Tana che criticava i blogger perché facevano solo articoli pro ed erano pagati dalle case editrici, ora si fa una velatissima critica agli articoli contro :) io comunque scrivo sempre con tutta l'onestà possibile, mi hanno insegnato così.

      Per finire grazie a tutti quelli che mi hanno sostenuto a partire da Agzaroth e Fantavir.

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  2. mi sa che qua siamo più sul giocattolo che sul gioco.

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    1. direi di no, più gioco (anche non troppo bello) che giocattolo. Ricorda che stiamo comunque parlando di giochi per bambini.
      Ciao

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