venerdì 15 agosto 2014

[nonsolograndi] Gino Pilotino - Picchiatello - Looping Louie


scritto da
Simarillon (Davide)

Per ferragosto un gioco per i più piccoli, ma che non smette mai di divertire i più grandi, un gioco che fa fare moltissime risate e ha successo con chiunque lo si provi ecco Gino Pilotino / Picchiatello / Looping Louie, gioco della MB pubblicato in Italia dalla Editrice Giochi. Autore del gioco è Carol Wiseley e il gioco è stato pubblicato nel 1992 per la prima volta (quindi potrebbe quasi essere un Vetust Games e la recensione che vi consiglio di leggere è di  Mago Charlie il vero esperto del campo e la trovate qui). Il gioco può essere giocato da 2 a 4 giocatori, con partite che difficilmente supereranno i 5 minuti con i più piccoli e possono diventare un po’ più lunghe con i più grandi, ma stanno comunque nell’ordine del quarto d’ora massimo.


Il gioco … ovvero eccovi le regole
salta Picchiatello

Il braccio con la catapulta rappresenta un pollaio e ciascun giocatore ne possiede uno, sul cui tetto schiamazzano tre galline rappresentate da altrettanti gettoni in plastica blu. Accanto al pollaio la catapulta serve a proteggere le galline dalle picchiate di Gino Pilotino, colpendo l’aeroplano che gira a bassa quota. Occorre salvare le proprie galline e tentare di far sì che Gino Pilotino elimini quelle degli altri (di qui il minimo di abilità richiesta che è non solo nel proteggere i propri pollai, ma anche nel cercare di far sì che vengano svuotati quelli degli altri giocatori). Chi perde tutti e tre i propri polli esce dal gioco e non può più usare la catapulta, si considerano come eliminate dal gioco anche tutte le galline che caschino dal fienile non perché colpite da Gino Pilotino, ma a causa della possibile irruenza dei giocatori. L’ultimo giocatore che rimane con uno o più gettoni gallina sul proprio fienile è il vincitore.

Variazioni sul tema
Una simpatica variante, se si gioca in due, è quella di usare comunque tutti e quattro i fienili uno con una mano e uno con l’altra mano, e si vedrà così quanto ci si possa confondere facilmente in situazioni di questo tipo.

I materiali
materiali in gioco
Protagonista assoluto del gioco Gino Pilotino con il suo simpatico aeroplano rosso, ci sono il braccio centrale che sostiene l’aereo e che poggia sulla base centrale contenente il motore alimentato con due batterie stilo. Al braccio si attaccano le quattro catapulte (di colore rispettivamente fucsia, giallo, verde, rosso) che useranno i giocatori. 
Completano il quadro dei materiali dodici gettoni gallina che verranno posizionati al fianco della catapulta di ogni giocatore. Tutto il materiale rigorosamente in plastica, e con adesivi da applicare che rendono il gioco complessivamente appagante ad un primo sguardo, materiali quindi di buona qualità e … promossi! 


Considerazioni Personali / Impressioni
colpito
Gino Pilotino (in una di qualsiasi delle sue edizioni) è uno di quei giochi che non può mancare nella casa di un appassionato di giochi con figli e che non dovrebbe mancare nemmeno nella casa qualsiasi appassionato di giochi. Il gioco, infatti, è coinvolgente e si riescono a far sedere insieme (e a far di divertire) le persone più differenti, i bambini, in particolare, hanno una predilezione per questo gioco che non manco di tirar fuori dallo scaffale ogni qualvolta ci vengano a trovare degli amici con figli e tutte le volte finisce che si divertono grandi e piccini.
L’editore segnala il gioco come 4+ e direi che la valutazione, in questo caso, è assolutamente corretta, si può provare a giocare anche con bimbi un po’ più piccoli, ma direi che il vero divertimento arriverà a partire dai 4 anni e non smetterà più! Il gioco ha vinto nel 1994 il premio Kinderspiel des Jahres e credo che sia una ulteriore conferma del valore intrinseco del gioco stesso.
Un nota anche per il fatto che il gioco può essere giocato anche in modo estremamente competitivo e da soli adulti, potendo diventare però frustante l’impostare con precisione il lancio e vedere che questa precisione può essere il più delle volte inutile. 


Cosa si impara in questo gioco
volo radente
Mi sono chiesto se fosse il caso di fare un recensione di un gioco già presente sul blog e la risposta è stata positiva soprattutto in ragione di questo paragrafo, la rubrica nonsolograndi, almeno per come la intendo io, non è solo la recensione di un gioco per i bambini, ma è anche l’approccio al gioco in questione da parte dei bambini. Questa interpretazione lascia spazio, quindi, a un punto di vista particolare e un po’ diverso, è grazie al mio bimbo e alle tante partire giocate insieme, che posso scrivere i miei articoli con questa prospettiva particolare. Proprio per quanto sopra potreste trovarvi a leggere altre recensioni già presenti nel blog, ma viste con gli occhi dei più piccoli, almeno per quanto riesce a fare questo papà. 

Ecco in sintesi (estrema) quanto Lorenzo ha imparato giocando a Gino Pilotino:
  • innanzitutto il divertimento, in tutti i giochi ci si deve divertire, naturalmente, ma la natura ‘caciarona’ del gioco fa sì che con Gino Pilotino ci si diverta un po’ di più.
  • altro aspetto interessante è quello di provare a controllare l’irruenza e la concitazione che sono propri di un gioco come questo, in cui è proprio la confusione a creare divertimento, ma si deve, in qualche modo, riuscire a governare questa confusione.

Perché giocare con papà ma soprattutto con mamma.
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

E’ impossibile, anche per mamma (e mi scuserà Lampadina ma di solito la situazione è questa) dire di no a una partita a Gino Pilotino propria per la natura coinvolgente, confusionaria e veloce del gioco, quindi è bello sempre vedere partecipare ad un gioco anche chi è un po’ più restio a giocare! 

Naturalmente trovate il gioco su Egyp e attenzione che potreste approfittare delle offerte che periodicamente vengono fatte sul gioco che non è propriamente economico! 

5 commenti:

  1. Ci giocavo quando ero piccolino!!! Quanti ricordi! E ci rigiocherei ancora con sommo piacere! Devo andare in cantina a ritrovarlo!

    RispondiElimina
  2. Ricomprato in Germania alla mia bimba prima della nuova ristampa italiana, un must!

    P.S. Auguri di buon ferragosto a Fabio, Agz, Bernapapà, Chris,Davide,Pollo, Magocharlie, Nero, Federico, Alan, Maxwell,Teo, Andrea Dado e tutti i mitici blogger che rendono vive queste ed altre pagine del nostro hobby preferito! ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie e buon Ferragosto anche a te e a tutti i lettori.

      Elimina
  3. Grazie a Taliesin per gli auguri. Fanno sempre piacere, come fa piacere sapere che c'è qualcuno che legge (e apprezza) quello che si scrive

    RispondiElimina