venerdì 8 agosto 2014

[nonsolograndi] Tirare le Orecchie

scritto da
Davide (Simarillon)

Dopo una piccola pausa (passata sotto l’ombrellone e le nuvole della Liguria) eccomi di nuovo a scrivere per nonsolograndi. Oggi si ri-parte da Haba, a casa nostra il giallo (con la scritta rossa) la fa da padrone, come saprà chi ha la pazienza di leggere le mie recensioni, e nello specifico il gioco di oggi è Tirare le Orecchie. Creatore del gioco Brigitte Pokornik illustratore Antje Flad; il gioco è completamente indipendente dalla lingua, come la quasi totalità dei giochi della Haba, e si può giocare da 2 a 4 giocatori, ogni partita dura una decina di minuti scarsi senza essere eccessivamente ripetitiva. Ecco la filastrocca che ci regala Haba per invogliare all’acquisto: "Tirami l'orecchio" miagola il gatto al cagnolino, perché se lo lascia fare volentieri. Piano piano il cagnolino tira un orecchio. "Ehi! Ma questo è il mio orecchio!" brontola l'orso. "L'orecchio del gatto ha tutt'altra forma!" "Ohi, ohi, non è poi così facile!", lamenta tristemente il cane. Non volete aiutare il cagnolino a pescare l'orecchio giusto?

Il gioco … ovvero eccovi le regole
Il regolamento suggerisce tre differenti varianti del gioco, con tre nomi differenti: le mie orecchie le
tue orecchie; il coniglio ha le orecchie lunghe; animale tic tac.
In le mie orecchie le tue orecchie (in cui si può giocare solo in due o in tre giocatori) ogni bambino sceglie tre carte animale, ognuna con delle orecchie di forma differente (triangolare, tonda, ovale) successivamente al proprio turno ogni bambino pesca dal sacchetto due orecchie, se queste corrispondono per forma e per colore a quelle di uno dei propri animali allora le orecchie verranno posizionate sulla tessera animale, in caso contrario le orecchie verranno rimesse nel sacchetto. Vince il giocatore che per primo completa le tre tessere animale. Ci sono anche due varianti: una per giocatori pazienti: si pesca un solo orecchio dal sacchetto e una per giocatori impazienti: si pescano ben tre orecchie dal sacchetto.
materiali in gioco
In il coniglio ha le orecchie lunghe si mettono tutte le carte con animali al centro del tavolo e tutte le orecchie, comprese quelle di colore blu (che nel gioco fingeranno da jolly), nel sacchetto. Al proprio turno il bambino pesca dal sacchetto un orecchio e lo sistema sull’animale a cui appartiene, nel caso l’orecchio sia blu non c’è un animale di riferimento quindi l’orecchio verrà rimesso nel sacchetto. Se posizionando l’orecchio si completa la figura dell’animale (anche eventualmente con delle orecchie di colore blu) il giocatore che ha fatto questa operazione aggiunge la tessera al proprio set di animali. Non appena vengono messe entrambe le orecchie all’ultimo animale il gioco termina e vince il giocatore che ha il maggior numero di tessere animale. In caso di pareggio ci saranno più vincitori (si possono eventualmente creare dei tie-break o per forma in possesso o per colore delle orecchie o per sfondo delle tessere animale).
In animale tic tac si mettono tutte le carte con animali al centro del tavolo e tutte le orecchie, ad esclusione di quelle di colore blu, nel sacchetto. Al proprio turno il bambino pesca dal sacchetto un orecchio e lo sistema sull’animale a cui appartiene, non è consentito estrarre consecutivamente dal sacchetto un orecchio con la stessa forma. Il gioco finisce non appena è stata completata una serie di tessere animale (verticale, orizzontale, diagonale) e il vincitore sarà il giocatore che ha completato la serie.

Variazioni sul tema
A animale tic tac Haba suggerisce di usare anche le orecchie blu per far diventare il gioco più tattico, infatti, l’orecchio blu può essere posizionato a piacere assumendo una funzione simile a quella del jolly delle carte, così  se si trova l’orecchio per sostituire quello blu, questo verrà preso a posizionato a proprio piacimento.

I materiali
orecchie bi-colore
Nove schede animale (cane, gatto, leone, asino, maiale, topo, volpe, orso, coniglio), 21 orecchie in legno (nelle forme triangolare, tondo, ovoidale) e di differenti colori (ci possono essere orecchie, di forme diverse, dello stesso colore, ma non per tutte le forme saranno presenti tutti i colori), un sacchetto di tela (nel nostro caso verde).
I materiali della Haba sono sempre di assoluta qualità e anche in questo caso non si fa eccezione. Le tessere animale sono cartonate, di grosse dimensioni e davvero di effetto, con inoltre illustrazioni di ottimo livello, almeno secondo il mio gusto. Sia le orecchie sia il sacchetto poi sono di ottima fattura.



Considerazioni Personali / Impressioni
Ci sono giochi a cui vuoi dare una prima possibilità, poi una seconda possibilità, poi una terza possibilità, poi una quarta possibilità perché il produttore è di quelli importanti, che di solito non sbaglia un colpo, perché i materiali sono ottimi, o perché il precedente gioco dell’autore ti aveva proprio convinto e ogni volta alla fine della partita ti chiedi ‘ma chi me l’ha fatto fare?’, oppure ti chiedi ‘non è possibile, devo aver per forza sbagliato qualcosa, il gioco non può essere solo questo!’
Con Tirare le Orecchie mi capita esattamente quanto ho appena scritto!
Con Lorenzo giochiamo (o meglio abbiamo giocato) quasi esclusivamente a le mie orecchie le tue orecchie, forse anche in ragione del fatto che è il gioco che maggiormente si presta ad essere giocato fin dalla più tenera età. Un plauso, comunque, per Haba, i cui regolamenti sono sempre molto chiari e sintetici e che introducono delle variabili aumentando la difficoltà di gioco, proprio per rendere più longevo il gioco stesso ed accompagnare la crescita dei bambini con i propri giochi per un arco di tempo maggiore.

Il produttore suggerisce come età minima consigliata i 3 anni, e suggerisce, anche come età massima i 12 anni; mi sento di poter dire che le valutazioni sono, in linea di massima, corrette, anche se difficilmente a dodici anni ci si divertirà con Tirare le Orecchie.
Un’ultima considerazione sulla dimensione della scatola che non è portatile, ma allo stesso tempo non è di quelle scatole che talvolta vanno per la maggiore (anche per Haba, come ad esempio Zum Zum gioco di cui si era parlato qui in precedenza) e in cui l’aria è il contenuto principale della scatola stessa.

Cosa si impara in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che: “con il tempo,
orecchie di volpe
anche il bello diventa meno bello, e il brutto meno brutto. Bellezza e bruttezza, infatti, sono caratteristiche dei primi approcci; in seguito tendono ad avvicinarsi”, come scrive Luciano De Crescenzo.

Ecco cosa ha imparato Lorenzo giocando a Tirare le Orecchie:
  • Questo gioco insegna, soprattutto, a migliorare la propria percezione tattile. Il riconoscimento tattile è sicuramente il punto forte (l’unico?) del gioco. Riconoscere le forme senza vederle e associarle a quelle da trovare è un’operazione davvero banale per un adulto, ma può richiedere qualche difficoltà per i più piccoli (anche se ancora non sono riuscito a capire quanto sia realmente difficile questo riconoscimento tattile per i bambini delle diverse età).
  • Altro insegnamento è quello della capacità associativa, ovvero, sapere associare rispetto all’animale di interesse quale deve essere la forma da estrarre dal sacchetto.


Perché giocare con papà ma soprattutto con mamma.
Tutti i giochi è bello poterli giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
Mi sono ripromesso di scrivere sempre almeno un paio di righe per ogni paragrafo e oggi … mi viene davvero molto difficile! Perché giocare con mamma? Beh vedere le tessere ottimamente illustrate e per stare insieme, più di questo oggi non saprei proprio dire.

Come sempre trovate il gioco su Egyp, se avete trovato un buon motivo per comperarlo.

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