domenica 24 agosto 2014

[nonsolograndi] Happy Family

scritto da
Simarillon (Davide)

Happy Family è un gioco della Djeco, casa francese specializzata in giochi e giocattoli per bambini, tutti prodotti di buona qualità a prezzi sicuramente interessanti.
Ideatore del gioco è Pascale Estellon e ad Happy Family si può giocare da 2 a 4 persone in partite che difficilmente supereranno i dieci minuti.
Carramba e pronti quindi a ricostruire le famiglie riunendo tutti i componenti.



Il gioco … ovvero eccovi le regole
Lo scopo dei giocatori è quello di raccogliere il maggior numero di famiglie. Vengono distribuite sette carte a ciascun giocatore, il resto delle carte costituiscono il piatto. Quando arriva il proprio turno i giocatori chiedono ad un giocatore a scelta un personaggio di una famiglia, di cui possiedono già un personaggio, se viene ottenuto il personaggio richiesto si continua a giocare chiedendo un nuovo personaggio agli altri giocatori (o eventualmente allo stesso) in caso contrario verrà pescata una carta dal mazzo (qualora ve ne siano ancora) e il turno passerà al giocatore successivo. 
Nel momento in cui un giocatore riesce a raccogliere le sei carte della stessa famiglia dovrà pronunciare il termine "FAMIGLIA" e riporre le sei carte davanti a se. La partita termina quando saranno ricomposte tutte e sette le famiglie.

I materiali
materiali in gioco
Un mazzo di 42 carte suddiviso in sette famiglie: panettieri-topi, giardinieri-conigli, pompieri-galli/galline, pescivendoli-gatti, parrucchieri-capre, postini-anatre, medici-cani). Ogni famiglia è composta da sei carte, il nonno (caratterizzato con il numero uno), la nonna (due), il papà (tre), la mamma (quattro), il figlio (cinque), la figlia (sei). 

Difficile giudicare i materiali quando questi sono un semplice mazzo di carte, ma per non deludervi ci provo lo stesso. Le carte sono forse un po’ troppo leggerine (e soprattutto non sono plastificate) se si pensa che i fruitori sono dei bambini tenderanno probabilmente a rovinarsi piuttosto (troppo?) in fretta; la confezioni, invece è molto riuscita, essendo un bel cartonato spesso e plastificato, un piccolo punto di demerito per il fatto che non sia prevista una chiusura e possa quindi scappare facendo scivolare via le carte dappertutto.

Le illustrazioni delle carte mi sembrano particolarmente riuscite (peccato non poterne indicare l’autore) e molto simpatica l’idea di costruire un quadro di famiglia, che è quasi una storia, affiancando le carte dalla uno alla sei, il gioco in se non cambia nulla, ma viene restituita un’atmosfera sicuramente più coinvolgente.

Considerazioni Personali / Impressioni
Nuova puntata della serie re-interpretiamo i classici, così dopo le due versione modernizzate del Memory (1 e 2), la versione modernizza della Tombola e la versione modernizzata del Gioco delle Pulci, eccoci ora alla versione modernizzata del gioco del quartetto.

mano fortunata ... alla capretta
Il produttore suggerisce per questo gioco come età  un 5+, mi trovo d’accordo con questa età (anche se per le meccaniche direi che potrebbe tranquillamente essere un 4+), dal momento che si tratta di un’evoluzione di un gioco davvero molto semplice e probabilmente la parte più difficile per i piccoli sarà proprio quella di gestire le carte che si hanno in mano, essendo, comunque, le carte stesse di buone dimensioni. Happy Family si inserisce nel vasto contesto dei giochi di carte della Djeco, tutti simili sia per formato delle carte sia per la scatola , interessante che questa serie di giochi copra un range di età che parte già dai tre anni, così come ci sono giochi che vengono suggeriti a partire dai sette anni.  

Un'ultima nota interessante è nei risvolti di cercare di individuare quali sono i personaggi maggiormente ricercati dai propri figli, che, inevitabilmente, tenderanno a rivolgere la propria attenzione verso gli stessi mestieri e spesso a richiedere, almeno inizialmente, sempre il bimbo (è il caso di Lorenzo), la mamma o … 

Cosa si impara in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che il gioco è fondamentale nel percorso di crescita del bambino. Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo ha imparato (o imparerà) giocando a Happy Family.
  • Nel gioco c’è molta interazione diretta e molto coinvolgimento tra tutti i giocatori, quindi i piccoli impareranno proprio ad interagire in maniera diretta con gli alteri giocatori;
  • Se un po’ più grandi (e ammetto non è il caso di Lorenzo almeno per ora) c’è la possibilità che il gioco sia affetto dal ‘bash the leader’, si tenderà infatti a chiedere le carte a chi ha completato il maggior numero di famiglie per impedire che ne completi altre, quindi si possono introdurre temi molto cari a noi papà malati di gioco. 

Perché giocare con papà ma soprattutto con mamma … e con tutta la famiglia.
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Il concetto di famiglia è uno dei primi concetti in assoluto che vengono imparati dai bambini, non per niente le prime parole che si sentono sono mamma o papà (e pappa :D ) quindi è un gioco in cui sarà facile, o meglio facilissimo, coinvolgere anche le mamme ... e poi ogni mamma potrà riflettersi nelle attività svolte dalle mamme delle carte o far vedere cosa combinano i figli.

Chi è così crudele da non voler ricostruire  delle belle famiglie felici?! Quindi pronti ad acquistare il gioco se vi è piaciuta questa recensione.

3 commenti:

  1. Molto interessante, complimenti per la recensione... dove si può acquistare?

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  2. Ciao, il gioco lo puoi trovare al Centro Gioco Educativo o nei negozi EurekaKids (se ne hai uno vicino a casa), io l'ho comperato nella seconda catena indicata. Essendo Djeco una marca in generale specailizzata per i più piccoli lo potresti comunque trovare in un qualsiasi negozio (fisico o on-line) che tratta i prodotti Djeco.

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  3. Grazie mille! E ancora complimenti per le varie recensioni!!!

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